Trade Republic è un broker tedesco nato come piattaforma «mobile-first»: si opera quasi interamente da app, con un’interfaccia essenziale e costi bassi. È diventato molto popolare anche in Italia per i piani di accumulo gratuiti su azioni ed ETF e per la remunerazione della liquidità.
La novità che lo rende particolarmente interessante per gli investitori italiani è fiscale: dal 30 gennaio 2025 Trade Republic opera come sostituto d’imposta in Italia. Vediamo cosa significa, insieme a come funziona, costi, strumenti e tutele.
- È un broker tedesco vigilato dalla BaFin, con operatività via app.
- Dal 30 gennaio 2025 è sostituto d’imposta in Italia (per i conti con IBAN italiano): niente dichiarazione per i redditi finanziari.
- Costi bassi, piani di accumulo su azioni ed ETF, remunerazione della liquidità non investita.
- Liquidità tutelata dallo schema di garanzia tedesco fino a 100.000 €; titoli segregati secondo MiFID II.
Che cos'è e chi lo controlla
Trade Republic è una banca tedesca con licenza, vigilata dalla BaFin (l’autorità federale tedesca) e dalla Bundesbank. Opera in Italia in regime di libera prestazione di servizi e ha aperto una succursale italiana, assegnando ai clienti un IBAN italiano. L’esperienza è pensata per la semplicità: tutto passa dall’app, con poche funzioni essenziali e nessuna piattaforma desktop complessa.
Questa impostazione «leggera» è un punto di forza per chi vuole investire in modo regolare e automatico, e un limite per chi cerca strumenti di analisi avanzati o tipi di ordine sofisticati.
Il regime fiscale (la novità del 2025)
Operando come sostituto d’imposta in regime amministrato, l’intermediario calcola, trattiene e versa direttamente all’Erario le imposte sui tuoi guadagni: 26% su plusvalenze, dividendi e interessi della maggior parte degli strumenti, 12,5% sui titoli di Stato ed equiparati, più l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sul deposito titoli. Per questi redditi non devi presentare la dichiarazione né compilare i quadri RT e RW: gli adempimenti li gestisce il broker. Le minusvalenze alimentano il tuo «zainetto fiscale» presso l’intermediario e restano compensabili entro i 4 anni successivi. Attenzione: questo vale per i conti con IBAN italiano, assegnato di norma ai nuovi clienti; verifica che il tuo conto sia nel perimetro del regime amministrato italiano.
È un cambiamento importante: fino al 2024 chi usava Trade Republic doveva gestire i propri investimenti in regime dichiarativo, con quadro RT, quadro RW e IVAFE. Dal 30 gennaio 2025, con il regime amministrato sui conti a IBAN italiano, per i nuovi clienti questi adempimenti vengono gestiti dal broker. Chi aveva un conto precedente o un IBAN estero dovrebbe verificare con attenzione la propria posizione, perché il trattamento può differire.
Costi: come sono strutturati
Le commissioni dei broker cambiano spesso (promozioni, nuovi piani, revisioni di listino). In questa scheda descriviamo la struttura dei costi, non le cifre esatte: per gli importi in vigore consulta sempre il foglio informativo o il listino ufficiale del broker prima di operare.
Il modello di Trade Republic punta sui costi bassi: storicamente una piccola commissione fissa per ordine, piani di accumulo (PAC) gratuiti su un’ampia gamma di azioni ed ETF, e una remunerazione della liquidità non investita (variabile nel tempo, legata ai tassi). Vanno comunque considerati i costi propri degli strumenti (TER degli ETF) e, ora che opera in amministrato sui conti italiani, l’imposta di bollo sul dossier.
Cosa puoi negoziare
La gamma comprende azioni ed ETF (con forte enfasi sui piani di accumulo), obbligazioni, derivati di tipo retail e prodotti cripto. È una dotazione orientata all’investitore «cassettista» e ai PAC più che al trader avanzato: mancano molti strumenti professionali, ma per costruire un portafoglio di lungo periodo con azioni ed ETF è più che sufficiente.
Sicurezza: cosa succede se il broker va in difficoltà
La liquidità è protetta dallo schema di garanzia dei depositi tedesco (Entschädigungseinrichtung deutscher Banken, EdB) fino a 100.000 € per cliente, equivalente tedesco del FITD italiano (entrambi attuano la stessa direttiva europea). Gli strumenti finanziari sono custoditi presso banche depositarie partner e restano di tua proprietà anche in caso di insolvenza del broker, secondo la segregazione MiFID II dei patrimoni della clientela.
A chi si adatta (e a chi meno)
Trade Republic è una scelta interessante per chi vuole investire in modo semplice ed economico, soprattutto tramite PAC su ETF, e ora apprezza anche la comodità fiscale del sostituto d’imposta sui conti italiani. È meno adatto a chi cerca strumenti di trading avanzati, una vasta scelta di mercati di nicchia o una piattaforma desktop completa.
Errori da evitare
- Dare per scontato il regime amministrato senza verificare che il proprio conto abbia un IBAN italiano nel perimetro del sostituto d’imposta.
- Pensare che, operando dall’estero, non ci siano regole italiane: la fiscalità segue la tua residenza, non la sede del broker.
- Valutare solo la commissione per ordine ignorando il TER degli ETF e il bollo sul dossier.
- Trascurare la propria posizione storica: chi aveva il conto prima del 2025 dovrebbe verificare come sono trattati i redditi pregressi.
Quando conviene farsi seguire
Il passaggio da dichiarativo ad amministrato a cavallo del 2025 può creare situazioni miste: verificare come sono gestiti i redditi prima e dopo evita errori.
Un professionista può confermarti se la tua posizione rientra davvero nel regime amministrato italiano o se restano adempimenti a tuo carico.
La fiscalità degli investimenti si gioca sui dettagli: aliquote, compensazioni, adempimenti esteri e scadenze si sommano in modo poco visibile. Un professionista può leggere la tua situazione e dirti cosa ottimizzare.
Domande frequenti
Trade Republic è sostituto d'imposta in Italia?
Sì, dal 30 gennaio 2025, per i conti con IBAN italiano: opera in regime amministrato, trattiene e versa le imposte e applica il bollo. Per questi redditi non presenti la dichiarazione.
Con Trade Republic devo compilare il quadro RW?
Per i conti in regime amministrato con IBAN italiano gli adempimenti sono gestiti dal broker. Chi ha posizioni o IBAN al di fuori di questo perimetro dovrebbe verificare i propri obblighi (incluso il quadro RW).
I miei soldi sono al sicuro?
La liquidità è coperta dallo schema tedesco EdB fino a 100.000 € per cliente; i titoli sono segregati secondo MiFID II e restano tuoi anche in caso di insolvenza del broker.
Le criptovalute su Trade Republic come sono tassate?
Le plusvalenze cripto seguono le regole italiane: dal 2026 l’aliquota è del 33%. Verifica come il broker le tratta nel proprio report o regime fiscale.
Fonti ufficiali
Le regole fiscali cambiano con le leggi di bilancio: verifica sempre la norma vigente nell’anno d’imposta che ti interessa sulle fonti ufficiali.
- Trade Republic — sicurezza e garanzia
- Trade Republic — comunicato succursale italiana e regime amministrato
- Agenzia delle Entrate — dichiarazione e quadri RT/RW
- CONSOB — tutela del risparmiatore e albo intermediari
Contenuto informativo, non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato sul tuo caso concreto.
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