Azioni Thailandia: l’elenco, come comprarle dall’Italia e le tasse
Le maggiori società quotate in Thailandia (indice SET50), con una scheda per ognuna: cosa fa, come ottenerne esposizione dall’Italia e come funzionano le tasse sui dividendi di un titolo di Thailandia.
Il mercato azionario thailandese
La Borsa di Bangkok (SET) è guidata da energia, banche, sanità e grande distribuzione. L’indice dei maggiori titoli è il SET50.
Si possono comprare dall’Italia?
Non sempre in modo diretto: l’accesso a questi mercati dipende dal broker. Spesso questi titoli si comprano tramite ADR/GDR (certificati quotati a New York o Londra) oppure si ottiene esposizione con un ETF sui mercati emergenti, che diversifica su molte società e Paesi. Verifica sempre col tuo intermediario cosa è effettivamente negoziabile.
Le tasse sui dividendi
La Thailandia trattiene il 10% sui dividendi. In Italia si aggiunge sempre il 26% di imposta sostitutiva; le plusvalenze sono tassate in Italia al 26%. Con un broker estero servono il quadro RW e l’IVAFE (0,2%). Ogni scheda spiega la fiscalità del singolo titolo.
Le società quotate in Thailandia (50)
Continua
Riferimenti normativi e fonti ufficiali
Il trattamento fiscale descritto in questa scheda discende dalle norme qui sotto. Le aliquote di ritenuta del Paese della fonte sono quelle indicate nella sezione sui dividendi; per il quadro d’insieme vedi la guida tassazione dei dividendi italiani ed esteri.
- TUIR — D.P.R. 917/1986 — redditi di capitale e redditi diversi di fonte estera
- D.L. 167/1990 — monitoraggio fiscale: quadro RW e IVAFE
- MEF — testi delle convenzioni contro le doppie imposizioni
- Agenzia delle Entrate — istruzioni ai modelli dichiarativi
