Approfondimento

Auto aziendale 2026: deducibilità

in
A cura di Fisco Investimenti

Questa guida serve a orientare la lettura e preparare domande migliori. Non sostituisce la valutazione del caso concreto: norme, documenti e scadenze possono cambiare in base alla situazione personale o aziendale.

Come aggiorniamo i contenuti
📅 Pubblicato il 3 Maggio 2026🔄 Aggiornato il 20 Maggio 2026

Auto aziendale 2026: deducibilità, fringe benefit e conviene tenerla in SRL?

L’auto aziendale rimane uno degli strumenti fiscali più discussi e spesso fraintesi nell’ambito della pianificazione fiscale per professionisti e imprenditori. Nel 2026 le regole fondamentali restano ancorate all’art. 164 del TUIR e all’art. 19-bis1 del DPR 633/72, ma è essenziale conoscere le percentuali di deducibilità per categoria, i limiti di costo, i nuovi valori fringe benefit da tabelle ACI e le differenze sostanziali tra detenere un veicolo in partita IVA individuale o in SRL. In questa guida trovi tutto quello che serve per prendere una decisione informata, con tre esempi numerici completi e una FAQ dedicata.

Prima di entrare nei dettagli tecnici, è utile ricordare che la scelta tra auto in partita IVA e auto in SRL non è mai neutra: cambia il carico IRES/IRPEF, l’IVA recuperabile, il trattamento del fringe benefit e, in definitiva, il costo netto effettivo del veicolo. Approfondiremo anche il vantaggio crescente dell’auto elettrica, che nel 2026 beneficia di una percentuale di fringe benefit ridotta al 10% rispetto al 30% delle vetture a benzina.

Se vuoi anche capire quali altre spese puoi portare in deduzione attraverso la tua SRL, ti consigliamo di leggere la nostra guida completa su costi deducibili in SRL 2026. Se invece stai ancora valutando se costituire una SRL, trovi il confronto completo nell’articolo quando conviene la SRL nel 2026.


1. Il quadro normativo: art. 164 TUIR e art. 19-bis1 DPR 633/72

Le spese relative ai veicoli a motore — acquisto, leasing, noleggio, carburante, assicurazione, bollo, manutenzione — trovano la loro disciplina fiscale in due norme fondamentali:

  • Art. 164 del TUIR (DPR 917/86): regola la deducibilità ai fini delle imposte sui redditi (IRES per le società, IRPEF per i professionisti e le imprese individuali).
  • Art. 19-bis1 del DPR 633/72: regola la detrazione dell’IVA sulle spese relative ai veicoli.

Queste due norme si leggono in combinato disposto: una spesa può essere parzialmente deducibile ai fini reddituali ma l’IVA potrebbe essere detraibile in misura diversa, e viceversa. È un errore comune trattarle come se le percentuali si specchiassero sempre.

1.1 Limite di costo rilevante per l’ammortamento

L’art. 164 TUIR fissa un tetto massimo di costo fiscalmente rilevante per i veicoli non strumentali (quelli cioè non utilizzati esclusivamente nell’attività): 18.075,99 euro per autovetture e autocaravan (importo storico per professionisti e imprese), che sale a 25.822,84 euro per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti.

In pratica, se acquisti un’auto da 40.000 euro e rientri nella categoria a cui si applica il limite di 25.822,84 euro, la quota di ammortamento deducibile viene calcolata su 25.822,84 euro, non su 40.000 euro. La quota di ammortamento civilistica (su 40.000 euro) e quella fiscale (su 25.822,84 euro) divergono, generando una variazione in aumento in dichiarazione dei redditi.

Nota importante: per le autovetture concesse in uso promiscuo ai dipendenti il limite rilevante è 25.822,84 euro, ed è questa la soglia più comunemente citata nella pianificazione con SRL perché si applica alla casistica più frequente — l’auto data all’amministratore/dipendente.


2. Percentuali di deducibilità IRES/IRPEF per categoria di soggetto

L’art. 164 TUIR distingue rigidamente quattro situazioni. La percentuale di deducibilità si applica a tutte le spese relative al veicolo: quota di ammortamento (o canone di leasing/noleggio), carburante, assicurazione, bollo, manutenzione e riparazione.

Categoria di soggetto / uso Deducibilità IRES/IRPEF IVA detraibile Limite costo rilevante
Uso esclusivo aziendale (strumentale, provato documentalmente) 100% 100% Nessun limite
Professionisti e imprese — uso promiscuo 20% 40% 18.075,99 € (professionisti) / variabile per imprese
Agenti e rappresentanti di commercio 80% 40% 25.822,84 €
Veicoli dati in uso promiscuo a dipendenti/amministratori 70% 40% 25.822,84 €

2.1 Uso esclusivo aziendale: il 100% che quasi nessuno ottiene

La deducibilità integrale (100%) è riservata ai veicoli strumentali all’attività in modo esclusivo — per esempio i furgoni di un corriere, le auto dei rental car, i taxi. Per un’auto aziendale ordinaria il 100% richiede la prova rigorosa dell’uso esclusivo, che in pratica significa:

  • Registro dei chilometri con percorso e finalità di ogni spostamento
  • Custodia notturna e nei weekend in sede aziendale (non presso l’abitazione del titolare)
  • Impossibilità di utilizzo personale (chiavi in azienda, ecc.)

È una prova che in sede di verifica fiscale è estremamente difficile da fornire per la normale auto aziendale. L’Agenzia delle Entrate presume sempre l’uso promiscuo in assenza di prova contraria robusta.

2.2 Professionisti e imprese: 20% con IVA al 40%

Per il professionista in regime ordinario (avvocato, commercialista, ingegnere, medico, ecc.) o per l’imprenditore individuale con uso promiscuo, la regola standard è: 20% di deducibilità per le imposte sui redditi e 40% di detrazione IVA. Si tratta di una misura piuttosto bassa che spesso rende conveniente valutare alternative (noleggio, rimborso chilometrico ACI, ecc.).

2.3 Agenti e rappresentanti: 80%

Gli agenti e rappresentanti di commercio godono di una percentuale privilegiata dell’80%, riconoscendo che l’auto è effettivamente lo strumento principale del loro lavoro. Il limite di costo fiscalmente rilevante è 25.822,84 euro.

2.4 Veicoli in uso promiscuo a dipendenti e amministratori: 70%

Quando una SRL acquista un’auto e la concede in uso promiscuo a un dipendente o all’amministratore (uso aziendale + uso personale), la società deduce il 70% di tutti i costi. Contemporaneamente, il lavoratore/amministratore deve dichiarare il fringe benefit come reddito aggiuntivo, calcolato sulle tabelle ACI. Questa è la fattispecie più comune nelle SRL di piccola e media dimensione.


3. IVA sull’auto: art. 19-bis1 DPR 633/72

L’art. 19-bis1 comma 1 lett. b) del DPR 633/72 limita la detrazione IVA sui veicoli non strumentali. La regola generale è:

  • 40% dell’IVA sugli acquisti (o leasing/noleggio) e sulle spese di gestione, per i veicoli in uso promiscuo
  • 100% per i veicoli strumentali (uso esclusivo aziendale, provato)

La detrazione del 40% si applica indipendentemente dalla percentuale di deducibilità reddituale. Quindi un professionista avrà: 20% IRPEF + 40% IVA. Una SRL che concede l’auto a un dipendente avrà: 70% IRES + 40% IVA.

Esempio rapido: un’auto da 40.000 euro + IVA 22% = IVA di 8.800 euro. Con detrazione 40%, la società recupera 3.520 euro di IVA al momento dell’acquisto. I restanti 5.280 euro di IVA indetraibile diventano parte del costo d’acquisto.


4. Fringe benefit auto 2026: tabelle ACI e nuove percentuali

Quando un’auto aziendale viene concessa in uso promiscuo a un dipendente o all’amministratore-lavoratore, scatta l’obbligo di riconoscere un fringe benefit. Il valore del fringe benefit aumenta il reddito imponibile del beneficiario (ai fini IRPEF e contributi).

Il metodo di calcolo è standardizzato:

  1. Si individua il veicolo nell’elenco delle tabelle ACI (aggiornate annualmente)
  2. Si prende il costo chilometrico ACI per 15.000 km (percorrenza convenzionale annua)
  3. Si applica la percentuale in base al tipo di alimentazione

4.1 Percentuali fringe benefit per tipo di alimentazione (2026)

Tipo di alimentazione % su costo ACI × 15.000 km Fringe benefit su costo ACI 3.600 €/anno
Benzina / Diesel / GPL / Metano 30% 1.080 €/anno
Ibrida plug-in (PHEV) 20% 720 €/anno
Elettrica pura (BEV) 10% 360 €/anno

Le percentuali si applicano al valore convenzionale ACI, che comprende: ammortamento, carburante, bollo, assicurazione RC, manutenzione. Il risultato è il valore del fringe benefit che si somma al reddito di lavoro dipendente/assimilato del beneficiario.

4.2 Soglia di esenzione fringe benefit

Il fringe benefit non concorre alla formazione del reddito se il valore complessivo dei benefit non supera la soglia annua di esenzione. Nel 2026 la soglia generale è 258,23 euro annui per lavoratori senza figli a carico; può salire fino a 3.000 euro per i lavoratori con figli a carico (agevolazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e prorogata). In ogni caso, l’auto in uso promiscuo concorre sempre al reddito se il valore supera queste soglie — e quasi sempre le supera.

4.3 Chi deve dichiarare il fringe benefit

Il fringe benefit è reddito del dipendente o dell’amministratore, non della società. La SRL deve:

  • Calcolare mensilmente il valore del fringe benefit (1/12 del valore annuo)
  • Assoggettarlo a ritenuta IRPEF e contributi previdenziali (INPS) in busta paga
  • Indicarlo nella CU (Certificazione Unica) a fine anno

Dal punto di vista della SRL, il fringe benefit è un costo del lavoro deducibile al 100% (come qualsiasi retribuzione in natura). Questo crea un meccanismo apparentemente vantaggioso: la SRL deduce il 70% dei costi auto + il 100% del fringe benefit come costo del lavoro, ma il dipendente paga IRPEF sul fringe benefit.


5. Auto in partita IVA vs auto in SRL: confronto fiscale completo

La domanda che più frequentemente riceviamo è: conviene tenere l’auto in partita IVA individuale o intestarla alla SRL? La risposta dipende dal contesto, ma possiamo costruire un quadro comparativo preciso.

Aspetto Professionista / Imprenditore individuale SRL (auto in uso promiscuo all’amministratore)
Deducibilità spese auto 20% IRPEF 70% IRES (24%)
IVA detraibile 40% 40%
Fringe benefit Non applicabile (uso personale non tassato come FB) Sì: 30% / 20% / 10% su costo ACI × 15.000 km
Chi paga l’auto Il professionista con redditi già tassati IRPEF La SRL con redditi tassati IRES (24%)
Limite costo rilevante 18.075,99 € 25.822,84 €
Rischio accertamento Medio (uso promiscuo facilmente contestabile) Medio-basso se fringe benefit correttamente imputato

In termini generali, la SRL è più vantaggiosa quando l’amministratore si trova in uno scaglione IRPEF alto (43%) perché la SRL deduce al 70% con IRES al 24% — un risparmio fiscale netto maggiore. Tuttavia il fringe benefit aumenta il reddito imponibile dell’amministratore, quindi il vantaggio va sempre calcolato caso per caso.


6. Esempio 1 — Professionista, auto 35.000 €, uso promiscuo

Scenario: avvocato con studio individuale, acquista un’auto benzina da 35.000 euro + IVA, regime ordinario, scaglione IRPEF marginale 43%.

Dati di partenza

  • Prezzo auto: 35.000 € + IVA 22% = IVA 7.700 €
  • Limite costo rilevante fiscalmente: 18.075,99 €
  • Aliquota ammortamento auto: 25% annuo (coefficiente ministeriale)
  • Spese annue (carburante, assicurazione, bollo, manutenzione): 3.500 €/anno

Step 1 — IVA recuperata

  • IVA totale: 7.700 €
  • IVA detraibile al 40%: 3.080 € (recuperati in dichiarazione IVA)
  • IVA indetraibile: 4.620 € → si aggiunge al costo d’acquisto
  • Costo d’acquisto comprensivo di IVA indetraibile: 35.000 + 4.620 = 39.620 €

Step 2 — Ammortamento deducibile annuo

  • Base ammortamento fiscale: limite 18.075,99 € (non 39.620 €)
  • Quota ammortamento annua al 25%: 18.075,99 × 25% = 4.519 €
  • Quota deducibile al 20%: 4.519 × 20% = 903,80 € di deduzione IRPEF annua

Step 3 — Spese di gestione deducibili

  • Spese annue lorde: 3.500 €
  • IVA sulle spese (stima 22%): 630 €, di cui 40% detraibile = 252 € recuperati
  • Spese nette IVA indetraibile inclusa: 3.500 + (630 × 60%) = 3.878 €
  • Deducibili al 20%: 3.878 × 20% = 775,60 € di deduzione IRPEF annua

Step 4 — Risparmio fiscale totale annuo

  • Totale deduzioni IRPEF: 903,80 + 775,60 = 1.679,40 €
  • Risparmio IRPEF al 43%: 1.679,40 × 43% = 722 €/anno
  • IVA recuperata sull’acquisto: 3.080 € (una tantum)
  • IVA recuperata sulle spese annue: 252 €/anno

Conclusione Esempio 1: su un’auto da 35.000 € il professionista recupera circa 722 € di IRPEF all’anno dalle spese di gestione + ammortamento, più 3.080 € di IVA sull’acquisto. Su 4 anni di ammortamento il risparmio totale è circa 6.000 €, ovvero meno del 15% del costo dell’auto. Il beneficio fiscale della 20% è limitato: valuta sempre il noleggio a lungo termine o il rimborso chilometrico ACI come alternativa.


7. Esempio 2 — SRL, auto 40.000 € data in uso a amministratore (benzina)

Scenario: SRL con utile ante-imposte sufficiente, acquista un’auto a benzina da 40.000 € + IVA e la concede in uso promiscuo all’unico amministratore-socio. L’amministratore percepisce compenso, scaglione IRPEF marginale 43%.

Dati di partenza

  • Prezzo auto: 40.000 € + IVA 22% = IVA 8.800 €
  • Limite costo rilevante per auto in uso a dipendenti: 25.822,84 €
  • Costo ACI per 15.000 km (tabella ACI 2026, auto media benzina): ipotizziamo 0,24 €/km = 3.600 €/anno convenzionali
  • Fringe benefit benzina: 30% di 3.600 € = 1.080 €/anno
  • Spese annue SRL: 4.000 €/anno

Step 1 — IVA recuperata dalla SRL

  • IVA acquisto: 8.800 €, detraibile al 40% = 3.520 € recuperati
  • IVA indetraibile: 5.280 € → costo fiscale complessivo: 40.000 + 5.280 = 45.280 €

Step 2 — Ammortamento deducibile dalla SRL al 70%

  • Base ammortamento fiscale: limite 25.822,84 €
  • Quota ammortamento annua al 25%: 25.822,84 × 25% = 6.455,71 €
  • Deducibile al 70%: 6.455,71 × 70% = 4.519 € di deduzione IRES annua
  • Risparmio IRES (24%): 4.519 × 24% = 1.085 €/anno

Step 3 — Spese di gestione deducibili dalla SRL

  • Spese annue: 4.000 €, deducibili al 70% = 2.800 €
  • Risparmio IRES sulle spese: 2.800 × 24% = 672 €/anno

Step 4 — Fringe benefit a carico dell’amministratore

  • Fringe benefit: 1.080 €/anno
  • IRPEF aggiuntiva per l’amministratore al 43%: 1.080 × 43% = 464 €/anno in più di IRPEF
  • Contributi previdenziali su fringe benefit (gestione separata ~26%): 1.080 × 26% ≈ 281 € (suddivisi tra SRL e amm.re)

Step 5 — Fringe benefit come costo del lavoro deducibile dalla SRL

  • La SRL deduce il fringe benefit come costo del lavoro al 100%: 1.080 €
  • Risparmio IRES sul fringe benefit: 1.080 × 24% = 259 €/anno

Riepilogo netto annuo per la SRL

  • Risparmio IRES su ammortamento: +1.085 €
  • Risparmio IRES su spese: +672 €
  • Risparmio IRES su fringe benefit (costo lavoro): +259 €
  • Totale risparmio IRES annuo per la SRL: +2.016 €

Riepilogo netto per l’amministratore

  • IRPEF aggiuntiva sul fringe benefit: -464 €/anno
  • Uso dell’auto senza costi personali: risparmio personale stimato 3.000-4.000 €/anno (auto sostituisce quella privata)

Conclusione Esempio 2: la SRL risparmia circa 2.016 € di IRES all’anno grazie alla deducibilità al 70%. L’amministratore paga 464 € in più di IRPEF per il fringe benefit, ma utilizza l’auto senza sostenere costi personali. Il beneficio fiscale netto combinato è significativo, soprattutto se si considera che l’auto sarebbe necessaria comunque — il risparmio rispetto all’acquisto personale (con redditi già tassati) è rilevante.


8. Auto elettrica 2026 in SRL: vantaggi fiscali e confronto con il termico

L’auto elettrica sta diventando sempre più conveniente sotto il profilo fiscale. Nel 2026 i principali vantaggi rispetto a un’auto termica analoga sono:

  • Fringe benefit ridotto al 10% (contro il 30% dei termici): meno reddito imponibile per l’amministratore
  • Bonus colonnina di ricarica: l’installazione di una colonnina in sede aziendale è deducibile al 100% come bene strumentale
  • Incentivi statali all’acquisto: il Piano Nazionale per l’auto elettrica prevede contributi per l’acquisto di BEV aziendali (importi variabili per 2026, verificare le aperture dei portali Ecobonus)
  • Esenzione bollo auto per 5 anni dalla prima immatricolazione in molte Regioni italiane
  • Costi di gestione inferiori: energia elettrica vs carburante, manutenzione ridotta (no cambio olio, freni rigenerativvi, ecc.)

9. Esempio 3 — Auto elettrica 50.000 € in SRL vs auto termica analoga

Scenario: SRL acquista un’auto elettrica da 50.000 € + IVA e la concede in uso promiscuo all’amministratore. Confronto con un’auto a benzina di valore equivalente.

Dati comuni

  • Prezzo veicolo: 50.000 € + IVA
  • IVA: 11.000 €, detraibile al 40% = 4.400 € recuperati
  • Limite costo rilevante per ammortamento: 25.822,84 €
  • Costo ACI per 15.000 km (tabella ACI 2026): ipotizziamo 0,24 €/km = 3.600 €/anno convenzionali
  • Scaglione IRPEF amministratore: 43%

Confronto fringe benefit annuo

Voce Auto benzina (50.000 €) Auto elettrica (50.000 €)
Costo ACI × 15.000 km 3.600 € 3.600 €
Percentuale fringe benefit 30% 10%
Fringe benefit annuo 1.080 € 360 €
IRPEF aggiuntiva amm.re (43%) 464 €/anno 155 €/anno
Risparmio IRPEF vs benzina +309 €/anno

Confronto costi di gestione annui stimati

Voce Auto benzina Auto elettrica
Carburante / energia (15.000 km) 2.000 € 600 €
Manutenzione ordinaria 800 € 350 €
Bollo auto 500 € 0 € (esente 5 anni)
Assicurazione RC 900 € 800 €
Totale costi SRL 4.200 € 1.750 €
Deducibili al 70% → risparmio IRES (24%) 706 €/anno 294 €/anno

Nota: l’auto elettrica ha costi di gestione molto più bassi (risparmio 2.450 €/anno), che compensano abbondantemente il minor risparmio IRES assoluto sulle spese deducibili. La differenza netta a favore dell’elettrica sui costi di gestione è di circa 2.000-2.200 € all’anno.

Riepilogo vantaggio netto auto elettrica vs benzina (5 anni)

  • Risparmio fringe benefit IRPEF: +309 €/anno × 5 = +1.545 €
  • Risparmio carburante/energia: +1.400 €/anno × 5 = +7.000 €
  • Risparmio manutenzione: +450 €/anno × 5 = +2.250 €
  • Risparmio bollo (5 anni esenti): +2.500 €
  • Eventuale incentivo acquisto BEV aziendale: +3.000-6.000 € (variabile)
  • Vantaggio netto stimato su 5 anni: 13.000-16.000 € rispetto all’auto a benzina equivalente

Conclusione Esempio 3: l’auto elettrica da 50.000 € in SRL è significativamente più conveniente dell’equivalente a benzina su un orizzonte quinquennale. Il fringe benefit ridotto al 10% è un incentivo fiscale concreto che si aggiunge ai risparmi operativi. La differenza di prezzo d’acquisto (spesso 5.000-10.000 € in più per l’elettrico) viene recuperata in circa 2-3 anni.


10. Strategie pratiche per ottimizzare la fiscalità dell’auto aziendale

Prima di scegliere il tipo di auto e il regime fiscale, considera queste strategie:

10.1 Noleggio a lungo termine vs acquisto

Il noleggio a lungo termine (NLT) permette di dedurre i canoni mensili (al 20% per professionisti, al 70% per dipendenti SRL) senza immobilizzare capitale. Non ci sono problemi di ammortamento e limite di costo, ma i canoni mensili sono in parte non deducibili. Valuta sempre il TCO (Total Cost of Ownership) su 3-4 anni.

10.2 Rimborso chilometrico ACI come alternativa

Se l’auto rimane di proprietà del titolare/dipendente, l’azienda può rimborsare le trasferte ai tassi ACI. Il rimborso è deducibile al 100% per la società e non concorre al reddito del dipendente (entro le tabelle ACI). Per spostamenti frequenti può essere più efficiente fiscalmente.

10.3 Documentazione degli spostamenti

Qualunque sia il regime scelto, mantieni un registro degli spostamenti che indichi data, destinazione, finalità e chilometri percorsi. In caso di verifica fiscale, è la prima cosa che l’Agenzia delle Entrate richiede per validare la deduzione dei costi auto.

10.4 Colonnina di ricarica aziendale

Se la SRL acquista un’auto elettrica, installa una colonnina di ricarica in sede: il costo è deducibile al 100% come bene strumentale (senza i limiti dell’art. 164 TUIR). Potrebbe anche beneficiare di incentivi specifici del PNRR.


FAQ — Auto aziendale 2026: le domande più frequenti

Qual è la percentuale di deducibilità dell’auto per un professionista nel 2026?

Il professionista con partita IVA individuale in regime ordinario deduce il 20% di tutte le spese relative al veicolo (acquisto/ammortamento, carburante, assicurazione, bollo, manutenzione) ai fini IRPEF, e detrae il 40% dell’IVA. Il limite di costo fiscalmente rilevante per il calcolo dell’ammortamento è 18.075,99 euro. Per gli agenti di commercio la deducibilità sale all’80%.

Come si calcola il fringe benefit dell’auto aziendale nel 2026?

Il fringe benefit si calcola moltiplicando il costo chilometrico ACI per 15.000 km (percorrenza convenzionale annua) e applicando la percentuale in base all’alimentazione: 30% per benzina/diesel, 20% per ibrida plug-in, 10% per elettrica. Il risultato si somma al reddito di lavoro dipendente o assimilato del beneficiario. La SRL agisce come sostituto d’imposta e applica le ritenute IRPEF mensili.

Un’auto aziendale può essere dedotta al 100% anche nel 2026?

Sì, ma solo se l’auto è strumentale all’attività in modo esclusivo — ovvero non utilizzata mai per scopi personali. La prova è molto rigorosa: registro degli spostamenti, custodia in sede aziendale, impossibilità di uso personale. Per le normali auto aziendali la deduzione integrale è praticamente inapplicabile. I casi più frequenti di deducibilità al 100% riguardano autoscuole, noleggiatori, agenzie di trasporto.

Conviene intestare l’auto alla SRL o tenerla a livello personale?

In generale conviene intestare l’auto alla SRL quando l’amministratore si trova in scaglioni IRPEF alti (43%) e la società ha utili imponibili: la SRL deduce il 70% dei costi con IRES al 24%, un’aliquota inferiore all’IRPEF marginale dell’amministratore. Il costo del fringe benefit (IRPEF aggiuntiva del beneficiario) è solitamente inferiore al risparmio fiscale ottenuto dalla deduzione aziendale. La valutazione va però fatta caso per caso con calcoli precisi, come mostrato nell’Esempio 2.

Quanto IVA si recupera sull’acquisto di un’auto aziendale nel 2026?

Per i veicoli in uso promiscuo (la grande maggioranza) l’IVA detraibile è il 40% dell’IVA esposta in fattura. Quindi su un’auto da 40.000 € + IVA 22% (= 8.800 €), si recuperano 3.520 €. Per i veicoli strumentali (uso esclusivo aziendale provato) la detrazione sale al 100%. L’IVA indetraibile non si perde: diventa parte del costo dell’auto e viene recuperata indirettamente attraverso le quote di ammortamento (nei limiti del plafond fiscale).

Qual è il vantaggio fiscale dell’auto elettrica rispetto alla benzina per un’azienda nel 2026?

Il vantaggio principale è il fringe benefit ridotto al 10% contro il 30% delle auto a benzina — una differenza di 720 € all’anno su un valore convenzionale ACI di 3.600 €, che si traduce in circa 300 € di IRPEF risparmiata dall’amministratore ogni anno. A questo si aggiungono: costi operativi molto inferiori (energia vs carburante, meno manutenzione), esenzione bollo per 5 anni, e possibili incentivi all’acquisto di veicoli BEV aziendali. Su un orizzonte di 5 anni il vantaggio netto può superare 13.000 €.

Cosa succede se la SRL non imputa il fringe benefit dell’auto in busta paga?

Se la SRL non calcola e non assoggetta a tassazione il fringe benefit dell’auto concessa in uso promiscuo, si configura un reddito in natura non tassato, con gravi conseguenze in caso di verifica: il reddito viene recuperato a tassazione con sanzioni e interessi, sia a carico dell’amministratore (IRPEF + contributi) sia potenzialmente a carico della SRL (per omessa ritenuta). L’omissione può anche comportare la perdita della deducibilità del 70% sull’auto. È quindi essenziale che il fringe benefit venga correttamente calcolato e inserito nella CU annuale.


Conclusione: l’auto aziendale conviene ancora nel 2026?

L’auto aziendale rimane uno strumento di pianificazione fiscale valido nel 2026, ma richiede una valutazione accurata basata su:

  • Il tipo di soggetto (professionista, SRL, agente) e la percentuale di deducibilità applicabile
  • Il costo dell’auto rispetto ai limiti fiscali (25.822,84 € per l’uso promiscuo in SRL)
  • Il tipo di alimentazione e il relativo impatto sul fringe benefit
  • Il confronto tra risparmio fiscale aziendale e costo fiscale del fringe benefit per il beneficiario
  • Le alternative (noleggio, rimborso ACI) che possono essere più efficienti in alcuni scenari

La tendenza del legislatore negli ultimi anni è chiara: incentivare l’elettrico (fringe benefit al 10%) e mantenere basse le deducibilità per i termici (30% fringe benefit). Chi vuole massimizzare il vantaggio fiscale dovrebbe valutare seriamente l’auto elettrica, specialmente in un contesto SRL.

Se vuoi approfondire quali altri costi puoi portare in deduzione nella tua SRL, leggi la nostra guida completa su costi deducibili in SRL 2026. Per capire se la struttura societaria fa per te, consulta invece quando conviene la SRL nel 2026.

Vuoi sapere quanto risparmieresti con l’auto in SRL?

Ogni situazione è diversa: il risparmio fiscale dipende dal tuo reddito, dal tipo di auto, dall’alimentazione e dalla struttura societaria. Con una consulenza fiscale personalizzato calcoliamo il netto esatto del tuo scenario e identifichiamo le strategie ottimali per il 2026.

Trova un esperto del network

Hai un caso simile? Affidati a un professionista del network

Fiscoinvestimenti è un marketplace di professionisti qualificati: commercialisti, avvocati, notai, consulenti del lavoro, consulenti finanziari indipendenti selezionati per albo, specializzazione e geografia. Triage gratuito entro 24-72 ore.

Trova il professionista giusto →
AM
Autore

Andrea Marton

Praticante commercialista in formazione · Milano · Autore e responsabile editoriale

Scopri di più → · LinkedIn

Avvertenza: i contenuti di Fisco Investimenti hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa. L’autore è un praticante commercialista in formazione, non iscritto all’albo: i contenuti non costituiscono consulenza professionale. Per decisioni operative su casi specifici rivolgersi a un professionista abilitato.