Azioni Kajima (1812): cosa fa, come comprarle dall’Italia e tasse

Guida per l’investitore italiano a Kajima, blue chip dell’indice Nikkei 225: di cosa si occupa, il vantaggio competitivo, i rischi, come acquistarla dall’Italia e come funzionano le tasse sui dividendi di un titolo Giappone.

Settore: IndustriaIndice: Nikkei 225Domicilio: Giappone

Chi è Kajima e cosa fa

Ticker
1812
Settore
Industria
Attività
Construction
Paese
Giappone
Indice
Nikkei 225

Kajima e’ una delle maggiori imprese generali di costruzioni (sogo) del Giappone, attiva in edilizia civile, opere infrastrutturali, sviluppo immobiliare e ingegneria, con una presenza internazionale consolidata.

Il vantaggio competitivo. Reputazione storica, competenze ingegneristiche antisismiche e relazioni di lungo periodo con committenti pubblici e privati.

Il settore: Industria

L’industria comprende macchinari, aerospazio e difesa, trasporti e servizi alle imprese. È ciclica e legata agli investimenti e al commercio globale: cresce quando l’economia investe. Il vantaggio competitivo nasce da tecnologia, basi installate e contratti di lungo periodo. I rischi: sensibilità al ciclo, ai costi delle materie prime e alle catene di fornitura.

Opportunità e rischi

Perché può interessare

È una delle maggiori società quotate Giappone, parte dell’indice Nikkei 225: un titolo grande, liquido e seguito.

Rischio specifico

Ciclicita’ del settore edile, pressione sui margini negli appalti e dipendenza dagli investimenti infrastrutturali.

Regola d’oro. Una singola azione può perdere gran parte del valore: tienila come satellite attorno a un nucleo diversificato (tipicamente ETF), non come unica scommessa.

Tasse su Kajima per un investitore italiano

Dividendi

Il Giappone applica una ritenuta interna del 20,315%, riducibile al 15% previsto dalla convenzione con l’Italia (con la documentazione di residenza fiscale o con istanza di rimborso dell’eccedenza). Si aggiunge il 26% italiano: con l’aliquota convenzionale il carico complessivo è circa il 37%.

Plusvalenze

Il guadagno tra acquisto e vendita è tassato in Italia al 26%; le minusvalenze vanno nello «zainetto fiscale» e si compensano con altre plusvalenze entro 4 anni. Le plusvalenze non sono tassate nel Paese di origine.

Monitoraggio e IVAFE

Le azioni estere su un broker estero vanno nel quadro RW e scontano l’IVAFE (0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta gli adempimenti si semplificano.

Valuta

Il titolo si scambia in yen: per un investitore in euro conta anche il rapporto di cambio con l’euro.

Come comprare le azioni Kajima dall’Italia

Serve un broker che dia accesso a Borsa di Tokyo (cerca il ticker 1812). Verifica le commissioni, il cambio se operi in yen e — punto spesso trascurato — come l’intermediario gestisce la ritenuta estera sui dividendi e l’eventuale recupero dell’eccedenza oltre il 15% convenzionale. Molti broker permettono di comprare anche frazioni di azione.

Azioni Kajima o un ETF?

Il singolo titolo punta su una sola azienda; un ETF ne contiene centinaia, diluendo il rischio. Kajima è in genere già presente negli ETF che replicano le azioni europee o l’indice Nikkei 225.

Domande frequenti su Kajima

Quanto si pagano di tasse sui dividendi di Kajima?

Ritenuta giapponese 20,315%, riducibile al 15% convenzionale, più 26% in Italia (circa 37% recuperando l’eccedenza). Le plusvalenze sono tassate solo in Italia al 26%.

Posso comprare Kajima dall’Italia?

Sì, con un broker che dia accesso a Borsa di Tokyo (ticker 1812). Spesso si possono comprare anche frazioni di azione.

Devo dichiararla nel quadro RW?

Sì se la detieni su un broker estero (IVAFE 0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta in genere no.

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Avvertenza. Contenuto informativo ed educativo, non è consulenza finanziaria né un invito a comprare o vendere Kajima. Non contiene quotazioni né previsioni. Le regole fiscali descritte sono quelle generali per il residente in Italia e possono cambiare.