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DEGIRO: come funziona, costi, strumenti e fisco in Italia

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DEGIRO: come funziona, costi, strumenti e fisco in Italia
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 11 Giugno 2026🔄 Aggiornato il 12 Giugno 2026


DEGIRO è un broker europeo noto per i costi molto bassi e l’accesso a un’ampia gamma di mercati internazionali. Fa parte del gruppo bancario tedesco flatexDEGIRO ed è una scelta frequente per chi vuole comprare azioni ed ETF esteri spendendo poco di commissioni.

C’è però un aspetto fiscale che pesa nella scelta e che molti scoprono tardi: DEGIRO non fa da sostituto d’imposta in Italia. Vediamo cosa comporta, insieme a come funziona, costi, strumenti e tutele.

In sintesi

  • È un broker europeo low cost (gruppo flatexDEGIRO, banca tedesca vigilata BaFin).
  • Opera in regime dichiarativo: gli adempimenti fiscali sono a tuo carico (quadro RT e quadro RW).
  • Fornisce un report fiscale di supporto, ma la dichiarazione la fai tu.
  • Liquidità protetta dallo schema di garanzia tedesco fino a 100.000 €; titoli segregati tramite entità separata.

Che cos'è e chi lo controlla

DEGIRO è oggi parte di flatexDEGIRO Bank AG, banca tedesca vigilata dalla BaFin. Nasce nei Paesi Bassi come broker dedicato all’esecuzione a basso costo e si è imposto per l’accesso a moltissime borse mondiali a tariffe contenute. È una piattaforma pensata per chi sa cosa comprare e cerca il costo minimo di esecuzione.

Per l’investitore italiano la differenza chiave rispetto a Fineco o Directa non è la solidità — è un intermediario europeo vigilato — ma il trattamento fiscale: essendo estero e non residente fiscalmente in Italia, non gestisce le tue imposte.

Il regime fiscale (l'aspetto da capire bene)

Il regime fiscale: dichiarativo (a tuo carico)

Questo intermediario non opera come sostituto d’imposta sui redditi finanziari: gli adempimenti restano a tuo carico. Le plusvalenze vanno dichiarate nel quadro RT (imposta sostitutiva del 26%, 12,5% sui titoli di Stato); il conto va indicato nel quadro RW per il monitoraggio fiscale, con l’eventuale IVAFE dello 0,20% sul valore degli strumenti detenuti. Il broker fornisce di norma un report fiscale riepilogativo da portare in dichiarazione (o al commercialista), ma la responsabilità del calcolo e del versamento è tua. Anche le minusvalenze si gestiscono in dichiarazione e restano compensabili entro 4 anni. Una particolarità: DEGIRO agisce da sostituto d’imposta solo per la Tobin Tax (imposta sulle transazioni finanziarie), non sui redditi da plusvalenze, dividendi e interessi.

In pratica: ogni anno dovrai riportare le plusvalenze nel quadro RT e indicare il conto nel quadro RW, calcolando l’eventuale IVAFE. DEGIRO mette a disposizione un report fiscale riepilogativo (un fac-simile con i tuoi dati) che facilita il lavoro, ma non sostituisce la dichiarazione: serve a te o al tuo commercialista per compilarla. Per molti investitori questo è il vero «costo nascosto» di un broker estero a basse commissioni.

Costi: come sono strutturati

Sui costi: verifica sempre il listino aggiornato

Le commissioni dei broker cambiano spesso (promozioni, nuovi piani, revisioni di listino). In questa scheda descriviamo la struttura dei costi, non le cifre esatte: per gli importi in vigore consulta sempre il foglio informativo o il listino ufficiale del broker prima di operare.

Il punto di forza di DEGIRO sono le commissioni di negoziazione basse, in alcuni casi con una lista di ETF selezionati a costo ridotto o nullo a certe condizioni. Vanno però considerate alcune voci tipiche dei broker esteri: gli eventuali costi di connessione ai mercati esteri, le commissioni o gli spread sul cambio valuta quando compri strumenti in dollari o altre divise, e — sul piano complessivo — il costo del tempo e del rischio della gestione fiscale in proprio.

Cosa puoi negoziare

La gamma è molto ampia sul fronte internazionale: azioni ed ETF su decine di borse mondiali, obbligazioni, fondi, certificati, opzioni e futures su vari mercati. È una delle piattaforme con la copertura geografica più estesa tra i broker low cost, il che la rende interessante per chi vuole strumenti di nicchia o quotati su mercati specifici.

Sicurezza: cosa succede se il broker va in difficoltà

La liquidità non investita è protetta dallo schema di garanzia dei depositi tedesco fino a 100.000 €. Gli strumenti finanziari sono tenuti separati dal patrimonio del broker tramite un’entità di custodia dedicata (una struttura separata che detiene i titoli per conto della clientela): in caso di insolvenza non rientrano nella massa fallimentare. È la traduzione operativa del principio di segregazione previsto dalla regolamentazione europea.

A chi si adatta (e a chi meno)

DEGIRO è adatto a chi vuole il costo di esecuzione più basso su un’ampia scelta di mercati esteri ed è disposto a gestire la dichiarazione dei redditi (da solo o con un commercialista). È meno indicato per chi cerca la semplicità fiscale del sostituto d’imposta o per chi non vuole occuparsi di quadro RT, quadro RW e IVAFE ogni anno.

Errori da evitare

  • Scegliere DEGIRO solo per le commissioni basse senza mettere in conto il lavoro (e il rischio) della dichiarazione in proprio.
  • Pensare che il report fiscale del broker basti: è un supporto, ma la dichiarazione va compilata e presentata da te.
  • Dimenticare il quadro RW e l’IVAFE sul conto estero: sono obblighi di monitoraggio indipendenti dall’aver venduto.
  • Trascurare i costi di cambio valuta sui mercati esteri, che erodono il vantaggio delle commissioni basse.

Quando conviene farsi seguire

Compilare correttamente quadro RT e quadro RW per un conto estero non è banale: un errore in eccesso ti fa pagare troppo, uno in difetto espone a sanzioni.

Un professionista può trasformare il report di DEGIRO nella dichiarazione corretta e dirti se, per il tuo profilo, il risparmio sulle commissioni vale la complessità fiscale.

Vuoi una verifica sul tuo caso concreto?

La fiscalità degli investimenti si gioca sui dettagli: aliquote, compensazioni, adempimenti esteri e scadenze si sommano in modo poco visibile. Un professionista può leggere la tua situazione e dirti cosa ottimizzare.

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Domande frequenti

DEGIRO fa da sostituto d'imposta in Italia?

No, non sui redditi finanziari: operi in regime dichiarativo e gli adempimenti (quadro RT, quadro RW, IVAFE) sono a tuo carico. DEGIRO fa da sostituto solo per la Tobin Tax.

Con DEGIRO devo compilare il quadro RW?

Sì: essendo un conto presso un intermediario estero, va indicato nel quadro RW per il monitoraggio fiscale, con l’eventuale IVAFE sul valore degli strumenti.

Il report fiscale di DEGIRO basta per le tasse?

È un supporto utile (un fac-simile con i tuoi dati), ma non sostituisce la dichiarazione: serve a te o al tuo commercialista per compilare correttamente i quadri RT e RW.

I miei titoli sono al sicuro con DEGIRO?

Sì: sono tenuti separati dal patrimonio del broker tramite un’entità di custodia dedicata. La liquidità è coperta dallo schema di garanzia tedesco fino a 100.000 €.

Fonti ufficiali

Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.

Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.

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Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Milano · Autore e responsabile editoriale

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Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.