Codici tributo F24 per ravvedimento operoso 2026: lista completa
Compilare correttamente il modello F24 in sede di ravvedimento operoso richiede l’indicazione di tre codici distinti: uno per l’imposta, uno per la sanzione ridotta e uno per gli interessi legali. Un codice errato comporta l’imputazione del versamento su una posizione sbagliata, lasciando aperta la violazione originaria. Questa guida fornisce la lista aggiornata al 2026 per IRPEF, IVA, IRAP, IMU e ritenute.
- Codici per sanzioni: 8901 (IRPEF), 8911 (IVA), 8928 (IRAP)
- Codici interessi: 1989 e 1990
- Codici IMU: 3845 per sanzioni IMU abitazione principale
- Come indicare anno di riferimento e sezione F24
1. Struttura del modello F24 per il ravvedimento
In sede di ravvedimento operoso, il modello F24 deve essere compilato con tre componenti distinte, ciascuna su una riga separata nella sezione competente:
- Imposta: l’importo del tributo non versato, con il codice tributo ordinario (quello che si sarebbe usato al momento della scadenza originaria) e l’anno di riferimento della violazione.
- Sanzione ridotta: l’importo della sanzione calcolata applicando il coefficiente di ravvedimento. Si usa un codice tributo specifico per le sanzioni, diverso da quello dell’imposta.
- Interessi legali: l’importo degli interessi calcolati dalla scadenza originaria alla data del versamento in ravvedimento. Si usano i codici 1989 o 1990.
La distinzione tra le tre righe è fondamentale: l’Agenzia delle Entrate registra separatamente le tre componenti sui diversi conti di gettito. Un versamento effettuato con un solo codice, accorpando imposta e sanzione, non produce l’effetto del ravvedimento: la sanzione non risulta pagata e il debito rimane aperto.
Per quanto riguarda la sezione del modello F24, le imposte erariali (IRPEF, IVA, IRES, IRAP) si inseriscono nella Sezione Erario; i tributi locali (IMU, TASI) nella Sezione IMU e altri tributi locali; i contributi previdenziali nella Sezione INPS.
2. Codici per le imposte dirette (IRPEF, IRES, IRAP)
Per le imposte dirette, il codice della sanzione da ravvedimento è codificato separatamente dal codice dell’imposta. Di seguito la tabella dei principali codici da utilizzare in ravvedimento, sezione Erario del modello F24.
| Tributo | Cod. imposta | Cod. sanzione ravvedimento | Cod. interessi |
|---|---|---|---|
| IRPEF saldo | 4001 | 8901 | 1989 |
| IRPEF acconto 1a rata | 4033 | 8901 | 1989 |
| IRPEF acconto 2a rata | 4034 | 8901 | 1989 |
| IRES saldo | 2003 | 8901 | 1989 |
| IRES acconto 1a rata | 2001 | 8901 | 1989 |
| IRAP saldo | 3800 | 8928 | 1989 |
| IRAP acconto 1a rata | 3812 | 8928 | 1989 |
| Add. regionale IRPEF | 3801 | 8901 | 1989 |
| Add. comunale IRPEF | 3844 | 8901 | 1989 |
Il codice 8901 è il codice generico per le sanzioni da ravvedimento su imposte dirette e relative addizionali. Il codice 8928 è specifico per le sanzioni da ravvedimento sull’IRAP. Per entrambi, l’anno di riferimento da indicare è l’anno d’imposta della violazione.
3. Codici per IVA e ritenute
Per l’IVA, il codice della sanzione da ravvedimento è il 8911, indipendentemente che si tratti di IVA mensile, trimestrale o annuale. Il codice dell’imposta IVA varia in base alla periodicità del versamento omesso.
| Tributo | Cod. imposta | Cod. sanzione ravvedimento | Cod. interessi |
|---|---|---|---|
| IVA mensile (es. gennaio) | 6001 | 8911 | 1990 |
| IVA mensile (es. febbraio) | 6002 | 8911 | 1990 |
| IVA trimestrale 1° trim. | 6031 | 8911 | 1990 |
| IVA trimestrale 2° trim. | 6032 | 8911 | 1990 |
| IVA trimestrale 3° trim. | 6033 | 8911 | 1990 |
| IVA trimestrale 4° trim. | 6034 | 8911 | 1990 |
| IVA annuale | 6099 | 8911 | 1990 |
| Ritenute lavoro dipendente | 1001 | 8906 | 1989 |
| Ritenute lavoro autonomo | 1040 | 8906 | 1989 |
Si noti la distinzione tra il codice interessi per IVA (1990) e quello per IRPEF e dirette (1989): l’errore di inversione è tra i più comuni in sede di compilazione. Per le ritenute alla fonte su lavoro dipendente e autonomo, il codice sanzione è 8906.
Esempio — Ravvedimento IVA mensile marzo 2025
Un contribuente ha omesso il versamento IVA di marzo 2025 (scadenza 16 aprile 2025) per 2.100 euro. Effettua il ravvedimento il 20 giugno 2025 (65 giorni di ritardo, ravvedimento lungo 1/8).
- Riga 1: cod. 6003 (IVA marzo), importo 2.100,00, anno 2025
- Riga 2: cod. 8911 (sanzione IVA), importo 65,63 (2.100 × 25% × 1/8), anno 2025
- Riga 3: cod. 1990 (interessi IVA), importo 9,42 (2.100 × 2,5% / 365 × 65), anno 2025
- Totale F24: 2.175,05 euro
Esempio — Ravvedimento ritenute lavoro dipendente febbraio 2026
Un’azienda non ha versato le ritenute IRPEF di febbraio 2026 (scadenza 17 marzo 2026) per 4.500 euro. Provvede il 10 aprile 2026 (24 giorni di ritardo, ravvedimento breve 1/10).
- Riga 1: cod. 1001 (ritenute lav. dip.), importo 4.500,00, anno 2026
- Riga 2: cod. 8906 (sanzione ritenute), importo 112,50 (4.500 × 25% × 1/10), anno 2026
- Riga 3: cod. 1989 (interessi), importo 7,40 (4.500 × 2,5% / 365 × 24), anno 2026
- Totale F24: 4.619,90 euro
4. Codici per tributi locali (IMU, TARI)
I tributi locali gestiti dai Comuni si versano nella Sezione “IMU e altri tributi locali” del modello F24. La struttura è diversa dalla sezione Erario: oltre al codice tributo occorre indicare il codice catastale del Comune beneficiario.
| Tributo | Cod. tributo | Cod. sanzione | Sezione F24 |
|---|---|---|---|
| IMU abitazione principale (escluse A1/A8/A9) | 3912 | 3845 | IMU/tributi locali |
| IMU altri fabbricati | 3918 | 3845 | IMU/tributi locali |
| IMU terreni agricoli | 3914 | 3845 | IMU/tributi locali |
| IMU aree edificabili | 3916 | 3845 | IMU/tributi locali |
| Interessi IMU | 3845 | — | IMU/tributi locali |
Per l’IMU, il codice 3845 viene utilizzato sia per le sanzioni sia per gli interessi: è necessario inserire due righe separate con lo stesso codice ma importi distinti, indicando in una “sanzioni” e nell’altra “interessi” nella colonna apposita del modello. La TARI non prevede codici F24 standardizzati a livello nazionale: ogni Comune può avere proprie modalità di versamento (bollettino postale, MAV, F24 con codice locale). In caso di ravvedimento TARI, occorre verificare le istruzioni dell’ente locale.
Per il calcolo dettagliato del ravvedimento IMU, compresi gli esempi numerici con il codice 3845, si rimanda alla guida specifica Ravvedimento operoso IMU 2026. Per il quadro generale del ravvedimento e i coefficienti di riduzione, si consulti la guida Ravvedimento operoso 2026: calcolo, sanzioni, scadenze.
Valuta il caso con un avvocato tributarista
La corretta compilazione del modello F24 in sede di ravvedimento è determinante per l’efficacia della regolarizzazione. In caso di dubbi su codici tributo, importi o sezioni, un avvocato tributarista o un commercialista può verificare la compilazione prima del versamento.
Domande frequenti
Qual è il codice tributo per la sanzione da ravvedimento sull’IRPEF?
Il codice tributo per le sanzioni da ravvedimento sull’IRPEF (e sulle relative addizionali regionale e comunale) è 8901. Va inserito nella Sezione Erario del modello F24, con l’anno di riferimento dell’imposta omessa, non dell’anno in cui si effettua il ravvedimento.
Qual è la differenza tra codice 1989 e codice 1990?
Il codice 1989 si usa per gli interessi da ravvedimento su imposte dirette (IRPEF, IRES, IRAP, ritenute). Il codice 1990 si usa per gli interessi da ravvedimento sull’IVA. Invertire i due codici è uno degli errori più frequenti: il versamento viene registrato su un conto errato e l’Agenzia considera gli interessi IVA non versati.
Che codice si usa per la sanzione da ravvedimento sull’IVA?
Il codice tributo per le sanzioni da ravvedimento sull’IVA (mensile, trimestrale o annuale) è 8911. Va inserito nella Sezione Erario con l’anno di riferimento dell’imposta e il mese/periodo di competenza. Il codice dell’imposta IVA varia invece in base alla periodicità: 6001-6012 per i mesi, 6031-6034 per i trimestri, 6099 per l’annuale.
Come si compila l’F24 per il ravvedimento IMU?
Il versamento IMU in ravvedimento richiede tre righe nella Sezione IMU: (1) l’imposta con il codice specifico per categoria d’immobile (es. 3918 per altri fabbricati) e il codice catastale del Comune; (2) la sanzione con codice 3845; (3) gli interessi, anch’essi con codice 3845 ma in riga separata. Indicare il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile, non il Comune di residenza.
Si può usare la compensazione F24 per pagare il ravvedimento?
Sì, le somme dovute in sede di ravvedimento possono essere compensate con crediti disponibili in F24 (es. credito IVA, credito IRPEF da dichiarazione). La compensazione è soggetta alle regole generali: non è ammessa per debiti iscritti a ruolo superiori a 1.500 euro senza previa rateizzazione, e i crediti erariali superiori a 5.000 euro richiedono il visto di conformità sulla dichiarazione da cui originano.
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