Approfondimento

Imposta di bollo sul dossier titoli: 0,2%, piu conti e prodotti esteri

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Imposta di bollo sul dossier titoli: 0,2%, piu conti e prodotti esteri
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 31 Maggio 2026


E’ la tassa piu silenziosa del portafoglio: l’imposta di bollo sui prodotti finanziari, lo 0,2% annuo sul controvalore del dossier titoli. Non la versi tu con un F24, la trattiene la banca, e proprio per questo molti investitori non la considerano mai. Eppure su patrimoni rilevanti pesa piu di quanto si pensi e si moltiplica quando si hanno piu conti.

Capire come si calcola, su cosa si applica e come si trasforma in IVAFE per gli strumenti detenuti all’estero permette di stimare il costo reale del “contenitore” in cui tieni gli investimenti.

In sintesi

  • Sui prodotti finanziari (dossier titoli) il bollo e lo 0,2% annuo sul controvalore di fine periodo.
  • Sui conti correnti delle persone fisiche e in misura fissa: 34,20 €, dovuti solo se la giacenza media supera 5.000 €.
  • Per gli strumenti detenuti all’estero l’equivalente del bollo e l’IVAFE, anch’essa allo 0,2%.
  • Avere piu dossier non aumenta l’aliquota, ma il bollo si applica su ciascun deposito.

Come si calcola sul dossier titoli

L’imposta di bollo sui prodotti finanziari si applica nella misura dello 0,2% annuo (2 per mille) sul valore di mercato – o, in mancanza, sul valore nominale o di rimborso – degli strumenti depositati. La banca calcola il dovuto in base al periodo di rendicontazione e lo addebita direttamente, di solito con cadenza trimestrale o annuale.

Esempio

  • Dossier titoli con controvalore medio di 80.000 €.
  • Bollo annuo: 0,2% x 80.000 = 160 €.
  • Su 200.000 €: 400 € l’anno; su 500.000 €: 1.000 € l’anno.

Non esiste una franchigia per i dossier titoli delle persone fisiche: a differenza del conto corrente, dove il bollo fisso di 34,20 € scatta solo sopra 5.000 € di giacenza media, sul deposito titoli lo 0,2% si applica sull’intero controvalore.

Conto corrente, conto deposito e dossier: non confonderli

Strumento Bollo Soglia/Note
Conto corrente (persona fisica) 34,20 € fissi/anno Solo se giacenza media > 5.000 €
Conto deposito 0,2% annuo Si applica sulle somme vincolate/depositate
Dossier titoli / prodotti finanziari 0,2% annuo Sul controvalore, nessuna franchigia

La distinzione conta quando si confrontano strumenti di liquidita: un conto deposito sconta lo 0,2% come il dossier titoli, mentre il conto corrente paga la cifra fissa. Su grandi liquidita parcheggiate, la voce bollo puo cambiare la convenienza relativa tra le opzioni.

Piu dossier e prodotti esteri: IVAFE

Avere piu dossier presso banche diverse non aumenta l’aliquota, ma il bollo dello 0,2% si calcola su ciascun deposito: il totale che paghi e’ la somma dei bolli dei singoli conti. Frammentare il patrimonio su molte banche, quindi, non riduce questa imposta.

Quando gli strumenti sono detenuti all’estero – tipicamente con un broker estero – non c’e un intermediario italiano che applica il bollo. Al suo posto scatta l’IVAFE (Imposta sul Valore delle Attivita Finanziarie detenute all’Estero), anch’essa allo 0,2% sul valore degli strumenti, da liquidare in dichiarazione insieme al quadro RW. Per i conti correnti e i libretti esteri l’IVAFE e in misura fissa (34,20 €). In sostanza, il bollo “ti segue” anche quando porti gli investimenti fuori dall’Italia, solo con un nome diverso e a tuo carico in dichiarazione.

Errori da evitare

  • Ignorare il bollo perche addebitato in automatico: su patrimoni rilevanti e una voce di costo annuale significativa.
  • Pensare che spostare i titoli all’estero eviti il bollo: si trasforma in IVAFE, stessa aliquota, a tuo carico in dichiarazione.
  • Confondere il bollo fisso del conto corrente (34,20 €) con lo 0,2% del dossier titoli.
  • Frammentare il patrimonio su molte banche credendo di ridurre il bollo: si paga su ciascun dossier.

Quando conviene farsi seguire

Il bollo e l’IVAFE sono costi ricorrenti che, sommati alle commissioni di gestione, definiscono il vero costo del portafoglio.

Una verifica complessiva di bollo, IVAFE e costi degli strumenti aiuta a capire se la struttura dei conti e efficiente o se si paga due volte per la stessa liquidita.

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Aliquote, compensazioni, bollo e adempimenti esteri si sommano in modo poco visibile. Un professionista puo leggere i tuoi estratti conto e dirti cosa ottimizzare prima della prossima dichiarazione.

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Domande frequenti

Quanto e il bollo sul deposito titoli?

Lo 0,2% annuo sul controvalore degli strumenti, senza franchigia per le persone fisiche. Lo trattiene direttamente la banca.

Il bollo del conto corrente quando si paga?

E in misura fissa di 34,20 € l’anno per le persone fisiche, dovuto solo se la giacenza media supera 5.000 €.

Spostare i titoli su un broker estero evita il bollo?

No. Al posto del bollo si applica l’IVAFE, sempre allo 0,2%, che liquidi tu in dichiarazione con il quadro RW.

Avere piu dossier aumenta il bollo?

L’aliquota non cambia, ma lo 0,2% si applica su ciascun deposito: il totale e la somma dei bolli dei singoli conti.

Fonti ufficiali

La fiscalita degli strumenti finanziari cambia con le leggi di bilancio. Verifica sempre la regola vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.

Questo articolo ha finalita informativa e non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.

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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.