Il Mio Domani è il fondo pensione aperto di Intesa Sanpaolo Vita, distribuito tramite la rete del gruppo bancario. È iscritto all’albo COVIP ed è uno dei fondi aperti più diffusi, complice la capillarità degli sportelli.
Vediamo come funziona, chi può aderire, i sette comparti, le opzioni di gestione e il trattamento fiscale.
- È un fondo aperto: vi può aderire chiunque, in forma individuale o collettiva (accordi aziendali).
- Offre sette comparti a volatilità crescente, di cui tre ESG, più una Linea TFR garantita.
- Due modalità: life-cycle (automatica) o gestione libera (fino a 6 comparti scelti da te).
- Nessuna spesa di adesione; il fisco è quello comune a tutta la previdenza complementare.
Cos'è e chi può aderire
Il Mio Domani è un fondo pensione aperto di Intesa Sanpaolo Vita, vigilato da COVIP e operante a contribuzione definita. Vi può aderire chiunque, sia in forma individuale sia su base collettiva (tramite accordi aziendali, caso in cui il dipendente può ottenere anche il contributo del datore). Si può alimentare con versamenti personali e con il TFR; i versamenti sono flessibili — importo e frequenza liberi, modificabili o sospendibili senza costi.
I sette comparti
Il fondo propone sette comparti (linee) a livelli di volatilità crescenti, pensati per orizzonti diversi; tre seguono criteri ESG. Tra questi c’è una Linea TFR con garanzia di restituzione dei contributi netti versati, adatta a chi conferisce il TFR e vuole protezione:
| Tipo di linea | Profilo | Adatto a chi… |
|---|---|---|
| Linea TFR / garantita | Garanzia di restituzione dei contributi netti | conferisce il TFR o è prossimo alla pensione |
| Linee obbligazionarie/prudenti | Basso rischio | ha un orizzonte breve |
| Linee bilanciate (anche ESG) | Rischio medio | ha un orizzonte medio |
| Linee azionarie (anche ESG) | Rischio più alto | è giovane e ha molti anni davanti |
La gamma ampia consente di calibrare con precisione il rischio in base agli anni che mancano alla pensione.
Life-cycle o gestione libera
Il Mio Domani offre due modalità. Con la gestione life-cycle il fondo sposta automaticamente la posizione verso comparti meno rischiosi avvicinandosi alla pensione. Con la gestione libera sei tu a scegliere fino a sei comparti del prodotto e le relative percentuali, modificabili nel tempo. La prima è comoda per chi non vuole seguire il fondo da vicino; la seconda dà più controllo a chi preferisce decidere l’allocazione.
A chi conviene, e i costi
Un fondo aperto è sottoscrivibile da chiunque: è la scelta tipica per autonomi, liberi professionisti e per chi non ha un fondo negoziale di categoria. Se invece sei un dipendente, prima di aderire a un fondo aperto verifica il tuo negoziale di settore: di norma costa meno e soprattutto ti dà accesso al contributo del datore di lavoro, che un fondo aperto sottoscritto su base individuale non offre. Il vantaggio fiscale, invece, è identico per tutte le forme di previdenza complementare. In sintesi: il fondo aperto è ottimo quando non hai un’alternativa negoziale, o lo aggiungi a essa per versare di più.
Il Mio Domani non prevede spese di adesione e applica un costo annuo fisso modesto (ridotto per chi versa importi contenuti). Come per ogni fondo aperto, i costi di gestione variano per comparto: confronta l’ISC sul comparatore COVIP prima di scegliere.
Il fisco
Il trattamento fiscale è identico per qualunque forma di previdenza complementare (negoziale, aperto o PIP): contributi deducibili dal reddito fino a 5.164,57 € l’anno; rendimenti tassati al 20% (12,5% sulla quota in titoli di Stato), comunque meno del 26% degli altri investimenti; prestazione finale tassata al 15%, che scende dello 0,30% per ogni anno di adesione oltre il quindicesimo fino a un minimo del 9% dopo 35 anni. A cambiare tra un fondo e l’altro non è il fisco, ma costi (ISC), comparti e gestione. Per i dettagli vedi gli approfondimenti dell’hub.
Errori da evitare
- Da dipendente, ignorare che il contributo del datore passa di norma solo dal negoziale di categoria (o da un’adesione collettiva).
- Restare nel comparto azionario fino a ridosso della pensione invece di usare la life-cycle.
- Scegliere la Linea TFR garantita da giovani, rinunciando alla crescita di lungo periodo.
- Valutare il fondo solo sui rendimenti passati, ignorando costi, comparti e orizzonte.
Quando conviene farsi seguire
Scegliere tra life-cycle e gestione libera, e quali comparti, dipende dall’orizzonte e dal patrimonio.
Un professionista può aiutarti a capire se per te convenga questo fondo aperto, un negoziale o entrambi.
La fiscalità degli investimenti si gioca sui dettagli: aliquote, compensazioni, adempimenti esteri e scadenze si sommano in modo poco visibile. Un professionista può leggere la tua situazione e dirti cosa ottimizzare.
Domande frequenti
Chi può aderire a Il Mio Domani?
Chiunque, in forma individuale oppure collettiva tramite accordi aziendali. Nel caso di adesione collettiva il dipendente può ottenere anche il contributo del datore. Si può versare con contributi personali e con il TFR.
Quanti comparti ha Il Mio Domani?
Sette linee a volatilità crescente, di cui tre ESG, più una Linea TFR con garanzia di restituzione dei contributi netti. Si possono gestire con l’opzione life-cycle automatica o con la gestione libera (fino a 6 comparti).
Il Mio Domani conviene rispetto a un negoziale?
Per un dipendente, il negoziale di categoria di norma costa meno e dà il contributo del datore. Il Mio Domani è una buona scelta per autonomi, per chi non ha un negoziale o tramite accordi aziendali. Il vantaggio fiscale è identico per tutte le forme.
Fonti ufficiali
Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.
- COVIP — Commissione di vigilanza sui fondi pensione
- COVIP — Comparatore dei costi (ISC) dei fondi pensione
Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.