Azioni Andritz (ANDR): dividendo, ritenuta 27,5% e netto in Italia

Guida per l’investitore italiano a Andritz, blue chip dell’indice ATX: di cosa si occupa, il vantaggio competitivo, i rischi, come acquistarla dall’Italia e come funzionano le tasse sui dividendi di un titolo Austria.

Settore: IndustriaIndice: ATXDomicilio: Austria

In sintesi

Mercato
Borsa di Vienna · indice ATX
Valuta
euro
Dividendo
ritenuta 15% alla fonte, poi 26% in Italia
Su 1.000 € di dividendo lordo
restano 629 €
Plusvalenza
26%, dovuta solo in Italia; le minusvalenze vanno nello zainetto fiscale
Broker estero
quadro RW e IVAFE 0,2%; con intermediario italiano sostituto d’imposta, no

Le voci qui sopra riassumono quanto è spiegato per esteso nelle sezioni di questa scheda.

Chi è Andritz e cosa fa

Ticker
ANDR
Settore
Industria
Attività
Industrials
Paese
Austria
Indice
ATX

Andritz è un gruppo industriale austriaco che fornisce impianti, macchinari e servizi tecnologici. Opera nei settori della produzione di cellulosa e carta, dell’energia idroelettrica, della separazione di solidi e liquidi per l’industria e dei sistemi per la metallurgia, offrendo soluzioni complete dalla progettazione all’assistenza.

Il vantaggio competitivo. Il vantaggio competitivo deriva dalle competenze ingegneristiche specialistiche, dalla base installata che genera ricavi ricorrenti da servizi e ricambi e dalle posizioni di leadership in nicchie di impiantistica.

Il settore: Industria

L’industria comprende macchinari, aerospazio e difesa, trasporti e servizi alle imprese. È ciclica e legata agli investimenti e al commercio globale: cresce quando l’economia investe. Il vantaggio competitivo nasce da tecnologia, basi installate e contratti di lungo periodo. I rischi: sensibilità al ciclo, ai costi delle materie prime e alle catene di fornitura.

Opportunità e rischi

Perché può interessare

È una delle maggiori società quotate Austria, parte dell’indice ATX: un titolo grande, liquido e seguito.

Rischio specifico

La domanda di nuovi impianti è ciclica e dipende dagli investimenti dei clienti industriali, esponendo il gruppo ai rallentamenti dei settori finali e ai rischi di esecuzione dei grandi progetti.

Regola d’oro. Una singola azione può perdere gran parte del valore: tienila come satellite attorno a un nucleo diversificato (tipicamente ETF), non come unica scommessa.

Tasse su Andritz per un investitore italiano

Dividendi

L’Austria applica una ritenuta del 27,5% sui dividendi, riducibile al 15% convenzionale con la documentazione di residenza fiscale. Si aggiunge il 26% italiano.

Quanto resta di 1.000 € di dividendo

CasoCon l’aliquota convenzionale (15%)Con la ritenuta piena (27,5%)
Dividendo lordo1.000 €1.000 €
Ritenuta Austria−150 €−275 €
Netto frontiera850 €725 €
Imposta sostitutiva italiana (26%)−221 €−188,50 €
Netto in tasca629 €536,50 €
Carico fiscale complessivo37,1%46,4%
SU 1.000 € DI DIVIDENDO LORDO · RITENUTA AUSTRIA 15%netto629 €ritenuta alla fonte150 €imposta italiana 26%221 €
Su 1.000 € di dividendo lordo restano 629 € netti: 150 € di ritenuta alla fonte (Austria), 221 € di imposta sostitutiva italiana al 26%. Le quote sono in scala.

Il 26% italiano non si calcola sul dividendo lordo ma sul netto frontiera, cioè su quanto resta dopo la ritenuta estera: le due imposte si sommano a cascata. Per i dividendi esteri tassati con imposta sostitutiva non spetta il credito per le imposte pagate all’estero, quindi la doppia imposizione resta a carico dell’investitore. La differenza fra le due colonne — 92,50 € ogni 1.000 € di dividendo — è quello che costa non attivare l’aliquota convenzionale.

Plusvalenze

Il guadagno tra acquisto e vendita è tassato in Italia al 26%; le minusvalenze vanno nello «zainetto fiscale» e si compensano con altre plusvalenze entro 4 anni. Le plusvalenze non sono tassate nel Paese di origine.

Monitoraggio e IVAFE

Le azioni estere su un broker estero vanno nel quadro RW e scontano l’IVAFE (0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta gli adempimenti si semplificano.

Valuta

Il titolo si scambia in euro: per un investitore in euro non c’è rischio di cambio diretto.

Come comprare le azioni Andritz dall’Italia

Serve un broker che dia accesso a Borsa di Vienna (cerca il ticker ANDR). Verifica le commissioni, il cambio se operi in euro e — punto spesso trascurato — come l’intermediario gestisce la ritenuta estera sui dividendi e l’eventuale recupero dell’eccedenza rispetto all’aliquota convenzionale. Molti broker permettono di comprare anche frazioni di azione.

Azioni Andritz o un ETF?

Il singolo titolo punta su una sola azienda; un ETF ne contiene centinaia, diluendo il rischio. Andritz è in genere già presente negli ETF che replicano le azioni europee o nell’indice ATX.

Domande frequenti su Andritz

Quanto si pagano di tasse sui dividendi di Andritz?

Ritenuta austriaca 27,5%, riducibile al 15% convenzionale, più 26% in Italia. Le plusvalenze sono tassate solo in Italia al 26%.

Posso comprare Andritz dall’Italia?

Sì, con un broker che dia accesso a Borsa di Vienna (ticker ANDR). Spesso si possono comprare anche frazioni di azione.

Devo dichiararla nel quadro RW?

Sì se la detieni su un broker estero (IVAFE 0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta in genere no.

Titoli e approfondimenti collegati

Altre società dello stesso settore, anche su altre borse:

Azioni Aselsan (ASELS) →Azioni Assa Abloy (ASSA-B) →Azioni Atlas Copco (ATCO-A) →Azioni Auckland International Airport (AIA) →Tutte le azioni dell’indice →
Avvertenza. Contenuto informativo ed educativo, non è consulenza finanziaria né un invito a comprare o vendere Andritz. Non contiene quotazioni né previsioni. Le regole fiscali descritte sono quelle generali per il residente in Italia e possono cambiare.

Riferimenti normativi e fonti ufficiali

Il trattamento fiscale descritto in questa scheda discende dalle norme qui sotto. Le aliquote di ritenuta del Paese della fonte sono quelle indicate nella sezione sui dividendi; per il quadro d’insieme vedi la guida tassazione dei dividendi italiani ed esteri.

  • TUIR — D.P.R. 917/1986 — redditi di capitale e redditi diversi di fonte estera
  • D.L. 167/1990 — monitoraggio fiscale: quadro RW e IVAFE
  • MEF — testi delle convenzioni contro le doppie imposizioni
  • Agenzia delle Entrate — istruzioni ai modelli dichiarativi