Fonchim è il fondo pensione negoziale dei lavoratori dell’industria chimica e farmaceutica e dei settori affini. È uno dei fondi complementari più solidi e longevi d’Italia, con oltre 170.000 iscritti e diversi miliardi di patrimonio in gestione.
Vediamo come funziona, chi può aderire, i suoi tre comparti e il trattamento fiscale.
- È il fondo negoziale del settore chimico-farmaceutico e affini, tra i più grandi e antichi.
- Offre tre comparti: Garantito, Stabilità (default) e Crescita, a rischio crescente.
- I nuovi iscritti finiscono di default nel comparto Stabilità, modificabile nei mesi-finestra.
- Costi molto contenuti e contributo del datore per chi versa secondo il contratto.
Cos'è e chi può aderire
Fonchim è un fondo pensione negoziale (chiuso), nato dalla contrattazione collettiva del settore chimico, farmaceutico e dei comparti affini. Si rivolge ai dipendenti di queste industrie, con adesione volontaria. Come tutti i negoziali, opera a contribuzione definita: la posizione di ogni iscritto cresce con i versamenti e i rendimenti, e la prestazione finale dipende da quanto accumulato. La sua dimensione (oltre 170.000 iscritti e un patrimonio di diversi miliardi) lo rende un punto di riferimento per il settore.
I tre comparti
- Garantito: rischio medio-basso, punta a una rivalutazione almeno pari a quella del TFR lasciato in azienda; investe soprattutto in obbligazioni governative di breve/media durata e offre la garanzia del capitale a scadenza e in alcuni casi di riscatto.
- Stabilità: comparto obbligazionario misto a rischio medio, con circa il 30% in azioni. È il comparto in cui confluiscono di default i nuovi iscritti.
- Crescita: comparto azionario a rischio medio-alto, orientativamente 60% azioni e 40% obbligazioni, adatto a chi ha molti anni davanti.
Il passaggio da un comparto all’altro è possibile nei mesi-finestra previsti dal regolamento del fondo. Vale la regola generale: linea più azionaria quando si è lontani dalla pensione, spostamento verso il garantito man mano che ci si avvicina.
Adesione, costi e contributo del datore
L’adesione è semplice e a basso costo: l’iscrizione comporta una spesa modesta, in larga parte a carico del datore di lavoro. Anche i costi di gestione sono molto contenuti, tipici dei fondi negoziali e nettamente inferiori a quelli di un PIP. Come negli altri fondi chiusi, versando la quota minima prevista dal contratto si ottiene il contributo del datore di lavoro e si può conferire il TFR. Per i valori aggiornati dell’ISC dei singoli comparti fai riferimento alla scheda dei costi del fondo e al comparatore COVIP.
Il fisco
Il trattamento fiscale è identico per qualunque forma di previdenza complementare (negoziale, aperto o PIP): contributi deducibili dal reddito fino a 5.164,57 € l’anno; rendimenti tassati al 20% (12,5% sulla quota in titoli di Stato), comunque meno del 26% degli altri investimenti; prestazione finale tassata al 15%, che scende dello 0,30% per ogni anno di adesione oltre il quindicesimo fino a un minimo del 9% dopo 35 anni. A cambiare tra un fondo e l’altro non è il fisco, ma costi (ISC), comparti e gestione. Per i dettagli vedi gli approfondimenti dell’hub.
Errori da evitare
- Lasciare il TFR in azienda senza valutare il contributo del datore che si otterrebbe aderendo.
- Restare nel comparto di default (Stabilità) senza chiedersi se sia adatto al proprio orizzonte.
- Dimenticare i mesi-finestra: il cambio comparto non è possibile in qualsiasi momento.
- Valutare il fondo solo dai rendimenti recenti di un comparto, ignorando costi e rischio.
Quando conviene farsi seguire
Decidere comparto e livello di contribuzione richiede di guardare età, orizzonte e quadro complessivo.
Un professionista può aiutarti a usare Fonchim in modo coerente con i tuoi obiettivi previdenziali.
La fiscalità degli investimenti si gioca sui dettagli: aliquote, compensazioni, adempimenti esteri e scadenze si sommano in modo poco visibile. Un professionista può leggere la tua situazione e dirti cosa ottimizzare.
Domande frequenti
Chi può iscriversi a Fonchim?
I dipendenti dell’industria chimica, farmaceutica e dei settori affini, con adesione volontaria. È un fondo negoziale: versando la quota minima prevista dal contratto si ottiene anche il contributo del datore di lavoro.
Quali sono i comparti di Fonchim?
Tre: Garantito (rischio medio-basso, garanzia del capitale, punta a battere la rivalutazione del TFR), Stabilità (obbligazionario misto con circa il 30% di azioni, comparto di default) e Crescita (azionario, circa 60% azioni). Si cambia nei mesi-finestra.
Quanto costa Fonchim?
Ha costi molto contenuti, tipici dei fondi negoziali e molto inferiori a quelli dei PIP. Il valore esatto dell’ISC per comparto è pubblicato nella scheda dei costi del fondo e nel comparatore COVIP, ed è uno dei principali vantaggi del fondo.
Fonti ufficiali
Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.
- COVIP — Commissione di vigilanza sui fondi pensione
- COVIP — Comparatore dei costi (ISC) dei fondi pensione
Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.