Fatture da emettere e da Ricevere: cosa sono?
FISCALE


Sintesi
per una chiusura di bilancio corretta. al 31 dicembre, bisogna imputare tutti i costi seguendo il principio di competenze (contabilità ordinaria) ciò significa che per tutti le cessione di beni e prestazioni di servizi, avvenuti con competenza dell'esercizio chiuso dovranno essere contabilizzati in "fatture da emettere" nel caso fossero attivi verso dei clienti mentre "fatture da ricevere" nel caso siano passivi cioè servizi o cessioni da parte di fornitori.
Introduzione
Entro il 31 dicembre di ogni anno, con la chiusura dell'esercizio, ogni società obbligata alla redazione del bilancio deve allineare la propria contabilità al principio della competenza economica.
Questo significa che è necessario registrare le cosiddette scritture di completamento: l'obiettivo è includere nel bilancio in chiusura tutti i costi e i ricavi effettivamente maturati nell'anno, anche se i relativi documenti fiscali (fatture) verranno emessi o ricevuti solo nell'anno successivo.
Può tuttavia verificarsi lo scenario opposto: la ricezione o l'emissione della fattura avviene nell'esercizio corrente, ma l'operazione economica come la consegna merci o prestazione servizi riguarda l'anno futuro. In questi casi si parla di fatturazione anticipata, se il documento è già stato registrato, è fondamentale procedere alla sua sospensione contabile, registrando nel Passivo dello Stato Patrimoniale alla voce Debiti, l'ammontare della fattura ricevuta.
Nell'ambito della chiusura d'esercizio, è fondamentale distinguere il trattamento contabile tra cessione di beni e prestazione di servizi, poiché seguono logiche di competenza differenti sia nelle fatture da emettere che nelle fatture da ricevere.
Fatture da emettere
Per quanto riguarda le fatture da emettere, esse siano cessioni di bene o prestazioni di servizio, nel bilancio vengono registrate nello Stato Patrimoniale tra la voce C II 1) “Crediti verso clienti”, essendo un credito commerciale. Nel Conto Economico invece rientrano nella voce “Ricavi delle vendite e delle prestazioni".
Per quanto riguarda la cessione di bene, risulterà per primo un DDT e poi, nell’anno successivo, entro il 15 gennaio deve ricevere la fattura. Quindi DDT a dicembre 2026, fattura entro il 15 gennaio 2027.
La prestazione di servizi si differisce dalla cessioni di bene, perché la fattura verrà emessa nel momento in cui si verificherà il pagamento del corrispettivo. Quindi se inizio una prestazione di servizio nel 2026 e la finisco nel 2027, la fattura verrà emessa, ad esempio, il 10 gennaio 2027.
Fatture da ricevere
Cessione di Beni: Se la merce viene consegnata o spedita entro la fine dell'anno (ad esempio a dicembre), ma il relativo documento fiscale viene emesso solo nel mese di gennaio dell'anno successivo (2027), il costo deve comunque essere imputato all'esercizio in chiusura (es. 2026). In questo caso, si procede alla rilevazione delle fatture da ricevere per contabilizzare l'effettivo trasferimento della proprietà già avvenuto.
Prestazione di Servizi: il procedimento è simile, se l'attività professionale o il servizio è stato ultimato e maturato entro il 31 dicembre, la competenza economica appartiene all'anno corrente. Anche se la fattura arriverà materialmente nell'esercizio successivo, il costo (o il ricavo) deve essere integrato nel bilancio in corso tramite le apposite scritture di integrazione. Nel caso di prestazione di servizi si tratta di prestazione di competenza dell’esercizio 2018, ma la fattura verrà ricevuta a gennaio 2019.
Nello Stato Patrimoniale, le fatture da ricevere rientrano nella voce D) 7) “Debiti verso fornitori”.
Con tale metodo di contabilizzazione delle fatture sia da emettere che da ricevere, si evitano eventuali sfasamenti temporali che potrebbero alterare il risultato d'esercizio e la corretta pianificazione fiscale della tua azienda.
Data di pubblicazione: 14/03/2026
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