Ratei e Risconti: Guida Completa all'OIC 18 e alla Competenza Economica
FISCALE


Sintesi
Cosa sono i ratei e i risconti e come incidono sulla redazione del bilancio d'esercizio? In questo articolo approfondiamo le linee guida dell'OIC 18 e dell'Articolo 2424 del Codice Civile per comprendere la corretta imputazione dei costi e dei ricavi secondo il principio di competenza economica. Analizzeremo le differenze tra voci attive e passive, le semplificazioni per le micro-imprese e i criteri di calcolo tra tempo fisico e tempo economico, fornendo una guida pratica per una gestione contabile impeccabile.
Cosa sono i Ratei e i Risconti?
Sebbene entrambi servano a ripartire costi e ricavi che a cavallo di due o più esercizi, la loro natura differisce in base al momento in cui avviene la manifestazione finanziaria (pagamento o incasso).
1. I Ratei: Manifestazione Finanziaria Posticipata
I ratei agiscono come "scritture di integrazione". Si riferiscono a quote di costi o proventi di competenza dell'esercizio in chiusura, il cui esborso o incasso avverrà però solo in esercizi successivi.
Ratei Attivi: Quote di proventi di competenza dell’esercizio che avranno manifestazione finanziaria futura.
Ratei Passivi: Quote di costi di competenza dell’esercizio che verranno pagati in futuro.
2. I Risconti: Manifestazione Finanziaria Anticipata
I risconti sono invece "scritture di rettifica". Riguardano costi o ricavi che hanno già avuto manifestazione finanziaria (sono già stati pagati o incassati), ma la cui competenza economica appartiene in tutto o in parte a esercizi futuri.
Risconti Attivi: Rappresentano la quota di costi rinviata agli esercizi successivi.
Risconti Passivi: Rappresentano la quota di proventi (ricavi) rinviata agli esercizi successivi.
Il Quadro Normativo e la Classificazione in Bilancio
La collocazione di queste voci è disciplinata dall’articolo 2424 del Codice Civile, che ne stabilisce la posizione nello Stato Patrimoniale:
Attivo: I ratei e i risconti attivi sono iscritti alla voce D.
Passivo: I ratei e i risconti passivi sono iscritti alla voce E.
Eccezioni per Bilanci Abbreviati e Micro-Imprese
Il legislatore ha previsto delle semplificazioni per le realtà più piccole. Secondo gli articoli 2435-bis e 2435-ter c.c., le micro-imprese e le società che redigono il bilancio abbreviato possono optare per una classificazione diversa:
La voce D dell'attivo può essere accorpata alla voce CII (Crediti).
La voce E del passivo può essere accorpata alla voce D (Debiti).
Criteri di Determinazione: Tempo Fisico vs Tempo Economico
Per calcolare con precisione la quota di costo o ricavo da imputare all'anno in corso, si utilizzano due criteri principali:
Il Criterio del Tempo Fisico
Si applica quando le prestazioni contrattuali hanno un contenuto economico costante nel tempo. La ripartizione avviene in proporzione ai giorni o ai mesi trascorsi.
Esempio: Se il 1° dicembre si paga un canone trimestrale anticipato, due terzi dell'importo verranno stornati come risconto attivo, poiché riferiti ai mesi di gennaio e febbraio dell'anno successivo. Questo criterio è tipico per locazioni e premi assicurativi.
Il Criterio del Tempo Economico
Si utilizza quando il contenuto economico dell'operazione non è costante. In questo caso, la quota di competenza non dipende solo dal calendario, ma dalle effettive condizioni di svolgimento della gestione.
Esempio: Un contratto di locazione di un immobile utilizzato intensamente solo in determinati periodi dell'anno richiede una ripartizione che rifletta l'effettivo sfruttamento economico, anziché la semplice durata temporale.
Data di pubblicazione: 14/03/2026
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