Approfondimento

Costi deducibili SRL 2026: lista completa e percentuali

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A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 25 Aprile 2026🔄 Aggiornato il 19 Maggio 2026
Guida pilastro — per il quadro completo: SRL 2026 – guida completa per amministratori e soci.

La logica della deducibilità dei costi in una SRL

Per una SRL, ogni euro di costo deducibile riduce la base imponibile IRES di un euro, generando un risparmio fiscale di 0,24€ (aliquota IRES ordinaria 24%). Moltiplicato per centinaia di voci di costo annue, l’ottimizzazione dei costi deducibili può valere decine di migliaia di euro di risparmio. La legge fissa regole precise per ciascuna categoria — alcune deducibili al 100%, altre parzialmente, altre mai.

🎯 In sintesi: Una SRL può dedurre l’80% dei costi telefonici, il 20% dei veicoli aziendali (o il 70% per uso promiscuo agli amministratori), il 75% di vitto e alloggio e il 100% dei compensi agli amministratori. I regali deducibili sono limitati a 50€ per destinatario. Ottimizzare i costi deducibili può valere decine di migliaia di euro di risparmio IRES ogni anno.

Principio generale: il costo è deducibile se è inerente all’attività d’impresa (art. 109 TUIR) e se è documentato (fattura, ricevuta, contratto). Costi non inerenti o non documentati non sono deducibili anche se reali.

💡 Se hai una SRL e vuoi verificare se la struttura attuale è ottimizzata fiscalmente, richiedi una consulenza una tantum o consulta i pacchetti annuali.

Compenso dell’amministratore: deducibile al 100% con delibera

Il compenso spettante agli amministratori è integralmente deducibile dalla SRL ai sensi dell’art. 95 TUIR, con tre condizioni:

  • Delibera assembleare: il compenso deve essere fissato dall’assemblea dei soci con verbale. Senza delibera, il compenso non è deducibile anche se corrisposto.
  • Principio di cassa: la deduzione avviene nell’esercizio in cui il compenso viene effettivamente pagato al socio, non per competenza (art. 95 co. 3 TUIR).
  • Congruità: la Circ. AdE 19/E/2020 ha ribadito che compensi sproporzionati rispetto all’attività svolta e alle dimensioni della SRL possono essere contestati. Il compenso deve essere in linea con le responsabilità assunte e con i compensi di mercato per ruoli equivalenti.

Esempio numerico 1 — Impatto del compenso sull’IRES:
SRL, ricavi 400.000€, costi operativi 150.000€ (escluso compenso). Utile ante compenso: 250.000€.
Senza compenso → IRES 24%: 60.000€
Con compenso amministratore 100.000€ → base IRES: 150.000€ → IRES 24%: 36.000€
Risparmio IRES: 24.000€
Il compenso di 100.000€ è però reddito del socio-amministratore, soggetto a IRPEF (43% nella fascia alta) + INPS 26,23% → carico personale stimato: ~50.000€.
Netto del compenso: ~50.000€. Confronto con dividendi sullo stesso importo: 76.000 × 73,76% = 56.258€ netti.
In questo caso, i dividendi sono più efficienti del compenso nella fascia alta di reddito.

Auto aziendale 2026: percentuali di deducibilità per ogni scenario

L’auto è uno dei costi più controllati dall’Agenzia delle Entrate. Le regole 2026 ex art. 164 TUIR:

Tipo utilizzo Deducibilità IRES IVA detraibile Limite costo deducibile
Esclusivamente aziendale (non assegnata) 100% 40% Nessun limite
Uso promiscuo (assegnata ad amministratore/dipendente) 20% 40% €18.075,99 (costo fiscale max)
Agenti di commercio e rappresentanti 80% 40% €25.822,84
Autovettura in leasing (uso promiscuo) 20% 40% Canone max deducibile €3.615,20/anno
Veicolo esclusivamente aziendale (uso esclusivo) 100% 100% Nessun limite — richiede uso documentato

Se l’auto è assegnata in uso all’amministratore, costituisce fringe benefit. Il valore si calcola con le tabelle ACI: 25% del costo chilometrico ACI × 15.000 km annui (per le auto termiche). Per le auto con emissioni ≤60g CO2/km, la percentuale scende al 10%; per le auto con emissioni >160g CO2/km la percentuale sale al 50%. Il fringe benefit è deducibile al 100% per la SRL come costo del lavoro, ma è reddito imponibile per il beneficiario.

Esempio numerico 2: costo reale di un’auto aziendale in leasing

SRL, canone leasing auto 18.000€/anno (auto del valore di circa 35.000€), assegnata in uso promiscuo all’amministratore.

Canone annuale: 18.000€
Deducibilità: 20% — ma il limite del canone deducibile è 3.615,20€/anno
Quota deducibile: min(18.000 × 20%, 3.615,20) = 3.615,20€
Quota non deducibile: 14.384,80€
Risparmio IRES sulla quota deducibile: 3.615,20 × 24% = 867,65€
Risparmio IRES annuo sull’auto: 867,65€ — su un costo di 18.000€/anno

La lezione: l’auto aziendale in uso promiscuo è fiscalmente poco efficiente per le SRL. Il limite del canone deducibile di 3.615,20€/anno rende la deducibilità quasi irrilevante su auto costose. Conviene per gli agenti di commercio (80%) o per auto usate esclusivamente per trasferte documentate.

Telefono, tablet e dispositivi digitali

I telefoni fissi, i cellulari e i tablet aziendali usati in modo promiscuo sono deducibili all’80% (art. 164 co. 1 lett. b-bis TUIR). Se l’uso è esclusivamente aziendale (SIM intestata alla società, utilizzo solo durante l’orario lavorativo, documentato), la deducibilità è al 100% — ma è difficile da dimostrare e l’AdE generalmente contesta la deducibilità integrale in assenza di prove rigorose.

Per un pacchetto telefonia aziendale da 3.000€/anno: deduzione 80% = 2.400€ → risparmio IRES: 576€.

Ufficio e immobili: le tre situazioni principali

1. Affitto ufficio da terzi: deducibile al 100% come costo di locazione. L’IVA è interamente detraibile (uso strumentale). È la situazione più semplice e più favorevole fiscalmente.

2. Ufficio di proprietà della SRL: ammortizzabile secondo i coefficienti ministeriali (3% annuo per gli immobili strumentali, DM 31/12/1988). Gli interessi sul mutuo per l’acquisto rientrano nel plafond 30% ROL (art. 96 TUIR).

3. Ufficio del socio affittato alla SRL: il socio affitta alla SRL uno spazio della propria abitazione. Il contratto deve essere scritto e registrato, a condizioni di mercato (OMI come riferimento). La SRL deduce l’affitto al 100%; il socio tassa il reddito fondiario (cedolare secca 21% o tassazione ordinaria). Attenzione: l’AdE controlla questa operazione attentamente — il canone deve essere giustificato e congruo.

Trasferte e rimborsi spese: regole per soci e dipendenti

Per l’amministratore e i dipendenti che si spostano per lavoro:

  • Rimborso a piè di lista: spese documentate (scontrini, ricevute, biglietti) rimborsate integralmente. Deducibile al 100% per la SRL, non tassato per il beneficiario entro i limiti giornalieri legali (180,76€/giorno vitto+alloggio in Italia, 258,23€/giorno all’estero)
  • Rimborso chilometrico ACI: per l’auto personale usata in trasferta. Deducibile per la SRL nei limiti delle tariffe ACI aggiornate, non tassato per il dipendente/amministratore
  • Diaria forfettaria: importi sopra i limiti legali sono tassati come reddito per il beneficiario

Fringe benefit 2026: soglia elevata e cosa include

La L. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024) ha elevato le soglie di esenzione dei fringe benefit:

  • 1.000€/anno per dipendenti e amministratori senza figli a carico
  • 2.000€/anno per dipendenti con almeno un figlio fiscalmente a carico

Al di sotto di queste soglie, i fringe benefit non sono tassati per il beneficiario e non sono soggetti a contributi. La SRL li deduce come costo del lavoro al 100%.

Cosa include il calcolo dei fringe benefit:

  • Auto aziendale in uso promiscuo (valore ACI)
  • Buoni pasto (esenti fino a 8€/giorno se elettronici, 4€/giorno se cartacei)
  • Polizze assicurative sanitarie
  • Cellulare aziendale
  • Contributi a fondi pensione complementare
  • Contributi affitto o mutuo prima casa del dipendente (entro i limiti)

Costi NON deducibili o limitati: le trappole da evitare

  • Spese di rappresentanza (art. 108 co. 2 TUIR): deducibili nel limite dell’1,3% dei ricavi fino a 10M€ (0,5% da 10 a 50M€, 0,1% oltre). Omaggi ≤50€/destinatario: 100% deducibili.
  • Interessi passivi (art. 96 TUIR): deducibili nel limite del 30% del ROL (Risultato Operativo Lordo = ricavi – costi operativi, prima di ammortamenti e svalutazioni). L’eccedenza è riportabile senza limiti di tempo.
  • Sanzioni e multe (art. 99 TUIR): mai deducibili. Sanzioni tributarie, contravvenzioni stradali, penali contrattuali: nessuna deducibilità.
  • Perdite su crediti: deducibili solo in presenza di specifiche condizioni (crediti di modesta entità scaduti da 6+ mesi, debitore in procedura concorsuale, irrecuperabilità documentata).

Tabella riepilogativa: deducibilità per categoria di costo

Costo Deducibilità IRES Deducibilità IRAP Riferimento normativo
Compenso amministratore (deliberato) 100% — principio di cassa Sì (costo del lavoro) Art. 95 TUIR
Stipendi dipendenti TI 100% 100% dal 2022 (L. 234/2021) Art. 95 TUIR; L. 234/2021
Auto uso esclusivo aziendale 100% Sì (ammortamento/canone) Art. 164 TUIR
Auto uso promiscuo 20% (limite €18.075) Solo quota ammortamento Art. 164 TUIR
Telefono/tablet promiscuo 80% Solo quota ammortamento Art. 164 TUIR
Affitto ufficio 100% Art. 62 TUIR
Spese di rappresentanza 1,3% ricavi Generalmente no Art. 108 co. 2 TUIR
Interessi passivi 30% ROL (eccedenza riportabile) No Art. 96 TUIR
Sanzioni e multe 0% No Art. 99 TUIR
Previdenza complementare per dipendente/amm. 100% (limite 5.164,57€/beneficiario) Sì (costo del lavoro) Art. 10 co. 1 lett. e-bis TUIR
Fringe benefit entro soglia esenzione 100% (costo del lavoro) Art. 51 TUIR; L. 213/2023
Omaggi ≤50€/destinatario 100% No Art. 108 co. 2 TUIR

TFR per dipendenti e per l’amministratore

Il TFR dei dipendenti si accumula nel corso del rapporto di lavoro e l’accantonamento annuale è deducibile al 100% per la SRL (art. 105 TUIR). Se destinato a un fondo pensione esterno, è interamente deducibile nell’anno del versamento.

L’amministratore non dipendente non ha diritto al TFR in senso stretto. Se però il rapporto di amministrazione è qualificato come lavoro dipendente (con relativo contratto e subordinazione), il TFR matura e si accumula come per un normale dipendente.

Per la pianificazione fiscale complessiva, integra questa guida con l’analisi della tassazione SRL 2026 e valuta se la struttura societaria è adatta alla tua situazione con l’articolo su quando conviene aprire una SRL.

Domande frequenti

Posso dedurre il pranzo di lavoro con un cliente?

Sì, ma rientra nelle spese di rappresentanza, soggette al limite dell’1,3% dei ricavi. Se il pranzo è con soli dipendenti e collaboratori interni (non con clienti/fornitori), è un costo di gestione ordinario e può essere trattato come benefit al personale. Conserva sempre la ricevuta con la nota delle persone presenti e la ragione del pranzo: in caso di controllo, la documentazione è essenziale.

I contributi INPS del socio-amministratore sono deducibili dalla SRL?

No. I contributi INPS gestione separata del socio-amministratore sono a carico del singolo e vengono dedotti nella dichiarazione personale (art. 10 TUIR), non nella dichiarazione della SRL. Diverso è il caso del socio-dipendente, per cui la SRL versa la quota contributi datoriale (deducibile come costo del lavoro al 100%).

Le spese di formazione sono deducibili al 100%?

Sì, le spese di formazione e aggiornamento professionale inerenti all’attività della SRL sono deducibili al 100%. Convegni, corsi, master, abbonamenti a riviste specializzate, software didattico: tutti deducibili se documentati e inerenti. La formazione dei dipendenti è anche incentivata fiscalmente nelle condizioni IRES premiale. Non è deducibile la formazione puramente personale senza collegamento all’attività aziendale.

Come si documenta l’uso aziendale esclusivo di un’auto per dedurla al 100%?

Dimostrare l’uso esclusivamente aziendale è quasi impossibile per l’auto del socio-amministratore. L’AdE presume sempre l’uso promiscuo (20% deducibilità) salvo prove specifiche e rigorose. Il 100% si giustifica solo per auto assegnate a dipendenti in uso esclusivamente aziendale, con documenti di viaggio giornalieri e restituzione in azienda fuori orario. Per le auto del socio-amministratore, accetta il 20% e non combattere una battaglia persa.

Omaggi ai clienti: qual è il limite per dedurli interamente?

Gli omaggi ai clienti di valore unitario ≤50€ (IVA inclusa) per destinatario sono integralmente deducibili come spese di rappresentanza. Per omaggi di valore superiore, si rientra nel limite dell’1,3% dei ricavi. Tieni sempre traccia del valore per destinatario, della data e dell’occasione: in caso di controllo, la documentazione è indispensabile per sostenere la deducibilità.

Previdenza complementare per l’amministratore: tutte le opzioni 2026

La previdenza complementare è uno degli strumenti fiscalmente più efficienti per il socio-amministratore. Il meccanismo:

  • La SRL versa contributi al fondo pensione per l’amministratore → deducibile al 100% come costo del lavoro (nessun contributo INPS su questi versamenti)
  • L’amministratore può dedurre dal proprio reddito IRPEF i contributi versati al fondo (sia quelli pagati dalla SRL che quelli pagati personalmente), nel limite aggregato di 5.164,57€/anno (art. 10 co. 1 lett. e-bis TUIR)
  • I rendimenti nel fondo maturano con tassazione agevolata (20% sui rendimenti finanziari vs 26% su strumenti ordinari)
  • Al momento della prestazione pensionistica, l’importo è tassato con aliquota ridotta (da 15% a 9% a seconda degli anni di partecipazione)

Esempio numerico 3 — Risparmio previdenza complementare:
Amministratore, reddito 80.000€ (da compenso). Versamento fondo pensione: 5.164,57€/anno.
Risparmio IRPEF (aliquota marginale 43%): 5.164,57 × 43% = 2.220,77€/anno
Su 20 anni di versamenti: risparmio fiscale totale oltre 44.000€, più i rendimenti del fondo agevolati al 20%.

Costi deducibili e pianificazione di fine anno: le mosse da fare a dicembre

Alcune voci di costo possono essere ottimizzate nel timing di acquisto per massimizzare la deducibilità nell’anno corrente:

  • Acquisto beni strumentali entro il 31 dicembre: beni acquistati e consegnati entro l’anno sono ammortizzabili nell’anno, con la metà del coefficiente annuale nel primo esercizio (art. 102 TUIR). Un PC da 2.000€ acquistato il 20 dicembre genera un ammortamento deducibile di 400€ (20% × 50% per il primo anno) già nell’anno corrente.
  • Anticipare le spese di manutenzione e servizi: le spese per servizi competenza dicembre, se fatturate e pagate entro il 31 dicembre, sono deducibili nell’anno corrente. Anticipare la fattura del consulente, del canone di servizi IT, della manutenzione ordinaria.
  • Versare il compenso amministratore deliberato entro il 31 dicembre: poiché la deduzione del compenso avviene per cassa, pagare il compenso annuale entro il 31 dicembre garantisce la deducibilità nell’anno corrente. Se si posticipa a gennaio, la deduzione slitta all’anno successivo.
  • Accantonare al fondo pensione: versare la quota annuale al fondo pensione prima del 31 dicembre garantisce la deduzione IRPEF per l’anno in corso.

Il regime forfettario dei beni strumentali (super ammortamento e iper ammortamento): aggiornamento 2026

Le agevolazioni per gli investimenti in beni strumentali nel 2026 sono le seguenti (eredità dei piani Industria 4.0 e Transizione 4.0):

  • Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali ordinari (ex super ammortamento): 6% del costo per beni materiali non 4.0, fino al limite di 2M€ di investimento. Il credito è fruibile in 5 anni tramite compensazione F24.
  • Credito d’imposta per beni 4.0 (allegato A, L. 232/2016): aliquote decrescenti in base all’entità dell’investimento: 20% fino a 2,5M€, 10% da 2,5 a 10M€, 5% da 10 a 20M€. Valido per il 2026 nella misura stabilita dalla Legge di Bilancio.
  • Credito d’imposta per software e sistemi IT 4.0 (allegato B): 15% del costo fino a 1M€ di investimento.

Questi crediti d’imposta NON riducono il costo fiscale del bene ai fini degli ammortamenti: si deduce l’intero costo con i coefficienti ordinari E si beneficia del credito d’imposta in compensazione. È una doppia agevolazione.

Esempio numerico 4: calcolo del risparmio fiscale complessivo con ottimizzazione costi

SRL con ricavi 300.000€. Confronto tra gestione dei costi senza ottimizzazione e con ottimizzazione:

Scenario base (senza ottimizzazione):
Ricavi: 300.000€ — Costi operativi: 120.000€ — Utile ante imposte: 180.000€
IRES 24%: 43.200€

Scenario ottimizzato:
Costi base: 120.000€
+ Compenso amministratore deliberato e pagato: 60.000€ (riduce base IRES)
+ Auto uso promiscuo (quota 20% su 20.000€ costo): 4.000€
+ Previdenza complementare amministratore: 5.164€
+ Fringe benefit (polizza sanitaria, buoni pasto): 3.500€
+ Telefoni e dispositivi 80%: 2.400€
Totale costi aggiuntivi deducibili: 75.064€
Nuova base IRES: 180.000 – 75.064 = 104.936€
IRES 24%: 25.185€
Risparmio IRES: 43.200 – 25.185 = 18.015€

Ottimizzare i costi deducibili di una SRL vale mediamente tra 10.000 e 30.000€ di risparmio IRES annuo, a seconda delle dimensioni e della struttura. L’investimento in una consulenza fiscale approfondita si ripaga spesso nel primo anno.

Deduzione dei costi di ricerca e sviluppo nel 2026

Per le SRL che investono in innovazione, la L. di Bilancio 2024 (L. 213/2023) ha prorogato il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica e design:

  • Ricerca e sviluppo: credito d’imposta 10% sulle spese eccedenti la media degli ultimi tre esercizi (baseline). Massimale 5M€/anno. Le spese di R&S includono personale dedicato, ammortamenti di strumenti specifici, consulenze esterne.
  • Innovazione tecnologica 4.0: credito d’imposta 15% sulle spese (con limite 2M€). Attività volte alla realizzazione di prodotti/processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati.
  • Design e innovazione estetica: credito d’imposta 10% (limite 2M€) per attività di design in settori moda, tessile, calzature, mobili.

Questi crediti si cumulano con la normale deducibilità dei costi ai fini IRES: le spese sono deducibili al 100% come costi d’impresa E generano un credito d’imposta aggiuntivo. Su 100.000€ di spese R&S: risparmio IRES 24% = 24.000€ + credito d’imposta 10% = 10.000€ → risparmio totale 34.000€.

I crediti d’imposta si fruiscono in 3 anni a quote costanti tramite compensazione F24, con obbligo di certificazione da parte di un revisore legale o di una struttura tecnica qualificata.

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Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

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