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iShares Physical Palladium ETC (palladio): analisi e tassazione (ISIN IE00B4556L06)

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iShares Physical Palladium ETC (palladio): analisi e tassazione (ISIN IE00B4556L06)
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 13 Giugno 2026

iShares Physical Palladium ETC: analisi completa e tassazione (ISIN IE00B4556L06)

Scheda completa dell’ETC sul palladio fisico piu’ economico, quotato in euro su Borsa Italiana: struttura, boom e crollo del metallo, la scelta platino vs palladio e la tassazione italiana, che per un ETC e’ diversa (e spesso piu’ conveniente) rispetto a un ETF.

  • TER 0,20% · il piu’ basso sul palladio
  • Quotato in EUR su Borsa Italiana (SPDM)
  • Metallo iper-volatile · catalizzatori benzina
  • Plusvalenze compensabili (redditi diversi)

Dati ufficiali aggiornati al giugno 2026. Fonte: iShares (factsheet ufficiale) e justETF. Le cifre di patrimonio e i TER dei prodotti a confronto sono dati di mercato verificati su justETF e possono variare nel tempo.

L’iShares Physical Palladium ETC (ticker SPDM, quotato anche su Borsa Italiana in euro) e’ il modo piu’ economico per esporsi al prezzo del palladio fisico in Europa: un TER dello 0,20% annuo, meno della meta’ del concorrente WisdomTree. Replica il prezzo del metallo comprando, di fatto, palladio vero custodito in caveau: con un solo acquisto in Borsa ottieni un’esposizione al palladio fisico senza doverlo comprare e assicurare.

In questa scheda lo analizziamo con due angoli pratici per l’investitore italiano. Primo: e’ il prodotto del costo minimo sul palladio, ed e’ negoziabile in euro su Borsa Italiana (ticker SPDM), un comfort operativo non scontato per uno strumento di nicchia. Secondo: ti aiuta a rispondere alla domanda vera — platino o palladio? — perche’ il palladio e’ un asset estremo, quasi monouso, protagonista di un boom e di un crollo storici. E come sempre vedremo perche’ un ETC, non essendo un ETF, segue regole fiscali italiane differenti e spesso piu’ favorevoli.

1. Scheda sintetica del prodotto

Nome completoiShares Physical Palladium ETC
ISINIE00B4556L06
Tipo di strumentoETC (Exchange Traded Commodity) fisicamente garantito
Ticker principaliSPDM (Borsa Italiana/LSE, EUR); PPFA (gettex)
Sottostante / benchmarkPrezzo a pronti del palladio (in USD)
Costo annuo (TER)0,20% (il piu’ basso sul palladio)
GaranziaPalladio fisico allocato (Good Delivery)
ProventiNessuno (accumulazione implicita)
Valuta del prodottoUSD (dollaro USA), non a cambio coperto
DomicilioIrlanda
Patrimonio (AUM)circa 62 milioni di euro (al giugno 2026)
Data di lancio8 aprile 2011
In sintesi: l’ETC fisico sul palladio piu’ economico (TER 0,20%), quotato in euro su Borsa Italiana (SPDM). Il palladio e’ il metallo prezioso piu’ volatile e monodimensionale. E’ un ETC, non un ETF — con una fiscalita’ italiana diversa e spesso piu’ conveniente.

2. ETC, non ETF: perche’ la differenza conta

Partiamo da un equivoco diffuso. Un ETF e’ un fondo (un OICR): possiede un paniere di titoli e le sue quote rappresentano una frazione di quel patrimonio. Un ETC (Exchange Traded Commodity) e’ una cosa giuridicamente diversa: e’ un titolo di debito, una nota emessa da una societa’ veicolo, garantita al 100% da una materia prima — qui palladio fisico depositato in caveau. Compri un titolo collateralizzato, non una quota di fondo.

Perche’ il palladio «singolo» si compra con un ETC e non con un ETF? Per una ragione normativa: le regole europee UCITS impongono ai fondi una diversificazione minima e vietano di concentrare tutto il patrimonio su un solo bene. Un fondo composto solo da palladio violerebbe quei limiti. Per offrire un’esposizione pura a una singola materia prima, l’industria usa quindi la forma dell’ETC. Lo stesso vale per oro, argento e platino.

Va distinto anche da un ETN generico, che spesso e’ una semplice promessa di pagamento esposta al rischio di credito dell’emittente. Questo ETC e’, invece, fisicamente garantito: dietro ogni titolo ci sono lingotti reali e segregati. E’ una distinzione che conta per la sicurezza del prodotto.

3. Come e’ strutturato: palladio fisico, allocato e segregato

Il prodotto e’ garantito da palladio fisico allocato: lingotti veri, conformi agli standard Good Delivery del mercato professionale dei metalli del gruppo del platino, depositati presso un custode in caveau. «Allocato» significa che i lingotti sono identificati e segregati: appartengono ai possessori dei titoli e non rientrano nel bilancio della banca depositaria. In caso di fallimento del custode o dell’emittente, il metallo non finisce nella massa dei creditori — la struttura e’ concepita per essere bankruptcy-remote.

E’ una differenza importante rispetto al metallo «non allocato», in cui il cliente vanta solo un credito generico verso la banca: li’ c’e’ rischio di controparte, qui no, perche’ il palladio e’ fisico e tuo. Il titolo replica il prezzo del palladio (il Palladium spot price in dollari) al netto del costo annuo. La gamma «Physical» di iShares e’ nota per costi contenuti ed efficienza di replica: su un prodotto fisico, dove non c’e’ un indice complesso ma «solo» il prezzo del metallo, il TER basso si traduce direttamente in un tracking piu’ aderente nel lungo periodo.

4. Quotato in euro su Borsa Italiana: cosa cambia

Un vantaggio pratico per chi investe dall’Italia e’ la quotazione su Borsa Italiana con il ticker SPDM, in euro. Non e’ un dettaglio: su uno strumento di nicchia come il palladio, poter negoziare sul listino domestico, in valuta locale e con il proprio intermediario, semplifica l’operativita’ e puo’ ridurre alcuni costi accessori (commissioni su mercati esteri, conversioni). Lo stesso prodotto e’ quotato anche a Londra e su gettex, ma la presenza su Borsa Italiana e’ un comfort apprezzato dal risparmiatore italiano.

Attenzione, pero’: negoziare in euro non elimina il rischio di cambio. La valuta del prodotto resta il dollaro e il palladio e’ prezzato in dollari; comprare la linea in euro e’ solo una comodita’ di regolamento, non una copertura valutaria. Il tuo rendimento continua a dipendere anche dal cambio euro/dollaro, come vedremo. La quotazione domestica facilita l’accesso, ma non cambia la sostanza economica dell’investimento.

5. Che cosa muove il prezzo del palladio

Il palladio e’ il piu’ «industriale» dei metalli preziosi: circa l’80-90% della domanda viene da un solo uso — i convertitori catalitici delle auto a benzina. Mentre il platino e’ storicamente legato al diesel, il palladio e’ il metallo della marmitta catalitica dei motori a benzina, dominanti in Nord America e Cina. Questo lo rende un prodotto monodimensionale: il suo destino e’ quasi interamente appeso al mercato dell’auto a benzina.

I driver principali sono: la produzione di auto a benzina, le norme anti-inquinamento (piu’ severe = piu’ palladio per veicolo) e — qui il grande rischio strutturale — l’avanzata dell’elettrico, che non usa catalizzatori e quindi erode direttamente la domanda. Sul lato offerta, la produzione e’ concentrata in Russia (Norilsk Nickel) e Sudafrica, con forte esposizione geopolitica.

Il fattore piu’ insidioso e’ la sostituzione col platino. Quando il palladio e’ diventato molto piu’ caro del platino, l’industria dell’auto ha iniziato a riprogettare i catalizzatori a benzina sostituendo parte del palladio con il platino, piu’ economico. Questa sostituzione, una volta avviata, e’ difficile da invertire e ha trasferito domanda dal palladio al platino — uno dei motivi del crollo del palladio. E’ la dinamica chiave per chi guarda a questi due metalli.

6. Boom e crollo: la lezione di volatilita’ del palladio

Il palladio offre una delle lezioni piu’ istruttive sulla volatilita’ delle materie prime. Tra la fine degli anni 2010 e il 2021-2022 il prezzo e’ esploso, sospinto da una domanda di catalizzatori superiore all’offerta, da deficit strutturali e da tensioni sull’export russo: il palladio e’ arrivato a costare molto piu’ dell’oro e del platino, toccando massimi storici. Sembrava una corsa inarrestabile.

Poi e’ arrivato il crollo. La combinazione di domanda in calo (elettrico in crescita, rallentamento della produzione di auto, sostituzione col platino) e di scorte ha fatto precipitare il prezzo, in alcune fasi dimezzandolo o peggio rispetto ai massimi. Chi avesse comprato sulla narrativa del «palladio inarrestabile» ai picchi avrebbe subito perdite pesantissime. E’ il monito numero uno: il palladio e’ un metallo iper-volatile e mono-tematico, capace di movimenti del 50% e oltre in entrambe le direzioni. Non e’ un bene rifugio: e’ una scommessa industriale concentrata, da dosare con estrema prudenza.

7. Platino o palladio? La scelta che conta

Veniamo alla domanda chiave: platino o palladio? Sono «cugini» (entrambi del gruppo del platino) ma profondamente diversi. Il platino ha una domanda piu’ diversificata (diesel, idrogeno, gioielleria, investimento) ed e’ oggi scambiato a sconto; il palladio e’ quasi monouso (catalizzatori benzina), e’ stato a lungo piu’ caro ma e’ poi crollato. La sostituzione tra i due li lega: quando uno diventa troppo caro, l’industria si sposta sull’altro.

Per l’investitore la differenza e’ nella tesi. Comprare platino oggi e’ spesso una scommessa sulla ripresa e sull’idrogeno; comprare palladio e’ una scommessa piu’ difensiva sull’auto a benzina e sui deficit di offerta — controcorrente rispetto alla narrativa dell’elettrico. Il palladio e’ la scommessa piu’ concentrata e rischiosa dei due. Per molti investitori, la risposta piu’ saggia non e’ «uno o l’altro» ma «con grande misura, e solo con una tesi chiara»; chi vuole esposizione ai metalli preziosi senza concentrarsi su un singolo metallo puo’ valutare un prodotto diversificato sui preziosi.

Dimensione iShares: platino vs palladio (mln EUR)iShares Physical Platinum298iShares Physical Palladium (questo)62
Dimensione degli ETC iShares: platino vs palladio (mln EUR). Fonte: iShares (factsheet ufficiale) e justETF, dati al giugno 2026.

8. Costo minimo e dimensione: l’angolo del prodotto

Sul fronte prodotto, l’angolo di questo iShares e’ chiaro: il costo minimo. Il TER dello 0,20% e’ meno della meta’ di quello del WisdomTree Physical Palladium (0,49%), l’unico altro grande ETC fisico sul palladio. Su 10.000 euro investiti, la differenza vale circa 29 euro l’anno, che composti per anni diventano centinaia di euro: su un asset che non distribuisce nulla e il cui rendimento e’ solo la variazione di prezzo, il costo basso e’ un vantaggio reale e certo.

Il contraltare e’ la dimensione: con circa 62 milioni di euro di patrimonio, questo ETC e’ piu’ piccolo del WisdomTree (circa 133 milioni), il che — su un mercato di nicchia e volatile — puo’ significare spread denaro-lettera leggermente piu’ ampi, soprattutto per ordini grandi o nei momenti di stress. La quotazione su Borsa Italiana aiuta la fruibilita’, ma la liquidita’ di fondo dipende dalla dimensione complessiva del prodotto. La scelta tra i due ETC sul palladio e’ il classico trade-off: l’iShares e’ molto piu’ economico e accessibile in euro sul listino italiano, il WisdomTree e’ piu’ grande e longevo.

Costo annuo (TER) — ETC sul palladio fisico a confrontoiShares Physical Palladium ETC (questo)0.20%WisdomTree Physical Palladium0.49%
TER a confronto tra gli ETC fisici sul palladio. Fonte: iShares (factsheet ufficiale) e justETF, dati al giugno 2026.
Patrimonio (mln EUR) — ETC sul palladio fisico a confrontoWisdomTree Physical Palladium133iShares Physical Palladium ETC (questo)62
Patrimonio in gestione (mln EUR) tra gli ETC fisici sul palladio. Fonte: iShares (factsheet ufficiale) e justETF, dati al giugno 2026.

9. Offerta concentrata e riciclo: il quadro completo

Due fattori completano il quadro del palladio. Il primo e’ l’offerta concentrata: Russia (Norilsk Nickel) e Sudafrica coprono insieme la grande maggioranza della produzione mineraria mondiale. Questa concentrazione e’ una spada a doppio taglio: genera deficit e tensioni di prezzo quando la fornitura si interrompe, ma espone a un forte rischio geopolitico (sanzioni, conflitti, black-out, restrizioni all’export). Una parte del boom fino al 2021-2022 era legata proprio ai timori sulla fornitura russa.

Il secondo e’ il riciclo: una quota crescente del palladio disponibile non viene dalle miniere ma dal recupero dai catalizzatori delle auto rottamate. Quando il prezzo e’ alto, conviene recuperarlo: il riciclo aumenta e aggiunge offerta, calmierando i prezzi. E’ un meccanismo «auto-correttivo» che limita la durata dei rialzi estremi. Conclusione: sul palladio le forze ribassiste di lungo periodo (elettrificazione, sostituzione col platino, riciclo) sono almeno altrettanto potenti di quelle rialziste (deficit, rischio offerta). Ragione di piu’ per la massima prudenza.

10. Il rischio di cambio euro/dollaro

Un punto trascurato dall’investitore italiano e’ la valuta. Anche se acquisti questo ETC in euro su Borsa Italiana, la valuta del prodotto e’ il dollaro e il palladio e’ prezzato in dollari. Il prodotto non e’ a cambio coperto (unhedged): il tuo rendimento in euro dipende sia dal prezzo del palladio sia dal cambio euro/dollaro.

Se il palladio sale ma il dollaro si indebolisce contro l’euro, parte del guadagno viene eroso; se il dollaro si rafforza, il rendimento in euro e’ amplificato. Comprare la linea SPDM in euro e’ solo una comodita’ di regolamento, non una copertura: l’esposizione al dollaro resta. Sul palladio le versioni a cambio coperto sono rare e con masse minuscole, spesso liquidate; la versione unhedged e’ di fatto la scelta pratica.

11. I rischi (senza sconti)

Avvertenza: il palladio e’ il metallo prezioso piu’ volatile e concentrato: quasi monouso (catalizzatori benzina), gia’ protagonista di movimenti del 50% e oltre, minacciato dall’elettrico e dalla sostituzione col platino. Non e’ un bene rifugio: e’ una scommessa industriale tattica per investitori esperti, da dosare in quote minime.

I rischi del palladio sono tra i piu’ alti dell’universo delle materie prime. Primo, la volatilita’ estrema: movimenti del 50% e oltre sono gia’ accaduti, in entrambe le direzioni. Secondo, il rischio strutturale dell’elettrico: l’auto a batteria non usa catalizzatori, minaccia diretta alla quasi totalita’ della domanda. Terzo, la sostituzione col platino, gia’ in corso. Quarto, la concentrazione dell’offerta (Russia e Sudafrica) e il rischio geopolitico. Quinto, il rischio di cambio euro/dollaro. Sesto, specifico per questo prodotto, il rischio di dimensione: il patrimonio piu’ contenuto del WisdomTree puo’ significare spread piu’ ampi.

Sul piano della struttura, invece, il rischio e’ basso: il metallo e’ fisico, allocato e segregato, e il prodotto e’ concepito per resistere al fallimento di custode ed emittente. Resta il principio: il palladio e’ la scommessa industriale piu’ concentrata e volatile del gruppo. Non e’ un rifugio: e’ uno strumento tattico per investitori esperti, da dosare in quote minime.

12. Tassazione italiana: il vantaggio dell’ETC

Eccoci al punto in cui questa scheda vale davvero il tuo tempo. La tassazione di un ETC sul palladio e’ diversa da quella di un ETF, e la differenza puo’ tradursi in soldi veri — particolarmente rilevante su un asset cosi’ volatile, che genera spesso ampie plus e minus.

Plusvalenze: redditi diversi e minusvalenze compensabili

Questo non e’ un fondo: e’ un titolo di debito (ETC) senza leva, fisicamente garantito. Per il residente fiscale italiano, le plusvalenze realizzate alla vendita di un ETC di questo tipo sono qualificate come «redditi diversi» di natura finanziaria, tassati al 26%. E’ la stessa categoria in cui ricadono le plusvalenze su azioni, obbligazioni e certificati.

E qui sta il vantaggio decisivo. Negli ETF il guadagno e’ un «reddito di capitale», mentre le perdite sono «redditi diversi»: due categorie separate che non si parlano. E’ la famosa asimmetria fiscale che penalizza chi investe in ETF — non puoi usare le minusvalenze accumulate per abbattere i guadagni di un altro ETF. Con questo ETC, invece, sia i guadagni sia le perdite sono «redditi diversi»: appartengono alla stessa categoria e si compensano tra loro.

La conseguenza pratica e’ potente, e sul palladio lo e’ ancora di piu’. Un asset cosi’ volatile genera spesso minusvalenze (quando crolla) e plusvalenze (quando rimbalza): trattandosi di «redditi diversi», una minusvalenza realizzata sul palladio finisce nello zainetto fiscale e puo’ compensare future plus su azioni, certificati, altri ETC e — viceversa — minus pregresse di altri strumenti possono abbattere un futuro guadagno su questo ETC, entro i quattro anni. E’ esattamente cio’ che con un ETF non potresti fare: un vantaggio prezioso proprio su uno strumento che oscilla cosi’ tanto.

Niente aliquota del 12,5%

Da chiarire un dubbio frequente: no, non si applica l’aliquota agevolata del 12,5%. Quella riserva e’ dedicata ai titoli di Stato dei Paesi white list (e quindi agli ETF obbligazionari governativi). Il palladio non e’ un titolo di Stato: si applica il 26% pieno sulla plusvalenza. Il vantaggio dell’ETC non e’ l’aliquota, ma la compensabilita’ delle minusvalenze.

Adempimenti: regime amministrato, RW e IVAFE

Sugli adempimenti contano le modalita’ di detenzione. Con un intermediario italiano in regime amministrato — la via naturale se compri SPDM su Borsa Italiana — e’ la banca a fare da sostituto d’imposta: calcola e versa il 26%, gestisce in automatico la compensazione con le tue minusvalenze in giacenza, applica l’imposta di bollo dello 0,2% annuo e non devi indicare nulla nel quadro RW. E’ la via piu’ semplice, ed e’ un altro motivo per preferire la quotazione domestica.

Con un broker estero in regime dichiarativo te ne occupi tu: l’ETC va indicato nel quadro RW, e’ soggetto all’IVAFE (0,2% annuo) e devi dichiarare e tassare tu le plusvalenze. Poiche’ il palladio non distribuisce proventi, durante il possesso non c’e’ nulla da tassare: il 26% scatta solo quando vendi. L’imposta e’ quindi differita al momento del realizzo.

Esempio pratico: 780 euro di risparmio

Un esempio numerico che mostra il vantaggio. Il palladio rimbalza e vendi realizzando una plusvalenza di 4.000 euro su questo ETC. Tassa teorica: 26% = 1.040 euro. Ma avevi accumulato 3.000 euro di minusvalenze pregresse nello zainetto, da una precedente vendita in perdita (magari proprio durante il crollo del palladio, o di azioni in rosso), ancora valide. Trattandosi di un ETC (redditi diversi), puoi compensarle: la base imponibile scende a 1.000 euro e la tassa a 260 euro invece di 1.040. Hai risparmiato 780 euro. Con un ETF azionario quelle stesse minusvalenze sarebbero state inutilizzabili. Su un asset volatile come il palladio, questo meccanismo vale moltissimo.

Da ricordare: 26% sulle plusvalenze ma come «redditi diversi» — quindi compensabili con le minusvalenze pregresse, a differenza degli ETF. Nessun 12,5%. Con SPDM in regime amministrato su banca italiana il fisco e’ automatico.

13. Che ruolo puo’ avere in portafoglio

Che ruolo dare al palladio? Un ruolo molto piccolo, e solo se sai cosa stai facendo. Non e’ un diversificatore difensivo come l’oro: e’ la scommessa industriale piu’ concentrata e volatile del gruppo dei metalli preziosi, appesa al destino dell’auto a benzina. Va trattato come una posizione satellite minima e tattica, non come un pilastro di portafoglio.

Per chi sceglie proprio l’iShares, i vantaggi sono il costo minimo (0,20%) e la comodita’ della quotazione in euro su Borsa Italiana, con il regime amministrato che semplifica anche il fisco. Attenzione alle sovrapposizioni con panieri di materie prime o ETF sull’auto, e soprattutto alla volatilita’: un ingresso graduale e quote contenute sono d’obbligo. Per molti investitori, esporsi al palladio singolo e’ semplicemente troppo: un prodotto diversificato sui metalli preziosi, o un ETC sul platino, offrono un profilo di rischio piu’ gestibile. In ogni caso, prima di comprare palladio chiediti sempre: ho una tesi chiara sul perche’ dovrebbe salire, e sono disposto a tollerare un possibile dimezzamento del valore?

14. Conclusione

L’iShares Physical Palladium ETC e’ la scelta del costo minimo sul palladio fisico (TER 0,20%, meta’ del WisdomTree), con il comfort della quotazione in euro su Borsa Italiana (SPDM) e del regime amministrato. Il suo limite e’ la dimensione piu’ contenuta rispetto al WisdomTree. Ma il vero punto di questa scheda non e’ il prodotto: e’ il sottostante. Il palladio e’ il metallo prezioso piu’ rischioso e volatile, quasi monouso (catalizzatori benzina), minacciato dall’elettrico e dalla sostituzione col platino.

Va capito per quello che e’: una scommessa industriale concentrata, non un rifugio, da dosare in quote minime e solo da chi ne comprende i rischi. E il motivo per cui vale la pena conoscerlo a fondo e’ anche fiscale: essendo un ETC e non un ETF, le sue plusvalenze sono «redditi diversi» e quindi compensabili con le minusvalenze pregresse — un vantaggio prezioso su uno strumento cosi’ oscillante. Per il confronto con il WisdomTree Physical Palladium e con gli ETC sul platino, vedi le nostre schede dedicate. La regola d’oro resta una sola: con il palladio, mai investire piu’ di quanto si e’ disposti a vedere oscillare in modo violento, e sempre con una tesi precisa e una quota minima del portafoglio.

Domande frequenti

L'iShares Physical Palladium ETC e' un ETF?

No. E’ un ETC (Exchange Traded Commodity): un titolo di debito garantito al 100% da palladio fisico, non un fondo. Il palladio «singolo» non puo’ essere offerto come ETF UCITS per via dei vincoli di diversificazione. La differenza ha conseguenze fiscali rilevanti, spesso a favore dell’investitore italiano.

Si puo' comprare su Borsa Italiana?

Si’, e’ quotato su Borsa Italiana in euro con il ticker SPDM (oltre che a Londra e su gettex). E’ un comfort operativo per l’investitore italiano, che puo’ negoziarlo sul listino domestico e, in regime amministrato, lasciare alla banca la gestione del fisco. Attenzione: comprare in euro non elimina il rischio di cambio sul dollaro.

Come e' tassato in Italia?

Le plusvalenze sono tassate al 26% e qualificate come «redditi diversi». A differenza degli ETF, i guadagni sono compensabili con le minusvalenze pregresse presenti nello zainetto fiscale (entro quattro anni) — un vantaggio prezioso su un asset cosi’ volatile. Non si applica l’aliquota del 12,5%.

Meglio iShares o WisdomTree sul palladio?

L’iShares costa molto meno (0,20% contro 0,49%) ed e’ negoziabile in euro su Borsa Italiana; il WisdomTree e’ piu’ grande e longevo (dal 2007). Per il buy-and-hold attento ai costi l’iShares e’ spesso preferibile; per chi muove importi rilevanti e vuole la massima liquidita’, il WisdomTree puo’ avere senso nonostante il costo.

Meglio palladio o platino?

Dipende dalla tesi. Il platino ha domanda piu’ diversificata (diesel, idrogeno, gioielleria) ed e’ a sconto; il palladio e’ quasi monouso (benzina), piu’ volatile e minacciato dalla sostituzione col platino e dall’elettrico. Il palladio e’ la scommessa piu’ concentrata e rischiosa dei due.

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e didattiche e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o un invito all’investimento. I dati di prodotto sono tratti da fonti ufficiali alla data indicata e possono variare nel tempo; verifica sempre il factsheet aggiornato e il KIID/KID prima di investire. Gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.

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Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Milano · Autore e responsabile editoriale

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