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Orizzonte Previdenza (Allianz): come funziona il PIP

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Orizzonte Previdenza (Allianz): come funziona il PIP
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 11 Giugno 2026🔄 Aggiornato il 13 Giugno 2026


Orizzonte Previdenza è il PIP (Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo) di Allianz, una delle maggiori compagnie assicurative al mondo. È pensato per chi vuole affiancare una rendita integrativa alla pensione pubblica, con versamenti liberi nel quando e nel quanto.

Vediamo come funziona, quali linee offre, quanto costa — con la nota onesta sui costi dei PIP — e come si inquadra fiscalmente.

In sintesi

  • È un PIP assicurativo: previdenza complementare individuale, aperta a chiunque.
  • Offre una Linea Garantita basata su gestione separata (R.I.V.) e linee a profilo crescente.
  • Versamenti flessibili: decidi liberamente quando e quanto versare.
  • I PIP hanno in genere l’ISC più alto: i costi vanno confrontati con attenzione. Il fisco è quello comune.

Cos'è un PIP (e Orizzonte Previdenza)

Un PIP è una forma di previdenza complementare individuale a base assicurativa, sottoscrivibile da chiunque indipendentemente dalla professione. Orizzonte Previdenza è il PIP di Allianz e opera, come tutti, a contribuzione definita: la prestazione dipende da quanto versato e dai rendimenti. Il suo punto di forza commerciale è la flessibilità: si decide liberamente quando e quanto versare, adattando i contributi alle disponibilità del momento.

Le linee di investimento

Orizzonte Previdenza affianca a una linea garantita alcune linee a profilo di rischio crescente:

Linea Profilo Adatto a chi…
Linea Garantita Gestione separata (R.I.V.), con garanzia è vicino alla pensione o vuole protezione
Prudente Basso rischio ha un orizzonte breve
Bilanciata Rischio medio ha un orizzonte medio
Dinamica / Azionaria Rischio più alto, quota azionaria elevata è giovane e ha molti anni davanti

La parte garantita poggia su una gestione separata (tipica delle polizze di ramo I), che offre stabilità e una garanzia; le linee a profilo sono collegate ai mercati, con potenziale di rendimento più alto ma senza garanzia.

I costi: il punto delicato dei PIP

PIP: la nota onesta sui costi

I PIP, come categoria, hanno storicamente l’ISC più elevato tra le forme di previdenza complementare (lo certifica COVIP), più alto di fondi negoziali e aperti. Poiché i costi si sottraggono al rendimento ogni anno, su orizzonti di 30-35 anni anche pochi decimi di punto in più pesano molto sul capitale finale. Prima di sottoscrivere, confronta sempre l’ISC sul comparatore COVIP con quello di un fondo negoziale o aperto. Se sei un dipendente con un negoziale di categoria, quello viene quasi sempre prima (costa meno e dà il contributo del datore). Un PIP ha senso soprattutto per chi non ha alternative o cerca la flessibilità dei versamenti.

Il fisco

Il vantaggio fiscale è uguale per tutti i fondi

Il trattamento fiscale è identico per qualunque forma di previdenza complementare (negoziale, aperto o PIP): contributi deducibili dal reddito fino a 5.164,57 € l’anno; rendimenti tassati al 20% (12,5% sulla quota in titoli di Stato), comunque meno del 26% degli altri investimenti; prestazione finale tassata al 15%, che scende dello 0,30% per ogni anno di adesione oltre il quindicesimo fino a un minimo del 9% dopo 35 anni. A cambiare tra un fondo e l’altro non è il fisco, ma costi (ISC), comparti e gestione. Per i dettagli vedi gli approfondimenti dell’hub.

Errori da evitare

  • Sottoscrivere il PIP senza confrontarne l’ISC con quello di un fondo negoziale o aperto.
  • Ignorare il contributo del datore che si otterrebbe con un negoziale di categoria.
  • Guardare la rendita «promessa» senza considerare quanto i costi erodono il montante nel tempo.
  • Confondere la linea garantita (gestione separata) con le linee a profilo, che non sono garantite.

Quando conviene farsi seguire

Capire se un PIP è la scelta giusta richiede di confrontare i costi con le alternative disponibili.

Un professionista indipendente può aiutarti a confrontare PIP, fondi aperti e negoziali senza conflitti di interesse.

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La fiscalità degli investimenti si gioca sui dettagli: aliquote, compensazioni, adempimenti esteri e scadenze si sommano in modo poco visibile. Un professionista può leggere la tua situazione e dirti cosa ottimizzare.

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Domande frequenti

Che cos'è Orizzonte Previdenza?

È il PIP (Piano Individuale Pensionistico assicurativo) di Allianz, una forma di previdenza complementare individuale aperta a chiunque, con versamenti liberi. Opera a contribuzione definita e offre una linea garantita su gestione separata e linee a profilo di rischio crescente.

Quanto costa un PIP come Orizzonte Previdenza?

Come categoria, i PIP hanno storicamente l’ISC più alto tra le forme di previdenza complementare (dati COVIP). Poiché i costi si sottraggono al rendimento ogni anno, vanno confrontati con attenzione sul comparatore COVIP prima di sottoscrivere.

Conviene un PIP o un fondo negoziale?

Se hai accesso a un fondo negoziale di categoria, di norma è più efficiente per costi e dà anche il contributo del datore. Un PIP ha senso soprattutto per chi non ha un fondo di categoria o cerca la flessibilità dei versamenti. Il fisco è identico: la differenza la fanno i costi.

Fonti ufficiali

Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.

Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.

↑ Confronto completo: Migliori fondi pensione: negoziali, aperti e PIP

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Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Milano · Autore e responsabile editoriale

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Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.