Azioni BP (BP): cosa fa, come comprarle dall’Italia e tasse
Guida per l’investitore italiano a BP, blue chip dell’indice FTSE 100: di cosa si occupa, il vantaggio competitivo, i rischi, come acquistarla dall’Italia e come funzionano le tasse sui dividendi di un titolo Regno Unito.
Chi è BP e cosa fa
BP è una società energetica integrata globale attiva nell’esplorazione e produzione di petrolio e gas, nella raffinazione, nella commercializzazione di carburanti e nello sviluppo di attività a basse emissioni di carbonio.
Il settore: Energia
L’energia raggruppa esplorazione, estrazione, raffinazione e servizi petroliferi. I profitti seguono il prezzo di petrolio e gas, quindi il settore è molto ciclico e volatile, ma spesso paga dividendi elevati. I rischi: oscillazioni delle materie prime, transizione energetica di lungo periodo e fattori geopolitici.
Opportunità e rischi
Perché può interessare
È una delle maggiori società quotate Regno Unito, parte dell’indice FTSE 100: un titolo grande, liquido e seguito.
Rischio specifico
Ricavi legati ai prezzi volatili di petrolio e gas e incertezza sui tempi e costi della transizione energetica.
Tasse su BP per un investitore italiano
Dividendi
BP è una società britannica e il Regno Unito non applica ritenuta alla fonte sui dividendi (0%): il dividendo arriva lordo e sconta solo il 26% di imposta sostitutiva in Italia. È una situazione più favorevole dei titoli di molti altri Paesi, perché non c’è doppia imposizione da recuperare.
Plusvalenze
Il guadagno tra acquisto e vendita è tassato in Italia al 26%; le minusvalenze vanno nello «zainetto fiscale» e si compensano con altre plusvalenze entro 4 anni. Le plusvalenze non sono tassate nel Paese di origine.
Monitoraggio e IVAFE
Le azioni estere su un broker estero vanno nel quadro RW e scontano l’IVAFE (0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta gli adempimenti si semplificano.
Valuta
Il titolo si scambia in sterline: per un investitore in euro conta anche il rapporto di cambio con l’euro.
Come comprare le azioni BP dall’Italia
Serve un broker che dia accesso a London Stock Exchange (cerca il ticker BP). Verifica le commissioni, il cambio se operi in sterline e — punto spesso trascurato — come l’intermediario gestisce la ritenuta estera sui dividendi. Molti broker permettono di comprare anche frazioni di azione.
Azioni BP o un ETF?
Il singolo titolo punta su una sola azienda; un ETF ne contiene centinaia, diluendo il rischio. BP è in genere già presente negli ETF che replicano le azioni europee o l’indice FTSE 100.
Domande frequenti su BP
Quanto si pagano di tasse sui dividendi di BP?
Il Regno Unito non applica ritenuta sui dividendi (0%): in Italia paghi solo il 26%. Più leggero di altri Paesi. Le plusvalenze sono tassate solo in Italia al 26%.
Posso comprare BP dall’Italia?
Sì, con un broker che dia accesso a London Stock Exchange (ticker BP). Spesso si possono comprare anche frazioni di azione.
Devo dichiararla nel quadro RW?
Sì se la detieni su un broker estero (IVAFE 0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta in genere no.