Nuovi limiti Buoni Pasto 2026 per Professionisti e S.R.L.
FISCALE


La Legge di Bilancio 2026, ha introdotto la soglia esentasse dei buoni pasto elettronici che passa dai 8 a 10 euro consentendo alle aziende di erogare più di 2.000 euro annui per dipendente completamente esentasse (considerando le classiche 220 giornate di lavoro), garantendo ai lavoratori circa un possibile aumento di stipendio senza troppo stipendio per le imprese.
Le regole sull'utilizzo dei buoni pasto restano uguali e continuano a rappresentare il riferimento per aziende e lavoratori, infatti i Buoni Pasto rimangono nominali, quindi non cedibili e non convertibili in denaro, e rimane il limite di cumulare fino a 8 buoni pasto in un’unica transazione, da considerare anche che alcune catene di supermercati non permettano il 100% di spesa esclusivamente coi buoni pasto ma solo un % inferiore, che varia da catena a catena.
PER LE IMPRESE E PROFESSIONISTI
Oltre che per i dipendenti, il vantaggio soprattutto fiscale va anche alle Imprese e professionisti, infatti i buoni pasto restano uno strumento particolarmente conveniente Per aumentare il "netto" dei propri dipendenti o in alternativa ottenere un risparmio fiscale, in particolare si ricorda che i buoni pasto sono integralmente deducibili entro i limiti di legge (10 euro al giorno per i buoni digitali ed elettronici, e 4 euro per quelli cartacei), Si applica il principio di competenza, quindi il costo è riferito al erogazione e non all'effettivo utilizzo.
Chiaramente anche l’IVA al 4% è interamente detraibile, il che rende i buoni il benefit di eccellenza per i propri dipendenti massimizzando il risparmio fiscale, e dando ai propri dipendenti maggior capacità di spesa.
Data di pubblicazione: 13/03/2026
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