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Invesco Physical Silver (argento): analisi (ISIN IE00B43VDT70)

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Invesco Physical Silver (argento): analisi (ISIN IE00B43VDT70)
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 13 Giugno 2026

Invesco Physical Silver (ETC argento): analisi completa (ISIN IE00B43VDT70)

Scheda completa dell’ETC sull’argento fisico domiciliato in Irlanda: cosa cambia il domicilio (Irlanda vs Jersey), il costo minimo, la doppia anima del metallo, la volatilita’ e la tassazione italiana (redditi diversi, compensabili). Dati di prodotto datati.

  • TER 0,19% (tra i piu’ bassi)
  • Domicilio Irlanda (UE) · argento fisico allocato
  • Fisco: 26% «redditi diversi», COMPENSABILE
  • Attenzione: volatilita’ estrema, cambio USD

Dati di prodotto (ISIN, TER, sottostante, patrimonio, valuta, domicilio) verificati al 12 giugno 2026. Fonte: justETF (dati di prodotto verificati). Il prezzo dell’argento e’ molto volatile.

L’Invesco Physical Silver, ISIN IE00B43VDT70, e’ uno strumento per esporsi al prezzo dell’argento comprando, di fatto, argento fisico custodito in caveau. Con un solo acquisto in Borsa si ottiene un’esposizione diretta al metallo, senza doverlo comprare, immagazzinare e assicurare. Tra i suoi punti di forza ci sono il costo bassissimo (appena lo 0,19% l’anno, tra i piu’ economici sul mercato) e — dettaglio meno appariscente ma interessante — il domicilio in Irlanda, mentre molti ETC concorrenti sull’argento sono domiciliati a Jersey.

Se cerchi proprio questo prodotto, e’ molto probabile che la tua vera domanda sia: «se tutti gli ETC seguono lo stesso identico argento, cosa li distingue? E il domicilio (Irlanda vs Jersey) cambia qualcosa per me?». E’ la domanda giusta, perche’ su un ETC che replica un singolo metallo le differenze di prodotto sono poche, e domicilio, costo e struttura sono tra i pochi elementi che davvero distinguono un prodotto dall’altro. Questa scheda analizza l’Invesco Physical Silver con dati ufficiali sempre datati, ma con un angolo preciso: il domicilio e la struttura dell’ETC, cosa cambia (e cosa no) per l’investitore italiano. Due cose vanno chiarite subito: e’ un ETC, non un ETF (con conseguenze fiscali favorevoli), e l’argento e’ uno degli investimenti piu’ volatili in assoluto.

1. Scheda sintetica dello strumento

Nome completoInvesco Physical Silver
ISINIE00B43VDT70
Tipo di strumentoETC (titolo garantito da argento fisico)
SottostanteArgento fisico allocato (prezzo di Londra)
Costo annuo (TER)0,19%
Copertura del cambioNo (denominato in USD)
ValutaUSD (dollaro USA)
DomicilioIrlanda
Politica dei proventiNessuna distribuzione (segue il metallo)
Patrimonio (AUM)circa 820 milioni di euro (al 12 giugno 2026)
In sintesi: argento fisico in un ETC economico (0,19%), capiente (~820 mln) e con domicilio UE (Irlanda). E’ un ETC (non un ETF): fiscalita’ da «redditi diversi», COMPENSABILE. Attenzione: volatilita’ estrema, molto piu’ dell’oro.

2. Cos’e’ un ETC e perche’ l’argento e’ fisico

Partiamo dalla forma giuridica, perche’ e’ decisiva. Un ETC (Exchange Traded Commodity) non e’ un fondo: e’ un titolo di debito garantito al 100% da una materia prima — qui argento fisico depositato in caveau. Non compri una quota di fondo, ma un titolo coperto da metallo reale. Il motivo e’ normativo: le regole UCITS impongono ai fondi una diversificazione minima e vietano di concentrare tutto su un singolo bene, percio’ l’esposizione «pura» a una commodity passa sempre per la forma dell’ETC. Questa distinzione non e’ un tecnicismo: ha conseguenze fiscali rilevanti (di cui parleremo) e rende l’ETC sui metalli fiscalmente diverso e migliore di un ETF azionario.

Nel concreto, l’Invesco Physical Silver e’ garantito da argento fisico allocato: lingotti reali, segregati e identificati, depositati presso un custode indipendente. «Allocato» significa che i lingotti appartengono ai possessori dei titoli e non rientrano nel bilancio dell’emittente: in caso di fallimento dell’emittente o del custode, il metallo e’ protetto (struttura concepita per essere bankruptcy-remote). Il titolo replica il prezzo dell’argento sul mercato di Londra, meno il costo annuo del prodotto. Niente azioni, niente indici: solo il metallo. Il prodotto e’ denominato in dollari USA, il che comporta per l’investitore in euro un rischio di cambio sul dollaro, oltre a quello (ben piu’ grande) sul prezzo dell’argento.

3. Il domicilio: Irlanda vs Jersey (cosa cambia)

Ed eccoci all’angolo distintivo: il domicilio. L’Invesco Physical Silver e’ domiciliato in Irlanda, mentre molti ETC concorrenti sull’argento (per esempio quelli di WisdomTree) sono domiciliati a Jersey, una dipendenza della Corona britannica. Per l’investitore comune, e’ importante sgombrare subito il campo da un equivoco: ai fini della tassazione italiana, il domicilio dell’ETC non cambia nulla. Sia un ETC irlandese sia uno di Jersey, per il fisco italiano, generano «redditi diversi» tassati al 26% (e compensabili), come vedremo. Quindi nessuno dei due domicili offre un vantaggio fiscale «a valle» per il risparmiatore italiano.

Dove il domicilio puo’ fare una differenza, semmai, e’ sul piano del quadro normativo e della percezione. L’Irlanda e’ all’interno dell’Unione Europea (anche se l’ETC, non essendo un fondo UCITS, segue regole proprie) e gode di un quadro regolamentare molto consolidato per gli strumenti finanziari; Jersey e’ una giurisdizione finanziaria reputata e ampiamente usata per gli ETC sui metalli, ma esterna alla UE. Nella sostanza, entrambi i domicili sono solidi e affidabili, e la scelta tra un ETC irlandese e uno di Jersey non dovrebbe basarsi sul domicilio in se’ (che incide pochissimo per l’investitore), ma sui fattori che contano davvero: costo, liquidita’ e struttura della garanzia. Su questi, come vediamo, l’Invesco Physical Silver e’ tra i migliori.

C’e’ un secondo aspetto «di struttura» che merita una parola, e riguarda la garanzia. Sia l’Invesco sia i concorrenti seri usano argento allocato e segregato: i lingotti sono fisicamente identificati e separati dal patrimonio dell’emittente, depositati presso un custode professionale, e soggetti a controlli periodici. E’ la struttura piu’ protettiva per l’investitore, perche’ anche in caso di default dell’emittente il metallo non finisce nella massa fallimentare. Quando si valuta un ETC sui metalli, questo e’ il dettaglio che conta davvero — molto piu’ del domicilio: verificare che il prodotto sia a replica fisica con metallo allocato (e non «sintetico» o garantito solo da titoli). L’Invesco Physical Silver soddisfa questo requisito, ed e’ una delle ragioni per cui figura tra gli ETC sull’argento piu’ solidi e diffusi.

Da capire: per la tassazione italiana il domicilio (Irlanda o Jersey) NON cambia nulla: entrambi generano «redditi diversi» al 26%, compensabili. Conta poco; scegli su costo, liquidita’ e struttura.

4. La doppia anima dell’argento (e perche’ e’ volatile)

Per capire l’argento bisogna afferrare la sua doppia anima, che lo rende diverso (e piu’ nervoso) dell’oro. L’oro e’ quasi esclusivamente un bene rifugio: la sua domanda industriale e’ modesta. L’argento, invece, e’ al tempo stesso un metallo prezioso (riserva di valore come l’oro, che sale nei periodi di paura, inflazione o tassi reali bassi) e un metallo industriale indispensabile: e’ il miglior conduttore elettrico esistente e viene impiegato in enormi quantita’ nei pannelli fotovoltaici, nell’elettronica e nei veicoli elettrici.

Questa seconda anima lega l’argento al ciclo economico e alla transizione energetica: la crescita del solare assorbe quote crescenti della produzione mondiale. Quando le due spinte si sommano — paura sui mercati e boom industriale — il prezzo puo’ muoversi con violenza eccezionale; nelle fasi di rallentamento industriale, invece, l’argento puo’ crollare piu’ dell’oro. E’ in sostanza un bene rifugio «a leva», molto piu’ volatile del metallo giallo. Una conseguenza pratica: l’argento non si comporta sempre come l’oro. A volte i due metalli si muovono insieme (quando domina la spinta «rifugio»), a volte divergono nettamente (quando conta di piu’ la componente industriale). Per questo l’argento non e’ un sostituto dell’oro, ma un asset con un profilo proprio, da capire prima di comprarlo: con l’argento, le oscillazioni annuali di prezzo superano di gran lunga qualunque differenza di costo o di domicilio tra prodotti.

Gli operatori osservano spesso il rapporto oro/argento (quante once d’argento servono per comprarne una d’oro) come indicatore di convenienza relativa: quando e’ «alto», alcuni leggono l’argento come relativamente a buon mercato rispetto all’oro, e viceversa. E’ uno strumento di lettura utile, ma non una garanzia: il rapporto puo’ restare estremo a lungo. Il punto pratico per chi compra questo ETC e’ che la componente industriale dell’argento ne fa, in parte, una scommessa sulla domanda futura (fotovoltaico, elettrificazione) oltre che sul ruolo di rifugio: in un mondo che elettrifica e installa pannelli solari a ritmo crescente, c’e’ chi vede nell’argento un metallo «della transizione». E’ una tesi legittima, ma da soppesare con la consapevolezza che la stessa componente industriale e’ anche cio’ che rende l’argento cosi’ ciclico e volatile.

Da capire: l’argento e’ bene rifugio E metallo industriale (fotovoltaico, elettronica). Questa doppia anima lo rende molto piu’ volatile dell’oro e non sempre lo fa muovere come il metallo giallo.

5. Il costo (tra i piu’ bassi, ex-aequo)

Sul fronte del costo annuo (TER), l’Invesco Physical Silver e’ tra i piu’ economici in assoluto: appena lo 0,19% l’anno, ovvero 19 euro ogni 10.000 investiti, in linea con il WisdomTree «Core» low-cost e nettamente sotto lo 0,49% del PHAG storico e lo 0,75% della versione con cambio coperto. Su un asset che si tiene a lungo, il costo conta, piu’ che sugli ETF azionari (dove i TER sono ormai compressi a frazioni di centesimo): tra lo 0,19% e lo 0,49%, su 10.000 euro, ballano 30 euro l’anno, che capitalizzati su molti anni incidono sul rendimento netto.

Poiche’, come detto, il domicilio non porta vantaggi fiscali al risparmiatore italiano, il costo diventa uno dei criteri decisivi per scegliere tra ETC sullo stesso metallo. Da questo punto di vista l’Invesco Physical Silver e’ una scelta razionale: argento fisico allocato, struttura solida, domicilio irlandese e costo minimo. Attenzione, come sempre, a guardare il costo insieme alla liquidita’: uno spread denaro-lettera largo, su un prodotto poco scambiato, puo’ mangiarsi il risparmio di TER. Su questo l’Invesco e’ ben posizionato, con un patrimonio piu’ che adeguato.

Costo annuo (TER) degli ETC sull'argento a confrontoInvesco Physical Silver (questo)0.19%WisdomTree Core Physical Silver0.19%WisdomTree Physical Silver (PHAG)0.49%Xtrackers Physical Silver EUR Hedged0.75%
Costo annuo (TER) degli ETC sull’argento del nostro confronto: l’Invesco e’ tra i piu’ economici (0,19%). Dati al 12 giugno 2026. Fonte: justETF (dati di prodotto verificati).

6. Dimensione e liquidita’

Il secondo criterio, dopo il costo, e’ la dimensione e la liquidita’. L’Invesco Physical Silver ha un patrimonio dell’ordine degli 820 milioni di euro: una dimensione piu’ che adeguata, che garantisce buona liquidita’, spread denaro-lettera ragionevoli e nessun rischio pratico di chiusura. E’ tra i piu’ grandi ETC sull’argento, secondo solo al PHAG storico di WisdomTree (che supera i 2 miliardi). Per l’investitore comune, questa dimensione e’ ampiamente sufficiente: oltre una certa soglia, l’ulteriore liquidita’ non porta vantaggi pratici.

Mettendo insieme i pezzi, l’Invesco Physical Silver offre una combinazione molto equilibrata: costo minimo (0,19%, ex-aequo con il piu’ economico), buona dimensione (820 milioni), domicilio UE (Irlanda) e struttura ad argento fisico allocato. Non e’ il piu’ grande (lo e’ il PHAG) ne’ offre la copertura del cambio (per quella serve la versione hedged), ma per chi cerca un ETC sull’argento economico, capiente e ben strutturato, e’ uno dei candidati migliori sul mercato.

Patrimonio degli ETC argento (mln EUR)WisdomTree Physical Silver (PHAG)2484Invesco Physical Silver (questo)824WisdomTree Core Physical Silver770Xtrackers Physical Silver EUR Hedged292
Patrimonio (AUM) degli ETC argento a confronto, in milioni di euro: l’Invesco e’ tra i piu’ grandi. Dati al 12 giugno 2026. Fonte: justETF (dati di prodotto verificati).

7. I rischi (volatilita’, cambio, niente reddito)

I rischi vanno conosciuti, perche’ l’argento e’ un asset estremo. Il primo, dominante, e’ la volatilita’: l’argento puo’ salire o scendere di decine di punti percentuali in un anno, molto piu’ dell’oro e di gran parte delle azioni. La sua doppia anima (rifugio + industriale) lo rende imprevedibile, e nelle fasi di rallentamento economico la componente industriale puo’ trascinarlo giu’ anche quando l’oro tiene. Chi compra argento deve essere pronto a oscillazioni che mettono alla prova i nervi.

Il secondo e’ il rischio di cambio: il prezzo dell’argento e’ in dollari, e questo ETC e’ denominato in dollari; per l’investitore in euro il risultato finale dipende anche dall’andamento euro/dollaro (questo prodotto non copre il cambio). Il terzo e’ che l’argento non produce reddito: niente cedole, niente dividendi; il rendimento dipende solo dalla variazione del prezzo del metallo. Il quarto, generale degli ETC, e’ il rischio emittente/custode, fortemente mitigato dalla struttura ad argento allocato e segregato (bankruptcy-remote), ma teoricamente mai del tutto nullo — ed e’ proprio qui, semmai, che la solidita’ di un grande emittente come Invesco e di un domicilio consolidato come l’Irlanda offre una rassicurazione in piu’. Nessuno di questi rischi e’ un difetto specifico di questo prodotto: sono la natura dell’argento e degli ETC, da accettare consapevolmente.

8. Per chi ha senso (e per chi no)

Per chi ha senso questo Invesco Physical Silver? Ha senso per chi vuole un’esposizione all’argento economica, capiente e con domicilio UE, in ottica di lungo periodo: chi compra il metallo come piccola diversificazione del portafoglio (un «satellite» accanto ad azioni e obbligazioni), come potenziale copertura dall’inflazione o come scommessa sulla domanda industriale (fotovoltaico, elettrificazione), e apprezza la combinazione di costo minimo, buona liquidita’ e struttura solida. Per chi da’ un peso (psicologico o di principio) al domicilio europeo, l’Invesco e’ una scelta naturale tra gli ETC sull’argento.

Ha invece poco senso per chi non sopporta la volatilita’ estrema dell’argento: per un bene rifugio piu’ «tranquillo», l’oro e’ molto meno nervoso. Ha poco senso per chi vuole la copertura del cambio (qui assente: serve la versione EUR hedged, che pero’ costa molto di piu’). E ha poco senso come pilastro del portafoglio: l’argento, per la sua estrema volatilita’ e l’assenza di reddito, e’ una posizione «satellite» da dosare con misura (di norma una quota contenuta), non un mattone «core». Va anche ribadito che la scelta tra Invesco (Irlanda) e i concorrenti di Jersey non dipende dal domicilio in se’ (irrilevante sul piano fiscale italiano), ma dai fattori sostanziali — costo, liquidita’, struttura — su cui l’Invesco e’ comunque ben posizionato.

9. Come comprarlo: linea, PAC, orizzonte, dosaggio

Sul piano pratico, questo ETC si compra e si vende come una normale azione, tramite la propria banca o un broker, negli orari di Borsa. A differenza dell’argento «da gioielleria» o dei lingotti fisici, non paghi spread enormi ne’ costi di custodia personali: il metallo e’ gia’ depositato in caveau per conto tuo, e il prodotto e’ liquido. Conviene verificare la linea di quotazione e la valuta sul proprio broker; tieni presente che, qualunque linea scegli, l’esposizione economica resta in dollari (il prezzo dell’argento e’ in dollari), quindi il rischio di cambio non si elimina cambiando la valuta di negoziazione.

Due accorgimenti specifici per l’argento. Primo: data la volatilita’ estrema, un piano di accumulo (PAC) o ingressi scaglionati nel tempo aiutano a non «entrare tutto» su un picco di prezzo — comprare argento in un solo colpo dopo un forte rialzo e’ un classico errore. Secondo: tieni d’occhio lo spread denaro-lettera al momento dell’ordine; su un prodotto liquido e capiente come questo e’ di norma contenuto. Infine, l’argento va comprato con denaro che puoi lasciar lavorare a lungo: non e’ un asset da breve termine, perche’ nel breve le oscillazioni sono troppo violente per essere prevedibili. E va dosato con misura: una quota contenuta del portafoglio basta a dare diversificazione senza esporre il capitale a oscillazioni insostenibili.

Da ricordare: data la volatilita’, entra scaglionato (PAC), controlla lo spread all’ordine, compra con denaro da lasciar lavorare a lungo e dosa con misura (quota contenuta). La valuta di negoziazione non elimina il cambio USD.

10. Tassazione italiana (il vantaggio dell’ETC)

Qui sta uno dei vantaggi piu’ importanti e meno conosciuti di questo prodotto, identico a quello dell’oro fisico — e indipendente dal domicilio (irlandese o di Jersey che sia). Trattandosi di un ETC (un titolo, non un fondo armonizzato), le plusvalenze sono qualificate come «redditi diversi» di natura finanziaria, tassate al 26% ma — ed e’ il punto cruciale — compensabili con le minusvalenze pregresse presenti nello «zainetto fiscale» (da azioni, certificati, obbligazioni o altri ETC), entro quattro anni. E’ l’esatto contrario degli ETF azionari, dove la plusvalenza e’ «reddito di capitale» e non e’ compensabile con le minusvalenze.

Vale la pena soffermarsi sul perche’ questa compensabilita’ sia cosi’ preziosa proprio sull’argento. Trattandosi di un asset estremamente volatile, chi ci investe e’ molto piu’ esposto sia a forti guadagni sia a forti perdite. Con un ETC, perdite e guadagni appartengono alla stessa «famiglia» fiscale (i redditi diversi) e quindi si compensano tra loro: se in un anno guadagni e in un altro perdi (o viceversa), puoi usare le minusvalenze per abbattere le plusvalenze. E’ un beneficio che un ETF azionario sullo stesso tema semplicemente non offre, ed e’ tanto piu’ rilevante quanto piu’ l’asset e’ ballerino — come l’argento. Non si applica, invece, il 12,5% dei titoli di Stato white list: l’aliquota e’ il 26%.

Sugli adempimenti: con un intermediario italiano in regime amministrato fa tutto la banca (applica il 26% e il bollo dello 0,2% annuo), e non devi indicare nulla nel quadro RW. Con un broker estero in regime dichiarativo te ne occupi tu: quadro RW, IVAFE (0,2%) e tassazione delle plusvalenze in dichiarazione. Trattandosi di un ETC che non distribuisce, il 26% scatta solo alla vendita; nel frattempo non c’e’ tassazione periodica. Resta il rischio di cambio sul dollaro. Ribadiamo il punto chiave: il domicilio irlandese non da’ un vantaggio fiscale rispetto a un ETC di Jersey per l’investitore italiano — su quel fronte sono equivalenti, ed entrambi godono della preziosa compensabilita’.

Esempio: la compensabilita’ delle minusvalenze

Un esempio sulla compensabilita’. Vendi questo ETC sull’argento con una plusvalenza di 3.000 euro: imposta teorica 26% = 780 euro. Se nel tuo «zainetto fiscale» hai 3.000 euro di minusvalenze pregresse (per esempio da azioni o certificati in perdita), puoi compensarle: la plusvalenza viene azzerata e non paghi nulla. Se avessi realizzato lo stesso guadagno con un ETF azionario sul tema argento/minatori, non avresti potuto compensare nulla: avresti pagato per intero i 780 euro. La compensabilita’ vale identica sia per questo Invesco irlandese sia per un ETC di Jersey: il domicilio non incide. E’ la dimostrazione concreta del vantaggio fiscale dell’ETC, particolarmente prezioso su un asset volatile come l’argento. Ricorda che il risultato in euro dipende anche dal cambio euro/dollaro nel periodo.

Da ricordare: 26% come «redditi diversi», COMPENSABILE con le minusvalenze pregresse (a differenza degli ETF) – identico per Irlanda o Jersey. Tassazione solo alla vendita. RW/IVAFE solo con broker estero.

11. Conclusione

L’Invesco Physical Silver e’ un ottimo strumento per chi vuole esporsi all’argento fisico in modo economico, capiente e con domicilio UE (Irlanda). La domanda che porta molti a cercarlo — «il domicilio Irlanda vs Jersey cambia qualcosa?» — ha una risposta chiara: per la tassazione italiana, no (entrambi generano «redditi diversi» al 26%, compensabili); il domicilio incide pochissimo per l’investitore, e la scelta va fatta sui fattori che contano davvero — costo, liquidita’, struttura — su cui l’Invesco e’ tra i migliori (0,19%, ~820 milioni, argento allocato).

Cio’ che conta davvero, pero’, viene prima della scelta del prodotto: capire che l’argento e’ un asset estremamente volatile, dalla doppia anima (rifugio + industriale), da usare come piccola diversificazione «satellite» e non come pilastro. Sul piano fiscale, il grande vantaggio dell’ETC: plusvalenze al 26% ma compensabili con le minusvalenze pregresse (a differenza degli ETF), un beneficio particolarmente prezioso su un asset cosi’ ballerino; tassazione solo alla vendita; rischio di cambio sul dollaro; quadro RW solo se detenuto tramite broker estero. Per capire quanto argento avere (se averne) e con quale prodotto, vale la pena approfondire con le nostre schede dedicate o con un professionista. La lezione di fondo: il domicilio fa rumore ma conta poco; contano costo, liquidita’, struttura — e, prima di tutto, aver capito cosa si compra.

Domande frequenti

Il domicilio in Irlanda dell'Invesco Physical Silver mi da' un vantaggio fiscale?

No. Ai fini della tassazione italiana, il domicilio dell’ETC (Irlanda o Jersey) non cambia nulla: in entrambi i casi le plusvalenze sono «redditi diversi» tassati al 26% e compensabili con le minusvalenze. Il domicilio incide pochissimo per l’investitore; conta di piu’ la solidita’ del quadro normativo (Irlanda e Jersey sono entrambe affidabili).

Cosa distingue questo ETC dagli altri sull'argento?

Poco, perche’ seguono lo stesso identico metallo. Le differenze stanno in costo (qui 0,19%, tra i piu’ bassi), dimensione (~820 milioni, tra i piu’ grandi), domicilio (Irlanda) e copertura del cambio (qui assente). L’Invesco offre una combinazione molto equilibrata: economico, capiente, ben strutturato, domicilio UE.

Che differenza c'e' tra un ETC e un ETF sull'argento?

Un ETC e’ un titolo garantito da argento fisico (segue il metallo); un ETF azionario sul tema (es. minatori) compra AZIONI di societa’. Il metallo via ETC segue piu’ da vicino il prezzo dell’argento, non ha rischio d’impresa e gode di una fiscalita’ migliore (redditi diversi, compensabili). I minatori amplificano i movimenti del metallo: piu’ potenziale, piu’ rischio.

L'argento e' piu' rischioso dell'oro?

Si’, nettamente. L’argento ha una doppia anima (bene rifugio + metallo industriale), che lo rende molto piu’ volatile dell’oro: puo’ salire o scendere di decine di punti in un anno, e nelle fasi di rallentamento industriale puo’ crollare piu’ del metallo giallo. E’ un bene rifugio «a leva»: piu’ potenziale, ma anche piu’ nervi.

Come e' tassato in Italia?

Le plusvalenze sono tassate al 26% come «redditi diversi»: a differenza degli ETF, sono compensabili con le minusvalenze pregresse nello zainetto fiscale (entro 4 anni) – un vantaggio prezioso su un asset volatile come l’argento, e identico per Irlanda o Jersey. Non si applica il 12,5% dei titoli di Stato. Tassazione solo alla vendita. Con intermediario italiano fa tutto la banca; con broker estero servono RW e IVAFE.

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e didattiche e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o un invito all’investimento. I dati di prodotto sono tratti da fonti ufficiali alla data indicata e possono variare nel tempo; verifica sempre il factsheet aggiornato e il KIID/KID prima di investire. Gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.
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Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Milano · Autore e responsabile editoriale

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