Approfondimento

BTP Green: come funziona il titolo di Stato verde

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BTP Green: come funziona il titolo di Stato verde
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 11 Giugno 2026🔄 Aggiornato il 12 Giugno 2026


Il BTP Green è il titolo di Stato «verde» della Repubblica Italiana: dal punto di vista finanziario è un normale BTP a cedola fissa, ma i fondi raccolti sono vincolati a spese con impatto ambientale positivo, dalla riqualificazione energetica degli edifici alla mobilità sostenibile.

Vediamo come funziona, dove finiscono concretamente i soldi, come lo Stato rendiconta l’utilizzo e come si inquadra fiscalmente.

In sintesi

  • È un BTP a cedola fissa semestrale: come strumento finanziario funziona come un BTP ordinario.
  • La differenza è nell’uso dei proventi: finanziano spese statali a impatto ambientale positivo.
  • Lo Stato pubblica un rapporto di allocazione e impatto annuale sull’uso dei fondi.
  • Stessa fiscalità agevolata degli altri titoli di Stato: 12,5% ed esenzione dall’imposta di successione.

Cos'è e come funziona

Il BTP Green è un Buono del Tesoro Poliennale appartenente al mondo della finanza sostenibile, emesso per la prima volta nel 2021 (primo green bond sovrano italiano). Sul piano finanziario è un BTP tradizionale: paga cedole fisse semestrali e rimborsa il valore nominale a scadenza. Ciò che cambia non è la meccanica del titolo, ma il vincolo di destinazione delle somme raccolte, che devono finanziare spese statali con effetti ambientali positivi.

Dove vanno i proventi

I fondi raccolti sono destinati, secondo il Green Bond Framework italiano e in linea con la tassonomia europea, a categorie di spesa ambientale, tra cui:

  • Efficienza energetica degli edifici (riqualificazione del patrimonio immobiliare).
  • Trasporti sostenibili: infrastrutture ferroviarie, elettrificazione delle linee, mobilità a basse emissioni.
  • Tutela dell’ambiente, biodiversità, gestione delle risorse e ricerca collegata alla transizione ecologica.

Non si tratta quindi di un fondo che «investe in aziende verdi», ma di debito pubblico i cui proventi lo Stato si impegna a spendere per finalità ambientali.

Il reporting di allocazione e impatto

La trasparenza è parte del prodotto: ogni anno il MEF pubblica un Rapporto di Allocazione e Impatto che documenta come sono stati usati i proventi e quali effetti ambientali hanno prodotto. È lo strumento che permette all’investitore di verificare che il «verde» non sia solo un’etichetta, ma corrisponda a spese realmente sostenute. Per chi tiene alla coerenza ambientale del proprio risparmio, questa rendicontazione è il vero valore aggiunto rispetto a un BTP ordinario.

Cosa aspettarsi (e i limiti)

Dal punto di vista del rendimento, un BTP Green si comporta come un BTP ordinario di durata simile: l’investitore non rinuncia a nulla in termini finanziari, ma nemmeno guadagna un rendimento «extra» per la finalità verde. È adatto a chi vuole un titolo di Stato e, a parità di condizioni, preferisce che il proprio denaro finanzi spese ambientali. Va ricordato che è un titolo a cedola fissa: non protegge dall’inflazione (per quello c’è il BTP Italia) e, se venduto prima della scadenza, è soggetto al prezzo di mercato.

La fiscalità

La fiscalità (e i vantaggi) dei titoli di Stato

Tutti i titoli di Stato italiani condividono lo stesso trattamento, particolarmente favorevole: cedole, scarto di emissione ed eventuale premio fedeltà sono tassati al 12,5% (contro il 26% di conti, azioni e obbligazioni private). L’eventuale plusvalenza da rivendita prima della scadenza è un reddito diverso, sempre al 12,5%, e in regime dichiarativo o amministrato si può compensare con le minusvalenze. In più i titoli di Stato sono esenti dall’imposta di successione e, dal 2025, sono esclusi dal calcolo ISEE fino a 50.000 € complessivi. Resta dovuta l’imposta di bollo sul deposito titoli (0,20% annuo). A scadenza viene rimborsato il valore nominale; vendere prima espone invece al prezzo di mercato.

Errori da evitare

  • Pensare che il BTP Green «investa in aziende verdi»: è debito pubblico i cui proventi finanziano spese ambientali dello Stato.
  • Aspettarsi un rendimento più alto per la finalità verde: a parità di durata rende come un BTP ordinario.
  • Credere che protegga dall’inflazione: è a cedola fissa (per l’inflazione c’è il BTP Italia).
  • Ignorare il rapporto di allocazione e impatto, che è lo strumento per verificare l’effettiva destinazione dei fondi.

Quando conviene farsi seguire

Inserire titoli di Stato (verdi o ordinari) nel portafoglio con la giusta scadenza dipende dai tuoi obiettivi.

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Domande frequenti

Cosa sono i BTP Green?

Sono titoli di Stato italiani i cui proventi sono vincolati a finanziare spese con impatto ambientale positivo (efficienza energetica degli edifici, trasporti sostenibili e altro). Finanziariamente funzionano come un BTP ordinario a cedola fissa.

I BTP Green rendono di più perché sono verdi?

No: a parità di durata si comportano come un BTP ordinario. Non c’è un rendimento extra per la finalità ambientale; il valore aggiunto è la destinazione dei proventi e la rendicontazione annuale di allocazione e impatto pubblicata dal MEF.

Come sono tassati i BTP Green?

Con l’aliquota agevolata del 12,5% su cedole e plusvalenze, come tutti i titoli di Stato. Sono esenti dall’imposta di successione ed esclusi dall’ISEE fino a 50.000 € in titoli di Stato; resta dovuto il bollo dello 0,20% sul deposito titoli.

Fonti ufficiali

Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.

Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.

Obbligazioni e titoli di Stato

Rischio tasso, rating e tipologie di BTP:

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Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Milano · Autore e responsabile editoriale

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