Trasparenza
Politica editoriale, fonti e correzioni.
Come nascono i contenuti di Fiscoinvestimenti, su quali fonti si basano, come vengono aggiornati e corretti, e come si sostiene economicamente il sito.
Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2026
In questa pagina
Perché questa pagina esiste. Su fisco e investimenti il lettore rischia soldi propri sulla base di quello che legge. Qui trovi scritte le regole con cui lavoriamo: puoi richiamarci a queste regole in qualsiasi momento, e se non le rispettiamo puoi segnalarcelo.
1. Chi c’è dietro
Fiscoinvestimenti è curato da Andrea Marton, Dottore in Economia e Finanza, autore e responsabile editoriale del sito. È un progetto editoriale individuale: non è uno studio professionale, non ha una redazione e non è iscritto ad alcun albo.
La scelta delle fonti, l’impostazione dei contenuti e la revisione finale fanno capo a una sola persona, che risponde con nome e cognome di quello che il sito pubblica. Il recapito è sempre lo stesso: info@fiscoinvestimenti.it.
Chi scrive non è un consulente finanziario abilitato, non è commercialista né avvocato, non gestisce patrimoni e non percepisce commissioni da banche, broker, SGR o emittenti sugli strumenti di cui scrive. Quando serve un parere professionale, il sito mette in contatto con professionisti iscritti agli albi attraverso il servizio Trova un esperto: quel contatto è l’unica forma di consulenza che passa da qui, e non viene erogata da noi.
2. Come nasce un contenuto
Ogni contenuto segue lo stesso percorso, che si tratti di una guida fiscale, di una scheda su un ETF o del profilo di una società quotata.
- Si parte dal documento ufficiale, non da riassunti di terze parti: il testo di legge nella versione vigente, la circolare dell’Agenzia delle Entrate, il KID o il prospetto dello strumento, la relazione finanziaria dell’emittente.
- Si ricostruisce la regola in linguaggio comprensibile, con esempi numerici: quanto si paga, su quale base imponibile, con quale aliquota, entro quale scadenza.
- Si verificano i numeri che possono far sbagliare il lettore: aliquote, soglie, franchigie, ritenute alla fonte, scadenze. È su questi che si concentra il controllo, perché sono quelli che producono un danno se sono sbagliati.
- Si dichiara il perimetro: ogni contenuto dice a chi si applica e, quando serve, dove si ferma.
L’archivio del sito conta migliaia di pagine, molte delle quali dedicate a singoli strumenti finanziari. Un errore resta sempre possibile: per questo la procedura di correzione descritta più avanti è parte del metodo, non un’appendice.
3. Uso dell’intelligenza artificiale
Nella produzione dei contenuti ci avvaliamo anche di strumenti di intelligenza artificiale, e lo dichiariamo apertamente come previsto dalla L. 132/2025.
Il confine è questo: l’IA assiste nella stesura, nella strutturazione e nella revisione linguistica dei testi; la scelta delle fonti, l’impostazione editoriale, la verifica dei dati e l’approvazione finale restano attività umane e fanno capo al responsabile editoriale. Nessun contenuto viene pubblicato senza passare da quel controllo.
Due regole conseguenti, che valgono in modo assoluto: nessun dato normativo o fiscale viene pubblicato se non è riscontrabile sulla fonte ufficiale, e nessun riferimento (norma, circolare, sentenza, documento dell’emittente) viene citato se non esiste o non è verificabile. Se una fonte non regge la verifica, il passaggio non si pubblica.
4. Le fonti che usiamo
Per la parte fiscale e normativa:
- Normattiva e la Gazzetta Ufficiale per i testi di legge vigenti e coordinati;
- Agenzia delle Entrate: circolari, risoluzioni, risposte a interpello, istruzioni ai modelli dichiarativi (Redditi PF, quadri RT e RW, 730);
- INPS per contributi, prestazioni e previdenza obbligatoria;
- MEF e Dipartimento del Tesoro per titoli di Stato, aliquote agevolate e white list;
- le convenzioni contro le doppie imposizioni nel testo pubblicato dal MEF, per le ritenute estere su dividendi e cedole;
- Corte di cassazione e Corte costituzionale, tramite le banche dati ufficiali, quando un orientamento giurisprudenziale cambia la lettura di una norma.
Per la parte finanziaria e di prodotto:
- KID, prospetti informativi e documentazione ufficiale dell’emittente per ETF, fondi, obbligazioni e polizze: costi correnti, politica di distribuzione, replica, domicilio fiscale del comparto;
- relazioni finanziarie, comunicati e sezioni investor relations delle società quotate per le schede azionarie, compresi dividendi deliberati e calendario societario;
- Borsa Italiana e le borse di quotazione per identificativi, mercato di negoziazione e dati anagrafici degli strumenti;
- Consob e Banca d’Italia per vigilanza, albi degli intermediari e avvisi al pubblico;
- COVIP per fondi pensione e previdenza complementare.
Quando la fonte è pubblica e consultabile, la citiamo nel testo con un collegamento diretto: l’obiettivo è che tu possa verificare senza doverti fidare sulla parola.
5. Dati di mercato e prezzi
Il sito pubblica schede informative su strumenti finanziari, non quotazioni. In concreto significa che:
- non pubblichiamo prezzi in tempo reale e nessun dato presente sulle schede va usato per decidere un’operazione di acquisto o vendita;
- i dati quantitativi (dividendi, cedole, costi, rendimenti storici) sono riferiti alla data indicata nella pagina e possono essere superati da eventi societari successivi;
- i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri, e i rendimenti riportati sono lordi salvo diversa indicazione: la fiscalità applicabile è spiegata a parte;
- per prezzi, book e dati in tempo reale esistono strumenti dedicati, ed è lì che vanno cercati.
6. Aggiornamenti e date
La materia fiscale cambia di continuo, e un contenuto corretto nel 2024 può essere sbagliato nel 2026. Per questo:
- ogni contenuto espone la data di pubblicazione e quella dell’ultimo aggiornamento: quella data è un’informazione sostanziale, non un dettaglio grafico;
- seguiamo le principali novità normative (legge di bilancio, decreti fiscali, riforme) e riscriviamo i contenuti coinvolti, aggiornando la data;
- periodicamente rileggiamo in modo sistematico interi gruppi di contenuti per allineare aliquote, soglie e riferimenti normativi;
- quando un contenuto non è più attendibile e non vale la pena riscriverlo, viene rimosso invece di restare online in una versione superata.
7. Correzioni e segnalazioni
Se trovi un errore, scrivi a info@fiscoinvestimenti.it indicando l’indirizzo della pagina e il punto contestato. Questo è l’impegno che prendiamo:
- la segnalazione viene verificata sulla fonte primaria, non su fonti di seconda mano;
- gli errori sostanziali — aliquote, importi, soglie, scadenze, riferimenti normativi — hanno priorità e vengono corretti appena verificati;
- la correzione aggiorna la data di ultima modifica della pagina;
- se l’errore ha generato un’informazione fuorviante, il passaggio viene riscritto per intero invece di essere ritoccato;
- un contenuto sbagliato non viene mai fatto sparire in silenzio per coprire l’errore.
Le richieste che riguardano i tuoi dati personali (accesso, rettifica, cancellazione, opposizione) seguono un canale diverso, descritto nell’informativa privacy.
8. Proprietà, finanziamento e indipendenza
Fiscoinvestimenti è un progetto editoriale indipendente di Andrea Marton (P. IVA 04180610133). Non riceve finanziamenti pubblici e non appartiene a gruppi editoriali, a banche, a intermediari finanziari né a società emittenti.
Il sito si sostiene in tre modi, e li dichiariamo tutti:
- Pubblicità display erogata da circuiti automatici, fra cui Google AdSense e altri operatori elencati nel nostro file ads.txt. Gli annunci sono selezionati dal circuito pubblicitario, non da noi: non sappiamo in anticipo quale inserzionista comparirà su una pagina e nessun inserzionista può commissionare, rivedere o bloccare un contenuto. Gli spazi pubblicitari sono visivamente distinti dal contenuto editoriale.
- Segnalazione di richieste ai professionisti del network, attraverso Trova un esperto. I professionisti non hanno voce sui contenuti del sito e non compaiono come autori; il modello di compensazione è descritto nella pagina Tariffe trasparenti.
- Eventuali collaborazioni commerciali o link affiliati: quando un contenuto nasce da un rapporto commerciale o contiene link che generano un compenso, lo trovi dichiarato dentro il contenuto stesso, in modo visibile e non in fondo alla pagina.
La regola che tiene insieme le tre cose è una sola: nessuna di esse decide che cosa scriviamo. Non pubblichiamo contenuti su commissione presentati come editoriali, non modifichiamo una valutazione perché un partner la trova scomoda e non abbiamo alcun interesse economico a farti comprare uno strumento piuttosto che un altro.
9. Che cosa non pubblichiamo
- Raccomandazioni di acquisto o vendita su singoli strumenti finanziari, prezzi obiettivo, previsioni di quotazione.
- Consulenza personalizzata: nessun contenuto tiene conto della tua situazione patrimoniale, fiscale o familiare.
- Promesse di rendimento, strategie presentate come sicure, contenuti che minimizzano il rischio di perdita del capitale.
- Dati non verificabili: se una cifra non regge il riscontro sulla fonte ufficiale, non entra nella pagina.
- Contenuti pubblicitari camuffati da articoli.
10. I limiti dei nostri contenuti
Fiscoinvestimenti fa divulgazione, non consulenza. I contenuti hanno finalità informativa generale, si riferiscono al quadro normativo in vigore alla data indicata e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato — commercialista, avvocato, consulente finanziario iscritto all’albo — che resta necessario per valutare il caso concreto.
Investire comporta il rischio di perdere in tutto o in parte il capitale. Le condizioni complete di utilizzo del sito, i limiti di responsabilità e le regole sulla proprietà intellettuale sono nelle Note legali.
Hai trovato un errore o vuoi segnalarci qualcosa? Scrivi a info@fiscoinvestimenti.it con il link della pagina. Le altre pagine di trasparenza: Chi siamo · Chi scrive · Note legali · Privacy · Cookie policy · Contatti.