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WisdomTree Core Physical Silver (argento): analisi (ISIN JE00BQRFDY49)

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WisdomTree Core Physical Silver (argento): analisi (ISIN JE00BQRFDY49)
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 13 Giugno 2026

WisdomTree Core Physical Silver (ETC argento): analisi completa (ISIN JE00BQRFDY49)

Scheda completa dell’ETC low-cost sull’argento fisico: il costo come criterio di scelta (Core vs PHAG), la doppia anima del metallo, la volatilita’ estrema e la tassazione italiana (redditi diversi, compensabili). Dati di prodotto datati.

  • TER 0,19% (versione «Core» low-cost)
  • Argento fisico allocato, ETC (non ETF)
  • Fisco: 26% «redditi diversi», COMPENSABILE
  • Attenzione: volatilita’ estrema, cambio USD

Dati di prodotto (ISIN, TER, sottostante, patrimonio, valuta, domicilio) verificati al 12 giugno 2026. Fonte: justETF (dati di prodotto verificati). Il prezzo dell’argento e’ molto volatile.

Il WisdomTree Core Physical Silver, ISIN JE00BQRFDY49, e’ uno strumento per esporsi al prezzo dell’argento comprando, di fatto, argento fisico custodito in caveau. Con un solo acquisto in Borsa si ottiene un’esposizione diretta al metallo, senza doverlo comprare, immagazzinare e assicurare. La parola chiave del nome e’ «Core»: e’ la versione low-cost della gamma WisdomTree sull’argento, pensata per chi vuole il metallo al costo annuo piu’ basso possibile — qui appena lo 0,19%, contro lo 0,49% del «fratello» storico (il PHAG).

Se cerchi proprio questo prodotto, e’ molto probabile che la tua vera domanda sia: «se tutti gli ETC seguono lo stesso identico argento, cosa li distingue? E un Core piu’ economico e’ davvero meglio dello storico PHAG?». E’ la domanda giusta, perche’ su un ETC che replica un singolo metallo le differenze di prodotto sono poche e il costo e’ tra i pochi fattori che contano davvero. Questa scheda analizza il WisdomTree Core Physical Silver con dati ufficiali sempre datati, ma con un angolo preciso: il costo come criterio di scelta tra ETC sullo stesso metallo. Due cose vanno chiarite subito: primo, e’ un ETC, non un ETF, con conseguenze fiscali importanti (e favorevoli); secondo, l’argento e’ uno degli investimenti piu’ volatili in assoluto.

1. Scheda sintetica dello strumento

Nome completoWisdomTree Core Physical Silver
ISINJE00BQRFDY49
Tipo di strumentoETC (titolo garantito da argento fisico)
SottostanteArgento fisico allocato (prezzo di Londra)
Costo annuo (TER)0,19%
Copertura del cambioNo (denominato in USD)
ValutaUSD (dollaro USA)
DomicilioJersey
Politica dei proventiNessuna distribuzione (segue il metallo)
Patrimonio (AUM)circa 770 milioni di euro (al 12 giugno 2026)
In sintesi: argento fisico in un ETC, alla versione «Core» low-cost (0,19%, meno della meta’ del PHAG). E’ un ETC (non un ETF): fiscalita’ da «redditi diversi», COMPENSABILE. Attenzione: volatilita’ estrema, molto piu’ dell’oro.

2. Cos’e’ un ETC e perche’ l’argento e’ fisico

Partiamo dalla forma giuridica, perche’ e’ decisiva. Un ETC (Exchange Traded Commodity) non e’ un fondo: e’ un titolo di debito garantito al 100% da una materia prima — qui argento fisico depositato in caveau. Non compri una quota di fondo, ma un titolo coperto da metallo reale. Il motivo e’ normativo: le regole UCITS impongono ai fondi una diversificazione minima e vietano di concentrare tutto su un singolo bene, percio’ l’esposizione «pura» a una commodity passa sempre per la forma dell’ETC. Questa distinzione non e’ un tecnicismo: ha conseguenze fiscali rilevanti, di cui parleremo, ed e’ uno dei motivi per cui un ETC sui metalli e’ fiscalmente diverso e migliore di un ETF azionario.

Nel concreto, il prodotto e’ garantito da argento fisico allocato: lingotti reali, segregati e identificati, depositati presso un custode indipendente. «Allocato» significa che i lingotti appartengono ai possessori dei titoli e non rientrano nel bilancio dell’emittente: in caso di fallimento dell’emittente o del custode, il metallo e’ protetto (struttura concepita per essere bankruptcy-remote). Il titolo replica il prezzo dell’argento sul mercato di Londra, meno il costo annuo del prodotto. Niente azioni, niente indici: solo il metallo. Il fondo e’ domiciliato a Jersey e denominato in dollari USA, il che comporta per l’investitore in euro un rischio di cambio sul dollaro, oltre a quello (ben piu’ grande) sul prezzo dell’argento.

Un dubbio frequente riguarda la differenza tra comprare un ETC come questo e comprare argento fisico «vero» (lingotti o monete da tenere a casa o in cassetta di sicurezza). L’ETC e’ molto piu’ pratico ed economico: si compra e si vende in pochi secondi in Borsa, senza spread da gioielleria, senza costi di custodia personali, senza problemi di autenticita’ o di rivendita. Il metallo c’e’ davvero, ma e’ depositato e gestito professionalmente per tuo conto. Per contro, non hai il possesso «materiale» del metallo: chi attribuisce un valore a tenere fisicamente i lingotti (per ragioni di principio o di sfiducia totale nel sistema finanziario) preferira’ l’acquisto diretto, accettandone pero’ costi e scomodita’ decisamente superiori. Per la stragrande maggioranza degli investitori, l’ETC e’ il modo piu’ sensato di esporsi all’argento.

3. La doppia anima dell’argento (e perche’ e’ volatile)

Per capire l’argento bisogna afferrare la sua doppia anima, che lo rende diverso (e piu’ nervoso) dell’oro. L’oro e’ quasi esclusivamente un bene rifugio: la sua domanda industriale e’ modesta. L’argento, invece, e’ al tempo stesso un metallo prezioso (riserva di valore come l’oro, che sale nei periodi di paura, inflazione o tassi reali bassi) e un metallo industriale indispensabile: e’ il miglior conduttore elettrico esistente e viene impiegato in enormi quantita’ nei pannelli fotovoltaici, nell’elettronica e nei veicoli elettrici.

Questa seconda anima lega l’argento al ciclo economico e alla transizione energetica: la crescita del solare, in particolare, assorbe quote crescenti della produzione mondiale. Quando le due spinte si sommano — paura sui mercati e boom industriale — il prezzo puo’ muoversi con una violenza eccezionale. Ma vale anche il contrario: nelle fasi di rallentamento industriale l’argento puo’ crollare piu’ dell’oro. E’ in sostanza un bene rifugio «a leva», molto piu’ volatile del metallo giallo. Capire questo e’ essenziale, perche’ la scelta tra un ETC piu’ o meno economico conta poco se non si e’ compreso il profilo di rischio dell’asset che si sta comprando: con l’argento, le oscillazioni di prezzo annuali superano di gran lunga qualunque differenza di costo tra prodotti.

Vale la pena interiorizzare una conseguenza pratica di questa doppia natura: l’argento non si comporta sempre come l’oro. Ci sono fasi in cui i due metalli si muovono insieme (quando domina la spinta «rifugio», per esempio in un’ondata di paura sui mercati) e fasi in cui divergono nettamente (quando conta di piu’ la componente industriale). In un rallentamento economico, l’oro puo’ salire come bene rifugio mentre l’argento scende per il calo della domanda industriale; in una ripresa robusta accompagnata da timori d’inflazione, l’argento puo’ invece sovraperformare nettamente l’oro. Per questo l’argento non e’ un sostituto dell’oro in portafoglio, ma un asset con un profilo proprio: chi li tiene entrambi ottiene una diversificazione reale tra «rifugio puro» (oro) e «rifugio industriale a leva» (argento).

Da capire: l’argento e’ bene rifugio E metallo industriale (fotovoltaico, elettronica). Questa doppia anima lo rende molto piu’ volatile dell’oro: amplifica tanto i guadagni quanto le perdite.

4. Il rapporto oro/argento e la domanda industriale

Per inquadrare l’argento, gli operatori osservano spesso il rapporto oro/argento (in inglese gold/silver ratio): quante once d’argento servono per comprarne una d’oro. Storicamente questo rapporto ha oscillato molto: quando e’ «alto» (servono molte once d’argento per un’oncia d’oro), alcuni lo leggono come segnale che l’argento e’ relativamente «a buon mercato» rispetto all’oro, e viceversa. E’ uno strumento di lettura utile per farsi un’idea, ma non una garanzia: il rapporto puo’ restare «estremo» a lungo, e non esiste un livello «giusto» a cui debba tornare.

Il punto importante, per chi compra questo ETC, e’ un altro: la componente industriale dell’argento ne fa un asset diverso dall’oro nel comportamento. In un contesto di forte crescita economica e transizione energetica (piu’ pannelli solari, piu’ elettronica, piu’ veicoli elettrici), la domanda industriale puo’ spingere l’argento oltre l’oro; in una recessione, al contrario, quella stessa domanda crolla e l’argento puo’ soffrire piu’ del metallo giallo. Comprare argento significa, in parte, fare una scommessa sulla domanda industriale futura oltre che sul ruolo di bene rifugio — una sfumatura che l’oro «puro» non ha, e che spiega perche’ i due metalli, pur muovendosi spesso insieme, a volte divergono nettamente.

5. Il costo come criterio di scelta (Core vs PHAG)

Ed eccoci all’angolo centrale: il costo come criterio di scelta. Poiche’ tutti gli ETC fisici sull’argento seguono lo stesso identico metallo (il prezzo dell’argento a Londra), le differenze tra un prodotto e l’altro sono poche: il costo annuo (TER), la dimensione/liquidita’, il domicilio e l’eventuale copertura del cambio. Sul costo, questo WisdomTree Core si colloca tra i piu’ economici: 0,19% l’anno, ovvero 19 euro ogni 10.000 investiti. E’ meno della meta’ dello 0,49% del «fratello» storico PHAG, e un terzo dello 0,75% della versione con cambio coperto.

Su un asset che si tiene a lungo, questa differenza conta, piu’ di quanto non conti sugli ETF azionari (dove i TER sono ormai compressi a frazioni di centesimo). Tra lo 0,19% e lo 0,49%, su 10.000 euro, ballano 30 euro l’anno: una cifra che, capitalizzata su molti anni, incide sul rendimento netto. Per questo, a parita’ di metallo e di struttura (entrambi argento fisico allocato), il prodotto «Core» low-cost e’ una scelta razionale per chi punta a comprare e tenere l’argento nel lungo periodo. Attenzione pero’: il costo va guardato insieme alla liquidita’ (uno spread denaro-lettera largo, su un prodotto poco scambiato, puo’ mangiarsi il risparmio di TER) e — se ti serve — alla copertura del cambio, di cui questo prodotto e’ privo.

Costo annuo (TER) degli ETC sull'argento a confrontoWisdomTree Core Physical Silver (questo)0.19%Invesco Physical Silver0.19%WisdomTree Physical Silver (PHAG)0.49%Xtrackers Physical Silver EUR Hedged0.75%
Costo annuo (TER) degli ETC sull’argento del nostro confronto. Su un asset di lungo periodo, la differenza tra 0,19% e 0,49% conta. Dati al 12 giugno 2026. Fonte: justETF (dati di prodotto verificati).

6. Dimensione e liquidita’

Il secondo criterio, dopo il costo, e’ la dimensione e la liquidita’. Questo WisdomTree Core ha un patrimonio dell’ordine dei 770 milioni di euro: una dimensione piu’ che adeguata, che garantisce buona liquidita’, spread denaro-lettera ragionevoli e nessun rischio pratico di chiusura. E’ pero’ piu’ piccolo del «fratello» storico PHAG (che supera i 2 miliardi di euro): il PHAG, piu’ anziano e capiente, e’ uno dei piu’ grandi e scambiati ETC sull’argento in Europa, mentre il Core e’ la versione piu’ giovane e specificamente low-cost.

Per l’investitore comune, la dimensione di 770 milioni e’ ampiamente sufficiente: oltre una certa soglia, l’ulteriore liquidita’ del PHAG non porta vantaggi pratici, e il risparmio di costo del Core (0,19% contro 0,49%) pesa di piu’. La dimensione del PHAG diventa un argomento solo per chi muove importi molto grandi o cerca la massima liquidita’ in assoluto. Per la maggior parte dei risparmiatori, il Core low-cost centra l’obiettivo: argento fisico, struttura solida, costo minimo, liquidita’ piu’ che sufficiente.

Patrimonio degli ETC argento (mln EUR)WisdomTree Physical Silver (PHAG)2484Invesco Physical Silver824WisdomTree Core Physical Silver (questo)770Xtrackers Physical Silver EUR Hedged292
Patrimonio (AUM) degli ETC argento a confronto, in milioni di euro: il Core e’ piu’ piccolo del PHAG, ma ampiamente liquido. Dati al 12 giugno 2026. Fonte: justETF (dati di prodotto verificati).

7. I rischi (volatilita’, cambio, niente reddito)

I rischi vanno conosciuti, perche’ l’argento e’ un asset estremo. Il primo, dominante, e’ la volatilita’: l’argento puo’ salire o scendere di decine di punti percentuali in un anno, molto piu’ dell’oro e di gran parte delle azioni. La sua doppia anima (rifugio + industriale) lo rende imprevedibile, e nelle fasi di rallentamento economico la componente industriale puo’ trascinarlo giu’ anche quando l’oro tiene. Chi compra argento deve essere pronto a oscillazioni che mettono alla prova i nervi.

Il secondo e’ il rischio di cambio: il prezzo dell’argento e’ in dollari, e questo ETC e’ denominato in dollari; per l’investitore in euro il risultato finale dipende anche dall’andamento euro/dollaro (questo prodotto, a differenza della versione hedged, non copre il cambio). Il terzo e’ che l’argento non produce reddito: niente cedole, niente dividendi; il rendimento dipende esclusivamente dalla variazione del prezzo del metallo. Il quarto, generale degli ETC, e’ il rischio emittente/custode, fortemente mitigato dalla struttura ad argento allocato e segregato (bankruptcy-remote), ma teoricamente mai del tutto nullo. Nessuno di questi rischi e’ un difetto specifico di questo prodotto: sono la natura dell’argento e degli ETC, e vanno accettati consapevolmente.

8. Per chi ha senso (e per chi no)

Per chi ha senso questo WisdomTree Core Physical Silver? Ha senso per chi vuole un’esposizione all’argento al costo minimo, in ottica di lungo periodo: chi compra il metallo come piccola diversificazione del portafoglio (un «satellite» accanto ad azioni e obbligazioni), come potenziale copertura dall’inflazione o come scommessa sulla domanda industriale (fotovoltaico, elettrificazione), e vuole pagare il meno possibile per tenerlo. Per questo profilo, la versione «Core» low-cost e’ la scelta piu’ razionale tra gli ETC sullo stesso metallo.

Ha invece poco senso per chi non sopporta la volatilita’ estrema dell’argento: per chi cerca un bene rifugio piu’ «tranquillo», l’oro e’ molto meno nervoso. Ha poco senso per chi vuole la copertura del cambio (qui assente: per quello esiste la versione EUR hedged, che pero’ costa molto di piu’). E ha poco senso come pilastro del portafoglio: l’argento, per la sua estrema volatilita’ e l’assenza di reddito, e’ una posizione «satellite» da dosare con misura (di norma una quota contenuta), non un mattone «core» nonostante il nome del prodotto. Comprarlo in dosi eccessive, attratti dai movimenti spettacolari, e’ un errore: l’argento amplifica tanto i guadagni quanto le perdite.

Una nota sul dosaggio, che e’ la parte piu’ importante e piu’ trascurata. Proprio perche’ l’argento e’ cosi’ volatile, la dimensione della posizione conta piu’ della scelta del prodotto: una quota contenuta del portafoglio (a seconda del proprio profilo, spesso una piccola percentuale) e’ sufficiente a dare diversificazione e potenziale «turbo» senza esporre il capitale a oscillazioni insostenibili. Caricare troppo argento, attratti dai movimenti spettacolari nelle fasi di rialzo, e’ un errore che si paga caro nelle (inevitabili) fasi di ribasso. Il «Core» low-cost agevola questo approccio — costa poco tenerlo a lungo come piccolo satellite — ma la disciplina sul peso resta responsabilita’ dell’investitore: nessun prodotto, per quanto economico, protegge da un’allocazione sbagliata.

9. Come comprarlo: linea, PAC, orizzonte

Sul piano pratico, questo ETC si compra e si vende come una normale azione, tramite la propria banca o un broker, negli orari di Borsa. A differenza dell’argento «da gioielleria» o dei lingotti fisici, non paghi spread enormi ne’ costi di custodia personali: il metallo e’ gia’ depositato in caveau per conto tuo, e il prodotto e’ liquido. Conviene, come sempre, verificare la linea di quotazione e la valuta sul proprio broker; tieni presente che, qualunque linea scegli, l’esposizione economica resta in dollari (il prezzo dell’argento e’ in dollari), quindi il rischio di cambio non si elimina cambiando la valuta di negoziazione.

Due accorgimenti specifici per l’argento. Primo: data la volatilita’ estrema, un piano di accumulo (PAC) o ingressi scaglionati nel tempo aiutano a non «entrare tutto» su un picco di prezzo — comprare argento in un solo colpo dopo un forte rialzo e’ un classico errore. Secondo: tieni d’occhio lo spread denaro-lettera al momento dell’ordine; su un prodotto liquido come questo e’ di norma contenuto, ma su ETC piccoli e poco scambiati uno spread largo puo’ erodere il vantaggio di un TER basso. Infine, l’argento va comprato con denaro che puoi lasciar lavorare a lungo: non e’ un asset da breve termine, perche’ nel breve le oscillazioni sono troppo violente per essere prevedibili.

Da ricordare: data la volatilita’, entra scaglionato (PAC/ingressi nel tempo), controlla lo spread denaro-lettera all’ordine e compra solo con denaro da lasciar lavorare a lungo. La valuta di negoziazione non elimina il rischio cambio USD.

10. Tassazione italiana (il vantaggio dell’ETC)

Qui sta uno dei vantaggi piu’ importanti e meno conosciuti di questo prodotto, identico a quello dell’oro fisico. Trattandosi di un ETC (un titolo, non un fondo armonizzato), le plusvalenze sono qualificate come «redditi diversi» di natura finanziaria, tassate al 26% ma — ed e’ il punto cruciale — compensabili con le minusvalenze pregresse presenti nello «zainetto fiscale» (da azioni, certificati, obbligazioni o altri ETC), entro quattro anni. E’ l’esatto contrario degli ETF azionari, dove la plusvalenza e’ «reddito di capitale» e non e’ compensabile con le minusvalenze.

Vale la pena soffermarsi sul perche’ questa compensabilita’ sia cosi’ preziosa proprio sull’argento. Trattandosi di un asset estremamente volatile, chi ci investe e’ molto piu’ esposto sia a forti guadagni sia a forti perdite. Con un ETC, perdite e guadagni appartengono alla stessa «famiglia» fiscale (i redditi diversi) e quindi si compensano tra loro: se in un anno guadagni e in un altro perdi (o viceversa), puoi usare le minusvalenze per abbattere le plusvalenze. E’ un beneficio che un ETF azionario sullo stesso tema semplicemente non offre, ed e’ tanto piu’ rilevante quanto piu’ l’asset e’ ballerino — come l’argento. Non si applica, invece, il 12,5% dei titoli di Stato white list: l’aliquota e’ il 26%.

Sugli adempimenti: con un intermediario italiano in regime amministrato fa tutto la banca (applica il 26% e il bollo dello 0,2% annuo), e non devi indicare nulla nel quadro RW. Con un broker estero in regime dichiarativo te ne occupi tu: quadro RW, IVAFE (0,2%) e tassazione delle plusvalenze in dichiarazione. Trattandosi di un ETC che non distribuisce, il 26% scatta solo alla vendita; nel frattempo non c’e’ tassazione periodica. Resta il rischio di cambio sul dollaro, che incide sul risultato finale.

Esempio: la compensabilita’ delle minusvalenze

Un esempio sulla compensabilita’. Vendi questo ETC sull’argento con una plusvalenza di 3.000 euro: imposta teorica 26% = 780 euro. Se nel tuo «zainetto fiscale» hai 3.000 euro di minusvalenze pregresse (per esempio da azioni o certificati in perdita), puoi compensarle: la plusvalenza viene azzerata e non paghi nulla. Se avessi realizzato lo stesso guadagno con un ETF azionario sul tema argento/minatori, non avresti potuto compensare nulla: avresti pagato per intero i 780 euro. E’ la dimostrazione concreta del vantaggio fiscale dell’ETC, particolarmente prezioso su un asset volatile come l’argento, dove minus e plus si alternano spesso. Ricorda che il risultato in euro dipende anche dal cambio euro/dollaro nel periodo.

Da ricordare: 26% come «redditi diversi», ma COMPENSABILE con le minusvalenze pregresse (a differenza degli ETF azionari) – prezioso su un asset volatile. Tassazione solo alla vendita. RW/IVAFE solo con broker estero.

11. Conclusione

Il WisdomTree Core Physical Silver e’ un ottimo strumento per chi vuole esporsi all’argento fisico al costo piu’ basso possibile (0,19%), in ottica di lungo periodo. La domanda che porta molti a cercarlo — «Core economico o PHAG storico?» — ha una risposta chiara per la maggior parte dei risparmiatori: a parita’ di metallo e struttura (argento fisico allocato), il Core low-cost e’ la scelta piu’ razionale, perche’ costa meno della meta’ del PHAG pur offrendo liquidita’ piu’ che sufficiente. La maggiore dimensione del PHAG conta solo per chi muove importi molto grandi.

Cio’ che conta davvero, pero’, viene prima della scelta del prodotto: capire che l’argento e’ un asset estremamente volatile, dalla doppia anima (rifugio + industriale), da usare come piccola diversificazione «satellite» e non come pilastro. Sul piano fiscale, il grande vantaggio dell’ETC: plusvalenze al 26% ma compensabili con le minusvalenze pregresse (a differenza degli ETF), un beneficio particolarmente prezioso su un asset cosi’ ballerino; tassazione solo alla vendita; rischio di cambio sul dollaro; quadro RW solo se detenuto tramite broker estero. Per capire quanto argento avere (se averne) e con quale prodotto, vale la pena approfondire con le nostre schede dedicate o con un professionista. La lezione di fondo: sul metallo, il costo conta — ma conta ancora di piu’ aver capito cosa si sta comprando.

Domande frequenti

Perche' il WisdomTree Core costa meno del PHAG?

Perche’ e’ la versione «Core» low-cost della gamma WisdomTree sull’argento, pensata per chi vuole il metallo al costo minimo: 0,19% contro lo 0,49% del PHAG storico. Seguono lo stesso identico argento fisico; cambia soprattutto il costo (e la dimensione: il PHAG e’ piu’ grande). Per chi compra e tiene a lungo, il Core e’ di norma piu’ conveniente.

Che differenza c'e' tra un ETC e un ETF sull'argento?

Un ETC e’ un titolo garantito da argento fisico (segue il metallo); un ETF azionario sul tema (es. minatori) compra AZIONI di societa’. Il metallo via ETC segue piu’ da vicino il prezzo dell’argento, non ha rischio d’impresa e gode di una fiscalita’ migliore (redditi diversi, compensabili). I minatori amplificano i movimenti del metallo, con piu’ potenziale e piu’ rischio.

L'argento e' piu' rischioso dell'oro?

Si’, nettamente. L’argento ha una doppia anima (bene rifugio + metallo industriale), che lo rende molto piu’ volatile dell’oro: puo’ salire o scendere di decine di punti in un anno, e nelle fasi di rallentamento industriale puo’ crollare piu’ del metallo giallo. E’ un bene rifugio «a leva»: piu’ potenziale, ma anche piu’ nervi.

Questo ETC copre il rischio di cambio?

No. E’ denominato in dollari e segue il prezzo dell’argento (anch’esso in dollari), quindi per l’investitore in euro c’e’ un rischio di cambio sul dollaro, oltre a quello sul metallo. Chi vuole eliminare il rischio valutario deve guardare alla versione EUR hedged (che pero’ costa molto di piu’, 0,75%).

Come e' tassato in Italia?

Le plusvalenze sono tassate al 26% come «redditi diversi»: a differenza degli ETF, sono compensabili con le minusvalenze pregresse nello zainetto fiscale (entro 4 anni) – un vantaggio prezioso su un asset volatile come l’argento. Non si applica il 12,5% dei titoli di Stato. Tassazione solo alla vendita. Con intermediario italiano fa tutto la banca; con broker estero servono RW e IVAFE.

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e didattiche e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o un invito all’investimento. I dati di prodotto sono tratti da fonti ufficiali alla data indicata e possono variare nel tempo; verifica sempre il factsheet aggiornato e il KIID/KID prima di investire. Gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.
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Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Milano · Autore e responsabile editoriale

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