Approfondimento

Costi deducibili SRL 2026: lista completa e percentuali

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Fisco Investimenti - fisco
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 25 Aprile 2026🔄 Aggiornato il 3 Luglio 2026
Guida pilastro — per il quadro completo: SRL 2026 – guida completa per amministratori e soci.

La logica della deducibilità dei costi in una SRL

Per una SRL, ogni euro di costo deducibile riduce la base imponibile IRES di un euro, generando un risparmio fiscale di 0,24€ (aliquota IRES ordinaria 24%). Moltiplicato per centinaia di voci di costo annue, l’ottimizzazione dei costi deducibili può valere decine di migliaia di euro di risparmio. La legge fissa regole precise per ciascuna categoria — alcune deducibili al 100%, altre parzialmente, altre mai.

🎯 In sintesi: Una SRL può dedurre l’80% dei costi telefonici, il 20% dei veicoli aziendali (o il 70% per uso promiscuo agli amministratori), il 75% di vitto e alloggio e il 100% dei compensi agli amministratori. I regali deducibili sono limitati a 50€ per destinatario. Ottimizzare i costi deducibili può valere decine di migliaia di euro di risparmio IRES ogni anno.

Principio generale: il costo è deducibile se è inerente all’attività d’impresa (art. 109 TUIR) e se è documentato (fattura, ricevuta, contratto). Costi non inerenti o non documentati non sono deducibili anche se reali.

💡 Se hai una SRL e vuoi verificare se la struttura attuale è ottimizzata fiscalmente, richiedi una consulenza una tantum o consulta i pacchetti annuali.

Compenso dell’amministratore: deducibile al 100% con delibera

Il compenso spettante agli amministratori è integralmente deducibile dalla SRL ai sensi dell’art. 95 TUIR, con tre condizioni:

  • Delibera assembleare: il compenso deve essere fissato dall’assemblea dei soci con verbale. Senza delibera, il compenso non è deducibile anche se corrisposto.
  • Principio di cassa: la deduzione avviene nell’esercizio in cui il compenso viene effettivamente pagato al socio, non per competenza (art. 95 co. 3 TUIR).
  • Congruità: la Circ. AdE 19/E/2020 ha ribadito che compensi sproporzionati rispetto all’attività svolta e alle dimensioni della SRL possono essere contestati. Il compenso deve essere in linea con le responsabilità assunte e con i compensi di mercato per ruoli equivalenti.

Esempio numerico 1 — Impatto del compenso sull’IRES:
SRL, ricavi 400.000€, costi operativi 150.000€ (escluso compenso). Utile ante compenso: 250.000€.
Senza compenso → IRES 24%: 60.000€
Con compenso amministratore 100.000€ → base IRES: 150.000€ → IRES 24%: 36.000€
Risparmio IRES: 24.000€
Il compenso di 100.000€ è però reddito del socio-amministratore, soggetto a IRPEF (43% nella fascia alta) + INPS 26,23% → carico personale stimato: ~50.000€.
Netto del compenso: ~50.000€. Confronto con dividendi sullo stesso importo: 76.000 × 73,76% = 56.258€ netti.
In questo caso, i dividendi sono più efficienti del compenso nella fascia alta di reddito.

Auto aziendale 2026: percentuali di deducibilità per ogni scenario

L’auto è uno dei costi più controllati dall’Agenzia delle Entrate. Le regole 2026 ex art. 164 TUIR:

Tipo utilizzo Deducibilità IRES IVA detraibile Limite costo deducibile
Esclusivamente aziendale (non assegnata) 100% 40% Nessun limite
Uso promiscuo (assegnata ad amministratore/dipendente) 20% 40% €18.075,99 (costo fiscale max)
Agenti di commercio e rappresentanti 80% 40% €25.822,84
Autovettura in leasing (uso promiscuo) 20% 40% Canone max deducibile €3.615,20/anno
Veicolo esclusivamente aziendale (uso esclusivo) 100% 100% Nessun limite — richiede uso documentato

Se l’auto è assegnata in uso all’amministratore, costituisce fringe benefit. Il valore si calcola con le tabelle ACI: 25% del costo chilometrico ACI × 15.000 km annui (per le auto termiche). Per le auto con emissioni ≤60g CO2/km, la percentuale scende al 10%; per le auto con emissioni >160g CO2/km la percentuale sale al 50%. Il fringe benefit è deducibile al 100% per la SRL come costo del lavoro, ma è reddito imponibile per il beneficiario.

Esempio numerico 2: costo reale di un’auto aziendale in leasing

SRL, canone leasing auto 18.000€/anno (auto del valore di circa 35.000€), assegnata in uso promiscuo all’amministratore.

Canone annuale: 18.000€
Deducibilità: 20% — ma il limite del canone deducibile è 3.615,20€/anno
Quota deducibile: min(18.000 × 20%, 3.615,20) = 3.615,20€
Quota non deducibile: 14.384,80€
Risparmio IRES sulla quota deducibile: 3.615,20 × 24% = 867,65€
Risparmio IRES annuo sull’auto: 867,65€ — su un costo di 18.000€/anno

La lezione: l’auto aziendale in uso promiscuo è fiscalmente poco efficiente per le SRL. Il limite del canone deducibile di 3.615,20€/anno rende la deducibilità quasi irrilevante su auto costose. Conviene per gli agenti di commercio (80%) o per auto usate esclusivamente per trasferte documentate.

Telefono, tablet e dispositivi digitali

I telefoni fissi, i cellulari e i tablet aziendali usati in modo promiscuo sono deducibili all’80% (art. 164 co. 1 lett. b-bis TUIR). Se l’uso è esclusivamente aziendale (SIM intestata alla società, utilizzo solo durante l’orario lavorativo, documentato), la deducibilità è al 100% — ma è difficile da dimostrare e l’AdE generalmente contesta la deducibilità integrale in assenza di prove rigorose.

Per un pacchetto telefonia aziendale da 3.000€/anno: deduzione 80% = 2.400€ → risparmio IRES: 576€.

Ufficio e immobili: le tre situazioni principali

1. Affitto ufficio da terzi: deducibile al 100% come costo di locazione. L’IVA è interamente detraibile (uso strumentale). È la situazione più semplice e più favorevole fiscalmente.

2. Ufficio di proprietà della SRL: ammortizzabile secondo i coefficienti ministeriali (3% annuo per gli immobili strumentali, DM 31/12/1988). Gli interessi sul mutuo per l’acquisto rientrano nel plafond 30% ROL (art. 96 TUIR).

3. Ufficio del socio affittato alla SRL: il socio affitta alla SRL uno spazio della propria abitazione. Il contratto deve essere scritto e registrato, a condizioni di mercato (OMI come riferimento). La SRL deduce l’affitto al 100%; il socio tassa il reddito fondiario (cedolare secca 21% o tassazione ordinaria). Attenzione: l’AdE controlla questa operazione attentamente — il canone deve essere giustificato e congruo.

Trasferte e rimborsi spese: regole per soci e dipendenti

Per l’amministratore e i dipendenti che si spostano per lavoro:

  • Rimborso a piè di lista: spese documentate (scontrini, ricevute, biglietti) rimborsate integralmente. Deducibile al 100% per la SRL, non tassato per il beneficiario entro i limiti giornalieri legali (180,76€/giorno vitto+alloggio in Italia, 258,23€/giorno all’estero)
  • Rimborso chilometrico ACI: per l’auto personale usata in trasferta. Deducibile per la SRL nei limiti delle tariffe ACI aggiornate, non tassato per il dipendente/amministratore
  • Diaria forfettaria: importi sopra i limiti legali sono tassati come reddito per il beneficiario

Fringe benefit 2026: soglia elevata e cosa include

La L. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024) ha elevato le soglie di esenzione dei fringe benefit:

  • 1.000€/anno per dipendenti e amministratori senza figli a carico
  • 2.000€/anno per dipendenti con almeno un figlio fiscalmente a carico

Al di sotto di queste soglie, i fringe benefit non sono tassati per il beneficiario e non sono soggetti a contributi. La SRL li deduce come costo del lavoro al 100%.

Cosa include il calcolo dei fringe benefit:

  • Auto aziendale in uso promiscuo (valore ACI)
  • Buoni pasto (esenti fino a 8€/giorno se elettronici, 4€/giorno se cartacei)
  • Polizze assicurative sanitarie
  • Cellulare aziendale
  • Contributi a fondi pensione complementare
  • Contributi affitto o mutuo prima casa del dipendente (entro i limiti)

Costi NON deducibili o limitati: le trappole da evitare

  • Spese di rappresentanza (art. 108 co. 2 TUIR): deducibili nel limite dell’1,3% dei ricavi fino a 10M€ (0,5% da 10 a 50M€, 0,1% oltre). Omaggi ≤50€/destinatario: 100% deducibili.
  • Interessi passivi (art. 96 TUIR): deducibili nel limite del 30% del ROL (Risultato Operativo Lordo = ricavi – costi operativi, prima di ammortamenti e svalutazioni). L’eccedenza è riportabile senza limiti di tempo.
  • Sanzioni e multe (art. 99 TUIR): mai deducibili. Sanzioni tributarie, contravvenzioni stradali, penali contrattuali: nessuna deducibilità.
  • Perdite su crediti: deducibili solo in presenza di specifiche condizioni (crediti di modesta entità scaduti da 6+ mesi, debitore in procedura concorsuale, irrecuperabilità documentata).

Tabella riepilogativa: deducibilità per categoria di costo

Costo Deducibilità IRES Deducibilità IRAP Riferimento normativo
Compenso amministratore (deliberato) 100% — principio di cassa Sì (costo del lavoro) Art. 95 TUIR
Stipendi dipendenti TI 100% 100% dal 2022 (L. 234/2021) Art. 95 TUIR; L. 234/2021
Auto uso esclusivo aziendale 100% Sì (ammortamento/canone) Art. 164 TUIR
Auto uso promiscuo 20% (limite €18.075) Solo quota ammortamento Art. 164 TUIR
Telefono/tablet promiscuo 80% Solo quota ammortamento Art. 164 TUIR
Affitto ufficio 100% Art. 62 TUIR
Spese di rappresentanza 1,3% ricavi Generalmente no Art. 108 co. 2 TUIR
Interessi passivi 30% ROL (eccedenza riportabile) No Art. 96 TUIR
Sanzioni e multe 0% No Art. 99 TUIR
Previdenza complementare per dipendente/amm. 100% (limite 5.164,57€/beneficiario) Sì (costo del lavoro) Art. 10 co. 1 lett. e-bis TUIR
Fringe benefit entro soglia esenzione 100% (costo del lavoro) Art. 51 TUIR; L. 213/2023
Omaggi ≤50€/destinatario 100% No Art. 108 co. 2 TUIR

TFR per dipendenti e per l’amministratore

Il TFR dei dipendenti si accumula nel corso del rapporto di lavoro e l’accantonamento annuale è deducibile al 100% per la SRL (art. 105 TUIR). Se destinato a un fondo pensione esterno, è interamente deducibile nell’anno del versamento.

L’amministratore non dipendente non ha diritto al TFR in senso stretto. Se però il rapporto di amministrazione è qualificato come lavoro dipendente (con relativo contratto e subordinazione), il TFR matura e si accumula come per un normale dipendente.

Per la pianificazione fiscale complessiva, integra questa guida con l’analisi della tassazione SRL 2026 e valuta se la struttura societaria è adatta alla tua situazione con l’articolo su quando conviene aprire una SRL.

Percorso SRL 2026

Questo approfondimento copre un caso specifico. Per il quadro completo parti dalla guida SRL e poi confronta apertura, tassazione, dividendi, costi deducibili e alternative alla società.

Domande frequenti

Posso dedurre il pranzo di lavoro con un cliente?

Sì, ma rientra nelle spese di rappresentanza, soggette al limite dell’1,3% dei ricavi. Se il pranzo è con soli dipendenti e collaboratori interni (non con clienti/fornitori), è un costo di gestione ordinario e può essere trattato come benefit al personale. Conserva sempre la ricevuta con la nota delle persone presenti e la ragione del pranzo: in caso di controllo, la documentazione è essenziale.

I contributi INPS del socio-amministratore sono deducibili dalla SRL?

No. I contributi INPS gestione separata del socio-amministratore sono a carico del singolo e vengono dedotti nella dichiarazione personale (art. 10 TUIR), non nella dichiarazione della SRL. Diverso è il caso del socio-dipendente, per cui la SRL versa la quota contributi datoriale (deducibile come costo del lavoro al 100%).

Le spese di formazione sono deducibili al 100%?

Sì, le spese di formazione e aggiornamento professionale inerenti all’attività della SRL sono deducibili al 100%. Convegni, corsi, master, abbonamenti a riviste specializzate, software didattico: tutti deducibili se documentati e inerenti. La formazione dei dipendenti è anche incentivata fiscalmente nelle condizioni IRES premiale. Non è deducibile la formazione puramente personale senza collegamento all’attività aziendale.

Come si documenta l’uso aziendale esclusivo di un’auto per dedurla al 100%?

Dimostrare l’uso esclusivamente aziendale è quasi impossibile per l’auto del socio-amministratore. L’AdE presume sempre l’uso promiscuo (20% deducibilità) salvo prove specifiche e rigorose. Il 100% si giustifica solo per auto assegnate a dipendenti in uso esclusivamente aziendale, con documenti di viaggio giornalieri e restituzione in azienda fuori orario. Per le auto del socio-amministratore, accetta il 20% e non combattere una battaglia persa.

Omaggi ai clienti: qual è il limite per dedurli interamente?

Gli omaggi ai clienti di valore unitario ≤50€ (IVA inclusa) per destinatario sono integralmente deducibili come spese di rappresentanza. Per omaggi di valore superiore, si rientra nel limite dell’1,3% dei ricavi. Tieni sempre traccia del valore per destinatario, della data e dell’occasione: in caso di controllo, la documentazione è indispensabile per sostenere la deducibilità.

Previdenza complementare per l’amministratore: tutte le opzioni 2026

La previdenza complementare è uno degli strumenti fiscalmente più efficienti per il socio-amministratore. Il meccanismo:

  • La SRL versa contributi al fondo pensione per l’amministratore → deducibile al 100% come costo del lavoro (nessun contributo INPS su questi versamenti)
  • L’amministratore può dedurre dal proprio reddito IRPEF i contributi versati al fondo (sia quelli pagati dalla SRL che quelli pagati personalmente), nel limite aggregato di 5.164,57€/anno (art. 10 co. 1 lett. e-bis TUIR)
  • I rendimenti nel fondo maturano con tassazione agevolata (20% sui rendimenti finanziari vs 26% su strumenti ordinari)
  • Al momento della prestazione pensionistica, l’importo è tassato con aliquota ridotta (da 15% a 9% a seconda degli anni di partecipazione)

Esempio numerico 3 — Risparmio previdenza complementare:
Amministratore, reddito 80.000€ (da compenso). Versamento fondo pensione: 5.164,57€/anno.
Risparmio IRPEF (aliquota marginale 43%): 5.164,57 × 43% = 2.220,77€/anno
Su 20 anni di versamenti: risparmio fiscale totale oltre 44.000€, più i rendimenti del fondo agevolati al 20%.

Costi deducibili e pianificazione di fine anno: le mosse da fare a dicembre

Alcune voci di costo possono essere ottimizzate nel timing di acquisto per massimizzare la deducibilità nell’anno corrente:

  • Acquisto beni strumentali entro il 31 dicembre: beni acquistati e consegnati entro l’anno sono ammortizzabili nell’anno, con la metà del coefficiente annuale nel primo esercizio (art. 102 TUIR). Un PC da 2.000€ acquistato il 20 dicembre genera un ammortamento deducibile di 400€ (20% × 50% per il primo anno) già nell’anno corrente.
  • Anticipare le spese di manutenzione e servizi: le spese per servizi competenza dicembre, se fatturate e pagate entro il 31 dicembre, sono deducibili nell’anno corrente. Anticipare la fattura del consulente, del canone di servizi IT, della manutenzione ordinaria.
  • Versare il compenso amministratore deliberato entro il 31 dicembre: poiché la deduzione del compenso avviene per cassa, pagare il compenso annuale entro il 31 dicembre garantisce la deducibilità nell’anno corrente. Se si posticipa a gennaio, la deduzione slitta all’anno successivo.
  • Accantonare al fondo pensione: versare la quota annuale al fondo pensione prima del 31 dicembre garantisce la deduzione IRPEF per l’anno in corso.

Il regime forfettario dei beni strumentali (super ammortamento e iper ammortamento): aggiornamento 2026

Le agevolazioni per gli investimenti in beni strumentali nel 2026 sono le seguenti (eredità dei piani Industria 4.0 e Transizione 4.0):

  • Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali ordinari (ex super ammortamento): 6% del costo per beni materiali non 4.0, fino al limite di 2M€ di investimento. Il credito è fruibile in 5 anni tramite compensazione F24.
  • Credito d’imposta per beni 4.0 (allegato A, L. 232/2016): aliquote decrescenti in base all’entità dell’investimento: 20% fino a 2,5M€, 10% da 2,5 a 10M€, 5% da 10 a 20M€. Valido per il 2026 nella misura stabilita dalla Legge di Bilancio.
  • Credito d’imposta per software e sistemi IT 4.0 (allegato B): 15% del costo fino a 1M€ di investimento.

Questi crediti d’imposta NON riducono il costo fiscale del bene ai fini degli ammortamenti: si deduce l’intero costo con i coefficienti ordinari E si beneficia del credito d’imposta in compensazione. È una doppia agevolazione.

Esempio numerico 4: calcolo del risparmio fiscale complessivo con ottimizzazione costi

SRL con ricavi 300.000€. Confronto tra gestione dei costi senza ottimizzazione e con ottimizzazione:

Scenario base (senza ottimizzazione):
Ricavi: 300.000€ — Costi operativi: 120.000€ — Utile ante imposte: 180.000€
IRES 24%: 43.200€

Scenario ottimizzato:
Costi base: 120.000€
+ Compenso amministratore deliberato e pagato: 60.000€ (riduce base IRES)
+ Auto uso promiscuo (quota 20% su 20.000€ costo): 4.000€
+ Previdenza complementare amministratore: 5.164€
+ Fringe benefit (polizza sanitaria, buoni pasto): 3.500€
+ Telefoni e dispositivi 80%: 2.400€
Totale costi aggiuntivi deducibili: 75.064€
Nuova base IRES: 180.000 – 75.064 = 104.936€
IRES 24%: 25.185€
Risparmio IRES: 43.200 – 25.185 = 18.015€

Ottimizzare i costi deducibili di una SRL vale mediamente tra 10.000 e 30.000€ di risparmio IRES annuo, a seconda delle dimensioni e della struttura. L’investimento in una consulenza fiscale approfondita si ripaga spesso nel primo anno.

Deduzione dei costi di ricerca e sviluppo nel 2026

Per le SRL che investono in innovazione, la L. di Bilancio 2024 (L. 213/2023) ha prorogato il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica e design:

  • Ricerca e sviluppo: credito d’imposta 10% sulle spese eccedenti la media degli ultimi tre esercizi (baseline). Massimale 5M€/anno. Le spese di R&S includono personale dedicato, ammortamenti di strumenti specifici, consulenze esterne.
  • Innovazione tecnologica 4.0: credito d’imposta 15% sulle spese (con limite 2M€). Attività volte alla realizzazione di prodotti/processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati.
  • Design e innovazione estetica: credito d’imposta 10% (limite 2M€) per attività di design in settori moda, tessile, calzature, mobili.

Questi crediti si cumulano con la normale deducibilità dei costi ai fini IRES: le spese sono deducibili al 100% come costi d’impresa E generano un credito d’imposta aggiuntivo. Su 100.000€ di spese R&S: risparmio IRES 24% = 24.000€ + credito d’imposta 10% = 10.000€ → risparmio totale 34.000€.

I crediti d’imposta si fruiscono in 3 anni a quote costanti tramite compensazione F24, con obbligo di certificazione da parte di un revisore legale o di una struttura tecnica qualificata.


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Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Milano · Autore e responsabile editoriale

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