Il BTP Più è la novità della famiglia dei titoli di Stato per i risparmiatori: introdotto nel 2025, è il primo BTP retail che offre l’opzione di rimborso anticipato del capitale, una flessibilità inedita per chi teme di dover rientrare dell’investimento prima della scadenza.
Vediamo come funziona, com’è strutturata l’opzione di uscita anticipata, come sono fatte le cedole e come si inquadra fiscalmente.
- È un titolo di Stato retail della famiglia BTP Valore, con cedole trimestrali step-up.
- Novità chiave: l’opzione di rimborso anticipato del capitale alla fine del quarto anno, alla pari.
- L’opzione spetta solo a chi acquista in collocamento e detiene ininterrottamente il titolo.
- Fiscalità agevolata al 12,5%, esenzione dall’imposta di successione.
Cos'è e cosa lo distingue
Il BTP Più appartiene alla famiglia dei titoli pensati per i piccoli risparmiatori (come il BTP Valore), da cui eredità il taglio minimo di 1.000 €, l’assenza di commissioni in collocamento e le cedole crescenti. La sua peculiarità — che ne spiega il nome — è la facoltà di rimborso anticipato del capitale: una flessibilità che gli altri BTP non offrono. La prima emissione, nel febbraio 2025, ha avuto durata di otto anni.
L'opzione di rimborso anticipato
È l’elemento centrale. Chi acquista il BTP Più durante il collocamento e lo detiene senza interruzioni può chiedere, alla fine del quarto anno, il rimborso del capitale al 100% del valore nominale — per intero o solo per la quota che desidera svincolare. In pratica si recupera quanto investito senza dover passare dal mercato (e quindi senza rischio di prezzo) a metà percorso.
La facoltà di rimborso anticipato è riservata esclusivamente a chi compra all’emissione e mantiene il titolo ininterrottamente fino alla data dell’opzione. Chi acquista sul mercato secondario, o vende e ricompra, perde questo diritto e si ritrova un normale BTP a otto anni.
Le cedole step-up
Anche il BTP Più ha cedole trimestrali con meccanismo step-up: nella prima emissione lo schema era in due fasi di quattro anni, con un tasso più basso nei primi quattro anni e uno più alto nei successivi quattro. A differenza del BTP Valore, in genere non prevede un premio fedeltà: il «vantaggio» offerto al risparmiatore è la flessibilità del rimborso anticipato. Come sempre, i tassi cambiano a ogni emissione e sono pubblicati dal Tesoro.
Quando ha senso
Il BTP Più è adatto a chi vuole un titolo a medio-lungo termine ma desidera una via d’uscita sicura a metà strada, senza esporsi al prezzo di mercato. È il prezzo della flessibilità: a parità di durata, la presenza dell’opzione può tradursi in cedole leggermente diverse rispetto a un BTP senza opzione. Per chi è certo di tenere fino a scadenza, un BTP Valore con premio fedeltà potrebbe risultare più conveniente: vale la pena confrontarli.
La fiscalità
Tutti i titoli di Stato italiani condividono lo stesso trattamento, particolarmente favorevole: cedole, scarto di emissione ed eventuale premio fedeltà sono tassati al 12,5% (contro il 26% di conti, azioni e obbligazioni private). L’eventuale plusvalenza da rivendita prima della scadenza è un reddito diverso, sempre al 12,5%, e in regime dichiarativo o amministrato si può compensare con le minusvalenze. In più i titoli di Stato sono esenti dall’imposta di successione e, dal 2025, sono esclusi dal calcolo ISEE fino a 50.000 € complessivi. Resta dovuta l’imposta di bollo sul deposito titoli (0,20% annuo). A scadenza viene rimborsato il valore nominale; vendere prima espone invece al prezzo di mercato.
Errori da evitare
- Comprare sul mercato secondario credendo di avere l’opzione di rimborso anticipato (spetta solo a chi acquista in collocamento e detiene senza interruzioni).
- Vendere e ricomprare il titolo: si perde il diritto al rimborso anticipato.
- Aspettarsi un premio fedeltà come nel BTP Valore: il BTP Più di norma non lo prevede.
- Scegliere il BTP Più «per sicurezza» senza confrontarne le cedole con un BTP Valore di pari durata.
Quando conviene farsi seguire
Decidere tra flessibilità (BTP Più) e premio fedeltà (BTP Valore) dipende da quanto è probabile che tu debba uscire prima.
Un professionista può aiutarti a scegliere lo strumento più coerente con il tuo orizzonte e la tua liquidità.
La fiscalità degli investimenti si gioca sui dettagli: aliquote, compensazioni, adempimenti esteri e scadenze si sommano in modo poco visibile. Un professionista può leggere la tua situazione e dirti cosa ottimizzare.
Domande frequenti
Cos'è il BTP Più e cosa lo distingue?
È un titolo di Stato retail della famiglia BTP Valore, introdotto nel 2025, con cedole trimestrali step-up. La sua novità è l’opzione di rimborso anticipato del capitale alla fine del quarto anno, al 100% del valore nominale.
Chi può chiedere il rimborso anticipato del BTP Più?
Solo chi ha acquistato il titolo durante il collocamento e lo ha detenuto ininterrottamente fino alla data dell’opzione (fine del quarto anno). Chi compra sul secondario o vende e ricompra perde questo diritto.
Il BTP Più ha il premio fedeltà?
In genere no: a differenza del BTP Valore, il BTP Più offre come vantaggio la flessibilità del rimborso anticipato anziché un premio fedeltà finale. La fiscalità resta quella agevolata dei titoli di Stato, al 12,5%.
Fonti ufficiali
Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.
Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.
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