Azioni International Container Terminal Services (ICT): dividendo, ritenuta 25% e netto in Italia

Guida per l’investitore italiano a International Container Terminal Services, blue chip dell’indice PSEi: di cosa si occupa, il vantaggio competitivo, i rischi, come acquistarla dall’Italia e come funzionano le tasse sui dividendi di un titolo Filippine.

Settore: IndustriaIndice: PSEiDomicilio: Filippine

In sintesi

Mercato
Borsa di Manila (PSE) · indice PSEi
Valuta
peso filippino
Dividendo
ritenuta 15% alla fonte, poi 26% in Italia
Su 1.000 € di dividendo lordo
restano 629 €
Plusvalenza
26%, dovuta solo in Italia; le minusvalenze vanno nello zainetto fiscale
Broker estero
quadro RW e IVAFE 0,2%; con intermediario italiano sostituto d’imposta, no

Le voci qui sopra riassumono quanto è spiegato per esteso nelle sezioni di questa scheda.

Chi è International Container Terminal Services e cosa fa

Ticker
ICT
Settore
Industria
Attività
Industrials
Paese
Filippine
Indice
PSEi

International Container Terminal Services (ICTSI) è un operatore globale di terminal portuali per container con base nelle Filippine. Gestisce concessioni e terminal in numerosi Paesi di diversi continenti, fornendo servizi di movimentazione e logistica portuale per il commercio internazionale.

Il vantaggio competitivo. Portafoglio diversificato di concessioni portuali di lungo termine, competenze operative specialistiche ed economie di scala globali in un settore ad alte barriere d’ingresso.

Il settore: Industria

L’industria comprende macchinari, aerospazio e difesa, trasporti e servizi alle imprese. È ciclica e legata agli investimenti e al commercio globale: cresce quando l’economia investe. Il vantaggio competitivo nasce da tecnologia, basi installate e contratti di lungo periodo. I rischi: sensibilità al ciclo, ai costi delle materie prime e alle catene di fornitura.

Opportunità e rischi

Perché può interessare

È una delle maggiori società quotate Filippine, parte dell’indice PSEi: un titolo grande, liquido e seguito.

Rischio specifico

Sensibilità ai volumi del commercio mondiale, rischio geopolitico e regolatorio nei vari Paesi di operazione e intensità di capitale delle infrastrutture.

Regola d’oro. Una singola azione può perdere gran parte del valore: tienila come satellite attorno a un nucleo diversificato (tipicamente ETF), non come unica scommessa.

Tasse su International Container Terminal Services per un investitore italiano

Dividendi

Le Filippine applicano una ritenuta del 25% sui dividendi ai non residenti, riducibile al 15% a determinate condizioni convenzionali. Si aggiunge il 26% italiano.

Quanto resta di 1.000 € di dividendo

CasoCon l’aliquota convenzionale (15%)Con la ritenuta piena (25%)
Dividendo lordo1.000 €1.000 €
Ritenuta Filippine−150 €−250 €
Netto frontiera850 €750 €
Imposta sostitutiva italiana (26%)−221 €−195 €
Netto in tasca629 €555 €
Carico fiscale complessivo37,1%44,5%
SU 1.000 € DI DIVIDENDO LORDO · RITENUTA FILIPPINE 15%netto629 €ritenuta alla fonte150 €imposta italiana 26%221 €
Su 1.000 € di dividendo lordo restano 629 € netti: 150 € di ritenuta alla fonte (Filippine), 221 € di imposta sostitutiva italiana al 26%. Le quote sono in scala.

Il 26% italiano non si calcola sul dividendo lordo ma sul netto frontiera, cioè su quanto resta dopo la ritenuta estera: le due imposte si sommano a cascata. Per i dividendi esteri tassati con imposta sostitutiva non spetta il credito per le imposte pagate all’estero, quindi la doppia imposizione resta a carico dell’investitore. La differenza fra le due colonne — 74 € ogni 1.000 € di dividendo — è quello che costa non attivare l’aliquota convenzionale.

Plusvalenze

Il guadagno tra acquisto e vendita è tassato in Italia al 26%; le minusvalenze vanno nello «zainetto fiscale» e si compensano con altre plusvalenze entro 4 anni. Le plusvalenze non sono tassate nel Paese di origine.

Monitoraggio e IVAFE

Le azioni estere su un broker estero vanno nel quadro RW e scontano l’IVAFE (0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta gli adempimenti si semplificano.

Valuta

Il titolo si scambia in peso filippino: per un investitore in euro conta anche il rapporto di cambio con l’euro.

Come comprare le azioni International Container Terminal Services dall’Italia

Serve un broker che dia accesso a Borsa di Manila (PSE) (cerca il ticker ICT). Verifica le commissioni, il cambio se operi in peso filippino e — punto spesso trascurato — come l’intermediario gestisce la ritenuta estera sui dividendi e l’eventuale recupero dell’eccedenza rispetto all’aliquota convenzionale. Molti broker permettono di comprare anche frazioni di azione.

Accesso dall’Italia. Molti titoli dei mercati emergenti non si comprano direttamente sulla borsa locale: spesso si usano gli ADR/GDR quotati a New York o Londra, oppure si ottiene esposizione con un ETF sui mercati emergenti. Verifica col tuo broker cosa è effettivamente negoziabile.

Azioni International Container Terminal Services o un ETF?

Il singolo titolo punta su una sola azienda; un ETF ne contiene centinaia, diluendo il rischio. International Container Terminal Services è in genere già presente negli ETF azionari globali (MSCI World o ACWI) o nell’indice PSEi.

Domande frequenti su International Container Terminal Services

Quanto si pagano di tasse sui dividendi di International Container Terminal Services?

Ritenuta filippina 25%, riducibile al 15% a condizioni convenzionali, più 26% in Italia. Le plusvalenze sono tassate solo in Italia al 26%.

Posso comprare International Container Terminal Services dall’Italia?

Sì, con un broker che dia accesso a Borsa di Manila (PSE) (ticker ICT). Spesso si possono comprare anche frazioni di azione.

Devo dichiararla nel quadro RW?

Sì se la detieni su un broker estero (IVAFE 0,2%); con un intermediario italiano sostituto d’imposta in genere no.

Titoli e approfondimenti collegati

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Avvertenza. Contenuto informativo ed educativo, non è consulenza finanziaria né un invito a comprare o vendere International Container Terminal Services. Non contiene quotazioni né previsioni. Le regole fiscali descritte sono quelle generali per il residente in Italia e possono cambiare.

Riferimenti normativi e fonti ufficiali

Il trattamento fiscale descritto in questa scheda discende dalle norme qui sotto. Le aliquote di ritenuta del Paese della fonte sono quelle indicate nella sezione sui dividendi; per il quadro d’insieme vedi la guida tassazione dei dividendi italiani ed esteri.

  • TUIR — D.P.R. 917/1986 — redditi di capitale e redditi diversi di fonte estera
  • D.L. 167/1990 — monitoraggio fiscale: quadro RW e IVAFE
  • MEF — testi delle convenzioni contro le doppie imposizioni
  • Agenzia delle Entrate — istruzioni ai modelli dichiarativi