Azioni Alinma Bank (1150): dividendo, ritenuta 5% e netto in Italia

Guida per l’investitore italiano a Alinma Bank, blue chip dell’indice TASI: di cosa si occupa, il vantaggio competitivo, i rischi, come acquistarla dall’Italia e come funzionano le tasse sui dividendi di un titolo Arabia Saudita.

Settore: FinanzaIndice: TASIDomicilio: Arabia Saudita

In sintesi

Mercato
Tadawul (Borsa saudita) · indice TASI
Valuta
riyal saudita
Su 1.000 € di dividendo lordo
restano 703 €
Plusvalenza
26%, dovuta solo in Italia; le minusvalenze vanno nello zainetto fiscale
Broker estero
quadro RW e IVAFE 0,2%; con intermediario italiano sostituto d’imposta, no

Le voci qui sopra riassumono quanto è spiegato per esteso nelle sezioni di questa scheda.

Chi è Alinma Bank e cosa fa

Ticker
1150
Settore
Finanza
Attività
Financials
Paese
Arabia Saudita
Indice
TASI

Alinma Bank è una banca saudita che opera secondo i principi della finanza islamica, offrendo servizi a clientela retail e imprese, prodotti di credito, finanziamenti immobiliari e servizi digitali. È uno degli istituti in crescita nel sistema bancario del Paese.

Il vantaggio competitivo. L’offerta conforme alla Sharia, una piattaforma sempre più digitale e una base di clientela in espansione le consentono di guadagnare quote nel mercato saudita.

Il settore: Finanza

La finanza include banche, assicurazioni, gestori del risparmio e circuiti di pagamento. È un settore ciclico e sensibile ai tassi d’interesse: tassi più alti allargano i margini delle banche ma raffreddano i prestiti. Il vantaggio competitivo nasce da scala, fiducia e dati. I rischi: crisi del credito nelle recessioni, leva di bilancio elevata e regolamentazione stringente.

Opportunità e rischi

Perché può interessare

È una delle maggiori società quotate Arabia Saudita, parte dell’indice TASI: un titolo grande, liquido e seguito.

Rischio specifico

Come banca legata all’economia nazionale, è esposta al rischio di credito, all’andamento dei tassi e alla concorrenza degli istituti maggiori del Paese.

Regola d’oro. Una singola azione può perdere gran parte del valore: tienila come satellite attorno a un nucleo diversificato (tipicamente ETF), non come unica scommessa.

Tasse su Alinma Bank per un investitore italiano

Dividendi

L’Arabia Saudita applica una ritenuta contenuta, del 5%, sui dividendi ai non residenti. In Italia si aggiunge il 26%: il carico alla fonte è tra i più bassi.

Quanto resta di 1.000 € di dividendo

PassaggioImporto
Dividendo lordo1.000 €
Ritenuta Arabia Saudita (5%)−50 €
Netto frontiera950 €
Imposta sostitutiva italiana (26%)−247 €
Netto in tasca703 €
Carico fiscale complessivo29,7%
SU 1.000 € DI DIVIDENDO LORDO · RITENUTA ARABIA SAUDITA 5%netto703 €imposta italiana 26%247 €
Su 1.000 € di dividendo lordo restano 703 € netti: 50 € di ritenuta alla fonte (Arabia Saudita), 247 € di imposta sostitutiva italiana al 26%. Le quote sono in scala.

Il 26% italiano non si calcola sul dividendo lordo ma sul netto frontiera, cioè su quanto resta dopo la ritenuta estera: le due imposte si sommano a cascata. Per i dividendi esteri tassati con imposta sostitutiva non spetta il credito per le imposte pagate all’estero, quindi la doppia imposizione resta a carico dell’investitore. Se la ritenuta applicata è più alta di quella convenzionale, il netto scende di conseguenza: ogni punto di ritenuta in più vale 7,40 € ogni 1.000 € di dividendo.

Plusvalenze

Il guadagno tra acquisto e vendita è tassato in Italia al 26%; le minusvalenze vanno nello «zainetto fiscale» e si compensano con altre plusvalenze entro 4 anni. Le plusvalenze non sono tassate nel Paese di origine.

Monitoraggio e IVAFE

Le azioni estere su un broker estero vanno nel quadro RW e scontano l’IVAFE (0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta gli adempimenti si semplificano.

Valuta

Il titolo si scambia in riyal saudita: per un investitore in euro conta anche il rapporto di cambio con l’euro.

Come comprare le azioni Alinma Bank dall’Italia

Serve un broker che dia accesso a Tadawul (Borsa saudita) (cerca il ticker 1150). Verifica le commissioni, il cambio se operi in riyal saudita e — punto spesso trascurato — come l’intermediario gestisce la ritenuta estera sui dividendi. Molti broker permettono di comprare anche frazioni di azione.

Accesso dall’Italia. Molti titoli dei mercati emergenti non si comprano direttamente sulla borsa locale: spesso si usano gli ADR/GDR quotati a New York o Londra, oppure si ottiene esposizione con un ETF sui mercati emergenti. Verifica col tuo broker cosa è effettivamente negoziabile.

Azioni Alinma Bank o un ETF?

Il singolo titolo punta su una sola azienda; un ETF ne contiene centinaia, diluendo il rischio. Alinma Bank è in genere già presente negli ETF azionari globali (MSCI World o ACWI) o nell’indice TASI.

Domande frequenti su Alinma Bank

Quanto si pagano di tasse sui dividendi di Alinma Bank?

Ritenuta saudita contenuta, 5%, più 26% in Italia: carico alla fonte tra i più bassi. Le plusvalenze sono tassate solo in Italia al 26%.

Posso comprare Alinma Bank dall’Italia?

Sì, con un broker che dia accesso a Tadawul (Borsa saudita) (ticker 1150). Spesso si possono comprare anche frazioni di azione.

Devo dichiararla nel quadro RW?

Sì se la detieni su un broker estero (IVAFE 0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta in genere no.

Titoli e approfondimenti collegati

Altre società dello stesso settore, anche su altre borse:

Azioni Riyad Bank (1010) →Azioni Saudi Awwal Bank (1060) →Azioni Saudi National Bank (1180) →Azioni Al Rajhi Bank (1120) →Azioni Alior Bank (ALR) →Tutte le azioni dell’indice →
Avvertenza. Contenuto informativo ed educativo, non è consulenza finanziaria né un invito a comprare o vendere Alinma Bank. Non contiene quotazioni né previsioni. Le regole fiscali descritte sono quelle generali per il residente in Italia e possono cambiare.

Riferimenti normativi e fonti ufficiali

Il trattamento fiscale descritto in questa scheda discende dalle norme qui sotto. Le aliquote di ritenuta del Paese della fonte sono quelle indicate nella sezione sui dividendi; per il quadro d’insieme vedi la guida tassazione dei dividendi italiani ed esteri.

  • TUIR — D.P.R. 917/1986 — redditi di capitale e redditi diversi di fonte estera
  • D.L. 167/1990 — monitoraggio fiscale: quadro RW e IVAFE
  • MEF — testi delle convenzioni contro le doppie imposizioni
  • Agenzia delle Entrate — istruzioni ai modelli dichiarativi