Il notaio entra nella vita di molte persone una manciata di volte – per comprare casa, fare una donazione, costituire una società – ma in momenti che pesano molto, economicamente e giuridicamente. Capire quando serve davvero, quanto incide sul costo l’onorario rispetto alle imposte e come scegliere quello giusto evita brutte sorprese.
Questa guida fa ordine: cosa fa il notaio, i casi in cui è obbligatorio, come si compone la sua parcella e cosa portare al primo appuntamento.
- Il notaio è un pubblico ufficiale: garantisce la legalita e la certezza degli atti che riceve.
- Serve per compravendite immobiliari, donazioni, costituzione di società di capitali, mutui, procure, successioni.
- Le tariffe notarili sono abolite dal 2012 (DL 1/2012): l’onorario è libero, ma deve essere proporzionato (equo compenso).
- Gran parte di cio che paghi sono imposte allo Stato (registro, ipotecaria, catastale), non l’onorario del notaio.
Chi e e cosa fa
Il notaio è un pubblico ufficiale nominato dallo Stato, terzo e imparziale, che ha il compito di dare forma pubblica e certezza legale agli atti più importanti. Quando redige un atto, verifica l’identità e la capacita delle parti, controlla che non vi siano vincoli o ipoteche occulte, assicura che la volonta sia espressa correttamente e cura gli adempimenti successivi: registrazione, trascrizione nei pubblici registri, versamento delle imposte.
In pratica, il notaio non è un costo burocratico ma una garanzia: il suo intervento rende l’atto opponibile ai terzi e protegge chi compra, dona o riceve da contestazioni future.
Quando ti serve (casi concreti)
L’intervento del notaio è obbligatorio o fortemente consigliato in alcune situazioni tipiche:
- Compravendita immobiliare: il rogito è l’atto con cui si trasferisce la proprietà di una casa.
- Donazione: la donazione di immobili e beni di valore richiede l’atto pubblico notarile, a pena di nullita.
- Costituzione di società di capitali: la costituzione di una S.r.l. o di una S.p.A. avviene per atto notarile.
- Mutuo: l’atto di mutuo con garanzia ipotecaria si stipula davanti al notaio, di norma contestualmente all’acquisto.
- Procura: per molti atti importanti serve una procura notarile (speciale o generale).
- Successioni e testamenti: il notaio assiste in molte fasi della successione e raccoglie il testamento pubblico.
Quanto costa
Le tariffe notarili sono state abolite dal 2012 (DL 1/2012, “Cresci Italia”): non esiste più un tariffario obbligatorio. Il notaio determina liberamente l’onorario, che però deve rispettare il principio dell’equo compenso, cioè essere proporzionato alla quantità e qualità del lavoro. Per questo i preventivi possono variare e conviene confrontarne più di uno.
Il punto chiave, spesso frainteso, è che la “parcella del notaio” è fatta in larga parte di imposte che il notaio incassa per conto dello Stato, non di suo guadagno. Schematicamente:
| Voce | Cosa comprende | Peso indicativo sul totale |
|---|---|---|
| Imposte allo Stato | Registro, ipotecaria, catastale, eventuale IVA | la quota più grande, specie negli acquisti |
| Onorario del notaio | Compenso professionale (soggetto a IVA 22%) | una frazione del totale |
| Spese e anticipazioni | Visure, bolli, tassa d’archivio, volture | voce minore |
Nell’acquisto della prima casa da un privato, l’imposta di registro e del 2% sul valore catastale (con ipotecaria e catastale in misura fissa); per una seconda casa l’aliquota di registro sale al 9%. Su queste imposte si innesta l’onorario, libero. Le cifre cambiano molto in base a valore, tipo di venditore e agevolazioni: per i dettagli vedi la guida sui costi del notaio nella compravendita.
Regola pratica: chiedi sempre un preventivo scritto e dettagliato, che separi chiaramente onorario, imposte e spese. Così puoi confrontare i notai sulla sola parte che varia davvero – l’onorario – e sapere quanto stai pagando allo Stato.
Come sceglierlo e come verificarlo
Il cliente può scegliere liberamente il notaio: nella compravendita lo sceglie di norma chi acquista (e ne sostiene i costi). Non sei vincolato a quello indicato dall’agenzia immobiliare o dalla banca.
- Verifica l’iscrizione al ruolo notarile (i notai sono pubblici ufficiali iscritti presso il Consiglio Notarile distrettuale).
- Chiedi preventivi a più studi e confronta l’onorario, non il totale (le imposte sono uguali per tutti).
- Valuta la disponibilita a spiegare l’atto e a verificare per tempo la situazione dell’immobile (ipoteche, conformita, provenienza).
- Diffida di chi propone onorari fuori mercato verso il basso senza chiarire cosa e incluso.
Cosa portare al primo incontro
Presentarsi preparati accorcia i tempi e riduce il rischio di intoppi. A seconda dell’atto, tipicamente servono:
- documento d’identità e codice fiscale di tutte le parti;
- per gli immobili: atto di provenienza, visura e planimetria catastale, attestato di prestazione energetica (APE);
- per i mutui: la documentazione della banca;
- per le società: dati dei soci, statuto e dati sul capitale;
- informazioni su eventuali agevolazioni richieste (per esempio prima casa).
Errori da evitare
- Confrontare i notai sul costo totale anziche sull’onorario: la differenza vera e solo nell’onorario, perché le imposte sono uguali.
- Pensare che il notaio sia un costo evitabile: il suo intervento e una garanzia legale, spesso obbligatoria.
- Non farsi rilasciare un preventivo scritto e dettagliato prima dell’atto.
- Lasciar scegliere il notaio a terzi (agenzia, banca) credendo di non poterlo cambiare.
Descrivi la tua esigenza e mettiti in contatto con un professionista qualificato, verificando esperienza, costi e tempi prima di affidare l’incarico.
Domande frequenti
Posso scegliere io il notaio?
Si. Nella compravendita lo sceglie di norma chi acquista e ne paga il costo. Non sei vincolato al notaio suggerito dall’agenzia o dalla banca.
Quanto costa il notaio per comprare casa?
Dipende dal valore, dal venditore e dalle agevolazioni. Gran parte della spesa sono imposte allo Stato (registro, ipotecaria, catastale); l’onorario, libero dal 2012, e una frazione. Chiedi un preventivo scritto e confronta solo l’onorario.
Le tariffe notarili esistono ancora?
No, sono state abolite dal 2012 (DL 1/2012). L’onorario e libero, ma deve rispettare l’equo compenso: proporzionato alla quantità e qualità del lavoro.
Per la donazione serve sempre il notaio?
Si, per la donazione di immobili e di beni di valore e richiesto l’atto pubblico notarile, altrimenti e nulla. Vedi la guida dedicata alla donazione.
Cosa fa il notaio oltre a firmare l'atto?
Verifica identità e capacita delle parti, controlla ipoteche e vincoli, garantisce la corretta volonta, registra e trascrive l’atto e versa le imposte per conto delle parti.
Fonti e verifiche utili
Albi, ordini professionali e fonti normative per inquadrare ruolo, obblighi e regole sui compensi. Verifica sempre l’iscrizione del professionista all’albo competente prima di conferire l’incarico.
- Consiglio Nazionale del Notariato
- Normattiva – DL 1/2012 (liberalizzazioni, abolizione tariffe)
- Agenzia delle Entrate – imposte sugli atti immobiliari
Contenuto informativo e orientativo. I costi indicati sono fasce di mercato a scopo illustrativo, non tariffe ufficiali: il compenso va sempre concordato per iscritto con il professionista in base al caso concreto.