Come scegliere il notaio — Guida 2026

Il notaio è un pubblico ufficiale: per molti atti (compravendite immobiliari, costituzione di società di capitali, donazioni, testamenti pubblici) la sua presenza è obbligatoria per legge. Le tariffe sono state liberalizzate dal 2012, quindi confrontare preventivi tra studi è pratica corretta e sensata.

  • Atti che richiedono il notaio per legge
  • 5 criteri per scegliere
  • Onorari, imposte, spese: come si compongono
  • Range orientativi 2026

Cosa fa un notaio

Il notaio è un pubblico ufficiale: riceve atti pubblici e scritture private autenticate con efficacia di legge. Le aree principali in cui interviene per persone fisiche e imprese:

  • Atti immobiliari — compravendite, mutui, donazioni di immobili, costituzione di servitù/usufrutto, divisioni
  • Atti societari — costituzione SRL/SpA, modifiche statutarie, cessioni di quote, fusioni, scissioni, trasformazioni
  • Atti di famiglia — testamenti pubblici, patti di famiglia, trust, convenzioni matrimoniali, accordi di convivenza
  • Successioni — pubblicazione testamenti olografi, dichiarazioni di accettazione, rinunce, divisioni ereditarie

Per molti di questi atti la presenza del notaio è obbligatoria per legge (costituzione SRL/SpA, atti immobiliari soggetti a trascrizione, donazioni di immobili). Non si tratta quindi di un’opzione: la domanda è quale notaio scegliere.

Quando ti serve un notaio (e quando un altro professionista è più adatto)

Casi in cui è obbligatorio:

  • Stai comprando, vendendo, ricevendo in donazione un immobile
  • Stai costituendo una SRL, una SpA, una società semplice con immobili, una fondazione
  • Stai modificando statuto, capitale sociale, oggetto sociale di una società di capitali
  • Stai stipulando un mutuo ipotecario
  • Vuoi fare testamento pubblico o pubblicare un olografo dopo decesso
  • Stai cedendo quote di SRL (atto autenticato dal notaio)

Per pareri non vincolanti su pianificazione successoria, accordi tra soci preliminari (patti parasociali), redazione contratti privati non autenticati, spesso è il commercialista o l’avvocato il primo punto di contatto. Il notaio entra in scena per dare forma giuridica vincolante.

I 5 criteri per scegliere un notaio

1. Iscrizione al ruolo e competenza territoriale

Verificare l’iscrizione al ruolo notarile su notariato.it. La competenza territoriale è meno rigida che in passato: un notaio iscritto al ruolo di un distretto può ricevere atti in tutta Italia, ma per atti immobiliari è pratica comune (e logisticamente sensato) usare un notaio del luogo dove si trova l’immobile o del luogo dove si firma l’atto.

2. Specializzazione e dimensione dello studio

Esistono studi notarili boutique focalizzati su determinate aree (es. operazioni societarie complesse, trust, real estate corporate) e studi generalisti. Per una compravendita standard tra privati va bene un notaio generalista esperto. Per una holding familiare con quote di SRL, fondi immobiliari, partecipazioni in fondi alternativi, un notaio con specifica esperienza societaria è vantaggioso.

3. Tariffe e voce per voce

Gli onorari notarili sono stati liberalizzati nel 2012, dopo decenni di tariffe vincolate. Diverse fasce tariffarie convivono. È lecito chiedere preventivo scritto a 2-3 notai e confrontare. Attenzione a separare: onorario (compenso del notaio), imposte (registro, ipotecaria, catastale, IVA, bollo) che non sono modificabili, spese vive (visure, certificati). I primi due possono avere differenze significative tra studi; le imposte no.

4. Tempistiche e disponibilità

Per atti programmabili (compravendita, costituzione SRL) le tempistiche dipendono dallo studio. Studi molto strutturati possono richiedere 3-6 settimane per uno slot. Per urgenze (operazioni straordinarie con deadline fiscale, accettazione eredità con benefici inventario in scadenza), chiedere disponibilità reale in fase preventiva.

5. Reputazione e segnalazioni della banca

Quando c’è un mutuo, la banca propone spesso il proprio notaio di riferimento. Il cliente ha sempre diritto di scegliere il proprio notaio (Decreto Bersani). Confrontare il preventivo del notaio della banca con almeno un altro notaio di fiducia è pratica buona.

Errori frequenti

  • Accettare il primo preventivo — differenze 30-50% sull’onorario tra due studi sono normali, anche a parità di atto
  • Confondere onorario e imposte — quando si confrontano preventivi, deve esserci la stessa base di calcolo. Spesso uno include imposte e l’altro no
  • Saltare la lettura preliminare dell’atto — il notaio per legge deve leggere e spiegare l’atto in seduta. Andare in seduta senza aver visto la bozza qualche giorno prima fa perdere tempo a tutti
  • Ignorare la pianificazione fiscale dell’atto — il notaio non è tenuto a ottimizzare il tuo carico fiscale (es. impatto della scelta del regime di tassazione su una compravendita), spesso serve il commercialista in parallelo

Tariffe orientative del notaio in Italia 2026

Solo onorari, escluse imposte (registro, ipo, cat, IVA, bolli, tasse archivio).

Atto Range onorario notaio
Compravendita immobile residenziale standard 1.500 – 4.500 €
Mutuo ipotecario 1.000 – 3.000 €
Costituzione SRL (capitale standard) 1.500 – 3.500 €
Costituzione SpA 3.500 – 8.000 €
Cessione quote SRL 800 – 2.500 €
Donazione immobile 1.500 – 5.000 €
Testamento pubblico 500 – 1.500 €
Patto di famiglia 2.500 – 8.000 €

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Domande frequenti

Posso scegliere il notaio se la banca propone il suo?

Sì, il cliente ha sempre diritto di scegliere il proprio notaio (Decreto Bersani 2007 e norme successive). Per i mutui, la banca propone spesso un notaio di riferimento per ragioni operative (rapporto consolidato, tempistiche) ma non può imporlo. Il cliente può chiedere preventivi a 2-3 notai (sia per rogito che per mutuo) e confrontare. Differenze 20-50% sugli onorari tra studi sono normali, anche a parità di atto. Le imposte sono fisse e non variano.

Le tariffe notarili sono fisse o si possono trattare?

Sono liberalizzate dal 2012: il notaio può fissare l’onorario in autonomia. Diverse fasce tariffarie convivono. È lecito e consigliato richiedere preventivi a più studi. Restano fissi e non modificabili: imposte di registro, ipotecaria, catastale, IVA dove applicabile, marche da bollo, tasse archivio. Confrontare preventivi richiede la stessa base di calcolo: alcuni includono imposte, altri no — è la prima cosa da chiarire.

Quanto costa il notaio per una compravendita prima casa?

L’onorario notarile per una compravendita residenziale standard è 1.500-4.500 euro (range realistico 2026), variabile per studio, città e complessità. Le imposte cambiano molto: prima casa da privato circa 2% del valore catastale rivalutato (registro) + 50 euro ipo e cat ciascuna; prima casa da costruttore 4% IVA su prezzo. Esempio realistico: appartamento 200k valore catastale 70k → onorario 2.500 + 1.400 imposte + 100 spese = 4.000 euro totali.

Posso fare il testamento senza notaio?

Sì, esiste il testamento olografo: scritto a mano dal testatore, datato, firmato, gratuito. È legale ed efficace. Tre rischi: 1) può essere distrutto, alterato o smarrito; 2) può essere contestato per autografia, lucidità del testatore, condizionamento; 3) richiede pubblicazione notarile post-mortem (300-1.000 euro). Il testamento pubblico dal notaio (500-1.500 euro) è più sicuro: conservato dal notaio, iscritto nel Registro Generale Testamenti, difficilmente impugnabile.

Cosa è obbligatorio davanti al notaio?

Per legge richiedono atto notarile: compravendite immobiliari, donazioni di immobili, costituzione di SRL/SpA, modifiche statutarie di società di capitali, mutui ipotecari, cessioni di quote di SRL (atto autenticato), testamento pubblico, accettazione/rinuncia eredità con beneficio d’inventario, alcune procure speciali. Per altri atti (contratti privati semplici, locazioni, ecc.) il notaio non è obbligatorio ma può aggiungere certezza giuridica.

Quanto tempo serve per costituire una SRL dal notaio?

Dalla decisione alla SRL operativa servono 2-4 settimane. La sequenza tipica: verifica disponibilità nome (1-3 giorni), stesura statuto e atto costitutivo (commercialista, 1-2 settimane), atto notarile (singola seduta), deposito al Registro Imprese (5-10 giorni), apertura partita IVA + INPS (a cura del commercialista, 3-7 giorni). I notai strutturati possono richiedere 2-4 settimane per uno slot. Operazioni urgenti vanno pianificate con anticipo.