Approfondimento

AXA Progetto Pensione Più: come funziona il PIP

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AXA Progetto Pensione Più: come funziona il PIP
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 11 Giugno 2026


AXA Progetto Pensione Più è il PIP (Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo) di AXA, tra i gruppi assicurativi più grandi al mondo. È una forma di previdenza complementare individuale a versamenti liberi.

Vediamo come funziona, quali linee offre, quanto costa — con la nota onesta sui costi dei PIP — e come si inquadra fiscalmente.

In sintesi

  • È un PIP assicurativo: previdenza complementare individuale, sottoscrivibile solo in forma individuale.
  • Affianca una gestione interna separata (garantita) a fondi assicurativi interni.
  • Versamenti flessibili; il capitale finale può diventare rendita, capitale o un mix.
  • I PIP hanno in genere l’ISC più alto: i costi vanno confrontati. Il fisco è quello comune.

Cos'è (e come funziona)

AXA Progetto Pensione Più è una forma pensionistica complementare individuale a base assicurativa, istituita ai sensi del D.Lgs. 252/2005. L’adesione è volontaria e solo individuale. Opera a contribuzione definita per capitalizzazione: la posizione individuale è alimentata dai contributi netti, dagli eventuali trasferimenti da altre forme e dai reintegri di anticipazioni, e si riduce con riscatti e anticipazioni. La prestazione finale dipende da quanto versato e dai rendimenti.

Le linee di investimento

I contributi possono essere investiti, secondo le scelte dell’aderente, tra una gestione separata e alcuni fondi interni:

Linea Profilo Adatto a chi…
Gestione interna separata Garanzia e stabilità (ramo I) è vicino alla pensione o vuole protezione
Fondi assicurativi interni Collegati ai mercati, rischio crescente ha un orizzonte medio-lungo

La combinazione tra parte garantita e fondi interni definisce il profilo di rischio scelto: chi è lontano dalla pensione può privilegiare i fondi interni, chi è vicino la gestione separata.

I costi: il punto delicato dei PIP

PIP: la nota onesta sui costi

I PIP, come categoria, hanno storicamente l’ISC più elevato tra le forme di previdenza complementare (lo certifica COVIP), più alto di fondi negoziali e aperti. Poiché i costi si sottraggono al rendimento ogni anno, su orizzonti di 30-35 anni anche pochi decimi di punto in più pesano molto sul capitale finale. Prima di sottoscrivere, confronta sempre l’ISC sul comparatore COVIP con quello di un fondo negoziale o aperto. Se sei un dipendente con un negoziale di categoria, quello viene quasi sempre prima (costa meno e dà il contributo del datore). Un PIP ha senso soprattutto per chi non ha alternative o cerca la flessibilità dei versamenti.

Il fisco

Il vantaggio fiscale è uguale per tutti i fondi

Il trattamento fiscale è identico per qualunque forma di previdenza complementare (negoziale, aperto o PIP): contributi deducibili dal reddito fino a 5.164,57 € l’anno; rendimenti tassati al 20% (12,5% sulla quota in titoli di Stato), comunque meno del 26% degli altri investimenti; prestazione finale tassata al 15%, che scende dello 0,30% per ogni anno di adesione oltre il quindicesimo fino a un minimo del 9% dopo 35 anni. A cambiare tra un fondo e l’altro non è il fisco, ma costi (ISC), comparti e gestione. Per i dettagli vedi gli approfondimenti dell’hub.

Errori da evitare

  • Sottoscrivere il PIP senza confrontarne l’ISC con quello di un fondo negoziale o aperto.
  • Ignorare il contributo del datore che si otterrebbe con un negoziale di categoria.
  • Guardare la rendita «promessa» senza considerare quanto i costi erodono il montante nel tempo.
  • Confondere la gestione separata garantita con i fondi interni, che non sono garantiti.

Quando conviene farsi seguire

Capire se un PIP è la scelta giusta richiede di confrontare i costi con le alternative disponibili.

Un professionista indipendente può aiutarti a confrontare PIP, fondi aperti e negoziali senza conflitti di interesse.

Vuoi una verifica sul tuo caso concreto?

La fiscalità degli investimenti si gioca sui dettagli: aliquote, compensazioni, adempimenti esteri e scadenze si sommano in modo poco visibile. Un professionista può leggere la tua situazione e dirti cosa ottimizzare.

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Domande frequenti

Che cos'è AXA Progetto Pensione Più?

È il PIP (Piano Individuale Pensionistico assicurativo) di AXA, una forma di previdenza complementare individuale a versamenti liberi, sottoscrivibile solo in forma individuale. Opera a contribuzione definita e affianca una gestione interna separata a fondi assicurativi interni.

Quali linee offre AXA Progetto Pensione Più?

Una gestione interna separata (garantita, tipica del ramo I) e alcuni fondi assicurativi interni collegati ai mercati, a rischio crescente. La combinazione definisce il profilo di rischio scelto dall’aderente.

Conviene un PIP AXA o un fondo negoziale?

Se hai accesso a un fondo negoziale di categoria, di norma è più efficiente per costi e dà anche il contributo del datore. Un PIP ha senso soprattutto per chi non ha un fondo di categoria o cerca flessibilità. Confronta sempre l’ISC sul comparatore COVIP; il fisco è identico.

Fonti ufficiali

Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.

Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.

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Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Milano · Autore e responsabile editoriale

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Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.