Cessione del quinto 2026: tassi, limiti e quando conviene
La cessione del quinto e una forma di prestito personale riservata a lavoratori dipendenti e pensionati, con rimborso trattenuto direttamente in busta paga o dalla pensione nella misura massima di un quinto dello stipendio o dell’assegno. Disciplinata dal DPR 5 gennaio 1950, n. 180, e regolata oggi anche dall’art. 121 TUB per la trasparenza del TAEG. Questa guida illustra il funzionamento, i tassi nel 2026 e le condizioni di convenienza.
- Come funziona la cessione del quinto e chi puo richiederla
- I limiti di importo e i tassi applicabili nel 2026
- Assicurazione obbligatoria e costi effettivi (TAEG)
- Confronto con prestito personale e mutuo di liquidita
1. Quadro normativo: DPR 180/1950 e TUB
La cessione del quinto dello stipendio o della pensione (CQS/CQP) e disciplinata principalmente dal DPR 5 gennaio 1950, n. 180 (e dal relativo Regolamento di esecuzione, DPR 28 luglio 1950, n. 895), norme emanate originariamente per i dipendenti statali e poi estese nel tempo ai dipendenti privati e ai pensionati tramite successive modifiche normative e pronunce giurisprudenziali.
Con il Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo Unico Bancario) e le successive modifiche, la cessione del quinto e stata inclusa tra i prodotti di credito al consumo soggetti alla disciplina della trasparenza bancaria: in particolare, l’art. 121 TUB impone l’obbligo di indicare il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) come misura del costo totale del prestito, includendo non solo il tasso nominale ma anche le spese assicurative obbligatorie, le commissioni degli intermediari e le spese di istruttoria.
La Banca d’Italia pubblica trimestralmente i tassi soglia usura per la cessione del quinto, calcolati come 125% del TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio) rilevato dalla stessa Banca d’Italia. Il superamento del tasso soglia configura il reato di usura ai sensi dell’art. 644 c.p., con nullita della clausola usuraria e riduzione del tasso al tasso legale.
2. Tassi, limiti e meccanismo di calcolo 2026
Chi puo richiedere la cessione del quinto
Possono richiedere la cessione del quinto:
- Dipendenti pubblici e statali: con contratto a tempo indeterminato, inclusi i dipendenti di ministeri, enti locali, ASL, scuola, forze armate e corpi di polizia
- Dipendenti privati: con contratto a tempo indeterminato e anzianita minima (in genere almeno 6 mesi) presso lo stesso datore di lavoro
- Pensionati INPS: di qualsiasi gestione, con pensione definitiva (non provvisoria) e importo della pensione netta sufficiente a generare un quinto cedibile utile
Sono esclusi i lavoratori con contratto a termine, i collaboratori e i titolari di partita IVA senza rapporto di lavoro subordinato.
Il limite del quinto e l’importo massimo cedibile
La rata mensile della cessione del quinto non puo superare un quinto (20%) dello stipendio o della pensione netti. Se esistono gia altre cessioni in corso (es. un prestito delega), la rata complessiva non puo superare due quinti (40%) dello stipendio netto.
| Stipendio/Pensione netto mensile | Quinto cedibile (max rata) | Importo massimo finanziabile a 120 mesi | A 60 mesi |
|---|---|---|---|
| 1.400 € netti | 280 €/mese | ~23.500 € | ~13.000 € |
| 2.000 € netti | 400 €/mese | ~33.500 € | ~18.500 € |
| 2.800 € netti | 560 €/mese | ~47.000 € | ~26.000 € |
| 3.500 € netti | 700 €/mese | ~58.700 € | ~32.500 € |
L’importo massimo finanziabile tramite cessione del quinto e in genere compreso tra 75.000 e 100.000 euro, ma varia da istituto a istituto. La durata massima e di 120 mesi (10 anni) per i dipendenti privati e pensionati; per i dipendenti pubblici la durata puo arrivare a 120 mesi.
Tassi applicati nel 2026
I tassi TAN della cessione del quinto variano in base alla durata e alla categoria del beneficiario. Nel 2026, i TAN orientativi del mercato sono compresi tra il 5% e il 12% annuo. Il TAEG, che include l’assicurazione obbligatoria, si attesta generalmente tra il 7% e il 16%. Per i dipendenti pubblici e i pensionati (rischio percepito piu basso per la certezza del reddito), i tassi sono tipicamente inferiori rispetto ai dipendenti privati.
3. Esempi numerici per dipendenti e pensionati
Esempio 1 — Dipendente pubblico, stipendio netto 2.200 euro, prestito 25.000 euro a 84 mesi
Roberto, dipendente ministeriale con stipendio netto di 2.200 euro, richiede una cessione del quinto da 25.000 euro a 84 mesi (7 anni). Il quinto cedibile: 2.200 / 5 = 440 euro al mese.
Verifica della rata: con TAN del 7,50% e durata 84 mesi (7 anni):
Rata mensile = 25.000 × [0,00625 × (1,00625)^84] / [(1,00625)^84 – 1]
(1,00625)^84 ≈ 1,688
Rata = 25.000 × 0,010539 / 0,688 = 25.000 × 0,01532 ≈ 383 euro/mese.
La rata di 383 euro e inferiore al quinto di 440 euro: la cessione e ammissibile.
Costo totale (TAN): 383 × 84 = 32.172 euro, interessi = 7.172 euro.
TAEG effettivo (includendo assicurazione obbligatoria circa 1.800 euro una tantum + commissioni 500 euro): TAEG ≈ 9,5%. Totale effettivamente restituito: circa 34.472 euro.
Esempio 2 — Pensionato INPS, pensione netta 1.600 euro, prestito 15.000 euro a 60 mesi
Anna, pensionata con pensione netta di 1.600 euro al mese, richiede una cessione del quinto pensione da 15.000 euro a 60 mesi. Il quinto cedibile: 1.600 / 5 = 320 euro al mese.
Con TAN del 8,00% (i pensionati INPS hanno tassi leggermente piu alti dei pubblici per l’assenza del TFR come garanzia aggiuntiva):
Rata mensile per 15.000 euro a 60 mesi = 15.000 × [0,006667 × (1,006667)^60] / [(1,006667)^60 – 1]
(1,006667)^60 ≈ 1,489
Rata = 15.000 × 0,009927 / 0,489 ≈ 15.000 × 0,02030 ≈ 305 euro/mese.
La rata di 305 euro e inferiore al quinto di 320 euro: ammissibile.
Costo totale (TAN): 305 × 60 = 18.300 euro, interessi = 3.300 euro.
Con assicurazione (obbligatoria per i pensionati: vita + rischio perdita pensione): circa 1.200 euro. Costo totale effettivo: circa 19.500 euro. TAEG effettivo: circa 10,8%.
4. Vantaggi, limiti e confronto con strumenti alternativi
Vantaggi della cessione del quinto
La cessione del quinto offre alcuni vantaggi rispetto ad altri strumenti di credito al consumo: l’accesso non dipende dalla presenza di garanzie reali (ipoteche, pegni); il rimborso automatico tramite trattenuta in busta paga o sulla pensione elimina il rischio di insolvenza per dimenticanza; la garanzia implicita del datore di lavoro o dell’INPS abbassa il rischio percepito dall’istituto erogante, consentendo l’accesso anche a chi ha avuto difficolta creditizie in passato (pur non essendo segnalato come cattivo pagatore attuale).
Limiti principali
I limiti piu rilevanti sono: il TAEG elevato rispetto a mutui o prestiti personali concessi a profili di rischio simili; l’assicurazione obbligatoria che incide significativamente sul costo totale; il vincolo del quinto che limita l’importo finanziabile; l’impossibilita di accesso per lavoratori autonomi e atipici; il rischio di estinzione anticipata con costi variabili (verificare le condizioni contrattuali, poiche alcune cessioni prevedono penali di estinzione anticipata anche superiori al 1% del residuo).
Confronto con prestito personale e mutuo di liquidita
Un prestito personale non garantito a profilo creditizio analogo ha generalmente TAEG compresi tra il 6% e il 12%, sovrapponibili alla cessione del quinto. Il vantaggio della cessione e l’accessibilita per chi non avrebbe altrimenti accesso al credito. Il mutuo di liquidita (mutuo ipotecario non finalizzato) ha TAEG inferiori (3-4% nel 2026) ma richiede un immobile da ipotecare e un processo di istruttoria piu complesso. Per importi superiori ai 30.000 euro e per chi possiede un immobile, il mutuo di liquidita e solitamente piu conveniente. Per importi inferiori o per chi non ha proprieta immobiliari, la cessione del quinto rimane una soluzione praticabile a patto di confrontare attentamente il TAEG tra piu istituti.
Per il confronto con altre forme di finanziamento immobiliare, si veda anche la guida sulla surroga del mutuo nel 2026.
Confronta soluzioni con un mediatore creditizio
La cessione del quinto e uno strumento con costi che variano significativamente tra istituti. Un mediatore creditizio puo confrontare TAEG, costi assicurativi e condizioni di estinzione anticipata di piu offerte per trovare quella piu conveniente.
Domande frequenti
Chi puo richiedere la cessione del quinto?
Possono richiedere la cessione del quinto i dipendenti pubblici e privati con contratto a tempo indeterminato e i pensionati INPS (di qualsiasi gestione). Sono esclusi i lavoratori con contratto a termine, i collaboratori e i titolari di partita IVA. Per i dipendenti privati e richiesta di solito un’anzianita minima di almeno 6 mesi presso lo stesso datore e un contratto a tempo indeterminato confermato.
Qual e la rata massima della cessione del quinto?
La rata mensile non puo superare un quinto (20%) dello stipendio o della pensione netti. Se sono gia in corso altre cessioni o deleghe di pagamento, il totale non puo superare due quinti (40%) del netto. Ad esempio, con uno stipendio netto di 2.000 euro, la rata massima cedibile e di 400 euro, e la rata massima complessiva in caso di piu cessioni e di 800 euro.
E obbligatoria l’assicurazione nella cessione del quinto?
Si. La cessione del quinto prevede obbligatoriamente una polizza assicurativa che copre il rischio di morte del beneficiario (vita) e il rischio di perdita del lavoro o della pensione. Il costo della polizza varia in base all’eta, all’importo del prestito e alla durata: puo rappresentare il 5-15% del totale finanziato. Il costo dell’assicurazione va incluso nel TAEG e non puo essere escluso dal confronto tra offerte diverse.
E possibile estinguere anticipatamente la cessione del quinto?
Si, e possibile estinguere anticipatamente. Il beneficiario ha diritto al rimborso della quota di interessi e premi assicurativi non ancora maturati, calcolata secondo il metodo proporzionale previsto dalla normativa sul credito al consumo (D.Lgs. 141/2010, attuativo della direttiva 2008/48/CE). Alcune cessioni prevedono una penale di estinzione anticipata, ma limitata all’1% del residuo (0,5% se il prestito residuo e inferiore a un anno dalla scadenza). Verificare le condizioni contrattuali prima della stipula.
La cessione del quinto appare in Centrale Rischi?
Si. Come tutti i finanziamenti bancari e parafinanziari, la cessione del quinto viene segnalata alla Centrale dei Rischi di Banca d’Italia, che raccoglie le informazioni sui crediti concessi dagli intermediari finanziari. Una segnalazione positiva (rimborsi regolari) migliora il profilo creditizio. Una segnalazione negativa (es. in caso di perdita del lavoro e difficolta nel rimborso prima del nuovo inquadramento) puo pregiudicare l’accesso a finanziamenti futuri.
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