Azioni nel mondo: la guida per investire nelle borse di tutto il pianeta dall’Italia
Una scheda per ogni grande società quotata, da Wall Street a Tokyo, da Londra al Golfo: cosa fa, come comprarla dall’Italia e — il punto che fa la differenza — come funzionano le tasse sui dividendi Paese per Paese. Quasi 40 mercati, tutti i continenti.
Parti dalla tua regione
La mappa delle tasse sui dividendi
È la cosa che cambia di più da Paese a Paese e che pochi spiegano: oltre al 26% italiano, sul dividendo grava la ritenuta alla fonte del Paese di domicilio della società. Ecco dove pesa meno e dove di più.
Ritenuta 0% — i più favorevoli
Regno Unito, Hong Kong, Singapore, Malesia, Emirati Arabi Uniti, Qatar. Sul dividendo paghi solo il 26% italiano.
Ritenuta bassa o media
Arabia Saudita 5%; Cina (H-share), Messico, Thailandia ~10%; la maggior parte dei Paesi è riducibile al 15% con la convenzione contro le doppie imposizioni.
Casi onerosi (da recuperare)
Svizzera 35% e Finlandia fino al 35%: l’eccedenza oltre il 15% va chiesta a rimborso. Occhio se cerchi il dividendo.
Attenzione speciale
L’India tassa anche le plusvalenze sui titoli locali; il Brasile tassa i dividendi dal 2026. Molti mercati emergenti si comprano via ADR/GDR o ETF.
America
Europa occidentale
Europa del Nord
Europa dell’Est
Asia sviluppata
Asia emergente
Oceania
Golfo
Africa
Azioni singole o ETF?
Le schede di questo silo servono a capire le aziende e la loro fiscalità. Per la maggior parte degli investitori, però, il modo più semplice di possedere il mondo è un ETF globale, che contiene migliaia di queste società in un solo strumento.