Azioni Coca-Cola HBC (CCH): cosa fa, come comprarle dall’Italia e tasse
Guida per l’investitore italiano a Coca-Cola HBC, blue chip dell’indice FTSE 100: di cosa si occupa, il vantaggio competitivo, i rischi, come acquistarla dall’Italia e come funzionano le tasse sui dividendi di un titolo Svizzera.
Chi è Coca-Cola HBC e cosa fa
Coca-Cola HBC e uno dei maggiori imbottigliatori al mondo dei prodotti The Coca-Cola Company, con operazioni in numerosi Paesi tra Europa, e mercati emergenti. Produce, distribuisce e vende bevande analcoliche, acque e altre categorie su licenza.
Il settore: Beni di consumo difensivi
I beni di consumo difensivi sono quelli che si comprano sempre: alimentari, bevande, prodotti per la casa e la persona. La domanda è stabile in ogni fase del ciclo, il che rende il settore difensivo e spesso generoso di dividendi. Il vantaggio competitivo sono i marchi storici e la distribuzione capillare. I rischi: crescita lenta, pressione sui margini da inflazione delle materie prime e concorrenza delle marche private.
Opportunità e rischi
Perché può interessare
È una delle maggiori società quotate Svizzera, parte dell’indice FTSE 100: un titolo grande, liquido e seguito.
Rischio specifico
Dipendenza dal rapporto di licenza con The Coca-Cola Company ed esposizione a valute e consumi dei mercati emergenti.
Tasse su Coca-Cola HBC per un investitore italiano
Dividendi
È il caso più oneroso: la Svizzera trattiene il 35% sui dividendi. La convenzione con l’Italia lo riduce al 15%, ma il 20% eccedente va chiesto a rimborso all’amministrazione fiscale svizzera (procedura a parte). In Italia si aggiunge il 26%: recuperando l’eccedenza il carico è circa il 37%, altrimenti molto di più. Tienine conto se cerchi il titolo per il dividendo.
Plusvalenze
Il guadagno tra acquisto e vendita è tassato in Italia al 26%; le minusvalenze vanno nello «zainetto fiscale» e si compensano con altre plusvalenze entro 4 anni. Le plusvalenze non sono tassate nel Paese di origine.
Monitoraggio e IVAFE
Le azioni estere su un broker estero vanno nel quadro RW e scontano l’IVAFE (0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta gli adempimenti si semplificano.
Valuta
Il titolo si scambia in sterline: per un investitore in euro conta anche il rapporto di cambio con l’euro.
Come comprare le azioni Coca-Cola HBC dall’Italia
Serve un broker che dia accesso a London Stock Exchange (cerca il ticker CCH). Verifica le commissioni, il cambio se operi in sterline e — punto spesso trascurato — come l’intermediario gestisce la ritenuta estera sui dividendi e l’eventuale recupero dell’eccedenza oltre il 15% convenzionale. Molti broker permettono di comprare anche frazioni di azione.
Azioni Coca-Cola HBC o un ETF?
Il singolo titolo punta su una sola azienda; un ETF ne contiene centinaia, diluendo il rischio. Coca-Cola HBC è in genere già presente negli ETF che replicano le azioni europee o l’indice FTSE 100.
Domande frequenti su Coca-Cola HBC
Quanto si pagano di tasse sui dividendi di Coca-Cola HBC?
La Svizzera trattiene il 35%, riducibile al 15% con rimborso; più il 26% in Italia. Senza il rimborso il carico è pesante. Le plusvalenze sono tassate solo in Italia al 26%.
Posso comprare Coca-Cola HBC dall’Italia?
Sì, con un broker che dia accesso a London Stock Exchange (ticker CCH). Spesso si possono comprare anche frazioni di azione.
Devo dichiararla nel quadro RW?
Sì se la detieni su un broker estero (IVAFE 0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta in genere no.