Il Fondo Pensione Fideuram è il fondo pensione aperto di Fideuram Vita (gruppo Intesa Sanpaolo), iscritto all’albo COVIP. Si distingue per l’ampiezza della gamma di comparti, che consente di personalizzare l’investimento in funzione degli anni che mancano alla pensione.
Vediamo come funziona, chi può aderire, i sei comparti e il trattamento fiscale.
- È un fondo aperto: vi può aderire chiunque, con versamenti flessibili e TFR.
- Offre sei comparti: una linea garantita, una obbligazionaria pura, una bilanciata e tre azionarie (65%, 85%, 100%).
- Permette di combinare i comparti e di riallocare/reindirizzare la posizione una volta l’anno.
- Costi intermedi tra negoziali e PIP; il fisco è quello comune a tutta la previdenza complementare.
Cos'è e chi può aderire
Il Fondo Pensione Fideuram è un fondo aperto istituito ai sensi del D.Lgs. 252/2005, vigilato da COVIP e operante a contribuzione definita. Vi può aderire chiunque: la contribuzione e la periodicità si definiscono all’adesione e si possono variare in ogni momento, interrompere e riprendere; è anche possibile versare contributi aggiuntivi oltre l’età pensionabile o far contribuire un terzo per conto dell’aderente. È una soluzione flessibile, tipica per chi non ha un fondo negoziale di categoria.
I sei comparti
La logica multicomparto permette di personalizzare l’investimento scegliendo uno o più comparti con le relative percentuali. La gamma copre tutto lo spettro di rischio:
| Comparto | Profilo | Adatto a chi… |
|---|---|---|
| Fideuram Garanzia | Garantito (restituzione del capitale a certi eventi) | è prossimo alla pensione o vuole protezione |
| Obbligazionario puro | Solo obbligazioni, basso rischio | ha un orizzonte breve |
| Bilanciato | Mix obbligazioni/azioni | ha un orizzonte medio |
| Azionari (65% / 85% / 100%) | Tre linee a quota azionaria crescente | è giovane e ha molti anni davanti |
Una volta l’anno puoi riallocare la posizione già maturata tra i comparti e reindirizzare i versamenti futuri verso una diversa ripartizione. Le tre linee azionarie a esposizione graduata sono utili per dosare con precisione il rischio nel tempo.
A chi conviene, e i costi
Un fondo aperto è sottoscrivibile da chiunque: è la scelta tipica per autonomi, liberi professionisti e per chi non ha un fondo negoziale di categoria. Se invece sei un dipendente, prima di aderire a un fondo aperto verifica il tuo negoziale di settore: di norma costa meno e soprattutto ti dà accesso al contributo del datore di lavoro, che un fondo aperto sottoscritto su base individuale non offre. Il vantaggio fiscale, invece, è identico per tutte le forme di previdenza complementare. In sintesi: il fondo aperto è ottimo quando non hai un’alternativa negoziale, o lo aggiungi a essa per versare di più.
I costi dei fondi aperti stanno in genere tra quelli bassi dei negoziali e quelli più alti dei PIP, e variano per comparto (le linee azionarie costano più della garantita). Per i valori aggiornati dell’ISC consulta la scheda dei costi del fondo e il comparatore COVIP.
Il fisco
Il trattamento fiscale è identico per qualunque forma di previdenza complementare (negoziale, aperto o PIP): contributi deducibili dal reddito fino a 5.164,57 € l’anno; rendimenti tassati al 20% (12,5% sulla quota in titoli di Stato), comunque meno del 26% degli altri investimenti; prestazione finale tassata al 15%, che scende dello 0,30% per ogni anno di adesione oltre il quindicesimo fino a un minimo del 9% dopo 35 anni. A cambiare tra un fondo e l’altro non è il fisco, ma costi (ISC), comparti e gestione. Per i dettagli vedi gli approfondimenti dell’hub.
Errori da evitare
- Da dipendente, scegliere un fondo aperto senza verificare il negoziale di categoria (che dà il contributo del datore).
- Scegliere la linea azionaria al 100% senza considerare la propria tolleranza alle oscillazioni.
- Restare nella linea Garanzia da giovani, rinunciando alla crescita di lungo periodo.
- Dimenticare che la riallocazione tra comparti è in genere possibile una volta l’anno, non in qualsiasi momento.
Quando conviene farsi seguire
Con sei comparti e tre linee azionarie la scelta dell’allocazione richiede attenzione all’orizzonte e al rischio.
Un professionista può aiutarti a usare il Fondo Pensione Fideuram in modo coerente con i tuoi obiettivi.
La fiscalità degli investimenti si gioca sui dettagli: aliquote, compensazioni, adempimenti esteri e scadenze si sommano in modo poco visibile. Un professionista può leggere la tua situazione e dirti cosa ottimizzare.
Domande frequenti
Chi può aderire al Fondo Pensione Fideuram?
Chiunque: è un fondo aperto con versamenti flessibili (importo e periodicità modificabili, sospendibili e riattivabili). Si può alimentare con contributi personali e con il TFR.
Quali comparti offre il Fondo Pensione Fideuram?
Sei: una linea garantita (Fideuram Garanzia), una obbligazionaria pura, una bilanciata e tre azionarie con quota azionaria del 65%, 85% e 100%. Si possono combinare e si riallocano una volta l’anno.
Il Fondo Pensione Fideuram conviene rispetto a un negoziale?
Per un dipendente, il negoziale di categoria di norma costa meno e dà il contributo del datore. Il fondo Fideuram è una buona scelta per autonomi e per chi non ha un negoziale. Il vantaggio fiscale è identico per tutte le forme di previdenza complementare.
Fonti ufficiali
Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.
- COVIP — Commissione di vigilanza sui fondi pensione
- COVIP — Comparatore dei costi (ISC) dei fondi pensione
Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.