Azioni Brasile: l’elenco, come comprarle dall’Italia e le tasse
Le maggiori società quotate in Brasile (indice Ibovespa), con una scheda per ognuna: cosa fa, come ottenerne esposizione dall’Italia e come funzionano le tasse sui dividendi di un titolo di Brasile.
Che cos’è l’Ibovespa
L’Ibovespa è il principale indice della Borsa di San Paolo (B3): vi pesano molto le materie prime, l’energia e le grandi banche, riflesso di un’economia ricca di risorse naturali.
Si possono comprare dall’Italia?
Non sempre in modo diretto: l’accesso alle borse locali dei mercati emergenti dipende dal broker. Spesso questi titoli si comprano tramite ADR/GDR (certificati quotati a New York o Londra) oppure si ottiene esposizione con un ETF sui mercati emergenti, che diversifica su molte società e Paesi. Verifica sempre col tuo intermediario cosa è effettivamente negoziabile.
Le tasse sui dividendi
Dal 2026 il Brasile trattiene il 10% sui dividendi (fino al 2025 erano esenti), riducibile per convenzione. In Italia si aggiunge sempre il 26% di imposta sostitutiva; le plusvalenze sono tassate in Italia al 26%. Con un broker estero servono il quadro RW e l’IVAFE (0,2%). Ogni scheda spiega la fiscalità del singolo titolo.