Alleata Previdenza è il PIP (Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo) di Alleanza Assicurazioni, società del Gruppo Generali. È uno dei PIP più diffusi in Italia, distribuito tramite la rete di consulenti Alleanza, ed è iscritto all’albo COVIP.
Vediamo come funziona, quali linee offre, quanto costa — con la nota onesta sui costi dei PIP — e il trattamento fiscale.
- È un PIP assicurativo: previdenza complementare individuale, aperta a chiunque.
- Offre la gestione separata Alleata Garantita e due fondi interni ESG (Bilanciata e Azionaria).
- Il capitale finale può diventare rendita, capitale o un mix, secondo le esigenze.
- I PIP hanno in genere l’ISC più alto: confronta i costi. Il fisco è quello comune a tutta la previdenza.
Cos'è un PIP (e Alleata Previdenza)
Un PIP è una forma di previdenza complementare individuale a base assicurativa, sottoscrivibile da chiunque. Alleata Previdenza è il PIP di Alleanza Assicurazioni (Gruppo Generali) e opera a contribuzione definita: la prestazione dipende da quanto versato e dai rendimenti. Al termine della vita lavorativa il capitale accumulato può essere trasformato in rendita vitalizia, erogato come capitale (entro i limiti di legge) o in una combinazione dei due.
Le linee di investimento
Alleata Previdenza consente di scegliere tra una gestione separata garantita e due fondi interni a contenuto ESG:
| Linea | Profilo | Adatto a chi… |
|---|---|---|
| Alleata Garantita | Gestione separata con garanzia | è vicino alla pensione o vuole protezione |
| Alleata Bilanciata (ESG) | Fondo interno bilanciato, rischio medio | ha un orizzonte medio |
| Alleata Azionaria (ESG) | Fondo interno azionario, rischio più alto | è giovane e ha molti anni davanti |
La gestione separata Alleata Garantita è una gestione assicurativa dedicata alla raccolta dei PIP, con un patrimonio di diversi miliardi: offre stabilità e garanzia, tipiche del ramo I. I due fondi interni, collegati ai mercati, puntano a un rendimento più alto senza garanzia.
I costi: il punto delicato dei PIP
I PIP, come categoria, hanno storicamente l’ISC più elevato tra le forme di previdenza complementare (lo certifica COVIP), più alto di fondi negoziali e aperti. Poiché i costi si sottraggono al rendimento ogni anno, su orizzonti di 30-35 anni anche pochi decimi di punto in più pesano molto sul capitale finale. Prima di sottoscrivere, confronta sempre l’ISC sul comparatore COVIP con quello di un fondo negoziale o aperto. Se sei un dipendente con un negoziale di categoria, quello viene quasi sempre prima (costa meno e dà il contributo del datore). Un PIP ha senso soprattutto per chi non ha alternative o cerca la flessibilità dei versamenti.
Il fisco
Il trattamento fiscale è identico per qualunque forma di previdenza complementare (negoziale, aperto o PIP): contributi deducibili dal reddito fino a 5.164,57 € l’anno; rendimenti tassati al 20% (12,5% sulla quota in titoli di Stato), comunque meno del 26% degli altri investimenti; prestazione finale tassata al 15%, che scende dello 0,30% per ogni anno di adesione oltre il quindicesimo fino a un minimo del 9% dopo 35 anni. A cambiare tra un fondo e l’altro non è il fisco, ma costi (ISC), comparti e gestione. Per i dettagli vedi gli approfondimenti dell’hub.
Errori da evitare
- Sottoscrivere il PIP senza confrontarne l’ISC con quello di un fondo negoziale o aperto.
- Ignorare il contributo del datore che si otterrebbe con un negoziale di categoria.
- Guardare la rendita «promessa» senza considerare quanto i costi erodono il montante nel tempo.
- Confondere la gestione separata garantita con i fondi interni, che non sono garantiti.
Quando conviene farsi seguire
Capire se un PIP è la scelta giusta richiede di confrontare i costi con le alternative disponibili.
Un professionista indipendente può aiutarti a confrontare PIP, fondi aperti e negoziali senza conflitti di interesse.
La fiscalità degli investimenti si gioca sui dettagli: aliquote, compensazioni, adempimenti esteri e scadenze si sommano in modo poco visibile. Un professionista può leggere la tua situazione e dirti cosa ottimizzare.
Domande frequenti
Che cos'è Alleata Previdenza?
È il PIP (Piano Individuale Pensionistico assicurativo) di Alleanza Assicurazioni, società del Gruppo Generali. È una forma di previdenza complementare individuale aperta a chiunque; opera a contribuzione definita e offre la gestione separata garantita Alleata Garantita e due fondi interni ESG.
Quali linee offre Alleata Previdenza?
Tre: la gestione separata Alleata Garantita (con garanzia), il fondo interno ESG Alleata Bilanciata (rischio medio) e il fondo interno ESG Alleata Azionaria (rischio più alto). La scelta dipende dagli anni che mancano alla pensione.
Conviene Alleata Previdenza o un fondo negoziale?
Se hai accesso a un fondo negoziale di categoria, di norma è più efficiente per costi e dà anche il contributo del datore. Un PIP come Alleata Previdenza ha senso soprattutto per chi non ha un fondo di categoria. Confronta sempre l’ISC sul comparatore COVIP; il fisco è identico per tutte le forme.
Fonti ufficiali
Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.
- COVIP — Commissione di vigilanza sui fondi pensione
- COVIP — Comparatore dei costi (ISC) dei fondi pensione
Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.