Approfondimento

Detrazioni fiscali per chi investe in startup innovative (30% e de minimis 50%)

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Detrazioni fiscali per chi investe in startup innovative (30% e de minimis 50%)
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 31 Maggio 2026🔄 Aggiornato il 4 Giugno 2026



Aggiornamento 2026 — il 30% ordinario non è più operativo

Per le somme investite dal 1° gennaio 2026 la detrazione IRPEF / deduzione IRES ordinaria del 30% (art. 29 D.L. 179/2012) non è più applicabile: l'autorizzazione europea sugli aiuti di Stato è scaduta il 31 dicembre 2025 e non è stata rinnovata. Per le start-up innovative resta attiva la detrazione del 65% in regime de minimis (art. 29-bis); per le PMI innovative al momento non è previsto alcun incentivo sostitutivo. I riferimenti al 30% nel testo che segue descrivono il regime storico (2012-2025).

Chi investe nel capitale di una startup innovativa puo, a determinate condizioni, ottenere un’agevolazione fiscale sull’importo investito. E’ uno dei motivi che spingono molti risparmiatori verso questo mondo. Ma le regole sono tecniche, ci sono due regimi alternativi e – punto cruciale – alcune misure dipendono da autorizzazioni europee a termine.

Vediamo come funzionano la detrazione ordinaria del 30% (art. 29 D.L. 179/2012) e il regime de minimis (art. 29-bis), tenendo sempre presente che l’agevolazione effettivamente vigente va verificata per l’anno in cui si investe.

In sintesi

  • La detrazione ordinaria (art. 29) prevede storicamente il 30% dell’investimento, con tetto annuo elevato.
  • Il regime de minimis (art. 29-bis) e stato introdotto al 50% e in seguito elevato, con tetto piu basso.
  • I due regimi sono alternativi: non si cumulano sullo stesso investimento.
  • Alcune misure dipendono da autorizzazioni UE a termine: verifica sempre l’agevolazione vigente.

I due regimi: ordinario e de minimis

La normativa prevede due agevolazioni distinte per le persone fisiche che investono nel capitale di startup innovative (con regole analoghe, in deduzione IRES, per le societa):

Regime Beneficio (storico) Tetto annuo di investimento agevolabile
Ordinario (art. 29) Detrazione IRPEF 30% / deduzione IRES 30% Fino a 1.000.000 €
De minimis (art. 29-bis) Detrazione IRPEF introdotta al 50%, poi elevata Tetto piu basso (es. 100.000 €)

I due regimi non si sommano: per ciascun investimento si sceglie l’uno o l’altro. Il de minimis ha aliquota piu alta ma tetto piu basso e rientra nei limiti europei sugli aiuti di importanza minore.

Le condizioni per non perdere il beneficio

L’agevolazione non e’ automatica e va mantenuta nel tempo. In linea generale:

  • l’investimento deve essere fatto nel capitale della startup/PMI innovativa (conferimenti in denaro, anche tramite quote);
  • la partecipazione va mantenuta per un periodo minimo (storicamente almeno 3 anni): cedere prima fa decadere il beneficio, con recupero dell’imposta;
  • servono la documentazione dell’impresa e il rispetto degli adempimenti previsti;
  • esistono cause di decadenza specifiche da verificare caso per caso.
Detrazione 'capiente'

La detrazione abbatte l’IRPEF dovuta: se l’imposta dell’anno e inferiore al beneficio, la parte eccedente puo in genere essere riportata, ma con regole precise. Un beneficio fiscale teorico non vale nulla se non c’e imposta da abbattere: e un calcolo da fare prima.

Il punto critico del 2026: misure a termine

Qui sta la trappola piu insidiosa. Alcune di queste agevolazioni si fondano su autorizzazioni della Commissione europea in materia di aiuti di Stato, concesse per periodi limitati. Alla scadenza di un’autorizzazione, una misura puo diventare temporaneamente inoperativa finche non viene rinnovata o ridefinita.

Verifica sempre l'agevolazione vigente

Non dare per scontato che la percentuale che leggi in una guida sia quella applicabile oggi. Prima di contare su un beneficio fiscale per il tuo investimento, verifica l’agevolazione vigente per l’anno in corso sul sito dell’Agenzia delle Entrate o con un professionista. Le aliquote, i tetti e perfino l’operativita della misura possono cambiare da un anno all’altro.

In ogni caso, vale una regola di buon senso: non si investe in una startup per il bonus fiscale. Il beneficio, quando c’e, e un di piu; la decisione deve reggere sulla solidita dell’azienda e sulla consapevolezza del rischio.

Il rischio resta, anche con l'agevolazione

E’ un errore frequente: ragionare come se l’agevolazione riducesse il rischio. Non e’ cosi. Investire in startup, PMI innovative ed equity crowdfunding significa esporsi al rischio concreto di perdere l’intero capitale. Sono strumenti illiquidi: spesso non esiste un mercato dove rivendere le quote, e i tempi per un eventuale ritorno sono lunghi e incerti. Investi solo somme che puoi permetterti di perdere.

La detrazione attenua il costo dell’investimento, ma non protegge il capitale: se la startup fallisce, si perde la quota investita (al netto del beneficio gia ottenuto, che pero puo essere recuperato dal fisco in caso di cessione anticipata). Per questo l’agevolazione va considerata un incentivo, non una rete di sicurezza.

Errori da evitare

  • Investire solo per il bonus fiscale, ignorando la qualita dell’azienda e il rischio di perdita.
  • Dare per scontata la percentuale: alcune misure dipendono da autorizzazioni UE a termine.
  • Cedere la quota prima del periodo minimo di mantenimento, facendo decadere l’agevolazione.
  • Contare su una detrazione superiore all’IRPEF dovuta nell’anno senza verificare la capienza.

Quando rivolgersi a un professionista

Capire quale regime conviene (ordinario o de minimis) e se la misura e operativa per l’anno richiede una verifica tecnica: un commercialista evita di contare su un beneficio che non spetta.

La gestione della detrazione in dichiarazione, della capienza e dei periodi di mantenimento e un lavoro da professionista, soprattutto su importi rilevanti.

Stai valutando un investimento in startup o equity crowdfunding?

Sono investimenti molto rischiosi e illiquidi, con agevolazioni fiscali in continua evoluzione. Far valutare l’operazione e l’inquadramento fiscale da un professionista, prima di firmare, ti aiuta a capire rischi reali e benefici effettivi.

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Domande frequenti

Quanto si detrae investendo in una startup innovativa?

Dal 1° gennaio 2026 la detrazione ordinaria del 30% (art. 29) non e piu operativa, per la scadenza dell’autorizzazione UE sugli aiuti di Stato; per le start-up innovative resta la detrazione del 65% in regime de minimis (art. 29-bis), mentre per le PMI innovative non e previsto un incentivo sostitutivo. Storicamente (2012-2025) il regime ordinario dava il 30%. I regimi sono alternativi. Verifica sempre l’agevolazione vigente per l’anno in cui investi, perche alcune misure dipendono da autorizzazioni europee a termine.

Qual e il tetto di investimento agevolabile?

Nel regime ordinario il tetto annuo e elevato (storicamente fino a 1 milione di euro); nel de minimis e piu basso. Importi e condizioni vanno verificati per l’anno di riferimento.

Posso cumulare detrazione ordinaria e de minimis?

No, sono alternative: per ciascun investimento si applica un solo regime. La scelta dipende da aliquota, tetto e situazione fiscale dell’investitore.

Se vendo le quote perdo l'agevolazione?

Se cedi la partecipazione prima del periodo minimo di mantenimento (storicamente 3 anni) l’agevolazione decade e l’imposta viene recuperata. Verifica le condizioni vigenti prima di disinvestire.

Fonti ufficiali

Le regole su agevolazioni fiscali, requisiti delle imprese innovative e crowdfunding cambiano spesso, e alcune misure dipendono da autorizzazioni europee a termine. Verifica sempre l’agevolazione vigente e i requisiti aggiornati sulle fonti ufficiali prima di investire.

Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato. Investire in startup e PMI innovative comporta un elevato rischio di perdita totale del capitale e una forte illiquidita: valuta sempre la tua situazione concreta.

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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.