Azioni ICL Group (ICL): dividendo, ritenuta 25% e netto in Italia

Guida per l’investitore italiano a ICL Group, blue chip dell’indice TA-35: di cosa si occupa, il vantaggio competitivo, i rischi, come acquistarla dall’Italia e come funzionano le tasse sui dividendi di un titolo Israele.

Settore: MaterialiIndice: TA-35Domicilio: Israele

In sintesi

Mercato
Borsa di Tel Aviv (TASE) · indice TA-35
Valuta
shekel israeliano
Dividendo
ritenuta 15% alla fonte, poi 26% in Italia
Su 1.000 € di dividendo lordo
restano 629 €
Plusvalenza
26%, dovuta solo in Italia; le minusvalenze vanno nello zainetto fiscale
Broker estero
quadro RW e IVAFE 0,2%; con intermediario italiano sostituto d’imposta, no

Le voci qui sopra riassumono quanto è spiegato per esteso nelle sezioni di questa scheda.

Chi è ICL Group e cosa fa

Ticker
ICL
Settore
Materiali
Attività
Materials
Paese
Israele
Indice
TA-35

ICL Group è una multinazionale israeliana del settore dei materiali specializzata nei minerali e nei fertilizzanti. Estrae e trasforma potassio, fosfati e bromo, con una posizione storica legata allo sfruttamento delle risorse del Mar Morto. Opera lungo tre grandi aree: nutrizione delle colture, prodotti a base di fosfati e soluzioni industriali, servendo l’agricoltura, l’industria alimentare e quella manifatturiera a livello globale.

Il vantaggio competitivo. Il vantaggio competitivo deriva dall’accesso a giacimenti minerari di lunga durata, in particolare le concessioni sul Mar Morto, e da una catena verticalmente integrata che va dall’estrazione ai prodotti finiti specializzati.

Il settore: Materiali

I materiali comprendono chimica, metalli, miniere, materiali da costruzione e imballaggi. È un settore ciclico, a monte di molte filiere: i profitti dipendono dai prezzi delle commodity e dalla domanda industriale. Il vantaggio competitivo nasce da scala, accesso alle risorse e know-how. I rischi: volatilità dei prezzi, intensità di capitale e impatto ambientale.

Opportunità e rischi

Perché può interessare

È una delle maggiori società quotate Israele, parte dell’indice TA-35: un titolo grande, liquido e seguito.

Rischio specifico

I risultati dipendono in misura rilevante dall’andamento ciclico dei prezzi delle commodity agricole e minerarie e dal quadro normativo e concessorio relativo allo sfruttamento delle risorse naturali.

Regola d’oro. Una singola azione può perdere gran parte del valore: tienila come satellite attorno a un nucleo diversificato (tipicamente ETF), non come unica scommessa.

Tasse su ICL Group per un investitore italiano

Dividendi

L’Israele applica una ritenuta del 25% sui dividendi pagati ai non residenti (30% per i soci rilevanti), riducibile al 15% previsto dalla convenzione con l’Italia presentando la documentazione di residenza fiscale o chiedendo a rimborso l’eccedenza. Si aggiunge il 26% italiano: con l’aliquota convenzionale il carico complessivo è circa il 37%.

Quanto resta di 1.000 € di dividendo

CasoCon l’aliquota convenzionale (15%)Con la ritenuta piena (25%)
Dividendo lordo1.000 €1.000 €
Ritenuta Israele−150 €−250 €
Netto frontiera850 €750 €
Imposta sostitutiva italiana (26%)−221 €−195 €
Netto in tasca629 €555 €
Carico fiscale complessivo37,1%44,5%
SU 1.000 € DI DIVIDENDO LORDO · RITENUTA ISRAELE 15%netto629 €ritenuta alla fonte150 €imposta italiana 26%221 €
Su 1.000 € di dividendo lordo restano 629 € netti: 150 € di ritenuta alla fonte (Israele), 221 € di imposta sostitutiva italiana al 26%. Le quote sono in scala.

Il 26% italiano non si calcola sul dividendo lordo ma sul netto frontiera, cioè su quanto resta dopo la ritenuta estera: le due imposte si sommano a cascata. Per i dividendi esteri tassati con imposta sostitutiva non spetta il credito per le imposte pagate all’estero, quindi la doppia imposizione resta a carico dell’investitore. La differenza fra le due colonne — 74 € ogni 1.000 € di dividendo — è quello che costa non attivare l’aliquota convenzionale.

Plusvalenze

Il guadagno tra acquisto e vendita è tassato in Italia al 26%; le minusvalenze vanno nello «zainetto fiscale» e si compensano con altre plusvalenze entro 4 anni. Le plusvalenze non sono tassate nel Paese di origine.

Monitoraggio e IVAFE

Le azioni estere su un broker estero vanno nel quadro RW e scontano l’IVAFE (0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta gli adempimenti si semplificano.

Valuta

Il titolo si scambia in shekel israeliano: per un investitore in euro conta anche il rapporto di cambio con l’euro.

Come comprare le azioni ICL Group dall’Italia

Serve un broker che dia accesso a Borsa di Tel Aviv (TASE) (cerca il ticker ICL). Verifica le commissioni, il cambio se operi in shekel israeliano e — punto spesso trascurato — come l’intermediario gestisce la ritenuta estera sui dividendi e l’eventuale recupero dell’eccedenza rispetto all’aliquota convenzionale. Molti broker permettono di comprare anche frazioni di azione.

Azioni ICL Group o un ETF?

Il singolo titolo punta su una sola azienda; un ETF ne contiene centinaia, diluendo il rischio. ICL Group è in genere già presente negli ETF azionari globali (MSCI World o ACWI) o nell’indice TA-35.

Domande frequenti su ICL Group

Quanto si pagano di tasse sui dividendi di ICL Group?

Israele trattiene il 25% sui dividendi dei non residenti, riducibile al 15% convenzionale, più 26% in Italia (circa 37%). Le plusvalenze sono tassate solo in Italia al 26%.

Posso comprare ICL Group dall’Italia?

Sì, con un broker che dia accesso a Borsa di Tel Aviv (TASE) (ticker ICL). Spesso si possono comprare anche frazioni di azione.

Devo dichiararla nel quadro RW?

Sì se la detieni su un broker estero (IVAFE 0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta in genere no.

Titoli e approfondimenti collegati

Altre società dello stesso settore, anche su altre borse:

Azioni IMCD (IMCD.AS) →Azioni Impala Platinum (IMP) →Azioni Indah Kiat Pulp & Paper (INKP) →Azioni Indorama Ventures (IVL) →Tutte le azioni dell’indice →
Avvertenza. Contenuto informativo ed educativo, non è consulenza finanziaria né un invito a comprare o vendere ICL Group. Non contiene quotazioni né previsioni. Le regole fiscali descritte sono quelle generali per il residente in Italia e possono cambiare.

Riferimenti normativi e fonti ufficiali

Il trattamento fiscale descritto in questa scheda discende dalle norme qui sotto. Le aliquote di ritenuta del Paese della fonte sono quelle indicate nella sezione sui dividendi; per il quadro d’insieme vedi la guida tassazione dei dividendi italiani ed esteri.

  • TUIR — D.P.R. 917/1986 — redditi di capitale e redditi diversi di fonte estera
  • D.L. 167/1990 — monitoraggio fiscale: quadro RW e IVAFE
  • MEF — testi delle convenzioni contro le doppie imposizioni
  • Agenzia delle Entrate — istruzioni ai modelli dichiarativi