Sono stato licenziato: chiamo prima il consulente del lavoro o l’avvocato?
Dopo un licenziamento i primi 60 giorni sono critici: alcune contestazioni hanno termine di decadenza. Capire quale professionista contattare per primo e quando coinvolgere chi.
Il problema, spiegato
Il licenziamento può essere oggettivo (giustificato motivo oggettivo, riduzione personale), disciplinare (giustificato motivo soggettivo, giusta causa), per superamento periodo di comporto (assenze prolungate). Ognuno ha requisiti formali e sostanziali diversi. L’impugnazione deve essere effettuata entro 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento, con atto scritto stragiudiziale (la classica lettera di impugnazione redatta dall’avvocato).
Saltato questo termine, l’impugnazione decade definitivamente. La regola pratica è: se hai un dubbio sulla legittimità, l’avvocato si chiama entro le prime 2 settimane, anche solo per parere informato.
Albero decisionale: quale professionista nelle diverse situazioni
- Licenziamento oggettivo per riduzione personale, calcoli e TFR corretti, nessuna anomalia → consulente del lavoro per verifica NaSpi e TFR (basta)
- Licenziamento per giusta causa che ti sembra esagerata → avvocato giuslavorista immediatamente per parere su impugnazione (60 gg)
- Licenziamento durante o subito dopo gravidanza, malattia grave, congedo → avvocato giuslavorista per profili di nullità (licenziamento discriminatorio o nullo)
- Licenziamento collettivo (riduzione di più di 5 unità) → avvocato giuslavorista per verifica regolarità procedura sindacale
- Dimissioni «invitate» o sotto pressione → avvocato per verifica eventuale impugnazione (vizi del consenso)
- Risoluzione consensuale con incentivo all’esodo proposto dall’azienda → avvocato + commercialista per fiscalità dell’incentivo
Tempi e costi orientativi
Tempistiche: prima consulenza avvocato 1-2 settimane. Procedimento giudiziale primo grado 12-30 mesi. Conciliazione presso Ispettorato del Lavoro 60-120 giorni.
Costi: consulente del lavoro verifica calcoli 200-800€. Avvocato giuslavorista parere 300-1.500€. Impugnazione stragiudiziale 500-2.500€. Ricorso giudiziale primo grado 2.000-10.000€+ (parametri D.M. 55/2014). Spesso le cause si concludono con transazione a 4-12 mensilità di risarcimento.
Errori da evitare
- Aspettare oltre 60 giorni per impugnare: il termine è perentorio, perdi il diritto
- Accettare la prima offerta di transazione senza valutazione legale: di norma la prima offerta è al di sotto del recuperabile
- Lasciarsi licenziare con «giusta causa» senza verificare la sussistenza dei requisiti tecnici (gravità, proporzionalità, tempestività della contestazione)
- Firmare verbali di conciliazione in sede aziendale senza assistenza legale
Hai un caso simile?
Il marketplace di Fiscoinvestimenti seleziona il professionista giusto in base al problema specifico, alla geografia e all’urgenza. Triage gratuito entro 24-72 ore.
Vedi anche
Guide complete sui professionisti coinvolti
Casi correlati
- Eredità contestata: chi chiamare
- Avviso di accertamento: primi 30 giorni
- Cessione quote SRL: chi serve
- Asset esteri da regolarizzare
- Prima assunzione SRL: chi gestisce