Azioni Pro Medicus (PME): cosa fa, come comprarle dall’Italia e tasse
Guida per l’investitore italiano a Pro Medicus, blue chip dell’indice S&P/ASX 50: di cosa si occupa, il vantaggio competitivo, i rischi, come acquistarla dall’Italia e come funzionano le tasse sui dividendi di un titolo Australia.
Chi è Pro Medicus e cosa fa
Pro Medicus è una società australiana di tecnologia sanitaria specializzata in software per imaging medico. Il suo prodotto principale è una piattaforma di visualizzazione e archiviazione di immagini diagnostiche ad alte prestazioni, utilizzata da ospedali e centri di radiologia, in particolare negli Stati Uniti.
Il settore: Salute
La salute comprende farmaceutiche, biotech, dispositivi medici e servizi sanitari. È un settore difensivo — la spesa sanitaria è poco sensibile al ciclo economico — con barriere date da brevetti, approvazioni regolatorie e ricerca costosa. I rischi: scadenza dei brevetti (patent cliff), esiti incerti dei trial clinici, e il rischio politico sui prezzi dei farmaci, soprattutto negli USA.
Opportunità e rischi
Perché può interessare
È una delle maggiori società quotate Australia, parte dell’indice S&P/ASX 50: un titolo grande, liquido e seguito.
Rischio specifico
La crescita dipende dalla capacità di acquisire nuovi grandi clienti e dalla concentrazione su un numero limitato di prodotti, in un mercato dove la concorrenza tecnologica e i cicli di acquisto ospedalieri possono incidere.
Tasse su Pro Medicus per un investitore italiano
Dividendi
L’Australia ha un sistema particolare: i dividendi «franked» (su cui la società ha già pagato l’imposta sulle società) sono esenti da ritenuta alla fonte, mentre i dividendi «unfranked» scontano una ritenuta del 30%, riducibile al 15% convenzionale. Attenzione: i «franking credit» australiani non sono utilizzabili da un residente in Italia. In Italia si aggiunge sempre il 26%.
Plusvalenze
Il guadagno tra acquisto e vendita è tassato in Italia al 26%; le minusvalenze vanno nello «zainetto fiscale» e si compensano con altre plusvalenze entro 4 anni. Le plusvalenze non sono tassate nel Paese di origine.
Monitoraggio e IVAFE
Le azioni estere su un broker estero vanno nel quadro RW e scontano l’IVAFE (0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta gli adempimenti si semplificano.
Valuta
Il titolo si scambia in dollaro australiano: per un investitore in euro conta anche il rapporto di cambio con l’euro.
Come comprare le azioni Pro Medicus dall’Italia
Serve un broker che dia accesso a Borsa australiana (ASX) (cerca il ticker PME). Verifica le commissioni, il cambio se operi in dollaro australiano e — punto spesso trascurato — come l’intermediario gestisce la ritenuta estera sui dividendi e l’eventuale recupero dell’eccedenza rispetto all’aliquota convenzionale. Molti broker permettono di comprare anche frazioni di azione.
Azioni Pro Medicus o un ETF?
Il singolo titolo punta su una sola azienda; un ETF ne contiene centinaia, diluendo il rischio. Pro Medicus è in genere già presente negli ETF azionari globali (MSCI World o ACWI) o nell’indice S&P/ASX 50.
Domande frequenti su Pro Medicus
Quanto si pagano di tasse sui dividendi di Pro Medicus?
In Australia i dividendi «franked» sono esenti da ritenuta, gli «unfranked» scontano il 30% (riducibile al 15%); più 26% in Italia. I franking credit non sono utilizzabili da un residente italiano. Le plusvalenze sono tassate solo in Italia al 26%.
Posso comprare Pro Medicus dall’Italia?
Sì, con un broker che dia accesso a Borsa australiana (ASX) (ticker PME). Spesso si possono comprare anche frazioni di azione.
Devo dichiararla nel quadro RW?
Sì se la detieni su un broker estero (IVAFE 0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta in genere no.