Approfondimento

Revolut per investire: come funziona, costi e fisco

in
Revolut per investire: come funziona, costi e fisco
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 11 Giugno 2026🔄 Aggiornato il 12 Giugno 2026


Revolut nasce come app di pagamenti e conto in valuta, ma offre anche funzioni di investimento: azioni, ETF, materie prime e cripto. Per chi la usa già come conto, la possibilità di investire dalla stessa app è comoda; sul piano fiscale, però, va capita una distinzione importante.

Vediamo come funziona la parte investimenti, come è strutturata sui costi, cosa offre, come tutela i fondi e — punto centrale — come si comporta con il fisco: sul trading opera in regime dichiarativo, con alcune eccezioni specifiche.

In sintesi

  • La parte investimenti di Revolut opera in regime dichiarativo: plusvalenze e monitoraggio a tuo carico (quadro RT e RW).
  • Revolut fa da sostituto d’imposta solo in casi specifici: interessi dei conti Savings (26% alla fonte) e bollo sui conti con IBAN italiano.
  • Offre azioni, ETF, materie prime e cripto dall’app; la dotazione è più semplice di un broker dedicato.
  • Il conto/deposito fa capo a Revolut Bank (Lituania), con garanzia depositi UE; gli strumenti seguono la tutela degli investitori.

Che cos'è e chi lo controlla

Revolut è un gruppo fintech europeo con licenza bancaria in Lituania (Revolut Bank) e una società dedicata ai servizi di investimento. La parte «trading» permette di comprare azioni, ETF, materie prime e cripto direttamente dall’app, con un’esperienza semplificata. Non è un broker «completo» come quelli specializzati: la dotazione di strumenti e funzioni è più essenziale, pensata per l’investitore alle prime armi o per chi vuole tutto in un’unica app.

Il regime fiscale (con due eccezioni da conoscere)

Il regime fiscale: dichiarativo (a tuo carico)

Questo intermediario non opera come sostituto d’imposta sui redditi finanziari: gli adempimenti restano a tuo carico. Le plusvalenze vanno dichiarate nel quadro RT (imposta sostitutiva del 26%, 12,5% sui titoli di Stato); il conto va indicato nel quadro RW per il monitoraggio fiscale, con l’eventuale IVAFE dello 0,20% sul valore degli strumenti detenuti. Il broker fornisce di norma un report fiscale riepilogativo da portare in dichiarazione (o al commercialista), ma la responsabilità del calcolo e del versamento è tua. Anche le minusvalenze si gestiscono in dichiarazione e restano compensabili entro 4 anni.

Le eccezioni di Revolut

Su due voci Revolut agisce da sostituto d’imposta in Italia: gli interessi dei conti Savings in valuta (tassati al 26% alla fonte) e l’imposta di bollo sui conti con IBAN italiano. Ma per gli investimenti (azioni, ETF, materie prime, cripto) il regime resta dichiarativo: plusvalenze nel quadro RT e conto nel quadro RW, con l’IVAFE, restano a tuo carico — anche se hai tenuto un titolo un solo giorno.

Costi: come sono strutturati

Sui costi: verifica sempre il listino aggiornato

Le commissioni dei broker cambiano spesso (promozioni, nuovi piani, revisioni di listino). In questa scheda descriviamo la struttura dei costi, non le cifre esatte: per gli importi in vigore consulta sempre il foglio informativo o il listino ufficiale del broker prima di operare.

I costi di investimento su Revolut dipendono molto dal piano sottoscritto (gratuito o a pagamento): in genere è previsto un certo numero di operazioni a basso costo o gratuite al mese, oltre il quale si paga una commissione, più eventuali costi di cambio valuta (molti titoli sono in dollari). Vanno considerati anche i costi propri degli strumenti (TER degli ETF). Le condizioni cambiano per piano e nel tempo: vanno verificate sul listino aggiornato.

Cosa puoi negoziare

La gamma comprende azioni (soprattutto USA e principali mercati), ETF, materie prime e cripto. È una dotazione più limitata rispetto a un broker dedicato: può bastare per iniziare o per piccoli importi, ma chi cerca un’ampia scelta di mercati, obbligazioni o strumenti specifici troverà di più altrove.

Sicurezza: come sono tutelati i fondi

Il conto e i depositi fanno capo a Revolut Bank (con licenza in Lituania) e sono coperti dallo schema di garanzia dei depositi europeo del Paese di licenza, fino a 100.000 € per intestatario. Gli strumenti finanziari acquistati tramite la società di investimento sono tenuti separati e seguono lo schema di tutela degli investitori previsto dalla normativa UE. Come sempre, è una protezione contro l’insolvenza, non contro le perdite di mercato.

A chi si adatta (e a chi meno)

Revolut può andare bene a chi la usa già come app e vuole iniziare a investire piccole somme in modo semplice, accettando di gestire la dichiarazione in regime dichiarativo. È meno adatta a chi cerca un broker completo (ampia scelta di strumenti e mercati, obbligazioni, funzioni avanzate) o la comodità del sostituto d’imposta sugli investimenti.

Errori da evitare

  • Pensare che, poiché Revolut trattiene qualcosa (interessi Savings, bollo), faccia da sostituto anche sugli investimenti: il trading è in dichiarativo.
  • Dimenticare quadro RW e IVAFE per le posizioni in investimenti, dovuti anche per un solo giorno di possesso.
  • Sottovalutare i costi di cambio valuta sui titoli in dollari.
  • Confondere la garanzia sui depositi (conto bancario, fino a 100.000 €) con la tutela sugli strumenti investiti.

Quando conviene farsi seguire

La convivenza tra voci su cui Revolut fa da sostituto (Savings, bollo) e investimenti in dichiarativo può confondere: capire cosa dichiarare evita errori.

Un professionista può aiutarti a impostare correttamente quadro RT e quadro RW per le posizioni in investimenti detenute su Revolut.

Vuoi una verifica sul tuo caso concreto?

La fiscalità degli investimenti si gioca sui dettagli: aliquote, compensazioni, adempimenti esteri e scadenze si sommano in modo poco visibile. Un professionista può leggere la tua situazione e dirti cosa ottimizzare.

Trova un esperto →

Domande frequenti

Revolut è sostituto d'imposta sugli investimenti?

No: sugli investimenti (azioni, ETF, materie prime, cripto) opera in regime dichiarativo, con quadro RT e quadro RW a tuo carico. Fa da sostituto solo su interessi dei conti Savings e bollo dei conti con IBAN italiano.

Con Revolut devo compilare il quadro RW?

Sì, per le posizioni in investimenti detenute presso l’intermediario estero: vanno indicate nel quadro RW per il monitoraggio, anche senza vendite e anche per un solo giorno di possesso.

I miei soldi su Revolut sono garantiti?

Il conto/deposito fa capo a Revolut Bank (Lituania) ed è coperto dallo schema di garanzia dei depositi UE fino a 100.000 € per intestatario. Gli strumenti investiti seguono la tutela degli investitori, separata dalla garanzia sui depositi.

Le cripto su Revolut come sono tassate?

Seguono le regole italiane: dal 2026 le plusvalenze cripto si tassano al 33%. Vanno gestite in dichiarazione, come le altre posizioni in regime dichiarativo.

Fonti ufficiali

Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.

Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.

Altri broker e piattaforme a confronto

Confronta costi, fisco e tutele con le altre piattaforme che abbiamo analizzato:

AM
Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Milano · Autore e responsabile editoriale

Scopri di più → · LinkedIn

Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.