Azioni Ellaktor (ELLAKTOR): dividendi, fisco Grecia-Italia e come comprarle
Guida per l’investitore italiano a Ellaktor, blue chip dell’indice FTSE/Athex Large Cap: di cosa si occupa, il vantaggio competitivo, i rischi, come acquistarla dall’Italia e come funzionano le tasse sui dividendi di un titolo Grecia.
In sintesi
Le voci qui sopra riassumono quanto è spiegato per esteso nelle sezioni di questa scheda.
Chi è Ellaktor e cosa fa
Ellaktor è uno dei principali gruppi infrastrutturali greci. Dopo un’ampia ristrutturazione e la cessione di alcuni asset, ha spostato il baricentro verso attività con ricavi ricorrenti, concentrandosi su concessioni infrastrutturali, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti e sviluppo immobiliare. È quotata alla Borsa di Atene.
Il settore: Industria
L’industria comprende macchinari, aerospazio e difesa, trasporti e servizi alle imprese. È ciclica e legata agli investimenti e al commercio globale: cresce quando l’economia investe. Il vantaggio competitivo nasce da tecnologia, basi installate e contratti di lungo periodo. I rischi: sensibilità al ciclo, ai costi delle materie prime e alle catene di fornitura.
Opportunità e rischi
Perché può interessare
È una delle maggiori società quotate Grecia, parte dell’indice FTSE/Athex Large Cap: un titolo grande, liquido e seguito.
Rischio specifico
Il gruppo resta esposto ai rischi del processo di trasformazione e riposizionamento, oltre che al quadro regolatorio, ai cicli infrastrutturali e all’andamento dell’economia greca.
Tasse su Ellaktor per un investitore italiano
Dividendi
La Grecia applica una ritenuta contenuta, del 5%, sui dividendi: la trattenuta interna è più favorevole della stessa aliquota convenzionale. In Italia si aggiunge il 26%: il carico alla fonte è tra i più bassi.
Quanto resta di 1.000 € di dividendo
| Passaggio | Importo |
|---|---|
| Dividendo lordo | 1.000 € |
| Ritenuta Grecia (5%) | −50 € |
| Netto frontiera | 950 € |
| Imposta sostitutiva italiana (26%) | −247 € |
| Netto in tasca | 703 € |
| Carico fiscale complessivo | 29,7% |
Il 26% italiano non si calcola sul dividendo lordo ma sul netto frontiera, cioè su quanto resta dopo la ritenuta estera: le due imposte si sommano a cascata. Per i dividendi esteri tassati con imposta sostitutiva non spetta il credito per le imposte pagate all’estero, quindi la doppia imposizione resta a carico dell’investitore. Se la ritenuta applicata è più alta di quella convenzionale, il netto scende di conseguenza: ogni punto di ritenuta in più vale 7,40 € ogni 1.000 € di dividendo.
Plusvalenze
Il guadagno tra acquisto e vendita è tassato in Italia al 26%; le minusvalenze vanno nello «zainetto fiscale» e si compensano con altre plusvalenze entro 4 anni. Le plusvalenze non sono tassate nel Paese di origine.
Monitoraggio e IVAFE
Le azioni estere su un broker estero vanno nel quadro RW e scontano l’IVAFE (0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta gli adempimenti si semplificano.
Valuta
Il titolo si scambia in euro: per un investitore in euro non c’è rischio di cambio diretto.
Come comprare le azioni Ellaktor dall’Italia
Serve un broker che dia accesso a Borsa di Atene (cerca il ticker ELLAKTOR). Verifica le commissioni, il cambio se operi in euro e — punto spesso trascurato — come l’intermediario gestisce la ritenuta estera sui dividendi. Molti broker permettono di comprare anche frazioni di azione.
Azioni Ellaktor o un ETF?
Il singolo titolo punta su una sola azienda; un ETF ne contiene centinaia, diluendo il rischio. Ellaktor è in genere già presente negli ETF che replicano le azioni europee o nell’indice FTSE/Athex Large Cap.
Domande frequenti su Ellaktor
Quanto si pagano di tasse sui dividendi di Ellaktor?
La Grecia trattiene solo il 5% sui dividendi, più 26% in Italia: carico alla fonte tra i più bassi. Le plusvalenze sono tassate solo in Italia al 26%.
Posso comprare Ellaktor dall’Italia?
Sì, con un broker che dia accesso a Borsa di Atene (ticker ELLAKTOR). Spesso si possono comprare anche frazioni di azione.
Devo dichiararla nel quadro RW?
Sì se la detieni su un broker estero (IVAFE 0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta in genere no.
Titoli e approfondimenti collegati
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Riferimenti normativi e fonti ufficiali
Il trattamento fiscale descritto in questa scheda discende dalle norme qui sotto. Le aliquote di ritenuta del Paese della fonte sono quelle indicate nella sezione sui dividendi; per il quadro d’insieme vedi la guida tassazione dei dividendi italiani ed esteri.
- TUIR — D.P.R. 917/1986 — redditi di capitale e redditi diversi di fonte estera
- D.L. 167/1990 — monitoraggio fiscale: quadro RW e IVAFE
- MEF — testi delle convenzioni contro le doppie imposizioni
- Agenzia delle Entrate — istruzioni ai modelli dichiarativi
