Gestione separata INPS 2026: aliquote, massimale e calcolo
La Gestione Separata INPS 2026 applica un’aliquota del 26,07% ai professionisti senza cassa e del 35,03% (o 24%) ai collaboratori. Il massimale contributivo è di 122.741 € e il minimale per l’accredito annuo è di 19.092 €. Vediamo chi paga, come funziona il calcolo e quando si versa.
- Aliquota professionisti 26,07%
- Aliquota collaboratori 24-35,03%
- Massimale 122.741 € e minimale 19.092 €
- Versamento in F24 con saldo + 2 acconti
1. Chi deve iscriversi alla Gestione Separata
Istituita dall’art. 2 c. 26 L. 335/1995 (riforma Dini), la Gestione Separata INPS è la cassa previdenziale residuale per chi svolge attività di lavoro autonomo o parasubordinato senza obbligo di iscrizione ad altra cassa.
Sono iscritti:
- Professionisti senza cassa: liberi professionisti che svolgono attività non regolamentate da un albo (consulenti, coach, web designer, traduttori, ecc.) oppure regolamentate ma senza cassa professionale.
- Collaboratori coordinati e continuativi: titolari di rapporti di Co.Co.Co. (art. 409 c.p.c.) e collaborazioni etero-organizzate (art. 2 D.Lgs. 81/2015).
- Amministratori e sindaci di società: se non già iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria.
- Lavoratori occasionali con compensi annui complessivi superiori a 5.000 €.
- Venditori porta a porta, dottorandi con borsa, assegnisti di ricerca, medici in formazione specialistica.
2. Aliquote 2026 per categoria
Per il 2026 le aliquote indicative sono quelle prorogate dalla circolare INPS 27/2025 con piccoli adeguamenti:
| Categoria | Aliquota 2026 |
|---|---|
| Professionisti senza altra previdenza | 26,07% |
| Professionisti con altra previdenza/pensionati | 24,00% |
| Collaboratori senza altra previdenza | 35,03% |
| Collaboratori con altra previdenza/pensionati | 24,00% |
| Liquidatori, amministratori senza altra cassa | 35,03% |
3. Massimale e minimale per accredito
I due parametri chiave 2026 sono:
| Voce | 2026 |
|---|---|
| Massimale annuo contributivo | 122.741 € |
| Minimale per accredito annuo | 19.092 € |
| Soglia minima accredito 12 mesi | 19.092 € |
Sopra il massimale di 122.741 € non si pagano contributi sull’ulteriore quota. Sotto il minimale di 19.092 €, l’INPS riproporziona i mesi accreditati: ad esempio chi guadagna 9.546 € (metà del minimale) accredita solo 6 mesi di contribuzione, indipendentemente da quanti mesi ha effettivamente lavorato.
4. Esempi di calcolo
Esempio 1 — Professionista senza cassa, reddito 40.000 €
Reddito netto IRPEF: 40.000 €.
Contributi dovuti: 40.000 × 26,07% = 10.428 €.
Sono interamente deducibili dal reddito imponibile IRPEF ex art. 10 TUIR. Il versamento avviene insieme alle imposte: saldo + 1° acconto a giugno 2026, 2° acconto a novembre 2026.
Esempio 2 — Pensionato con consulenza, reddito 25.000 €
Aliquota ridotta 24% (essendo già pensionato/coperto): 25.000 × 24% = 6.000 €.
Risparmio rispetto al 26,07%: 518 €. La quota è deducibile dal reddito complessivo ex art. 10 TUIR.
Esempio 3 — Co.Co.Co., compenso 18.000 €
Aliquota 35,03%. Contributi totali: 18.000 × 35,03% = 6.305 €.
Ripartiti per legge: 2/3 a carico committente (4.203 €) e 1/3 a carico collaboratore (2.102 €), trattenuto dalla retribuzione.
5. Scadenze e ripartizione committente
Il professionista versa direttamente i contributi tramite F24 con codice P10 (professionisti) insieme alle imposte sui redditi:
| Adempimento | Scadenza 2026 |
|---|---|
| Saldo 2025 + 1° acconto 2026 | 30 giugno 2026 |
| 2° acconto 2026 | 1 dicembre 2026 |
Per i collaboratori, invece, vige il principio di ripartizione: 1/3 a carico del lavoratore (trattenuto in busta paga) e 2/3 a carico del committente, che versa il totale entro il 16 del mese successivo al pagamento del compenso (codici CXX in F24).
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