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Azioni Yakkyo (YKY): cosa fa, dividendi e fiscalità

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Azioni Yakkyo (YKY): cosa fa, dividendi e fiscalità
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 14 Giugno 2026

Yakkyo (YKY): tecnologia per l’e-commerce, fisco e rischi EGM, spiegati

Yakkyo è una PMI innovativa che sviluppa Yakkyofy, una piattaforma per il dropshipping, l’import e la gestione logistica dei prodotti di terzi nel commercio elettronico. È una micro cap quotata sull’Euronext Growth Milan. Questa scheda non ti dice se comprarla: ti spiega che cosa fa, come tratta il dividendo e come si tassa l’eventuale guadagno.

  • Settore: tecnologia per l’e-commerce · dropshipping · import · logistica
  • Piattaforma proprietaria Yakkyofy · uso di intelligenza artificiale
  • ISIN IT0005573966 · ticker YKY · Euronext Growth Milan dal 2023
  • Sede in Italia → ritenuta del 26% + PIR/PIR Alternativi possibili

Dati aggiornati al 14 giugno 2026. Fonti: Yakkyo Investor Relations e Borsa Italiana – Euronext Growth Milan. Contenuto informativo: non è una raccomandazione.

Yakkyo è un caso di scuola interessante: una piccola azienda tecnologica che fornisce gli «attrezzi» per fare e-commerce — software, sourcing e logistica — quotata sull’Euronext Growth Milan, il mercato di Piazza Affari dedicato alle piccole e medie imprese. È un titolo diverso da una blue chip da cassettista: qui contano la scalabilità del software, la crescita e i rischi tipici di una micro cap tech.

Qui la usiamo per spiegare concetti validi per qualsiasi micro cap dell’EGM: come si legge un’azienda di tecnologia per l’e-commerce, perché la liquidità ridotta è un rischio concreto, come si tassa la plusvalenza e l’eventuale dividendo, e quando un PIR può azzerare l’imposta. Niente giudizi di valore o target di prezzo: solo gli strumenti per ragionare con la tua testa.

Carta d’identità: Yakkyo in breve

DenominazioneYakkyo S.p.A.
TickerYKY (Euronext Growth Milan)
ISINIT0005573966
MercatoEuronext Growth Milan (EGM) – mercato delle PMI in crescita
SettoreTecnologia per l’e-commerce · dropshipping · import · logistica
PiattaformaYakkyofy (software proprietario, con uso di intelligenza artificiale)
Sede e domicilio fiscaleItalia
In Borsa daldicembre 2023 (direct listing su Euronext Growth Milan)

Yakkyo è una PMI innovativa italiana che opera nella tecnologia per il commercio elettronico. Il suo prodotto principale è Yakkyofy, una piattaforma software che gestisce per conto dei clienti le fasi di approvvigionamento (sourcing), stoccaggio e spedizione delle merci nel mondo, integrando soluzioni per il dropshipping e per la vendita all’ingrosso di prodotti di terzi, con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. È una società di piccole dimensioni, quotata dal 2023 sull’Euronext Growth Milan.

Il codice ISIN (IT0005573966) e il ticker YKY sono i riferimenti da usare nel tuo home banking o nella piattaforma del broker, più affidabili del solo nome. Il prefisso «IT» segnala una cosa che pesa sulla fiscalità: è una società italiana, con tutto ciò che ne consegue in termini di tassazione semplice e di possibile accesso al PIR e ai PIR Alternativi, pensati proprio per le piccole imprese come questa.

Che cosa fa Yakkyo: i mestieri dietro l’azione

Per capire un’azione bisogna capire da dove arrivano i suoi soldi. Yakkyo non vende prodotti propri: vende servizi e tecnologia a chi fa e-commerce. Il suo modello ruota intorno alla piattaforma:

  • Sourcing e import — la ricerca e l’acquisto di prodotti dai fornitori (tipicamente nel mondo) per conto dei clienti che vendono online.
  • Logistica e spedizione — la gestione dello stoccaggio e dell’invio della merce al cliente finale, una parte operativa e ricorrente del servizio.
  • Software Yakkyofy — la piattaforma che integra tutte queste fasi e che, grazie anche all’intelligenza artificiale, automatizza i processi di dropshipping e di vendita all’ingrosso.

La chiave per leggere Yakkyo è capire che combina due nature: quella di un’azienda software (scalabile, a margine potenzialmente alto) e quella di un operatore logistico (più operativo, con costi legati alla movimentazione delle merci). Il fascino del modello è la scalabilità del software; la sfida è renderlo profittevole quando si intreccia con un’attività logistica fatta di costi reali di trasporto e magazzino.

L’azienda ha mostrato ricavi in crescita, segno che il modello del dropshipping e dell’import gestito via software intercetta una domanda reale: tante piccole attività vogliono vendere online senza dover gestire magazzino e fornitori. Ma su una micro cap tech la crescita dei ricavi va sempre letta insieme alla redditività: scalare costa, e trasformare la crescita in utili solidi è la vera prova. Per questo le risorse tendono a essere reinvestite, non distribuite.

Va ricordato che Yakkyo è una micro cap molto giovane in Borsa: si è quotata solo nel 2023, ha una storia da società quotata ancora breve e un flottante ridotto. Sono caratteristiche che ne fanno un titolo adatto solo a chi accetta un rischio elevato, su cui torniamo nell’ultima sezione.

Il modello: la piattaforma e il dropshipping

L’angolo che rende Yakkyo un titolo istruttivo è il modello del dropshipping gestito via software. Il dropshipping è quel modo di vendere online in cui il commerciante non tiene fisicamente la merce: quando arriva un ordine, il prodotto viene spedito direttamente dal fornitore o da un magazzino terzo. Yakkyo fornisce gli strumenti — sourcing, logistica, automazione — per fare tutto questo in modo integrato e su scala.

Il punto di forza è che si tratta di un business scalabile: una piattaforma software può servire molti clienti senza moltiplicare i costi nella stessa proporzione, e il mercato dell’e-commerce è vasto e in crescita. Il rovescio della medaglia è doppio: la parte logistica comporta comunque costi reali, e il settore è molto competitivo, con grandi player globali e molte alternative. Il valore dell’azienda dipende dalla capacità di distinguersi e di fidelizzare i clienti.

La lezione pratica è che comprare Yakkyo significa scommettere su una piccola azienda tech capace di ritagliarsi uno spazio in un mercato grande ma affollato e di trasformare la crescita in utili. È un profilo da micro cap tecnologica, dove il potenziale della scalabilità convive con i rischi della competizione e della dimensione ridotta: distinguere il potenziale del software dall’incertezza dell’esecuzione è il modo serio di avvicinarsi a un titolo così.

Che cos’è l’Euronext Growth Milan

Yakkyo è quotata sull’Euronext Growth Milan (EGM), un mercato che vale la pena conoscere perché ha regole diverse dal listino principale. L’EGM è il segmento di Piazza Affari dedicato alle piccole e medie imprese in crescita: ha requisiti di accesso più leggeri rispetto al mercato regolamentato (Euronext Milan), pensati per permettere anche alle aziende di dimensioni contenute di raccogliere capitali e quotarsi.

Per l’investitore questo ha conseguenze concrete. Le società EGM tendono a essere più piccole, più giovani e meno liquide: gli scambi quotidiani sono ridotti, lo spread tra prezzo di acquisto e di vendita può essere ampio e il prezzo può muoversi bruscamente anche con pochi ordini. C’è inoltre meno ricerca finanziaria indipendente che segue questi titoli, e gli obblighi informativi sono più snelli. Non è un mercato «di serie B», ma un mercato con un profilo di rischio più alto, adatto a chi ne è consapevole.

Capire che Yakkyo è una micro cap EGM è quindi il primo passo per inquadrarla correttamente: non va messa sullo stesso piano di una blue chip del FTSE MIB. È un titolo da maneggiare con prudenza, da pesare con attenzione in portafoglio e da comprare possibilmente con ordini «con limite» per controllare il prezzo di esecuzione, come vedremo.

Dividendi: cosa sapere su una micro cap così

Veniamo al punto che interessa di più chi guarda il titolo per la rendita: il dividendo. Su una micro cap tech dell’EGM come Yakkyo non bisogna dare per scontata una cedola regolare. Le piccole aziende tecnologiche in crescita tendono a reinvestire ogni risorsa nello sviluppo del prodotto e nell’acquisizione di clienti, e la distribuzione di dividendi, quando avviene, è rara e non garantita.

Questo è un punto che molti investitori alle prime armi fraintendono: una micro cap tech in fase di espansione non è quasi mai un titolo «da dividendo». Il motore principale di un eventuale guadagno è la plusvalenza, cioè la speranza che il titolo si rivaluti se l’azienda cresce e diventa profittevole. Prima di comprare puntando sulla rendita, verifica sempre la politica dei dividendi effettiva sui documenti ufficiali dell’emittente e su Borsa Italiana.

In ogni caso, qualunque sia la politica di distribuzione, vale la regola d’oro: i dati su importi e date di stacco vanno presi solo da fonti ufficiali aggiornate, perché su una piccola azienda possono cambiare facilmente da un esercizio all’altro. Per capire la differenza tra titoli da dividendo e titoli da rivalutazione è utile la guida dividendi o accumulazione.

Plusvalenze: la tassa se vendi in guadagno

Il modo più semplice per guadagnare con Yakkyo è venderla a un prezzo più alto di quello d’acquisto: la differenza è una plusvalenza, tassata al 26%. Su un titolo di crescita come questo, gran parte della fiscalità rilevante per l’investitore passa di qui.

La buona notizia è che le plusvalenze su azioni rientrano tra i «redditi diversi» e possono essere compensate con le minusvalenze (le perdite) realizzate su altri titoli, fino al quarto anno successivo a quello in cui le hai realizzate. Questo aspetto è particolarmente importante su un titolo rischioso come una micro cap: se dovessi venderlo in perdita, quella minusvalenza non andrebbe sprecata, ma potrebbe abbattere guadagni futuri su altri titoli (vedi capital gain al 26% e compensazione delle minusvalenze).

In «regime amministrato» è la banca a calcolare e versare l’imposta sulle plusvalenze e a gestire le minusvalenze; in «regime dichiarativo» riporti tutto nel quadro RT. Ricorda infine che, se compri in più momenti a prezzi diversi, il guadagno si calcola sul costo medio ponderato: su un titolo volatile e poco liquido tenere traccia dei prezzi di carico è ancora più importante per sapere quanta plusvalenza (o minusvalenza) emergerà alla vendita.

Come si tasserebbe un dividendo

E se Yakkyo distribuisse un dividendo? Si tasserebbe esattamente come per qualsiasi azione italiana: con una ritenuta a titolo d’imposta del 26%, applicata direttamente dall’intermediario italiano. Non dovresti dichiarare nulla e riceveresti l’importo già netto.

Esempio. Se incassassi un dividendo di 0,05 € su 2.000 azioni, il lordo sarebbe 100 €. La ritenuta del 26% varrebbe 26 €, quindi resterebbero 74 € netti. Lo stesso meccanismo si applica a qualsiasi importo: usa sempre la cedola ufficiale comunicata dall’azienda.

Il meccanismo si chiama «sostituto d’imposta»: l’intermediario trattiene il 26% e lo versa allo Stato al posto tuo. La ritenuta è «a titolo d’imposta» e non «d’acconto», quindi è secca e non recuperabile con un’aliquota IRPEF più bassa. Trattandosi di una società italiana, non c’è alcuna complicazione da doppia imposizione estera. Per il quadro generale vedi la tassazione dei dividendi.

Yakkyo dentro un PIR: il vantaggio delle micro cap

Yakkyo può stare in un PIR? Sì, ed è qui che la sua natura di micro cap italiana diventa un possibile vantaggio fiscale. Un Piano Individuale di Risparmio «ordinario» deve investire almeno il 70% in strumenti di imprese italiane, e di quel 70% almeno il 30% in società non incluse nei principali indici: una piccola azienda EGM come Yakkyo è esattamente il tipo di titolo che riempie quel sotto-vincolo. Esistono inoltre i PIR Alternativi, pensati proprio per convogliare risparmio verso le piccole e medie imprese innovative.

Il vantaggio del PIR è particolarmente calzante per un titolo come questo: poiché qui il risultato atteso è tutto nella plusvalenza (non in un dividendo, raro su una micro cap tech), l’esenzione dal 26% sul capital gain dopo 5 anni è il beneficio più rilevante. Se la scommessa sulla crescita pagasse, l’esenzione fiscale sulla rivalutazione potrebbe valere molto. Attenzione però: il PIR rende l’investimento più efficiente dal punto di vista fiscale, ma non riduce di un centesimo il rischio del titolo, che qui è elevato.

Lo strumento ha regole stringenti: tetti annui e complessivi agli importi, il vincolo dei 5 anni (vendere prima fa decadere i benefici — un vincolo che su un titolo volatile va valutato con attenzione) e va aperto presso un intermediario che offra il «contenitore» PIR. Non è un modo per detenere una sola azione, ma una cornice fiscale entro cui Yakkyo può convivere con altri titoli italiani. Vantaggi e limiti nella guida ai PIR.

Come si compra Yakkyo dall’Italia

Come si compra dall’Italia

Per comprare azioni Yakkyo dall’Italia ti serve un conto titoli presso una banca o un broker con accesso all’Euronext Growth Milan (la maggior parte, ma non tutti, lo offre: verifica che il tuo intermediario consenta di operare sull’EGM). Cerchi il titolo con l’ISIN IT0005573966 o il ticker YKY e invii un ordine: «a mercato» per eseguire subito, oppure «con limite» per fissare il prezzo massimo. Su un titolo poco liquido come questo l’ordine con limite è quasi sempre la scelta più prudente, perché evita di farsi eseguire a un prezzo molto diverso da quello atteso.

Sui costi guarda due voci: le commissioni di negoziazione del broker e l’imposta di bollo sul deposito titoli (0,2% annuo sul controvalore). Comprare una singola azione non comporta i costi di gestione di un fondo, ma ti espone al rischio di un solo titolo — qui, per giunta, una micro cap EGM: ne parliamo qui sotto.

Azione singola o ETF: come decidere il peso

È la domanda che si pone chiunque guardi un titolo come Yakkyo: meglio la singola azione o un ETF che la contiene insieme a tante altre? Non c’è una risposta universale, e non è una risposta che possiamo darti noi: dipende dai tuoi obiettivi, dal tuo orizzonte e da quanta concentrazione e rischio sei disposto a sopportare. Possiamo però mettere in fila le differenze che contano.

Con la singola azione scegli esattamente la scommessa su cui puntare — qui, una piccola azienda tech dell’e-commerce — senza pagare commissioni di gestione annue. In cambio concentri tutto su un solo titolo, per di più una micro cap: se l’azienda non cresce come sperato, non c’è nulla in portafoglio che compensi, e le perdite possono essere severe. Con un ETF — per esempio sulle small cap italiane o europee, sulla tecnologia o sull’intero mercato — possiedi una piccola fetta di molte società: rinunci alla scommessa mirata e paghi un piccolo costo annuo (il TER), ma diluisci il rischio del singolo emittente.

Una via di mezzo molto usata è considerare la singola azione come una quota satellite, anzi una piccola quota «ad alto rischio», di un portafoglio che ha al centro fondi diversificati. Su una micro cap come Yakkyo questa logica è quasi obbligata: una posizione contenuta, che puoi permetterti di vedere oscillare bruscamente, accanto a un nucleo stabile. Per ragionare sul peso e sulla dimensione di un titolo vedi large, mid e small cap; per leggere i conti di un’azienda, l’analisi fondamentale.

I rischi di una micro cap EGM

Yakkyo è una micro cap EGM, ad alto rischio. È una piccola azienda tech quotata da poco, con flottante e scambi ridotti: è tra le azioni più rischiose tra quelle trattate in queste schede. Liquidità bassa significa che vendere in fretta, o a un buon prezzo, non è sempre possibile.

I rischi specifici di Yakkyo sono marcati. Il primo è la scarsa liquidità tipica dell’EGM: gli scambi quotidiani sono limitati e il flottante è ridotto, per cui il prezzo può muoversi bruscamente anche con pochi ordini. Il secondo è la competizione: il mercato della tecnologia per l’e-commerce e del dropshipping è affollato, con grandi player globali e molte alternative, e una piccola azienda deve continuamente dimostrare di poter crescere e fidelizzare i clienti.

Il terzo è il rischio di redditività: come molte società tech in crescita, l’azienda può privilegiare l’espansione rispetto agli utili, e trasformare la crescita dei ricavi in profitti solidi non è scontato, anche per via dei costi della parte logistica. Il quarto è la storia breve in Borsa: l’azienda si è quotata solo nel 2023, quindi c’è poco storico su cui basarsi e meno ricerca indipendente che segue il titolo rispetto a una blue chip.

Tutti questi fattori si traducono nel rischio più concreto: la possibilità di perdere una quota rilevante del capitale investito. Su una micro cap non è uno scenario teorico ma una possibilità reale, da mettere in conto prima di comprare. Per ragionare sul peso da dare a un singolo titolo vedi large, mid e small cap. La regola di fondo, qui più che mai, è una sola: investi su Yakkyo solo la parte di portafoglio che saresti sereno di vedere dimezzata — o peggio.

Domande frequenti

Che cosa fa Yakkyo?

È una PMI innovativa italiana che sviluppa Yakkyofy, una piattaforma per il dropshipping, l’import e la gestione logistica dei prodotti di terzi nell’e-commerce. Fornisce sourcing, magazzino e spedizione, con l’uso dell’intelligenza artificiale.

Yakkyo paga dividendi?

Non va dato per scontato, ed è raro. È una micro cap tech dell’Euronext Growth Milan in crescita: reinveste ogni risorsa nello sviluppo del prodotto e nell’acquisizione di clienti. Non è un titolo da rendita. Verifica sempre la politica effettiva sui documenti ufficiali dell’emittente.

Che cos'è l'Euronext Growth Milan?

È il mercato di Piazza Affari dedicato alle piccole e medie imprese in crescita, con requisiti più leggeri rispetto al listino principale. Le società EGM tendono a essere più piccole, più giovani e meno liquide: il profilo di rischio è più alto.

Come si tassa il guadagno su Yakkyo?

Tramite la plusvalenza: la differenza tra prezzo di vendita e di acquisto è tassata al 26% e può essere compensata con eventuali minusvalenze su altri titoli. Un eventuale dividendo sconterebbe la stessa aliquota del 26%, senza doppia imposizione estera.

Le azioni Yakkyo si possono mettere in un PIR?

Sì. Essendo una micro cap italiana fuori dai principali indici, riempie il sotto-vincolo del 30% di un PIR ordinario ed è coerente con i PIR Alternativi. Detenuta 5 anni beneficia dell’esenzione fiscale, qui rilevante soprattutto sulle plusvalenze. Il PIR però non riduce il rischio, alto, del titolo.

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Questa scheda ha finalità esclusivamente informative e didattiche e non costituisce consulenza finanziaria o fiscale, né una raccomandazione o un invito a comprare o vendere il titolo. Non contiene giudizi di valutazione, target di prezzo o segnali operativi. I dati societari e i dividendi sono tratti da fonti ufficiali alla data indicata e possono variare nel tempo: verifica sempre i documenti aggiornati dell’emittente e di Borsa Italiana prima di qualsiasi decisione. Investire in singole azioni comporta rischi elevati, inclusa la possibile perdita del capitale.
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Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Milano · Autore e responsabile editoriale

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