SecondaPensione è il fondo pensione aperto di Amundi, una delle maggiori società di gestione del risparmio in Europa. È tra i fondi aperti più diffusi in Italia ed è gestito interamente con criteri ESG (ambientali, sociali e di governance).
Vediamo come funziona, chi può aderire, i cinque comparti, l’opzione life-cycle e il trattamento fiscale.
- È un fondo aperto: vi può aderire chiunque (dipendenti, autonomi, anche chi non ha reddito).
- Offre cinque comparti ESG, dal Garantito all’azionario Espansione, combinabili tra loro.
- Propone l’opzione life-cycle che riduce in automatico il rischio avvicinandosi alla pensione.
- Costi intermedi tra negoziali e PIP; il fisco è quello comune a tutta la previdenza complementare.
Cos'è e chi può aderire
SecondaPensione è un fondo pensione aperto istituito da Amundi, operante a contribuzione definita: ogni iscritto ha una posizione individuale che cresce con versamenti e rendimenti. Essendo un fondo aperto è sottoscrivibile da tutte le categorie: lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti, ma anche soggetti senza reddito (per esempio per iscrivere un familiare a carico). Questa flessibilità lo rende una scelta tipica per chi non dispone di un fondo negoziale di categoria.
I cinque comparti ESG
SecondaPensione propone cinque comparti a rischio crescente, tutti gestiti con criteri ESG, da scegliere (anche in combinazione) in base agli anni che mancano alla pensione:
| Comparto | Profilo | Orizzonte indicativo |
|---|---|---|
| Garantita ESG | Garantito, con garanzia di risultato | fino a 5 anni dalla pensione |
| Prudente ESG | Obbligazionario misto | fino a 5 anni |
| Bilanciata ESG | Bilanciato | 5-10 anni |
| Sviluppo ESG | Bilanciato con più azioni | 10-15 anni |
| Espansione ESG | Azionario | oltre 15 anni |
L’aderente può scegliere una singola linea, oppure ripartire i versamenti tra più comparti indicando le percentuali. Vale il principio del ciclo di vita: più azioni quando la pensione è lontana, prudenza man mano che ci si avvicina.
L'opzione life-cycle
SecondaPensione offre un’opzione life-cycle che prevede il passaggio automatico e graduale dalle linee più aggressive a quelle più prudenti con l’avvicinarsi dell’età pensionabile. È un modo per applicare «in automatico» il principio del ciclo di vita senza dover ricordare di cambiare comparto, evitando l’errore classico di restare troppo esposti alle azioni proprio a ridosso del traguardo.
A chi conviene, e i costi
Un fondo aperto è sottoscrivibile da chiunque: è la scelta tipica per autonomi, liberi professionisti e per chi non ha un fondo negoziale di categoria. Se invece sei un dipendente, prima di aderire a un fondo aperto verifica il tuo negoziale di settore: di norma costa meno e soprattutto ti dà accesso al contributo del datore di lavoro, che un fondo aperto sottoscritto su base individuale non offre. Il vantaggio fiscale, invece, è identico per tutte le forme di previdenza complementare. In sintesi: il fondo aperto è ottimo quando non hai un’alternativa negoziale, o lo aggiungi a essa per versare di più.
I costi di un fondo aperto si collocano in genere tra quelli (bassi) dei negoziali e quelli (più alti) dei PIP, e variano da comparto a comparto: le linee azionarie costano più di quelle garantite. Per i valori aggiornati dell’ISC di ciascun comparto consulta la scheda dei costi del fondo e il comparatore COVIP.
Il fisco
Il trattamento fiscale è identico per qualunque forma di previdenza complementare (negoziale, aperto o PIP): contributi deducibili dal reddito fino a 5.164,57 € l’anno; rendimenti tassati al 20% (12,5% sulla quota in titoli di Stato), comunque meno del 26% degli altri investimenti; prestazione finale tassata al 15%, che scende dello 0,30% per ogni anno di adesione oltre il quindicesimo fino a un minimo del 9% dopo 35 anni. A cambiare tra un fondo e l’altro non è il fisco, ma costi (ISC), comparti e gestione. Per i dettagli vedi gli approfondimenti dell’hub.
Errori da evitare
- Da dipendente, scegliere un fondo aperto senza verificare il negoziale di categoria (che dà il contributo del datore).
- Restare nel comparto azionario fino a ridosso della pensione (la life-cycle serve a evitarlo).
- Scegliere il Garantito da giovani, rinunciando alla crescita di lungo periodo.
- Confrontare i fondi solo sui rendimenti passati invece che su costi, comparti e orizzonte.
Quando conviene farsi seguire
Scegliere comparto e opzione life-cycle dipende dall’orizzonte e dal resto del tuo patrimonio.
Un professionista può aiutarti a capire se per te convenga un fondo aperto, un negoziale o entrambi.
La fiscalità degli investimenti si gioca sui dettagli: aliquote, compensazioni, adempimenti esteri e scadenze si sommano in modo poco visibile. Un professionista può leggere la tua situazione e dirti cosa ottimizzare.
Domande frequenti
Chi può aderire ad Amundi SecondaPensione?
Chiunque: dipendenti, autonomi, liberi professionisti e anche soggetti senza reddito (per esempio per iscrivere un familiare a carico). Essendo un fondo aperto non è riservato a una categoria.
Quali comparti offre SecondaPensione?
Cinque linee ESG a rischio crescente: Garantita (con garanzia di risultato), Prudente (obbligazionario misto), Bilanciata, Sviluppo e Espansione (azionario). Si possono anche combinare, oppure usare l’opzione life-cycle.
SecondaPensione conviene rispetto a un fondo negoziale?
Se sei un dipendente con un negoziale di categoria, quello di norma costa meno e dà il contributo del datore, che un fondo aperto individuale non offre. SecondaPensione è ideale per autonomi e per chi non ha un negoziale. Il vantaggio fiscale è identico.
Fonti ufficiali
Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.
- COVIP — Commissione di vigilanza sui fondi pensione
- COVIP — Comparatore dei costi (ISC) dei fondi pensione
Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.