Approfondimento

Come si calcola la plusvalenza con acquisti ripetuti (PAC) e il metodo LIFO

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Come si calcola la plusvalenza con acquisti ripetuti (PAC) e il metodo LIFO
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 31 Maggio 2026


Chi investe con un piano di accumulo (PAC) compra lo stesso ETF o la stessa azione decine di volte, a prezzi sempre diversi. Quando arriva il momento di vendere, sorge la domanda che manda in crisi: qual e’ il prezzo d’acquisto da usare per calcolare la plusvalenza? La risposta non e’ libera: la legge fiscale impone un criterio preciso.

Capirlo serve sia per stimare l’imposta prima di vendere, sia per decidere quante quote liquidare quando si vuole, per esempio, realizzare una plusvalenza o una minusvalenza per ragioni fiscali.

In sintesi

  • Per i redditi diversi il TUIR impone il criterio LIFO: si vendono per prime le quote acquistate piu di recente.
  • Non si usa il costo medio (a differenza di altri contesti contabili).
  • Le commissioni d’acquisto aumentano il costo fiscale; quelle di vendita lo riducono il corrispettivo.
  • Conoscere il criterio permette di scegliere quante quote vendere per ottenere il risultato fiscale voluto.

Il criterio LIFO, in pratica

LIFO sta per Last In, First Out: le quote che si considerano cedute per prime sono le ultime acquistate. E’ il criterio previsto dalla normativa sui redditi diversi di natura finanziaria quando si vendono titoli della stessa specie comprati in momenti diversi. Non e’ una scelta dell’investitore: e’ la regola di default che gli intermediari applicano in regime amministrato e che devi seguire anche nel quadro RT.

Esempio con un PAC

  • Gennaio: 10 quote a 100 € (costo 1.000 €).
  • Aprile: 10 quote a 120 € (costo 1.200 €).
  • Luglio: 10 quote a 90 € (costo 900 €).
  • A dicembre vendi 10 quote a 110 € (incasso 1.100 €).
  • LIFO: si vendono le ultime comprate (luglio, costo 900 €). Plusvalenza = 1.100 – 900 = 200 €.

Se avessi usato il costo medio (103,33 € a quota) la plusvalenza sarebbe stata diversa: ma quel criterio, ai fini fiscali, non si applica. Il LIFO puo quindi produrre una plusvalenza o una minusvalenza a seconda di quali “strati” di acquisto si stanno vendendo.

Le commissioni fanno parte del calcolo

Il costo fiscale non e’ solo il prezzo pagato: comprende anche le commissioni di acquisto, che lo aumentano. Allo stesso modo, le commissioni di vendita riducono il corrispettivo incassato. Tenerne conto e’ corretto e abbassa la plusvalenza tassabile.

Per gli strumenti in valuta, ogni operazione va convertita in euro al cambio del giorno: il costo d’acquisto al cambio storico, il corrispettivo di vendita al cambio della vendita. Una parte del risultato puo dipendere solo dal movimento valutario.

Usare il LIFO a tuo favore

Poiche il LIFO vende per prime le quote piu recenti, puoi sfruttarlo per decidere il risultato fiscale di una vendita parziale. Se gli ultimi acquisti sono stati fatti a prezzi alti, vendere poche quote puo generare una minusvalenza utile a compensare altre plusvalenze. Se invece gli acquisti recenti erano a prezzi bassi, le prime quote vendute produrranno plusvalenze.

E’ una leva sottile ma reale, soprattutto a fine anno quando si gestisce lo zainetto fiscale. Naturalmente la decisione di vendere deve restare guidata dalla strategia d’investimento, non solo dal calcolo fiscale.

Errori da evitare

  • Usare il costo medio per calcolare la plusvalenza: ai fini fiscali si applica il LIFO.
  • Dimenticare di includere le commissioni nel costo fiscale, pagando piu imposta del dovuto.
  • Non convertire in euro le operazioni in valuta al cambio del giorno.
  • Vendere quote a caso senza considerare quale “strato” LIFO si sta liquidando e che effetto fiscale produce.

Quando conviene farsi seguire

Con anni di PAC su piu strumenti, ricostruire il costo fiscale LIFO a mano e laborioso e soggetto a errori.

Un professionista puo impostare il calcolo delle plusvalenze e simulare l’effetto di una vendita parziale prima che tu la esegua.

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Aliquote, compensazioni, bollo e adempimenti esteri si sommano in modo poco visibile. Un professionista puo leggere i tuoi estratti conto e dirti cosa ottimizzare prima della prossima dichiarazione.

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Domande frequenti

Si usa il costo medio o il LIFO?

Ai fini fiscali si usa il LIFO: si considerano cedute per prime le quote acquistate piu di recente. Il costo medio non si applica ai redditi diversi.

Le commissioni si possono sottrarre?

Si. Le commissioni di acquisto aumentano il costo fiscale e quelle di vendita riducono il corrispettivo, abbassando la plusvalenza tassabile.

Posso scegliere quali quote vendere?

Il criterio e LIFO per legge, ma decidendo quante quote vendere scegli di fatto quali strati liquidare, e quindi se realizzare una plus o una minus.

Vale anche per gli ETF in PAC?

Si per il calcolo del costo. Attenzione pero: per gli ETF armonizzati il guadagno e reddito di capitale e la perdita e reddito diverso, con i limiti di compensazione gia visti.

Fonti ufficiali

La fiscalita degli strumenti finanziari cambia con le leggi di bilancio. Verifica sempre la regola vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.

Questo articolo ha finalita informativa e non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.

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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.