Migliori ETF/ETP Bitcoin e criptovalute 2026: quale scegliere
Esporsi a Bitcoin o alle criptovalute dal proprio deposito titoli, senza wallet né exchange. In Europa però non sono ETF UCITS (un UCITS non può avere un solo sottostante): sono ETP/ETN, note garantite spesso 1:1 da cripto fisica in cold storage. Confrontiamo i 9 principali ETP cripto per struttura, costo, sicurezza della custodia e fiscalità.
- 9 ETP cripto a confronto (Bitcoin, Ethereum, paniere)
- TER dal 0,15% in su
- Perché in Europa è ETP/ETN e non un ETF
- Volatilità estrema: solo come satellite minimo
Dati: justETF, aggiornati al 12 giugno 2026. Prezzi delle cripto estremamente volatili, rendimenti non garantiti. A scopo informativo, non è consulenza finanziaria.
Un ETP cripto (in pratica un ETN, exchange-traded note) è uno strumento quotato in Borsa che replica il prezzo di una criptovaluta. Lo compri e lo vendi come un’azione, dal tuo deposito titoli: niente exchange, niente wallet, niente chiavi private da custodire. È l’alternativa «da cassettista» al comprare bitcoin direttamente.
Il punto da chiarire subito è terminologico ma sostanziale: in Europa non esistono ETF UCITS su una singola criptovaluta. La normativa UCITS impone diversificazione e vieta a un fondo di avere un unico sottostante: per questo i prodotti su Bitcoin o Ethereum sono ETP/ETN, non ETF. È una differenza giuridica con conseguenze pratiche (e fiscali) che vediamo sotto.
Questa guida confronta i 9 ETP cripto più rilevanti per un investitore europeo (dati justETF, 12 giugno 2026): Bitcoin, Ethereum e un paniere multi-cripto.
Perché in Europa è un ETP/ETN, non un ETF
La distinzione non è un cavillo. Un ETF è un fondo: possiede direttamente un paniere diversificato di titoli, e la direttiva UCITS gli impone di non concentrarsi su un solo asset. Una singola criptovaluta non rispetta quel vincolo, quindi un «ETF Bitcoin UCITS» non può esistere in Europa.
Quello che compri è invece un ETP/ETN: una nota di debito collateralizzata emessa da una società veicolo. Non è un fondo: è un titolo di debito il cui valore segue il prezzo della cripto. I prodotti seri sono «physically backed»: dietro ogni quota c’è cripto reale, detenuta 1:1 in cold storage presso un depositario istituzionale, a garanzia della nota.
Cosa conta nella scelta: non solo il TER
Negli ETF tradizionali il costo è quasi tutto. Qui no: sono tre i criteri che pesano davvero.
- Struttura e custodia. Physically backed (cripto reale in cold storage) è preferibile a synthetic. Conta chi e come custodisce gli asset: depositario istituzionale, audit, segregazione.
- Solidità dell’emittente. Un ETN è un titolo di debito: la robustezza della società veicolo e del programma di collateralizzazione è parte del rischio. Nomi come BlackRock (iShares), CoinShares, WisdomTree, 21Shares hanno storia e dimensione diverse.
- TER. Importante, ma in subordine: sul Bitcoin i prodotti più grandi costano già pochissimo (~0,15%), mentre i panieri e alcuni storici costano molto di più (fino al 2%). Un TER alto su un asset così volatile incide, ma non è il primo criterio.
I 9 ETP cripto a confronto
| ETP | Sottostante | Struttura | TER | Patrimonio | Dom. |
|---|---|---|---|---|---|
| CoinShares Physical Bitcoin GB00BLD4ZL17 |
Bitcoin | ETP/ETN fisico 1:1 |
0,15% | 1,09 mld € | Jersey |
| WisdomTree Physical Bitcoin GB00BJYDH287 |
Bitcoin | ETP/ETN fisico 1:1 |
0,15% | 1,00 mld € | Jersey |
| iShares Bitcoin ETP XS2940466316 |
Bitcoin | ETP/ETN fisico 1:1 |
0,15% | 804 mln € | Svizzera |
| Bitwise Physical Bitcoin ETP DE000A27Z304 |
Bitcoin | ETP/ETN fisico 1:1 |
2,00% | 599 mln € | Germania |
| 21Shares Bitcoin ETP CH0454664001 |
Bitcoin | ETP/ETN fisico 1:1 |
1,49% | 434 mln € | Svizzera |
| VanEck Bitcoin ETN DE000A28M8D0 |
Bitcoin | ETP/ETN fisico 1:1 |
1,00% | 380 mln € | Liechtenstein |
| WisdomTree Physical Ethereum GB00BJYDH394 |
Ethereum | ETP/ETN fisico 1:1 |
0,35% | 119 mln € | Jersey |
| VanEck Ethereum ETN DE000A3GPSP7 |
Ethereum | ETP/ETN fisico 1:1 |
1,00% | 101 mln € | Liechtenstein |
| 21Shares Crypto Basket Index ETP CH0445689208 |
Paniere multi-cripto | ETP/ETN fisico 1:1 |
0,99% | 106 mln € | Svizzera |
I migliori per esigenza
Selezioni su dimensione, costo e tipo di esposizione. Il prezzo delle cripto è estremamente volatile: nessuna selezione riduce quel rischio.
ETP o comprare cripto su un exchange?
L’alternativa all’ETP è comprare bitcoin direttamente su un exchange e custodirlo in un wallet. Le differenze pratiche:
- Custodia. Con l’ETP non gestisci chiavi private né rischi di perdere il wallet: la custodia è del depositario. Con l’exchange sei tu (o l’exchange) a custodire, con i relativi rischi (hack, fallimenti, errori).
- Accesso. L’ETP è nel tuo deposito titoli, accanto agli altri ETF: un solo conto, un solo estratto, regime fiscale dei titoli.
- Semplicità fiscale. Detenere l’ETP nel deposito titoli con un intermediario italiano segue le regole dei titoli; la cripto diretta ha un regime suo (vedi sotto). Per molti l’ETP è più semplice da dichiarare.
Fiscalità in Italia: ETP nel deposito titoli vs cripto diretta
Qui sta una delle ragioni per preferire l’ETP, ma serve cautela perché è materia in evoluzione. In sintesi, due regimi diversi:
- Cripto detenuta direttamente (su exchange/wallet): ha un regime specifico introdotto dal 2023, con plusvalenze tassate, soglie e regole proprie (incluse possibilità di rivalutazione previste dalla normativa nei periodi indicati). È un perimetro a sé, distinto dai titoli.
- ETP cripto nel deposito titoli presso un intermediario: tende a seguire le regole dei titoli (l’ETN genera in genere redditi diversi di natura finanziaria), con il 26% come riferimento generale sulle plusvalenze finanziarie.
Approfondisci la fiscalità degli investimenti
Analisi dei principali ETP cripto, uno per uno
CoinShares Physical Bitcoin — il più capiente d’Europa
L’ETP su Bitcoin più grande del continente (1,09 mld €), a costo minimo (0,15%). Nota collateralizzata «fisica»: dietro ogni quota c’è bitcoin reale custodito in cold storage da un depositario istituzionale. Domicilio Jersey. Per chi è: chi vuole l’esposizione più liquida e a basso costo, dando peso alla dimensione del prodotto e a un emittente specializzato in cripto.
WisdomTree Physical Bitcoin — grande, economico, emittente solido
Quasi affiancato al precedente per dimensione (1,00 mld €) e con lo stesso TER minimo (0,15%). Emittente affermato anche su oro e materie prime fisiche, bitcoin in custodia segregata. Per chi è: chi vuole un’alternativa di pari costo e capienza, preferendo un emittente con una lunga storia negli ETP «physical» su altri asset.
iShares Bitcoin ETP (IB1T) — la firma di BlackRock
L’ETP Bitcoin di BlackRock (il più grande gestore al mondo), allo stesso costo minimo della categoria (0,15%) e già molto capiente (804 mln €). Domicilio Svizzera. Il «marchio» istituzionale è la leva: per molti la garanzia di solidità dell’emittente conta quanto il TER. Per chi è: chi privilegia il nome dell’emittente. Ne abbiamo una scheda dedicata con il focus fiscale.
WisdomTree Physical Ethereum — l’altra grande cripto
Espone a Ethereum, non a Bitcoin: tesi diversa. Bitcoin è «oro digitale» (riserva di valore, scarsità); Ethereum è una piattaforma (app, DeFi, stablecoin), il cui valore dipende dall’uso della rete. TER 0,35%, 119 mln €. Per chi è: chi vuole esporsi alla seconda cripto per capitalizzazione. Approfondiamo la differenza nella scheda Ethereum.
21Shares Crypto Basket Index ETP — un solo ETP, le prime 5 cripto
Invece di scegliere una sola cripto, replica un paniere delle prime cinque per capitalizzazione (peso massimo per cripta limitato), fisicamente detenute in cold storage. TER più alto (0,99%) perché ribilancia e detiene più asset, 106 mln €. Per chi è: chi vuole diversificare dentro il mondo cripto senza gestire più prodotti, accettando un costo maggiore.
I 5 più rappresentativi (Bitcoin, Ethereum, paniere); gli altri nella tabella sono varianti per emittente o costo.
Volatilità estrema: solo come satellite minimo
Le criptovalute sono tra gli asset più volatili in assoluto: oscillazioni a doppia cifra in pochi giorni e drawdown storici dell’ordine del −70/−80%, con «inverni cripto» che durano anni. L’ETP non riduce di un centesimo questo rischio: replica fedelmente il prezzo, comprese le cadute.
Se la tesi che ti interessa è «l’industria attorno alle cripto» più che il prezzo della moneta, valuta un’esposizione azionaria: gli ETF blockchain investono in aziende (exchange, miner, infrastruttura), non nella cripto. È un rischio diverso, spesso ancora più amplificato. E inquadra il tutto dentro un portafoglio ETF ben costruito, dove la quota cripto resta marginale.
Domande frequenti
Esiste un ETF Bitcoin in Europa?
No: in Europa non esistono ETF UCITS su una singola criptovaluta, perché la direttiva UCITS vieta a un fondo di avere un unico sottostante. I prodotti su Bitcoin o Ethereum sono ETP/ETN (note collateralizzate), non ETF. «ETF Bitcoin» è un’espressione comune ma impropria: tecnicamente sono ETP.
Qual è il miglior ETP Bitcoin?
Dipende dai criteri. Per dimensione e costo minimo i riferimenti europei sono CoinShares Physical Bitcoin e WisdomTree Physical Bitcoin (entrambi ~0,15% di TER), mentre iShares Bitcoin ETP porta la firma di BlackRock allo stesso costo. Sotto questa fascia il TER conta meno: scegli su custodia e solidità dell’emittente. Sono dati justETF a giugno 2026.
Gli ETP Bitcoin sono physically backed?
I prodotti seri sì: ogni quota è garantita da bitcoin reale, detenuto 1:1 in cold storage presso un depositario istituzionale. È preferibile ai prodotti synthetic, che replicano via derivati e aggiungono rischio di controparte. Tutti gli ETP confrontati in questa guida sono physically backed.
Come sono tassati gli ETP cripto in Italia?
È materia in evoluzione e va verificata. In linea generale, un ETP cripto detenuto nel deposito titoli tende a seguire le regole dei titoli (redditi diversi finanziari, con il 26% come riferimento generale sulle plusvalenze), mentre la criptovaluta detenuta direttamente ha un regime specifico introdotto dal 2023. Il trattamento può differire: verifica sempre con il tuo intermediario o un fiscalista.
Meglio l'ETP o comprare bitcoin su un exchange?
L’ETP sta nel deposito titoli, senza wallet né chiavi private da custodire, ed è più semplice da dichiarare: è l’opzione «da cassettista» per chi vuole solo l’esposizione al prezzo. L’exchange serve a chi vuole usare davvero la cripto (pagamenti, DeFi, staking). In entrambi i casi la volatilità è estrema: una posizione satellite minima.
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