Quanto ti costa davvero un fondo attivo rispetto a un ETF

Un fondo a gestione attiva e un ETF possono rendere uguale al lordo dei costi. A fare la differenza sono le commissioni: confronta i due montanti finali, la differenza in euro e in percentuale e i costi cumulati su orizzonte lungo.

  • TER ETF vs oneri fondo
  • Montante a confronto
  • Differenza € e %
  • Costi cumulati

Un fondo comune a gestione attiva e un ETF che segue lo stesso mercato possono rendere in modo simile al lordo dei costi. La differenza la fanno le commissioni: un fondo attivo costa spesso 1,5–2,5% all’anno (oneri correnti), un ETF azionario ampio 0,05–0,30% (TER). Sembra poco, ma composto su 20-30 anni si trasforma in decine di migliaia di euro. Questo calcolatore te lo mostra in euro e in percentuale.

Montante con ETF
Montante con fondo
Differenza (costi)
Differenza in %
Costi cumulati ETF
Costi cumulati fondo

Stima a scopo didattico: ipotizza un rendimento lordo costante uguale per i due strumenti, versamenti a inizio anno e costo prelevato annualmente sul patrimonio. Valori al lordo della tassazione del 26% sulla plusvalenza alla vendita. Non è una previsione né consulenza.

Come si calcola la differenza di costo

Il rendimento netto-costi

Ogni anno il costo dello strumento viene prelevato dal patrimonio. In pratica il rendimento che ti resta è rendimento lordo − costo annuo: per l’ETF è (rendimento − TER), per il fondo è (rendimento − oneri correnti).

L’interesse composto sui costi

Il costo non agisce una volta sola: ogni anno frena la crescita del capitale, e quel freno si compone. Per questo un differenziale di costo dell’1,5% annuo può valere il 30-40% del capitale finale su 30 anni.

Formula (annua, versamenti a inizio anno): saldo nuovo = (saldo + versamento) × (1 + rendimento − costo). La differenza tra i due montanti è il costo netto della gestione attiva; i «costi cumulati» sono la distanza rispetto a uno strumento a costo zero.
Esempio: 20.000 € iniziali, 3.000 €/anno, 25 anni, 6% lordo. ETF allo 0,20% e fondo all’1,80%: l’ETF arriva a circa 251.000 €, il fondo a circa 190.000 €. ~61.000 € di differenza dovuti ai soli costi.

Approfondisci

Una volta capito quanto pesano i costi, il passo successivo è scegliere l’ETF giusto:

Migliori ETF mondiali → Migliori ETF MSCI World → Simulatore PAC →

Approfondisci la fiscalità degli investimenti

Domande frequenti

Quanto costa in più un fondo attivo rispetto a un ETF?

In media un fondo azionario attivo ha oneri correnti dell’1,5-2,5% annuo, contro lo 0,05-0,30% di un ETF indicizzato. La differenza, composta su decenni, può erodere il 30-40% del capitale finale.

Cosa sono gli «oneri correnti» di un fondo?

Sono il costo annuo complessivo di gestione del fondo (commissioni di gestione e spese), indicati nel KID. Per l’ETF la voce equivalente è il TER. Sono prelevati dal patrimonio, quindi riducono il rendimento netto.

Un fondo attivo non può battere l’ETF e recuperare i costi?

Alcuni ci riescono in singoli periodi, ma la maggioranza dei fondi attivi sottoperforma il proprio indice nel lungo periodo, proprio per il peso dei costi. Questo strumento ipotizza pari rendimento lordo per isolare l’effetto-costi.

Il calcolo considera le tasse?

No: i montanti sono al lordo della tassazione del 26% sulla plusvalenza, che si paga alla vendita ed è simile per i due strumenti. Il confronto isola volutamente l’impatto dei soli costi di gestione.

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e didattiche e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o un invito all’investimento. I calcoli si basano sugli input che inserisci e su ipotesi semplificate; i risultati sono stime, non previsioni. Gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale.

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