Azioni ITC (ITC): cosa fa, come comprarle dall’Italia e tasse
Guida per l’investitore italiano a ITC, blue chip dell’indice NIFTY 50: di cosa si occupa, il vantaggio competitivo, i rischi, come acquistarla dall’Italia e come funzionano le tasse sui dividendi di un titolo India.
Chi è ITC e cosa fa
ITC è un conglomerato indiano diversificato. La sua attività storica è la produzione di tabacco e sigarette, ma il gruppo è cresciuto significativamente nei beni di largo consumo (alimenti, prodotti per la persona e per la casa), oltre a essere presente negli alberghi, nella carta e nell’agribusiness.
Il settore: Beni di consumo difensivi
I beni di consumo difensivi sono quelli che si comprano sempre: alimentari, bevande, prodotti per la casa e la persona. La domanda è stabile in ogni fase del ciclo, il che rende il settore difensivo e spesso generoso di dividendi. Il vantaggio competitivo sono i marchi storici e la distribuzione capillare. I rischi: crescita lenta, pressione sui margini da inflazione delle materie prime e concorrenza delle marche private.
Opportunità e rischi
Perché può interessare
È una delle maggiori società quotate India, parte dell’indice NIFTY 50: un titolo grande, liquido e seguito.
Rischio specifico
L’attività del tabacco è soggetta a una pressione fiscale e regolamentare elevata e crescente, mentre la diversificazione in nuovi settori richiede tempo per raggiungere una redditività comparabile.
Tasse su ITC per un investitore italiano
Dividendi
L’India applica ai non residenti una ritenuta sui dividendi intorno al 20%, riducibile al 15% previsto dalla convenzione con l’Italia presentando la documentazione di residenza fiscale. Si aggiunge il 26% italiano.
Plusvalenze
Attenzione: a differenza della maggior parte dei Paesi, l’India tassa anche le plusvalenze sui titoli indiani realizzate dai non residenti. In Italia il guadagno è comunque tassato al 26%: la doppia imposizione si gestisce con il credito d’imposta previsto dalla convenzione. Le minusvalenze vanno nello «zainetto fiscale» (compensabili entro 4 anni).
Monitoraggio e IVAFE
Le azioni estere su un broker estero vanno nel quadro RW e scontano l’IVAFE (0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta gli adempimenti si semplificano.
Valuta
Il titolo si scambia in rupia indiana: per un investitore in euro conta anche il rapporto di cambio con l’euro.
Come comprare le azioni ITC dall’Italia
Serve un broker che dia accesso a Borsa di Mumbai (NSE/BSE) (cerca il ticker ITC). Verifica le commissioni, il cambio se operi in rupia indiana e — punto spesso trascurato — come l’intermediario gestisce la ritenuta estera sui dividendi e l’eventuale recupero dell’eccedenza rispetto all’aliquota convenzionale. Molti broker permettono di comprare anche frazioni di azione.
Azioni ITC o un ETF?
Il singolo titolo punta su una sola azienda; un ETF ne contiene centinaia, diluendo il rischio. ITC è in genere già presente negli ETF azionari globali (MSCI World o ACWI) o nell’indice NIFTY 50.
Domande frequenti su ITC
Quanto si pagano di tasse sui dividendi di ITC?
L’India trattiene circa il 20% sui dividendi dei non residenti, riducibile al 15% convenzionale, più 26% in Italia. Nota: l’India tassa anche le plusvalenze sui titoli indiani. Le plusvalenze sono tassate solo in Italia al 26%.
Posso comprare ITC dall’Italia?
Sì, con un broker che dia accesso a Borsa di Mumbai (NSE/BSE) (ticker ITC). Spesso si possono comprare anche frazioni di azione.
Devo dichiararla nel quadro RW?
Sì se la detieni su un broker estero (IVAFE 0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta in genere no.