Azioni First International Bank of Israel (FIBI): titolo TA-35, come comprarlo dall’Italia e tasse

Guida per l’investitore italiano a First International Bank of Israel, blue chip dell’indice TA-35: di cosa si occupa, il vantaggio competitivo, i rischi, come acquistarla dall’Italia e come funzionano le tasse sui dividendi di un titolo Israele.

Settore: FinanzaIndice: TA-35Domicilio: Israele

In sintesi

Mercato
Borsa di Tel Aviv (TASE) · indice TA-35
Valuta
shekel israeliano
Dividendo
ritenuta 15% alla fonte, poi 26% in Italia
Su 1.000 € di dividendo lordo
restano 629 €
Plusvalenza
26%, dovuta solo in Italia; le minusvalenze vanno nello zainetto fiscale
Broker estero
quadro RW e IVAFE 0,2%; con intermediario italiano sostituto d’imposta, no

Le voci qui sopra riassumono quanto è spiegato per esteso nelle sezioni di questa scheda.

Chi è First International Bank of Israel e cosa fa

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FIBI
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Israele
Indice
TA-35

First International Bank of Israel è uno dei principali gruppi bancari israeliani. Offre servizi bancari al dettaglio, alle imprese e di private banking, oltre ad attività nei mercati dei capitali, operando attraverso una rete di filiali e banche controllate sul mercato domestico.

Il vantaggio competitivo. Il vantaggio deriva dalla posizione consolidata nel settore bancario israeliano, fortemente concentrato e regolamentato, dalla base di depositi della clientela e dalle elevate barriere all’ingresso tipiche del comparto bancario.

Il settore: Finanza

La finanza include banche, assicurazioni, gestori del risparmio e circuiti di pagamento. È un settore ciclico e sensibile ai tassi d’interesse: tassi più alti allargano i margini delle banche ma raffreddano i prestiti. Il vantaggio competitivo nasce da scala, fiducia e dati. I rischi: crisi del credito nelle recessioni, leva di bilancio elevata e regolamentazione stringente.

Opportunità e rischi

Perché può interessare

È una delle maggiori società quotate Israele, parte dell’indice TA-35: un titolo grande, liquido e seguito.

Rischio specifico

Il titolo risente del ciclo economico e dei tassi d’interesse in Israele, della qualità del credito e dei rischi geopolitici regionali che possono incidere sull’attività e sulla raccolta.

Regola d’oro. Una singola azione può perdere gran parte del valore: tienila come satellite attorno a un nucleo diversificato (tipicamente ETF), non come unica scommessa.

Tasse su First International Bank of Israel per un investitore italiano

Dividendi

L’Israele applica una ritenuta del 25% sui dividendi pagati ai non residenti (30% per i soci rilevanti), riducibile al 15% previsto dalla convenzione con l’Italia presentando la documentazione di residenza fiscale o chiedendo a rimborso l’eccedenza. Si aggiunge il 26% italiano: con l’aliquota convenzionale il carico complessivo è circa il 37%.

Quanto resta di 1.000 € di dividendo

CasoCon l’aliquota convenzionale (15%)Con la ritenuta piena (25%)
Dividendo lordo1.000 €1.000 €
Ritenuta Israele−150 €−250 €
Netto frontiera850 €750 €
Imposta sostitutiva italiana (26%)−221 €−195 €
Netto in tasca629 €555 €
Carico fiscale complessivo37,1%44,5%
SU 1.000 € DI DIVIDENDO LORDO · RITENUTA ISRAELE 15%netto629 €ritenuta alla fonte150 €imposta italiana 26%221 €
Su 1.000 € di dividendo lordo restano 629 € netti: 150 € di ritenuta alla fonte (Israele), 221 € di imposta sostitutiva italiana al 26%. Le quote sono in scala.

Il 26% italiano non si calcola sul dividendo lordo ma sul netto frontiera, cioè su quanto resta dopo la ritenuta estera: le due imposte si sommano a cascata. Per i dividendi esteri tassati con imposta sostitutiva non spetta il credito per le imposte pagate all’estero, quindi la doppia imposizione resta a carico dell’investitore. La differenza fra le due colonne — 74 € ogni 1.000 € di dividendo — è quello che costa non attivare l’aliquota convenzionale.

Plusvalenze

Il guadagno tra acquisto e vendita è tassato in Italia al 26%; le minusvalenze vanno nello «zainetto fiscale» e si compensano con altre plusvalenze entro 4 anni. Le plusvalenze non sono tassate nel Paese di origine.

Monitoraggio e IVAFE

Le azioni estere su un broker estero vanno nel quadro RW e scontano l’IVAFE (0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta gli adempimenti si semplificano.

Valuta

Il titolo si scambia in shekel israeliano: per un investitore in euro conta anche il rapporto di cambio con l’euro.

Come comprare le azioni First International Bank of Israel dall’Italia

Serve un broker che dia accesso a Borsa di Tel Aviv (TASE) (cerca il ticker FIBI). Verifica le commissioni, il cambio se operi in shekel israeliano e — punto spesso trascurato — come l’intermediario gestisce la ritenuta estera sui dividendi e l’eventuale recupero dell’eccedenza rispetto all’aliquota convenzionale. Molti broker permettono di comprare anche frazioni di azione.

Azioni First International Bank of Israel o un ETF?

Il singolo titolo punta su una sola azienda; un ETF ne contiene centinaia, diluendo il rischio. First International Bank of Israel è in genere già presente negli ETF azionari globali (MSCI World o ACWI) o nell’indice TA-35.

Domande frequenti su First International Bank of Israel

Quanto si pagano di tasse sui dividendi di First International Bank of Israel?

Israele trattiene il 25% sui dividendi dei non residenti, riducibile al 15% convenzionale, più 26% in Italia (circa 37%). Le plusvalenze sono tassate solo in Italia al 26%.

Posso comprare First International Bank of Israel dall’Italia?

Sì, con un broker che dia accesso a Borsa di Tel Aviv (TASE) (ticker FIBI). Spesso si possono comprare anche frazioni di azione.

Devo dichiararla nel quadro RW?

Sì se la detieni su un broker estero (IVAFE 0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta in genere no.

Titoli e approfondimenti collegati

Altre società dello stesso settore, anche su altre borse:

Azioni Harel Insurance (HARL) →Azioni Israel Discount Bank (DSCT) →Azioni Menora Mivtachim (MMHD) →Azioni Migdal Insurance (MGDL) →Azioni FirstRand (FSR) →Tutte le azioni dell’indice →
Avvertenza. Contenuto informativo ed educativo, non è consulenza finanziaria né un invito a comprare o vendere First International Bank of Israel. Non contiene quotazioni né previsioni. Le regole fiscali descritte sono quelle generali per il residente in Italia e possono cambiare.

Riferimenti normativi e fonti ufficiali

Il trattamento fiscale descritto in questa scheda discende dalle norme qui sotto. Le aliquote di ritenuta del Paese della fonte sono quelle indicate nella sezione sui dividendi; per il quadro d’insieme vedi la guida tassazione dei dividendi italiani ed esteri.

  • TUIR — D.P.R. 917/1986 — redditi di capitale e redditi diversi di fonte estera
  • D.L. 167/1990 — monitoraggio fiscale: quadro RW e IVAFE
  • MEF — testi delle convenzioni contro le doppie imposizioni
  • Agenzia delle Entrate — istruzioni ai modelli dichiarativi