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Criptovalute 2026: tassazione 26%, RW, minusvalenze

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Criptovalute 2026: tassazione 26%, RW, minusvalenze
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

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📅 Pubblicato il 13 Gennaio 2026🔄 Aggiornato il 21 Maggio 2026

Criptovalute 2026: tassazione 26%, quadro RW e minusvalenze

Dal 1° gennaio 2023 le plusvalenze su cripto-attività sono tassate al 26% se superano la franchigia di 2.000 € annui (art. 67 c.1 lett. c-sexies TUIR, modificato dalla Legge di Bilancio 2023). Nel 2026 la disciplina è consolidata: obbligo RW pieno, possibilità di affrancare il valore al 1° gennaio e regole chiare per scambi cripto-cripto.

  • Aliquota plusvalenze: 26% sopra 2.000 € annui.
  • Permuta cripto-cripto: irrilevante fiscalmente fra cripto omogenee.
  • Quadro RW: sempre obbligatorio se cripto su exchange estero o wallet non custodial.
  • Affrancamento valore: imposta sostitutiva 14% sul valore al 1° gennaio 2026.

1. Definizione e quadro normativo

La Legge 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) ha introdotto nel TUIR l’art. 67 c.1 lett. c-sexies, definendo le cripto-attività come “rappresentazione digitale di valore o di diritti che può essere trasferita e memorizzata elettronicamente, utilizzando la tecnologia di registro distribuito o una tecnologia analoga”. La definizione coincide con quella del Regolamento MiCA (UE 2023/1114), in vigore pieno dal 30 dicembre 2024.

Rientrano nella categoria: criptovalute (Bitcoin, Ether, ecc.), stablecoin, token di utilità, NFT (caso per caso) e altri asset basati su DLT. Non rientrano gli strumenti finanziari tokenizzati che mantengono la qualifica di azioni/obbligazioni: per quelli si applica la disciplina ordinaria del 26% o 12,5%.

2. Calcolo della plusvalenza 26%

La plusvalenza è la differenza fra corrispettivo percepito (in euro o controvalore al cambio del giorno) e costo di acquisto. Si applicano queste regole:

  • Franchigia 2.000 €: le plusvalenze annue non superiori a 2.000 € sono irrilevanti fiscalmente. Sopra la soglia, l’intera plusvalenza è tassata (non solo l’eccedenza).
  • Permuta omogenea: lo scambio fra cripto con uguali caratteristiche (BTC → ETH è permuta fra cripto, irrilevante) non genera plusvalenza. Genera plusvalenza solo la conversione in valuta fiat (euro/dollaro) o in beni/servizi, oppure lo scambio cripto → token non omogeneo (es. da cripto a NFT secondo prassi AdE).
  • Metodo LIFO: se non si tiene contabilità analitica, si applica il criterio Last In First Out per individuare il costo.
  • Aliquota 26%: codice tributo 1715 (saldo) e 1716/1717 (acconti) o liquidazione tramite quadro RT del modello Redditi PF.
Plusvalenza tassabile = Corrispettivo cessione – Costo storico (LIFO se non documentato puntualmente)

3. Quadro RW: cosa dichiarare

L’art. 1 c.144 L. 197/2022 ha esteso l’obbligo di monitoraggio fiscale (quadro RW) alle cripto-attività. Si dichiara:

DetenzioneRWImposta patrimoniale
Exchange italiano (es. Young Platform, Conio)NoNo
Exchange estero (Binance, Coinbase, Kraken)0,2% (analoga IVAFE)
Wallet non custodial (MetaMask, Ledger)0,2%

Va indicato il valore al 31 dicembre. Per le cripto vale anche un’imposta di bollo/patrimoniale 0,2% sul valore di mercato a fine periodo (art. 1 c.146 L. 197/2022). Le sanzioni per omesso RW vanno dal 3% al 15% (raddoppiate per Paesi black list).

Attenzione. Anche se non si è effettuata alcuna vendita nell’anno, la sola detenzione su exchange estero o wallet non custodial obbliga alla compilazione del quadro RW.

4. Minusvalenze e compensazione

Le minusvalenze su cripto-attività sopra la franchigia 2.000 € sono compensabili con plusvalenze cripto omogenee nei 4 periodi d’imposta successivi, ai sensi dell’art. 68 TUIR. Vanno indicate nel quadro RT del modello Redditi PF nell’anno di realizzo e riportate negli anni successivi.

Una minusvalenza su Bitcoin del 2023 può essere usata per abbattere una plusvalenza su Ether nel 2026, ma non per compensare dividendi su azioni o cedole BTP (regimi non omogenei). Va anche tenuto presente che la franchigia opera in modo asimmetrico: se le minusvalenze totali sono inferiori a 2.000 € non si possono riportare a nuovo.

5. Esempi pratici 2026

Esempio 1 — Plusvalenza tassata

Luca acquista 0,5 BTC nel 2022 a 18.000 € (36.000 €/BTC). Nel 2026 vende a 95.000 €/BTC, incassando 47.500 €. Plusvalenza = 47.500 – 18.000 = 29.500 €. Sopra franchigia (2.000 €): tassazione integrale. Imposta = 29.500 × 26% = 7.670 €. Versamento codice tributo 1715.

Esempio 2 — Sotto franchigia

Maria vende cripto realizzando 1.500 € di plusvalenza nel 2026. Sotto franchigia 2.000 €: tassazione zero. Va comunque compilato il quadro RW se le cripto sono su exchange estero o wallet non custodial.

Esempio 3 — RW e bollo

Giorgio detiene 30.000 € di cripto su Binance al 31 dicembre 2026, senza alcuna vendita. Obbligo RW: sì. Imposta patrimoniale 0,2% × 30.000 = 60 €, codice tributo 1727. Nessuna imposta sulla plusvalenza perché non ha realizzato.

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Disclaimer. Articolo a finalità informative e divulgative. Non costituisce raccomandazione personalizzata o consulenza professionale. Aliquote, soglie e procedure possono cambiare per normativa; verifica sempre la situazione vigente al momento dell’operazione con un professionista qualificato del nostro network.
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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.