Azioni Coal India (COALINDIA): dividendo, ritenuta 20% e netto in Italia

Guida per l’investitore italiano a Coal India, blue chip dell’indice NIFTY 50: di cosa si occupa, il vantaggio competitivo, i rischi, come acquistarla dall’Italia e come funzionano le tasse sui dividendi di un titolo India.

Settore: EnergiaIndice: NIFTY 50Domicilio: India

In sintesi

Mercato
Borsa di Mumbai (NSE/BSE) · indice NIFTY 50
Valuta
rupia indiana
Su 1.000 € di dividendo lordo
restano 629 €
Plusvalenza
26%, dovuta solo in Italia; le minusvalenze vanno nello zainetto fiscale
Broker estero
quadro RW e IVAFE 0,2%; con intermediario italiano sostituto d’imposta, no

Le voci qui sopra riassumono quanto è spiegato per esteso nelle sezioni di questa scheda.

Chi è Coal India e cosa fa

Ticker
COALINDIA
Settore
Energia
Attività
Energy
Paese
India
Indice
NIFTY 50

Coal India e’ la maggiore societa’ carbonifera del mondo per produzione ed e’ controllata dallo Stato indiano. Estrae e fornisce carbone, principalmente per la generazione elettrica e per l’industria pesante del paese, gestendo numerose miniere a cielo aperto e sotterranee.

Il vantaggio competitivo. La posizione di quasi-monopolio nella produzione nazionale di carbone e il ruolo strategico per l’approvvigionamento energetico indiano garantiscono una domanda strutturale stabile.

Il settore: Energia

L’energia raggruppa esplorazione, estrazione, raffinazione e servizi petroliferi. I profitti seguono il prezzo di petrolio e gas, quindi il settore è molto ciclico e volatile, ma spesso paga dividendi elevati. I rischi: oscillazioni delle materie prime, transizione energetica di lungo periodo e fattori geopolitici.

Opportunità e rischi

Perché può interessare

È una delle maggiori società quotate India, parte dell’indice NIFTY 50: un titolo grande, liquido e seguito.

Rischio specifico

L’azienda affronta il rischio di transizione energetica di lungo periodo verso le rinnovabili, oltre ai vincoli ambientali, all’influenza statale sulle decisioni e sui prezzi e alle sfide operative dell’estrazione.

Regola d’oro. Una singola azione può perdere gran parte del valore: tienila come satellite attorno a un nucleo diversificato (tipicamente ETF), non come unica scommessa.

Tasse su Coal India per un investitore italiano

Dividendi

L’India applica ai non residenti una ritenuta sui dividendi intorno al 20%, riducibile al 15% previsto dalla convenzione con l’Italia presentando la documentazione di residenza fiscale. Si aggiunge il 26% italiano.

Quanto resta di 1.000 € di dividendo

PassaggioImporto
Dividendo lordo1.000 €
Ritenuta India (15%)−150 €
Netto frontiera850 €
Imposta sostitutiva italiana (26%)−221 €
Netto in tasca629 €
Carico fiscale complessivo37,1%
SU 1.000 € DI DIVIDENDO LORDO · RITENUTA INDIA 15%netto629 €ritenuta alla fonte150 €imposta italiana 26%221 €
Su 1.000 € di dividendo lordo restano 629 € netti: 150 € di ritenuta alla fonte (India), 221 € di imposta sostitutiva italiana al 26%. Le quote sono in scala.

Il 26% italiano non si calcola sul dividendo lordo ma sul netto frontiera, cioè su quanto resta dopo la ritenuta estera: le due imposte si sommano a cascata. Per i dividendi esteri tassati con imposta sostitutiva non spetta il credito per le imposte pagate all’estero, quindi la doppia imposizione resta a carico dell’investitore. Se la ritenuta applicata è più alta di quella convenzionale, il netto scende di conseguenza: ogni punto di ritenuta in più vale 7,40 € ogni 1.000 € di dividendo.

Plusvalenze

Attenzione: a differenza della maggior parte dei Paesi, l’India tassa anche le plusvalenze sui titoli indiani realizzate dai non residenti. In Italia il guadagno è comunque tassato al 26%: la doppia imposizione si gestisce con il credito d’imposta previsto dalla convenzione. Le minusvalenze vanno nello «zainetto fiscale» (compensabili entro 4 anni).

Monitoraggio e IVAFE

Le azioni estere su un broker estero vanno nel quadro RW e scontano l’IVAFE (0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta gli adempimenti si semplificano.

Valuta

Il titolo si scambia in rupia indiana: per un investitore in euro conta anche il rapporto di cambio con l’euro.

Come comprare le azioni Coal India dall’Italia

Serve un broker che dia accesso a Borsa di Mumbai (NSE/BSE) (cerca il ticker COALINDIA). Verifica le commissioni, il cambio se operi in rupia indiana e — punto spesso trascurato — come l’intermediario gestisce la ritenuta estera sui dividendi e l’eventuale recupero dell’eccedenza rispetto all’aliquota convenzionale. Molti broker permettono di comprare anche frazioni di azione.

Accesso dall’Italia. Molti titoli dei mercati emergenti non si comprano direttamente sulla borsa locale: spesso si usano gli ADR/GDR quotati a New York o Londra, oppure si ottiene esposizione con un ETF sui mercati emergenti. Verifica col tuo broker cosa è effettivamente negoziabile.

Azioni Coal India o un ETF?

Il singolo titolo punta su una sola azienda; un ETF ne contiene centinaia, diluendo il rischio. Coal India è in genere già presente negli ETF azionari globali (MSCI World o ACWI) o nell’indice NIFTY 50.

Domande frequenti su Coal India

Quanto si pagano di tasse sui dividendi di Coal India?

L’India trattiene circa il 20% sui dividendi dei non residenti, riducibile al 15% convenzionale, più 26% in Italia. Nota: l’India tassa anche le plusvalenze sui titoli indiani. Le plusvalenze sono tassate solo in Italia al 26%.

Posso comprare Coal India dall’Italia?

Sì, con un broker che dia accesso a Borsa di Mumbai (NSE/BSE) (ticker COALINDIA). Spesso si possono comprare anche frazioni di azione.

Devo dichiararla nel quadro RW?

Sì se la detieni su un broker estero (IVAFE 0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta in genere no.

Titoli e approfondimenti collegati

Altre società dello stesso settore, anche su altre borse:

Azioni Oil and Natural Gas Corporation (ONGC) →Azioni Reliance Industries (RELIANCE) →Azioni ConocoPhillips (COP) →Tutte le azioni dell’indice →
Avvertenza. Contenuto informativo ed educativo, non è consulenza finanziaria né un invito a comprare o vendere Coal India. Non contiene quotazioni né previsioni. Le regole fiscali descritte sono quelle generali per il residente in Italia e possono cambiare.

Riferimenti normativi e fonti ufficiali

Il trattamento fiscale descritto in questa scheda discende dalle norme qui sotto. Le aliquote di ritenuta del Paese della fonte sono quelle indicate nella sezione sui dividendi; per il quadro d’insieme vedi la guida tassazione dei dividendi italiani ed esteri.

  • TUIR — D.P.R. 917/1986 — redditi di capitale e redditi diversi di fonte estera
  • D.L. 167/1990 — monitoraggio fiscale: quadro RW e IVAFE
  • MEF — testi delle convenzioni contro le doppie imposizioni
  • Agenzia delle Entrate — istruzioni ai modelli dichiarativi