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Fondo pensione Pegaso: come funziona, comparti, costi

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Fondo pensione Pegaso: come funziona, comparti, costi
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 11 Giugno 2026


Pegaso è il fondo pensione negoziale dei dipendenti delle imprese dei servizi di pubblica utilità: energia elettrica, gas e acqua. Nato dagli accordi dei CCNL del settore gas-acqua ed elettrico, è il riferimento per chi lavora nelle utility.

Vediamo come funziona, chi può aderire, i comparti, il programma life-cycle e il trattamento fiscale.

In sintesi

  • È il negoziale dei lavoratori delle utility (energia elettrica, gas, acqua).
  • Offre più comparti (Garantito, Bilanciato, Crescita) e un profilo life-cycle.
  • Versando la quota minima del contratto si ottiene il contributo del datore.
  • Costi contenuti tipici dei negoziali; il fisco è quello comune a tutta la previdenza complementare.

Cos'è e chi può aderire

Pegaso è un fondo pensione negoziale (chiuso) destinato ai dipendenti delle imprese che distribuiscono energia elettrica, gas o acqua e dei settori collegati, oltre ai familiari fiscalmente a carico. È nato dagli accordi tra le parti dei CCNL del comparto gas-acqua ed elettrico. Opera a contribuzione definita: la posizione individuale cresce con versamenti e rendimenti e la prestazione finale dipende dal capitale accumulato. Pegaso non gestisce direttamente il patrimonio ma lo affida a gestori professionali specializzati.

I comparti

Pegaso propone più comparti a rischio crescente, combinabili in diversi profili di investimento (più un profilo life-cycle):

Comparto Profilo Adatto a chi…
Garantito Basso rischio, con garanzia è prossimo alla pensione (orizzonte breve)
Bilanciato Mix obbligazioni/azioni, rischio medio ha tra 5 e 10 anni alla pensione
Crescita Più azionario, orizzonte lungo è giovane e ha molti anni davanti

L’offerta finanziaria viene aggiornata nel tempo dal fondo (per esempio con l’introduzione del comparto Crescita). Vale il principio del ciclo di vita, che il profilo life-cycle applica in automatico.

Il programma life-cycle

Pegaso mette a disposizione un profilo life-cycle: gli investimenti vengono spostati automaticamente verso comparti meno rischiosi man mano che ci si avvicina alla pensione. È un modo per applicare «in automatico» il principio del ciclo di vita senza dover cambiare comparto manualmente, evitando di restare troppo esposti alle azioni proprio a ridosso del traguardo.

Contributo del datore e costi

Perché il contributo del datore cambia tutto

È il vantaggio che nessun ETF o PIP può offrire. Versando la quota minima prevista dal tuo contratto, il datore di lavoro aggiunge un contributo a proprio carico (tipicamente l’1-2% della retribuzione). Sul tuo versamento è, di fatto, un rendimento immediato e certo prima ancora che i mercati facciano il loro corso: se versi 100 e il datore aggiunge 100, hai raddoppiato il capitale di partenza a costo zero. Non aderire significa lasciare ogni anno questa cifra sul tavolo. È il primo motivo per cui, per un dipendente che ha un fondo di categoria, il negoziale viene quasi sempre prima di qualunque altra forma di previdenza.

Versando la quota minima prevista dal contratto e conferendo il TFR si ottiene il contributo a carico del datore. I costi sono contenuti, tipici dei fondi negoziali; per i valori aggiornati dell’ISC consulta la scheda dei costi del fondo e il comparatore COVIP.

Il fisco

Il vantaggio fiscale è uguale per tutti i fondi

Il trattamento fiscale è identico per qualunque forma di previdenza complementare (negoziale, aperto o PIP): contributi deducibili dal reddito fino a 5.164,57 € l’anno; rendimenti tassati al 20% (12,5% sulla quota in titoli di Stato), comunque meno del 26% degli altri investimenti; prestazione finale tassata al 15%, che scende dello 0,30% per ogni anno di adesione oltre il quindicesimo fino a un minimo del 9% dopo 35 anni. A cambiare tra un fondo e l’altro non è il fisco, ma costi (ISC), comparti e gestione. Per i dettagli vedi gli approfondimenti dell’hub.

Errori da evitare

  • Non aderire e rinunciare al contributo del datore di lavoro.
  • Scegliere il comparto Garantito da giovani, rinunciando alla crescita di lungo periodo.
  • Ignorare il profilo life-cycle, che riduce il rischio al momento giusto.
  • Valutare il fondo solo sui rendimenti recenti, ignorando costi, rischio e orizzonte.

Quando conviene farsi seguire

Scegliere comparto, life-cycle e contribuzione dipende dall’orizzonte e dal resto del patrimonio.

Un professionista può aiutarti a usare Pegaso in modo coerente con i tuoi obiettivi previdenziali.

Vuoi una verifica sul tuo caso concreto?

La fiscalità degli investimenti si gioca sui dettagli: aliquote, compensazioni, adempimenti esteri e scadenze si sommano in modo poco visibile. Un professionista può leggere la tua situazione e dirti cosa ottimizzare.

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Domande frequenti

Chi può aderire al fondo Pegaso?

I dipendenti delle imprese che distribuiscono energia elettrica, gas o acqua e dei settori collegati, oltre ai familiari fiscalmente a carico. Versando la quota minima prevista dal contratto si ottiene anche il contributo del datore.

Quali comparti offre Pegaso?

Più linee a rischio crescente — Garantito (con garanzia, orizzonte breve), Bilanciato (rischio medio) e Crescita (più azionario) — combinabili in diversi profili, oltre a un profilo life-cycle che riduce il rischio in automatico avvicinandosi alla pensione.

Pegaso conviene dal punto di vista fiscale?

Il vantaggio fiscale è identico a quello di ogni fondo pensione: contributi deducibili fino a 5.164,57 € l’anno, rendimenti tassati al 20% (12,5% sui titoli di Stato) e prestazione finale al 15% che scende fino al 9%. In più, come negoziale, ha costi bassi e dà accesso al contributo del datore.

Fonti ufficiali

Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.

Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.

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Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Milano · Autore e responsabile editoriale

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Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.